Si narra che Paganini, a gentile richiesta di bis, declinasse sempre, convinto, l'invito a ripetersi, in un altro campo, la matematica, ci sono invece i numeri periodici, quelli che, dopo la virgola, si ripetono all'infinito, ebbene il Bologna più che alle note, si sente vicino ai numeri, visto che, contro il Cittadella, ha ripetuto pari pari la prestazione dell'andata: vittoria per 1-0 con rete di Laribi nella prima frazione di gioco, al Dall'Ara in apertura, al Tombolato in chiusura di tempo.
Dopo la sconfitta di metà dicembre, ad Avellino, i felsinei sono andati in trasferta 4 volte e 4 volte sono ritornati a casa con la vittoria: in rimonta contro Lanciano ed Entella, con più di un patema a Crotone e Cittadella, ma con questo sono ben sette i successi lontano dall'Emilia.
La fusione 'a freddo' di Mister Lopez, tra i 'vecchi' e i 'nuovi', pare ormai aver preso la sua fisionomia definitiva, oggi, in veneto, il coach uruguaiano ha presentato infatti in porta l'intoccabile Coppola, anche oggi determinante in più di un'occasione, in difesa spazio a Gastaldello centrale come partner di Maietta, sulle fasce conferma per Ceccarelli e Masina, in mediana, accanto a Matuzalem e Casarini, tocca a Krsticic, Laribi fa il trequartista (goleador) mentre in attacco spazio a Cacia e Mancosu (rilevato a metà ripresa da Sansone).
In settimane Lopez ha alzato la voce, stufo delle critiche che da tempo la stampa e parte della tifoseria (i 'milordini' per chi è di Bologna) gli rivolgono, portando a sua difesa i tanti punti conquistati e l'ottima posizione in classifica, certo, se la partita di oggi doveva chiudere la bocca dei critici, allora la missione in veneto è fallita.
La squadra, come da un mese a questa parte, ha riscosso apprezzamento per i preziosi 3 punti conquistati, meno per il gioco espresso. L'iniziale atteggiamento attendista non è stato sfruttato dai padroni di casa che hanno creato una sola grande occasione con Barreca, sventata dal solito prodigioso Coppola, salvo poi lasciare pallino del gioco, campo e possesso palla ai felsinei che, lentamente, hanno preso le giuste misure agli avversari e, dopo aver sfiorato la rete con Mancosu, l'hanno trovata, in chiusura di tempo, con l'ormai solito Laribi, abile e pronto a girare in rete un prezioso traversone dal fondo di Masina.
Quel che non è piaciuto sono stati i primi 20' della ripresa quando il Bologna si è, prima, limitato ad aspettare, e, poi, trincerato a protezione della propria area, soffrendo troppo il ritrovato coraggio e la verve del Cittadella che ha sfiorato il pari con una conclusione di Minesso, che si è infranta sul palo, e con un altro paio di opportunità sventate dal sempre attento Coppola. Quando però Lopez ha cambiato qualcosa, inserendo Sansone, Zuculini e Bessa, tutto è tornato alla normalità, il Bologna ha avanzato il baricentro di una ventina di metri, riprendendosi il possesso della palla, e ha finito per controllare agevolmente, non rischiando più e sfiorando, anzi, il raddoppio.
Di misura, dunque, e con la giusta dose di bravura e fortuna, magari con un po’ di sofferenza di troppo, ma con la personalità della grande squadra, il Bologna si porta a casa altri tre punti fondamentali, il Carpi è ora distante 5 punti (peccato per i due 0-0 interni con Pescara e Ternana, ma, ancor di più, per il punto di penalizzazione inflitto in settimana, spiacevole eredità della scellerata gestione di Guaraldi).
Quel che si fatica, invece, a comprendere ancora sono quei passaggi a vuoto nel corso della partita, in cui la squadra si trasforma, da 'grande', che, in tight, mena a suo piacimento le danze, lasciando intravvedere la capacità di poter andare in gol quando desidera, a 'piccola' che, in tuta blu, si arrocca in difesa a protezione dei propri 16 metri, affidandosi ai miracoli del portiere.
Lo step successivo, richiesto a Lopez, è proprio quello di eliminare questi immancabili problemi di crescita, dovuti al ricco mercato invernale, e spiccare con decisione il volo verso la vetta, a cominciare dalla fondamentale partita di venerdì sera contro l'arrembante Vicenza, distante appena 4 punti e da quella successiva, sempre al Dall'Ara contro il Latina. con il non celato obiettivo di migliorare il rendimento casalingo e provare a scappare via, verso un futuro migliore di questa fastidiosa e logorante Serie B.
fonte voci di sport
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