giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 7 ottobre 2015

Road to Wembley. Premier League 2015/16


Saturday 3 – Sunday 4 October 2015


Aston Villa v. Stoke City   0-1.


Mi piange il cuore nel vedere i Villans ridotti così. Ammuffiti in un angolo della periferia pallonara, sperando di elemosinare almeno un punto in casa contro lo Stoke City.

Una difesa catramosa. Un attacco vergognosamente impotente.

Al 55’ Arnautovic taglia in due la linea difensiva Claret&Blue e sfregia l’orgoglio del Villa Park con una facilità imbarazzante. Un tifoso tenta addirittura di colpirlo mentre esulta ( prontamente fermato dal servizio d’ordine) evidenziando tutto il nervosismo che si respira dalle parti di Birmingham. Situazione non facile.

Bene i Potters che a mio avviso si salveranno facilmente.

 

Bournemouth v. Watford   1-1.


Bella battaglia nel Dorset.
Le Cherries senza Callum Wilson( fuori sei mesi), si affidano a Glen Murray che sblocca il match alla sua prima da titolare. Tagliente cross di Ritchie e prepotente capocciata del ruvido centravanti celtico che fa impazzire il Dean Court.

Le ciliegie dominano, ma una colossale vaccata di Boruc regala ad Ighalo il gol del pareggio. Nel finale i rossoneri sbaglieranno anche un rigore e cacceranno nel pattume due punti fondamentali per allontanarsi dai bassi fondi. Watford che borseggia un pareggio francamente immeritato.

Manchester City v. Newcastle   6-1.


Pazzesco all’Etihad!!

Al primo -ed unico- tiro in porta, il Newcastle si porta in vantaggio grazie alla rabbiosa testata dell’ex Anderlecht Mitrovic.

Passano una ventina di lunghissimi, ottenebranti minuti,  poi si accende la luce azzurra di Manchester. Silva pontifica, Aguero sentenzia. Lo spagnolo scardina l’eretica difesa dei Magpies con sublime eleganza mentre l’argentino la condanna a morte. Due gol in due minuti per il “Kun”, che poi diventeranno cinque( 5!) in quindici! Alla freddezza barbara del cognato di Maradona, al visionario talento del canariano si deve per forza aggiungere l’inestimabile tecnica individuale di De Bruyne. Devastante impatto del trequartista belga in terra d’Albione; anche oggi un gol e due assist per il rossiccio fuoriclasse fiammingo.

Quando il City è in giornata, non ci sono rivali in tutta l’isola.

 

Norwich v. Leicester City   1-2.


Ennesimo colpaccio esterno di Ranieri.

Volpi già in vantaggio nel primo tempo col penalty di Vardy, trovano il raddoppio grazie ad un contropiede cestistico trainato da Schlupp ad inizio ripresa. Bellissimo, ma completamente inutile il gol della bandiera siglato dalla deviazione volante di Mbokani.

Foxes che salgono a quota quindici. Ormai non si possono più nascondere: l’obbiettivo dev’esser per forza un posto europeo!

Sunderland v. West Ham   2-2.


Spinto dalla disperazione, comincia fortissimo il Sunderland che trova subito il vantaggio con Fletcher sugli sviluppi di uno schema ben studiato. In meno di dieci minuti, si ripetono con Lens, che tinteggia un pallonetto in corsa da fare invidia a Totti e Zidane.  Poi però -con lo scorrere del tempo-  vengono fuori tutti i limiti dei biancorossi. La difesa si fa intontire da Moses che da solo ne ammalia tre, prima di servire a Jenkinson l’assist per il gol che riporta in partita gli Hammers. Nella ripresa i padroni di casa sprecano l’impossibile e vengono purgati da Payet, bravo a ribadire in rete la fantozziana respinta di Pantillimon.

Finisce due a due.

 Stadium of Light imbufalito con i suoi ragazzi cheadesso bivaccano all’ultimo posto insieme ai rivali storici del Newcastle. Il West Ham invece, racimola un altro bel punto in rimonta.

Chelsea v. Southampton   1-3.


