giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 4 novembre 2015

Road to Wembley. Premier League 2015/16


Saturday 31 – Sunday 1 – Monday 2 October / November 2015


Chelsea v Liverpool  1-3.


“Lunch Kick –off” da fantasy Tolkeniano a Stamford Bridge. Il Chelsea in zona retrocessione, il Liverpool in rianimazione dopo il fallimento della cura Brendan Rodgers. I Blues vanno avanti con l’insolita zuccata di Ramires, ma allo scadere del primo tempo Coutinho pareggia con una stregoneria degna di Gandalf il Bianco: dribbling illuminante e sinistro eccitante sul palo lontano. Sicuramente il gol della settimana.

Nella ripresa i londinesi si squagliano consentendo al talento brasiliano( doppietta) di allungare, ed infine alla potenza di Benteke di archiviare definitivamente il punteggio. Finisce tre a uno per gli ospiti.

Klopp si avvicina all’Eurozona e può giustamente esultare insieme alla marea rossa giunta nella capitale.

Mourinho invece è alla disperata ricerca di un esorcista. Non è mai stato così in basso. Ha l’espressione del grande artista caduto in disgrazia, quello costretto a mendicare qualche spicciolo fuori dal peggior pub di quartiere. Non è una novità che dalle parti di Fulham Road si stia pensando ad un pirotecnico esonero.

Crystal Palace v. Manchester United   0-0.


Bella sfida a Selhurst Park. L’agonismo delle Eagles è inarrestabile e lo United oggi soffre, soffre maledettamente. Bolasie tira uno scaldabagno in corsa che impietrisce De Gea, ma si sbriciola sulla traversa. Lo stesso portiere spagnolo salverà capre e cavoli poco dopo, prima su Dann con la mano di richiamo poi su Gayle col piede sinistro in stile Hockey su ghiaccio.

Pareggio che va strettissimo al clan di Alan Pardew che sale cosi “solamente” a quota sedici.

Red Devils in un pessimo periodo di forma e di gioco, ma che tuttavia lasciano Londra con un punto in tasca.

Newcastle v. Stoke City  0-0.


Stavolta i Magpies amministrano l’incontro e solo per questioni di centimetri non festeggiano la vittoria. Mitrovic centra il palo con una gran capocciata, mentre Mark Hughes dovrà pagare almeno un paio di pinte al proprio portiere: le smanacciate di Butland risulteranno decisive per il pareggio finale. Potters che si allontanano ulteriormente dalla zona calda, Newcastle sempre in terapia intensiva ma con evidenti segnali di risveglio.

Swansea v. Arsenal   0-3.


I Gunners razziano punti sulle coste gallesi, come i vichinghi normanni saccheggiarono i villaggi di Sweyn’s Ey circa mille anni fa. Giroud apre i conti con un semplice colpo di testa, Koscielny raddoppia approfittando di un chiarissimo fallo su Fabiansky incredibilmente non fischiato da Kevin Friend. Il primo gol con la maglia dell’Arsenal( a quattro anni dal suo acquisto) del costaricano Campbell chiude il discorso. Londinesi rapaci e furtivi tengono il passo del City al primo posto. Swans già con la testa al Carrow Road per quello che sarà uno scontro fondamentale.

Watford v. West Ham  2-0.


Il vero West Ham è probabilmente rimasto sul binario 16 della stazione di Euston. In Hertfordshire si presenta una squadra francamente troppo superficiale e poco combattiva.

Ighalo porta in vantaggio gli Hornets approfittando di una clamorosa vaccata di Carrol. Il poderoso centravanti inglese prima ciabatta goffamente il rinvio, poi tenta un misterioso dribbling a due passi dalla propria porta. Palla persa e Watford in rete.

La reazione dei londinesi è nulla e nella ripresa è ancora il velocissimo nigeriano a gonfiare la rete, dopo essersi infilato piuttosto banalmente tra i macchinosi centrali Claret&Blue. Allo scadere Collins completa la festa facendosi espellere per un entrataccia assolutamente inutile.

Festeggiano i calabroni al Vicarage Road, tre punti vitali verso la salvezza.

Male, malissimo gli Hammers. Speriamo che sia solo un pomeriggio andato storto e che la banda di Bilic non si sia imborghesita troppo a forza di frequentare l’alta classifica.

WBA v. Leicester City  2-3.


Chi non ha perso lo spirito battagliero è certamente il Leicester di Ranieri. Al The Hawthorns rimontano (per l’ennesima volta) lo svantaggio propiziato dall’incornata furente di Rondon, con la doppietta  Marhez e con l’immancabile timbro professionale di Vardy. Praticamente  inutile il rigore di Lambert a cinque minuti dal triplice fischio.

