Sunday 28 – Monday 29 December
2014
Tottenham v. Manchester United… 0-0.
È l’ultimo “lunch
Kick-off”del 2014. Spurs e diavoli
rossi si danno battaglia in un rumorosissimo White Hart Lane. Gli uomini di Van
Gaal dominano il primo tempo ma sprecano una marea di occasioni. Al
ventesimo una punizione di Mata centra il palo. Al quarantesimo, Van Persie si addormenta piuttosto incredibilmente
a tu per tu col portiere. Al quarantacinquesimo, è Lloris a smanacciare sopra
l’incrocio un destro a giro di Young. La fortezza londinese regge.
Nella ripresa i ritmi calano; la stanchezza spadroneggia.
Manchester United poco lucido, Tottenham sornione.
Minuto ottantatre: Il galoppante Kane ruba palla a
centrocampo, si fuma trenta metri d’erba e disegna il corridoio perfetto per lo
starnazzante Mason. L’occasione sarebbe golosissima, ma il ruvido
centrocampista inglese calcia alto con lo zoccolo sinistro. Forse sarebbe stato
troppo.
Buon punto, fra due squadre toste ma stremate dalle ultime
prestazioni.
Southampton v. Chelsea… 1-1.
Saints subito avanti con il lob del lanciatissimo Manè.
Blues che pareggiano nel recupero del primo tempo, grazie
alla poesia di Hazard. Un cornetto alla crema sotto l’incrocio dei pali. Il
talento del trequartista belga è quasi impossibile da domare.
Nella ripresa ci sarebbe un calcio di rigore per il Chelsea,
ma il sig. Anthony Taylor lascia correre consegnando a Mourinho le chiavi della polemica.
Blues che raccolgono un gran punto in una giornata storta,
il classico tatuaggio da grande squadra.
Southampton che dovrà trincerarsi dietro al quarto posto.
Giovedi, al St Mary’s, arriverà l’Arsenal.
Aston Villa v. Sunderland… 0-0.
Noiosissimo pareggio fra Villans e Balck Cats. Padroni di
casa che agguantano l’Everton, a quota
ventuno, e si preparano alla sfida interna del primo Gennaio contro il Palace.
Sunderland che festeggerà l’anno nuovo in casa del City.
Hull City v. Leicester City… 0-1.
Il primo dei due colpacci di giornata. Udite, Udite: le Foxes
tornano a fare tre punti e probabilmente a sperare. L’ultima vittoria degli
uomini di Nigel Pearson, risaliva al governo Blair. Decide un bel sinistro a
giro dell’algerino Mahrez, intorno al trentesimo. I legni e le parate di Hamer
hanno fatto il resto, negando il pareggio ai padroni di casa.
Diventa grigia la situazione per Hernandez e compagni. Le
Tigers hanno sprecato un gran jolly al KC Stadium.
Manchester City v. Burnley… 2-2.
Questo sì che è il colpaccio di fine anno. City avanti due a
zero dopo appena mezz’ora. Il solito Silva sblocca il match, con il quarto gol
consecutivo. Fernandinho raddoppia con una caldarrosta rovente sotto
l’incrocio. Sembra un libro aperto. Il racconto della banalità. Invece, al
primo minuto della ripresa, Boyd devia con l’unghia dell’alluce destro che
inganna Joe Hart. Claret che tornano incredibilmente in partita. Minuto ottantuno:
Barnes prende la mira e lascia partire un savoiardo imburrato sotto la
traversa. Due a due. Gran colpo per il Burnley, che sarà gasatissimo in vista
della trasferta di Newcastle.
City che resta a meno tre dal Chelsea, in attesa di
affrontare il Sunderland.
QPR v. Crystal Palace… 0-0.
Altro “nil to nil” giornaliero. Nel primo tempo il Palace
tenta di portarsi a Croydon i tre punti, ma il palo dice no a Puncheon. Nella ripresa,
è il QPR a voler vincere il derby- salvezza, ma la manona di Speroni toglie da
sotto l’incrocio una castagna diabolica di Fer. Zero a zero finale.
Rimane invariato il distacco fra le due squadre londinesi.
Il primo di Gennaio, gli Hoops ospiteranno lo Swansea a Loftus Road. Le
Eagles voleranno a Birmingham per
affrontare l’Aston Villa.
Stoke City v. WBA … 2-0.
Seconda vittoria consecutive per i Potters. Al Britannia
Stadium, i Baggies, vengono divorati dalla doppietta di Diuf. Da studiare il
gol del due a zero: un deviazione insolita, involontaria, goffa ed
antiestetica. Una rete pressappoco imbarazzante, tuttavia efficace. Spero che
Voyager le dedichi un’intera puntata.