Probabilmente il sequel de” la ragazza del treno” (fantastico best seller ambientato a Londra di Paula Hawkins), sarà il “ portoghese di Stamford Bridge”. L’involuzione dei Blues è qualcosa di perverso, di massonico e di non scientificamente spiegabile.

Intendiamoci, i Saints non rubano assolutamente nulla, ma è chiaro che andare a Londra e fare tre pere al Chelsea è possibile solo se quest’ultimi arrivano allo stadio con la stessa voglia con cui si va dal dentista.

Il diamante di William su punizione illude Abramovich (e tutto le Shed), ma finirà per esser solo il classico canto del cigno. Al 43’ Davis pareggia con un discreto krapfen alla crema di contro balzo. Al 60’ Manè approfitta della putrefatta difesa del Chelsea per siglare il vantaggio ospite, mentre al 72’ è il nostro Grazianone in contropiede ad infilzare Begovic per la terza volta uccidendo definitivamente il match.

Il Chelsea, Mou, i dinari di Roman tutti insieme al quart’ultimo posto insieme al minuscolo Bournemouth: quel poco che resta di uno sport per soli milionari.

Molto bene il Southampton. Ottima gara di Pellè e classifica che torna a sorridere un pochino.

Everton v. Liverpool   1-1.


Di derby ce ne sono tanti in Gran Bretagna, ma penso che solo il famigerato “Old Firm” di Glasgow sia più affascinante di questo. Il primo” Merseyside derby” si giocò proprio in questo stadio addirittura nel 1894 (vittoria dell’Everton 3-0).  Inoltre i due impianti ( Goodison Park ed il famoso Anfield Road) distano meno di trecento metri: c’è solo un verdissimo parco a dividerli.

L’incontro è tradizionalmente spigoloso e molto equilibrato.

Mignolet salva la baracca rossa con una paratona sublime sull’incornata di Naismith. Il palo di Goodison Park invece tiene a galla i Toeffes.

Il duello si risolve nel finale di primo tempo. Al 41’, Ings viene inspiegabilmente lasciato saltare da solo a due passi da Tim Howard e non sbaglia. Quattro minuti dopo, Lukaku approfitta della confusione in area  Reds per spiazzare il suo connazionale e riequilibrare il conto.

Un punto che serve all’Everton per proseguire la striscia positiva, mentre costa la testa a Brandan Rodgers esonerato dopo  166 partite da manager del Liverpool.

Arsenal v. Manchester United   3-0.


Un Arsenal  tanto affascinante quanto mortifera  sbriciola le ambizioni dello United. Sanchez apre la festa dopo seicento secondi, con una deviazione di tacco degna di Hernan Crespo sul cross di un finalmente ispirato Ozil. Un minuto più tardi, è proprio il piattone del tedesco a trafiggere DeGea per la seconda volta. Al 19’ è ancora Sanchez a chiudere il party,  sparando  il più classico dei savoiardi a propulsione sotto l’incrocio. In venti minuti i Gunners  chiudono la pratica, spengono le luci dell’Emirates e si sparpagliano fra i pittoreschi pub di Kentish Town. Red Devils spaventosamente molli, dovranno riprendersi subito da questa legnata perché dopo la sosta andranno a far visita all’Everton.

Da oggi anche i Londinesi potranno fare la voce grossa nella corsa al titolo!

Swansea v. Tottenham   2-2.


Tottenham che continua dritto sul sentiero verso la maturità. Dopo aver battuto il City al WHL, esce con un bel punto dal Liberty Stadium di Swansea. I cigni vanno in vantaggio con il solito gollettino del frizzante Ayew ma gli Spurs pareggiano immediatamente con la punizione di Eriksen. Il misterioso autogol di Harry Kane riporta avanti i gallesi, ma ancora una volta il talento dello scandinavo dalla piazzola riesce a riportare il match in parità.

I Lillywhites  salgono a quota 13 arpionando l’Everton e mettendo nel mirino le altre due sorprese londinesi(Palace e West Ham).

