
Paolo Frascatore 23 anni
Non si riesce a comprendere il motivo per cui, in uno scenario con calciatori modesti che vagano nel campionato cadetto, un giocatore del livello di Frascatore debba giocare in lega pro.
Nazionale under 21, uno dei fedelissimi di Di Biagio, il suo cartellino è di proprietà della Roma che lo ha fatto girare in alcune società in quel momento in serie B: Sassuolo, Pescara e Reggina, principiando questa peregrinazione dal Benevento in lega pro.
Al momento Frascatore milita nella Pistoiese ma, legittimamente, si presume che aspiri ad una sistemazione più consona.
Nel mercato di Gennaio sembrava ad un passo dal Perugia ma all’ultimo momento non s’è concretizzato nulla a causa delle pretese economiche della Roma.
E’ chiaro a tutti che l’anno prossimo, questo valido terzino sinistro di un metro e novanta e dal tiro poderoso, dovrebbe salire di categoria e, magari un buon campionato europeo under 21,potrebbe contribuire ad un salto di qualità più consistente.
Al momento la quotazione di acquisto delle sue prestazioni, a patto che la Roma fosse convinta a cederne il cartellino, sarebbe abbordabile, valore intorno agli 800 mila euro, gli interessati dovrebbero farsi avanti adesso.

Giuliano Regolanti 20 anni
Dopo Fischnaller è, con tutta probabilità, il giovane attaccante più interessante della lega pro;
Nasce come calciatore, nel Fondi che detiene il suo cartellino in comproprietà col Frosinone; quest’anno le due società si sono accordate per un prestito oneroso al Gubbio, al fine di valorizzare il giovanotto che, con tutta probabilità, l’anno prossimo tornerà in Ciociaria per giocarsi un posto al centro dell’attacco dei canarini frusinati.
Questo lo scenario più probabile ma pare che per il giovane Regolanti ci sia anche interessamento estero con lo Sporting Lisbona che ha mandato suoi osservatori più volte a visionarlo.
Al momento il costo del cartellino è basso, alla portata di chi volesse acquisirlo e gli 8 goal messi a segno fin qui hanno suscitato il dovuto interesse.
Speriamo solo che in futuro il giovane atleta riduca la sua “frizzantezza” in campo, evitando reazioni come l’ultima che gli è costata due giornate di squalifica.
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