Stoke quasi in salvo, Giovedì ospiterà lo United. WBA che dovrà tirarsi su le maniche e
continuare a sudare.
West Ham v. Arsenal… 1-2.
Duello d’altri tempi ad Upton Park. Dopo quattro minuti l’ex Gunners Song, spara
una bonarda all’antrace che gela Szczesny. La rete si gonfia, il Boleyn Ground
esplode ma il sig. Neil Swarbrick annulla per un presunto fuorigioco.
L’Arsenal reagisce di prepotenza. Cazorla si procura e
realizza il rigore. Un minuto dopo, Welbeck , approfitta della scorribanda
esterna di Oxlade- Chamberlain e svergina il sacco per la seconda volta.
Zero a due.
Il gol dell’illusione lo sigla Kouyatè, ad inizio nella ripresa. Finale spettacolare,
caratterizzato da mischie primitive. Il West Ham assedia la porta dell’Arsenal
con il portiere Adrian costantemente a saltare nel mucchio. All’ultimo rimpallo, dell’ultimo secondo del
minuto novantasei, Valencia incorna alto da due passi.
Giocatori sfiniti. Classe, lotta, speranza, passione e
paura. I cinque punti principali del calcio.
Hammers ancora nelle zone alte, ma diventa sempre più dura
difendere una postazione europea.
Arsenal in rimonta. Agganciato il quarto posto.
Newcastle v. Everton… 3-2.
La sagra delle difese sbronze. L’happy hour comincia con la
volee di Aronua Konè, lasciato misteriosamente solo dentro l’area del
Newcastle. Il vantaggio dei Toeffees dura mezz’ora, poi la girata di Cissè
rimette in parità il risultato. Nella ripresa, i Magpies vanno avanti grazie al talentuoso Perez, che
la piazza di giustezza dopo una follia
di McGeady.
Il terzo gol per i bianconeri lo sigla Colback. Il rosso centrocampista
approfitta dello sciagurato intervento di Barkley, per battere Robles in uscita.
Bollo importantissimo per lui; il primo per la squadra di cui è tifoso. Infine, all’ottantacinquesimo, Mirallas trova la seconda rete per gli
ospiti infilandosi in un corridoio gelatinoso della difesa locale.
Nemmeno Mosè la fece così semplice.
Girone d’andata senza infamia e senza lode per entrambe le
squadre.
Liverpool v. Swansea… 4-1.
Sorridono, almeno per l’ultimo dell’anno, i cuori feriti di
Anfield Road. I Reds strapazzano i cigni
gallesi con le reti di Moreno, la doppietta di Lallana e l’autogol di Shelvey.
Il gol della bandiera lo segna il solito Sidgursson. Liverpool tremendamente
altalenante. Il quarto posto dista solo cinque punti, ma in mezzo ci sono
trecento squadre. Serve un gran girone di ritorno. Swansea appaiato al
Liverpool a quota ventotto; la squadra di Garry Monk resta una bella realtà.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Chelsea
|
19
|
46
|
|
2
|
Manchester
City
|
19
|
43
|
|
3
|
Manchester
United
|
19
|
36
|
|
4
|
Southampton
|
19
|
33
|
|
5
|
Arsenal
|
19
|
33
|
|
6
|
West ham
|
19
|
31
|
|
7
|
Tottenham
|
19
|
31
|
|
8
|
Swansea
|
19
|
28
|
|
9
|
Liverpool
|
19
|
28
|
|
10
|
Newcastle
|
19
|
26
|
|
11
|
Stoke City
|
19
|
25
|
|
12
|
Aston Villa
|
19
|
21
|
|
13
|
Everton
|
19
|
21
|
|
14
|
Sunderland
|
19
|
20
|
|
15
|
QPR
|
19
|
18
|
|
16
|
WBA
|
19
|
17
|
|
17
|
Hull City
|
19
|
16
|
|
18
|
Burnely
|
19
|
16
|
|
19
|
Crystal Palace
|
19
|
16
|
|
20
|
Leicester City
|
19
|
13
|
Top scores
Player Goals
Sergio Aguero 14
Diego Costa 13
Charlie Austin 12
Alexis Sanchez 10
Nella prossima giornata …
Il primo dell’anno si ricomincia. Nemmeno il tempo di finire
la bottiglia di champagne che subito si riparte. Southampton – Arsenal e Tottenham – Chelsea i
due incontri più affascinanti.
La scorpacciata di premier League non è ancora finita!
Andre