Chissà che non sia giunta l’ora di riportare pubblico di Haringey fra l’upper class del calcio inglese …

Crystal Palace v. WBA   2-0.


Detta legge il Palace di Pardew fra le mura del vecchio Selhurst Park. Cabaye progetta, Puncheon e Zaha svolazzano sulle corsie costringendo Dawson e Chris Brunt al manicomio. Bolasie segna d’astuzia, il geometra francese su rigore: per i Baggies non c’è scampo. Le aquile londinesi nidificano inaspettatamente ai piani altissimi.

WBA che avrà l’occasione di rifarsi al The Hawthorns, dove fra quindici giorni arriverà il Sunderland.

 

                                        

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Manchester City
8
18
2
Arsenal
8
16
3
Manchester United
8
16
4
Leicester City
8
15
5
Crystal Palace
8
15
6
West Ham
8
14
7
Everton
8
13
8
Tottenham
8
13
9
Southampton
8
12
10
Liverpool
8
12
11
Swansea
8
10
12
Watford
8
10
13
Norwich
8
9
14
Stoke City
8
9
15
Bournemouth
8
8
16
Chelsea
8
8
17
WBA
8
8
18
Aston Villa
8
4
19
Newcastle
8
3
20
Sunderland
8
3

    

 

 

Top scores


Player            Goals                 Team       


Vardy               7                       Leicester City


Aguero            6                        Manchester City


Pellè                 5                        Southampton


 


 

                   

Curiosità di giornata:


-          Bolasie non segnava al Selhurst Park da mille giorni esatti.

-          Incredibile statistica autunnale di Aguero: con la “manita” odierna, ha segnato 16 goals in 13 partite nel mese di Ottobre.

-          Brandan Rodgers saluta Anfield con un misero bottino: 166 matches, 83 vittorie, 41 pareggi e 42 sconfitte. Tanti Pounds spesi( circa 300 milioni) e zero trofei in bacheca.

-          Peggior inizio stagionale nella carriera di Mou. Mai stato così a lungo nei bassi fondi …

Nel prossimo turno …


Anche nella perfida Albione ci si ferma per lasciare spazio agli impegni delle nazionali. Tra due settimane si tornerà in campo con un inedito scontro salvezza Chelsea – Aston Villa a contro bilanciare l’ancor più raro spareggio europeo fra Crystal Palace e West Ham. Potrebbe approfittarne il Tottenham, che ospiterà il nuovo Liverpool( di Klopp?) al White Hart Lane mentre si prospetta una gran battaglia fra Everton e Manchester United.

Sulla carta sarà tutto facile per il City che affronterà in casa il Bournemouth ….

Andre

 

 

 

 

 

 

 

MOUNIER: SIAMO UN GRUPPO GIOVANE, MA POSSIAMO RECUPERARE.

Il capocannoniere del Bologna Mounier ha parlato oggi alla stampa e ha analizzato il momento attuale del Bologna:
 “In carriera non mi era mai capitato di partire così forte dal punto di vista realizzativo, sono ovviamente molto contento dei tre gol ma non mi soffermo troppo a guardare le statistiche individuali perché contano i risultati di squadra. Indubbiamente però l’accoglienza che ho trovato in città e nello spogliatoio mi ha aiutato a fare subito bene“.
 Mounier a proposito del momento negativo della squadra viene dice: “Siamo un gruppo giovane che è stato anche assemblato tardi quindi è normale che serva tempo per affinare i meccanismi soprattutto a livello offensivo. Faticare a reagire quando si subisce un gol e non saper gestire al meglio le energie nel corso della gara sono proprio difetti tipici delle squadre con poca esperienza. 
 Ammetto che in squadra il morale potrebbe essere migliore ma sappiamo che le nostre avversarie non sono lontane e possiamo recuperare in fretta. La partita contro il Palermo in questo senso sarà fondamentale perché ci permetterebbe di affrontare il Carpi a quota sei punti. Sappiamo che per mantenere la Serie A dobbiamo fare punti in casa e contro le dirette concorrenti“.
 C’è spazio poi per una breve difesa del tecnico Rossi: “Nel calcio l’allenatore è sempre il primo a pagare ma il compito del mister non è affatto facile per i motivi che ho spiegato e credo che stia lavorando bene. Inoltre pur essendo giovani andiamo sempre in campo per fare il nostro gioco ed è un bel segnale“.
 Le ultime parole  di Mounier sono quindi dedicate al nuovo contesto professionale in cui ha iniziato a giocare da poche settimane: “Rispetto alla Francia devo dire che qui c’è molta più gente allo stadio e che il gioco è più duro. A Bologna mi trovo bene e amo la vostra cucina“.
Marco Bonciani.