Venire nelle Midlands occidentali, in questo stadio, e borseggiare tre punti non è roba da poco. Non so dove arriveranno queste volpi, ma se l’andazzo è questo chissà che non ci salti fuori qualcosa di grosso.

Everton v. Sunderland  6-2.


Cinquanta minuti di puro equilibrio, prima che il torrente Blue straripi sul povero Sunderland. Al doppio vantaggio casalingo firmato da Deulofeu e Kone, rispondono l’esperienza di Defoe e la prepotenza aerea dello scozzese Fletcher.

Il rocambolesco autogol di Coates rompe gli argini e da li in poi i Toeffes dilagano. Lukaku al sessantesimo(sull’illuminante imbucata di Deulofeu), seguito dalla doppietta di Kone ( che firma il suo primo Hat-Trcik in terra d’Albione) fissano il set sul 6 a 2.

Benissimo Martinez: il Goodison Park adesso sogna in grandissimo!

“Big” Sam invece dovrà lavorare a testa bassa per tirare fuori i Black Cats dai guai.

 

Southampton v. Bournemouth  2-0.


Finito l’entusiasmo iniziale, il Bournemouth si trova costretto a dover  pagare l’altissima tassa di categoria. Il gap è troppo ampio ed il Southampton si sbarazza delle Cherries in meno di quaranta minuti. Prima  la volee di Davis poi la maestosa capocciata di Pellè  -che festeggia con una sorta di “Aka” neozelandese-  chiudono il discorso con largo anticipo.

Al St. Mary’s tornano a respirare aria europea, mentre le ciliegie del Dorset  galleggiano ancora fra le inquinate acque del fondo classifica.  Sono un punto sopra la zona retrocessione, certo, ma solo perché le ultime tre viaggiano più lente di un bradipo zoppo.

Manchester City v. Norwich   2-1.


Che fatica per il City! L’orgoglio dei Canaries ha tenuto il risultato in bilico fino al 93’.

Partita molto dura e sorprendentemente equilibrata: succede tutto negli ultimi venti minuti. Ottamendi  riesce a sbloccarla intorno al settantesimo, grazie ad un terzo tempo devastante sul corner del sempre pungente De Bruyne. All’ottantesimo però, la patetica cappella di Joe Hart consente a Jerome di pareggiare in maniera piuttosto ridicola. Non è finita. Qualche minuto più tardi, Toure insacca un insindacabile calcio di rigore fischiato dopo la “parata” di Martin( che di mestiere farebbe il difensore), riportando avanti i Citizen. Nei secondi finali l’ Etihad si trasforma in un girone dantesco. L’assalto del Norwich è all’arma bianca; palla in “the box” e tutti a saltare. Olsson raccoglie un ribattuta della difesa locale e spara il savoiardo della disperazione da 25 metri. La boccia viene deviata ma stavolta il riflesso di Hart è miracoloso. Sul ribaltamento di fronte Robert Madley assegna il secondo rigore per gli “Skyblue”, ma  Kolarov centra la scritta “fifa16” sui cartelloni pubblicitari invece di realizzare la terza rete. È stata la classica partita britannica, incerta e spettacolare. Quelle che ci fanno innamorare di questo campionato.

 

Tottenham v. Aston Villa  3-1.


Gli Spurs afferrano il “ Monday night”  con relativa tranquillità. Dembele, Alli ed un super destro di Harry Kane fanno impazzire il White Hart Lane mentre il nuovo menager dei Villans- l’ex Lione Remi Garde-  prende qualche appunto sulle misere certezze da cui ripartire. Ad occhio direi il talento di Grealish, la scaltrezza di  Jordan Ayew, l’esperienza di Lescott e probabilmente un portiere alternativo all’americano Brad Guzan.  Ad oggi la salvezza sembra pura utopia. 
Da segnalare la curiosa “esultanza” dell’arbitro Mike Dean al gol del Tottenham. Caro Mike, sei un buon arbitro ed io apprezzo sempre la spontaneità, ma non è la prima volta che ti capita e bisogna dire che non è proprio un gesto elegantissimo!

