Anche oggi abbiamo pareggiato fuori casa, a Parma; un punto che muove la classifica, che tira su il morale. Ma gli avvenimenti dei giorni precedenti non sono esattamente una prospettiva di tranquillità. Innanzi tutto il comportamento contraddittorio del presidente Guaraldi: prima della partita con l'Inter annuncia che diserterà lo Stadio, cosa rivelatasi poi non vera. Passano due giorni e arriva l'annuncio che lo stesso presidente è intenzionato ad avvalersi della collaborazione di un talent-scout da utilizzare sul mercato per scovare, anche all'estero, dei giovani di valore da portare sotto le Due Torri con poca spesa; viene anche tracciato un identikit di questo collaboratore, che calza a pennello con la personalità di Salvatore Bagni. Ovviamente si diffonde un clima di euforia, subito stroncato da una brusca contraddizione: dalla Procura Federale di Roma arrivano, nei confronti di Bagni, accuse di essersi comportato, nel periodo in cui collaborava col Bologna, come un Direttore Sportivo senza averne titolo, e Guaraldi sostanzialmente conferma il tutto. In parole povere: scordiamoci, almeno per ora, di rivedere Bagni per gestire il mercato rossoblù. Sul fronte societario, altre contraddizioni: da una parte, personaggi molto vicini a Zanetti fanno trapelare l'idea, da parte del re del caffè, di mettere sul piatto, nel corso del prossimo CDA, i dieci milioni necessari per tornare al timone del Bologna; dall'altra, Guaraldi in persona sostiene che Zanetti in realtà non ha alcuna intenzione di investire altri soldi, mentre lui aspetta fiducioso il parere del Tar riguardo al disco verde sui lavori per la costruzione del nuovo Centro Tecnico, convinto com'è che da questa operazione possano derivare solo grandi benefici. Veniamo al mercato. Per quanto riguarda il portiere, si sa che Zanzi tiene sotto osservazione l'argentino Marchesin, pupillo di Diego Armando Maradona, e sta cercando di convincere il club argentino di appartenenza a lasciarlo libero già a gennaio, tenendo conto che a giugno Marchesin si svincolerà; anche qui, però abbiamo una contraddizione: secondo alcuni ben informati, infatti, i vertici rossoblù avrebbero già risolto la questione definendo tutti i dettagli per il ritorno di Emiliano Viviano, che all'Arsenal sta facendo solo e soltanto panchina. Poi c'è il caso Soerensen: Zanzi giura e spergiura che il danese, come tutti gli altri giocatori, a gennaio resterà dove si trova, ma da Torino giunge voce che il D.S. bianconero Paratici sia in trattativa con due squadre inglesi ed una tedesca; inutile aggiungere che anche qui i dubbi sono tanti. Gira voce che Kone sarebbe già stato promesso al Torino; che Diamanti negli ultimi giorni avrebbe esternato una situazione di disagio nei rapporti con i tifosi per mascherare la sua voglia di cedere ad una tentazione molto remunerativa arrivata dall'Inghilterra; si dice che dietro i tentennamenti di Cherubin verso il rinnovo del contratto ci sarebbe l'opera di tessitura di Daniele Portanova, che mirerebbe a portarlo al Genoa. Alla fine, a noi tifosi, cosa resta da fare? E' difficile non rimanere frastornati di fronte a tutti questi segnali inquietanti e negativi. Noi non ci tiriamo mai indietro, e quando serve facciamo sentire tutto il nostro appoggio ed il calore necessario a sostenere la squadra, ma sarebbe ora che dalla Società arrivassero segnali di maggior attenzione verso tutti i problemi che via via si vengono a creare. Certe situazioni andrebbero risolte in modo netto; se Guaraldi ed i suoi soci non riescono a stare dietro agli impegni che la guida di un club di Serie A impone, farebbero meglio a fare spazio ad altri personaggi economicamente più dotati. Per il momento, consoliamoci col fatto che Pioli sembra aver trovato la quadratura del cerchio, incanalando la squadra su un binario di relativa tranquillità; sperando che a gennaio non arrivino dal mercato brutte sorprese a frustrare le nostre aspettative di vedere dei miglioramenti sulla scena. Incassiamo questo prezioso punto esterno e sforziamoci di essere ottimisti.
Paolo Milito