i più forti di sempre: VAN BASTEN e NORDAHL



Nils Gunnar Nordahl  Hörnefors,(Svezia) 19 ottobre 1921Alghero,(Italia) 15 settembre 1995

Per permettergli di giocare a pallone ( a quei tempi in Svezia al calcio si giocava solo per divertimento) il Norkopping , la sua prima squadra di un certo livello, gli offrì un posto da pompiere e con quel soprannome lo ricordano i più.
Il Pompiere in realtà, faceva il fabbro tornitore in un paesino vicino al Circolo polare artico e ad un futuro nel calcio non ci pensava affatto.
Fu notato, però, da un allenatore ungherese che lo indicò alla Juventus che però, non ritenendolo adatto al calcio italiano, lo lasciò al Milan.
Nordahl era un agglomerato di 98 kg di muscoli per  185 cm. e si rivelò subito per quello che era, una vera e propria furia.
Nel suo incedere si trascinava dietro i difensori che avevano avuto la cattiva sorte di fronteggiarlo ,ma mai in modo scorretto, è d’uopo precisare che non ci troviamo di fronte ad un Chinaglia ,ad un Santillana o peggio ad un Suarez; Nordahl era correttissimo, piuttosto timido e aveva modi gentili ed affabili, dentro e fuori il campo., ma una forza fisica dirompente ed inarrestabile ed un tiro violentissimo.
Si narra che dopo una goleada alla Juve e a seguito dell’espulsione di Parola che aveva commesso un fallaccio proprio su di lui, Nordahl lo raggiunse all’ingresso del sottopasso dicendogli: “Scusa Carlo, mi dispiace per l’espulsione, ma non potevo non segnare”; inoltre che interrogato sul motivo per cui non tirasse i rigori (con la sua potenza avrebbe buttato dentro palla e portiere!) fosse solito rispondere che il rigore gli sembrava un’ingiustizia perché il tiratore avrebbe avuto molte più possibilità di segnare che il portiere di parare.
Innamorato a prima vista dell’Italia, fu determinante nel convincere i connazionali Gren e Liedholm a trasferirsi al Milan.
Il Barone, il Professore ed il Pompiere diedero vita ad un terzetto epico che tutti i tifosi di una certa età non possono non ricordare e che quello olandese, peraltro stellare, (Van Basten, Rijkaard, Gullit) avrebbe solo avvicinato
In carriera segnò 469 goal di cui 235 in serie A tra Milan e Roma (dove terminò la carriera agonistica)
Oltre all’Oro olimpico con la nazionale Svedese, vinse 4 campionati col Norkopping e 2 Scudetti col Milan.
A fine carriera lasciò completamente il calcio, ma il suo amore per l’Italia non venne mai meno, scegliendola ogni anno per le sue vacanze; l’ultima delle quali ad Alghero ove si spense a seguito di un infarto all’età di 74 anni.
Al 4° posto tra gli attaccanti di ogni tempo.