 

                                        

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Manchester City
11
25
2
Arsenal
11
25
3
Leicester City
11
22
4
Manchester United
11
21
5
West Ham
11
20
6
Tottenham
11
20
7
Southampton
11
17
8
Liverpool
11
17
9
Everton
11
16
10
Crystal Palace
11
16
11
Watford
11
16
12
WBA
11
14
13
Swansea
11
13
14
Stoke City
11
13
15
Chelsea
11
11
16
Norwich
11
10
17
Bournemouth
11
8
18
Newcastle
11
7
19
Sunderland
11
6
20
Aston Villa
11
4

    

 

 

Top scores


Player            Goals                 Team       


Vardy              11                       Leicester City


Ighalo              7                         Watford


Mahrez           7                          Leicester City


 


 

                   

Curiosità di giornata:


-          Ighalo diventa il miglio marcatore della storia del Watford in Premier.

-          Giroud sigla il gol numero 2000 (duemila!) sotto la gestione Wenger.

-          Lo United non segna da oltre 5 ore. Dal 2005 non collezionava tre “nil to nil” consecutivi.

-          Cech diventa il portiere con la più alta percentuale di parate in tutto il campionato.

Nel prossimo turno …


Giornata di battaglie campali per il mantenimento della categoria:  al  Dean Court ci sarà Bournemouth contro Newcastle, mentre al Carrow Road  il Norwich ospiterà lo Swansea.

Il big match sarà sicuramente il “North London Derby” tra Arsenal  e Tottenham. Il City invece, andrà al capezzale della disperata  Aston Villa.

Infine sarà da tener d’occhio lo scontro “europeo” del Boleyn Ground fra West Ham ed Everton.

Alla prossima settimana.

Andre

 

 

 

 

 

 

martedì 3 novembre 2015

11 GIORNATA 01/11/2015

11^ GIORNATA - 01/11/2015

31/10/2015 18:00
Stadio: JUVENTUS STADIUM (Torino)
Arbitro: GIANLUCA ROCCHI
Diretta: SKY, PREMIUM MEDIASET 
 2 

Juventus

19' Pogba 
93' Cuadrado 
1  

Torino

51' Bovo 
31/10/2015 20:45
Stadio: GIUSEPPE MEAZZA (Milano)
Arbitro: NICOLA RIZZOLI
Diretta: SKY, PREMIUM MEDIASET 
 1 

Inter

31' Medel 
0  

Roma

01/11/2015 12:30
Stadio: ARTEMIO FRANCHI (Firenze)
Arbitro: MICHAEL FABBRI
Diretta: SKY, PREMIUM MEDIASET 
 4 

Fiorentina

24' Rebic' 
29' Rodriguez 
31' Babacar (R) 
43' Suarez 
1  

Frosinone

87' Frara 
01/11/2015 15:00
Stadio: RENATO DALL'ARA (Bologna)
Arbitro: MARCO GUIDA
Diretta: SKY 
 3 

Bologna

52' Giaccherini 
58' Destro 
85' Brienza 
0  

Atalanta

01/11/2015 15:00
Stadio: ALBERTO BRAGLIA (Modena)
Arbitro: PAOLO SILVIO MAZZOLENI
Diretta: SKY 
 0 

Carpi

0  

Hellas Verona

01/11/2015 15:00
Stadio: LUIGI FERRARIS (Genova)
Arbitro: DANIELE DOVERI
Diretta: SKY, PREMIUM MEDIASET 
 0 

Genoa

0  

Napoli

01/11/2015 15:00
Stadio: FRIULI (Udine)
Arbitro: FEDERICO LA PENNA
Diretta: SKY 
 0 

Udinese

0  
01/11/2015 20:45
Stadio: OLIMPICO (Roma)
Arbitro: ANTONIO DAMATO
Diretta: SKY, PREMIUM MEDIASET 
 1 

Lazio

85' Kishna 
3  

Milan

25' Bertolacci 
53' Mexes 
79' Bacca 
fonte

lunedì 2 novembre 2015

LE CHIAVI DI BOLOGNA - ATALANTA: L'EDITORIALE DEL LUNEDI'


“Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio.
Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.
Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”
Lao Tse

Ecco, partiamo da qui. Da un piccolo passo che ha segnato una grande vittoria per la squadra di Roberto Donadoni. A vedere la curva ieri, la squadra in campo e le facce dei bolognesi stamattina, sembra che abbiamo vinto la Champions. E VA BENE COSI'.
Perché le vittorie si costruiscono un passo alla volta, come si costruiscono autostrade posando la prima pietra. La matematica dice che siamo ancora terzultimi, allora perché tutto questo entusiasmo?
Innanzitutto per una vittoria netta (3-0), poi da un Mattia Destro con una verve ritrovata (finalmente), dalla solidità difensiva nel secondo tempo (difesa a tre, a quattro? ne parlerò in seguito), Giaccherini che è tornato quello che conosciamo e soprattutto un allenatore capace in solo tre giorni di resettare il cervello di giocatori demoralizzati e farli entrare nella mentalità giusta.