 Marcel “Marco” van Basten; Utrecht,(Olanda) 31 ottobre 1964

Il Cigno di Utrecht non si era aggiudicato questo soprannome per caso; uno dei centravanti più micidiali della storia del calcio, aveva, nonostante il metro e novanta di altezza, un tocco da rifinitore e una classe pari alle grande stelle della trequarti campo.
La sua carriera, che raggiunse momenti fulgidissimi con Milan ed Ajax le sue due uniche squadre, fu funestata da una sequela interminabile di infortuni che lo portarono ad un ritiro anticipato a soli trent’anni di età e a seguito di un calvario di due anni spesi nel tentativo di sistemare delle caviglie ormai prive di cartilagine articolare.
Carattere ombroso ma sempre cordiale e soprattutto, da buon olandese, incapace di bizantinismi e strategie comportamentali tese al gradimento del pubblico.
Elencare i suoi capolavori e i momenti eclatanti di una carriera breve ed intensa, sembra pratica superflua, essendo ben stampati nella memoria dei tifosi rossoneri e degli amanti del calcio tutti.
Tra i suoi allori, oltre al Campionato Europeo conquistato dall’Olanda col suo decisivo apporto, si devono ascrivere anche una Coppa delle Coppe,3 Campionati Olandesi e 3 Coppe d’Olanda con l’Ajax nonché 4 Scudetti, 2 Champions League e 2 Coppe Intercontinentali col Milan, senza contare i 3 Palloni d’oro e una Scarpa d’oro.
Totalmente mise a segno circa 300 goal e considerando la brevità dell’attività agonistica effettiva (tra i vari infortuni ed il ritiro precoce) salta subito all’occhio l’unicità di questo campione assoluto.
Come succede a tanti grandi calciatori, la successiva carriera di allenatore non ha dato grandi soddisfazioni; il tutto è culminato con le dimissioni dalla panchina dell’AZ Alkmaar a seguito di un periodo di forte ansia dovuta alla necessità di fornire prestazioni e successi in un mondo che macina uomini ed eventi.
Oggi è nello staff tecnico dell’allenatore della nazionale Blindt e sembra aver ritrovato la tranquillità che aveva perduto.
Al terzo posto assoluto tra gli attaccanti centrali di ogni tempo.

Finché la barca "non" va...lasciala andare.


Che sarebbe stato difficile era fondamentalmente prevedibile, che avremmo fatto fatica dappertutto si poteva anche immaginare, ma che dopo 7 partite avessimo solo 3 punti, onestamente in pochi se lo aspettavano, io per primo.

Credo ancora in questa squadra, anche se Rossi ha giá bocciato alcuni acquisti estivi tipo Crisetig e sta schierando fuori ruolo Ferrari dalla prima giornata in attesa non di Mbaye, ma bensí di Krafth (che dovrebbe essere disponibile da questa settimana), anche se Destro non segna nemmeno a porta vuota, anche se Brienza non é Diamanti, e anche se Mounier pur arrivando in sordina é l'unico che si sta mettendo in mostra.

Restano dubbi, fortissimi, su Giaccherini. Sicuramente l'esser stato fermo praticamente da Gennaio non lo sta aiutando, ma continuare a metterlo in campo come se nulla fosse ogni qualvolta il giocatore é disponibile secondo me é da pazzi.

Un po' in ombra anche Donsah, che non é di certo scarso e avrá tempo per dimostrare il suo valore, ma fino ad ora a centrocampo l'unico che ha impressionato é Diawara, che lo ricordiamo, doveva essere aggregato alla Primavera.

In difesa non troviamo la quadra, Rossettini é stato insufficiente praticamente sempre, Gastaldello non ha recuperato appieno dal grave infortunio, Maietta il campo non lo vede mai, Ferrari gioca a destra e il solo Oikonomou non riesce a tener su la baracca.
Masina come preventivato ad inizio stagione, é sicuramente un ottimo prospetto, giá ampiamente utile quest'anno, anche se forse avrebbe avuto bisogno di una compagnia esperta e valida in quel ruolo.

Ingiudicabile il portiere, lo ritengo esente da colpe, mentre a centrocampo paghiamo l'inesperienza, premesso che le qualitá non si discutono e che possa servire ancora del tempo per l'amalgama di un reparto totalmente nuovo con diversi elementi alla prima esperienza in Serie A.
Da segnalare la crescita di Taider (assente con la Juventus ma per un problema di poco conto) apparso un pochino piú brillante nelle ultimissime uscite, mentre Donsah deve recuperare dall'infortunio per poter dare il proprio contributo al centrocampo rossoblu che vedrá anche il ritorno di Zuculini entro fine anno.

Dell'attacco abbiamo giá parlato in precedenza, con il solo Mounier per il momento davvero positivo, mentre Giaccherini ha passato piú tempo in infermeria che in campo, e Destro pur giocando sempre non ha ancora trovato la porta.
Mancosu dopo il gol alla prima giornata non ha praticamente piú messo piede in campo, cosí come Acquafresca che si é visto poco e niente.
Personalmente avrei visto volentieri in campo il giovane Falco ma finora é stato utilizzato con il contagocce.
In bilico tra sufficienza ed insufficienza Brienza, l'unico capace di verticalizzare ed "inventare" la giocata, deve peró trovare continuitá di rendimento altrimenti la fantasia del reparto é azzerata.

Un quadro abbastanza desolante che rende bene l'idea di una squadra in grave difficoltá e che purtroppo merita la classifica che ha al momento, al netto di qualche episodio sfortunato che peró fa parte del gioco.

Serve una svolta che raddrizzi l'ambiente, giá a rischio di entrare nel vortice del pessimismo cosmico.

Servono insomma dei punti, possibilmente 3, giá contro il Palermo, altrimenti la panchina di Delio Rossi sarebbe a forte rischio.

La pausa per le Nazionali offrirá al tecnico la possibilitá di lavorare ancora sul gruppo e ricostruire mentalmente i ragazzi.

Nella speranza di non dover piú scrivere articoli simili, mantengo intatta la fiducia nella societá, il campionato é ancora lungo ma é evidente che dobbiamo svoltare il prima possibile.

Manuel Vasile.

martedì 6 ottobre 2015

Parla il "Mitico"Villa!

Renato Villa,il "MITICO VILLA" parla della situazione attuale dei rossoblù.



"Il momento non è per niente facile,per i ragazzi di Delio,e dalla crisi se ne esce solo lavorando tanto e con tranquillità!"
IL nostro Renato continua:
"Molte volte ,la voglia di dimostrare in campo che la classifica non è quella,porta i ragazzi a volere"strafare"facendo errori che poi paghi."
"Secondo me,continua il"Mitico"il Bologna ha un'ottima rosa,Mirante un buonissimo portiere,Rizzo ,Pulgar,Donsah,Diawara sono ragazzi "corteggiati" da mezza serie A e per i "veterani"Brienza,Giaccherini,Brighi e anche Tider,parlano le loro carriere e stà sopratutto all'allenatore riuscire a metterli bene in campo e trovare un'intesa che possa consolidare le loro potenzialità!"
Poi continua così:"Il Bologna "crolla"nei secondi tempi perchè i ragazzi non sono in condizione,errori come quello di avere fatto giocare Giaccherini non in perfette condizioni e anche aver rischiato Gastaldello con poco minutaggio sulle gambe sono purtroppo cose che "paghi",ma la ncessità di farli giocare portano queste situazioni"!
E per finire dice:"Quando si perdono tante partite,NESSUN ALLENATORE E'SICURO DI RESTARE!!!"...
Così dice il nostro"MITICO VILLA",giocatore che con la sua umiltà e attaccamento alla maglia si è conquistato un posto fisso nel cuore di NOI TIFOSI!!!



                RENATO VILLA UNO DI NOI!!!!!!

                                                                        Vincenzo Coppola

Franco,torna presto!

Ieri sera FRANCO ZUCULINI si è presentato davanti ai microfoni su una emittente TV parlando del suo ritorno,tanto atteso,in squadra.



"Se tutto và bene,il mio rientro è previsto prima di Natale".......e continua dicendo:"Non mi sono MAI tirato indietro per questi colori e questa maglia, l'anno scorso in serie B, e vorrei continuare a dare tanto anche in serie A per il Bologna!"....
TI ASPETTIAMO FRANCO,IL BOLOGNA HA BISOGNO DI UN "GUERRIERO "COME TE!!!!

                                                                                      Vincenzo Coppola