Il secondo tempo di Bologna - Atalanta è un tuffo nel passato dei romantici dei tempi andati. Le chiavi della partita si possono riassumere in tre mosse: cambio Ferrari - Maietta; gol di Destro e "the last but not the list, il cambio Donsah - Brienza. Analizziamo bene il tutto.

Nel primo tempo un Ferrari impacciatissimo e forse ancora provato dalla figuraccia di martedì (e ammonito) lascia spazio all' esperienza di Maietta (e ci voleva molto prima?) spostando Rossettini (redivivo) sulla fascia. Sembra, com'è sembrato a molti che il Mister passi alla difesa a tre. PARZIALMENTE giusto. Perché se in fase di non possesso la squadra giocava coi quattro difensori in linea, in fase di possesso invece si alternavano Rossettini e Masina nel salire a centrocampo, procurando superiorità numerica e mettendo in crisi i bergamaschi. Quindi - citando Halloween - una difesa a quattro mascherata da tre o viceversa.

Secondo punto: il gol di Destro. Diciamo che il ragazzo, la Bologna tutta e IL Bologna avevano bisogno di quel gol come il pane. Un gol che è arrivato mentre i lombardi ancora erano impegnati a ricoprire di improperi Toloi. Discesa di Masina che mostra a D'Alessandro che non è capace solo lui di fare scorribande, servizio al bacio per la punta che dal limite dell'area fa anche cambiare pagina a Galvani. (battuta per palati fini). Da quel momento la squadra di Reja scompare e lo stadio diventa una festa

Terzo punto: il cambio Donsah - Brienza: ammesso dallo stesso Donadoni: "non volevo dare l'impressione di chiudermi". Bene, bravo bis. Dal momento che i ragazzi in campo interpretano anche a livello psicologico le decisioni del Mister, mettere su Brienza è stato come iniettare Redbull a tutti i giocatori, soprattutto allo stesso Ciccio che riscatta qualche prestazione opaca con un missile sotto l'incrocio da far invidia ai bombardieri della Nato.

Dunque "fortuna audaces iuvat". Avanti così Mister che qualche soddisfazione riusciamo a togliercela anche noi.


Edge

E son così contento, che vi faccio anche vedere che faccia ho!!!! Va mò là

Puó un cambio di allenatore rivoluzionare a tal punto una squadra?


Credo che questa sia la domanda del giorno, quella che un po' tutti noi ci stiamo facendo da ieri pomeriggio.

Il Bologna sceso in campo con l'Atalanta é parso fin da subito diverso, piú convinto e tonico, di certo non una squadra tra le ultime della classe.

Del resto, giá giocarsela quantomeno alla pari con una formazione settima in classifica, é un buon inizio, ma quanto "Donadoni" c'é nel 3-0 maturato ieri?

Partiamo dal modulo e dai giocatori scesi in campo; 4-3-3 con un 11 iniziale inedito ma che probabilmente era nella testa anche di Delio Rossi ma che per un motivo o per l'altro (infortuni o squalifiche) non aveva mai potuto schierare.

Il modulo é lo stesso utilizzato nelle ultime uscite anche da Rossi, mentre é da segnalare la presenza in campo dal primo minuto di Mattia Destro, che non aveva ancora segnato in campionato ed era stato escluso martedí proprio da Rossi contro l'Inter.

Questo invece é l'utilizzo fatto da Delio nelle prime 10 giornate dei giocatori partiti titolari ieri;

Mirante 8
Rossettini 8 (1)
Gastaldello 4
Masina 10
Ferrari 8 (1)
Donsah 3 (1)
Diawara 7 (3)
Taider 5 (1)
Mounier 7
Giaccherini 4
Destro 9 (2)

Entrati dalla panchina;
Rizzo 6 (1)
Maietta 2
Brienza 6 (4)

Considerando che Gastaldello, Giaccherini e Donsah hanno avuto o erano reduci da infortuni piuttosto lunghi, possiamo quindi considerare che Donadoni si é bene o male affidato agli stessi uomini utilizzati da Delio Rossi.
In particolare la difesa é la stessa considerata "titolare" anche dal predecessore dell'allenatore bergamasco, e in 4 partite su 10 anche Rossi aveva schierato un tridente offensivo senza trequartista, con Brienza pronto a subentrare nella ripresa per dare nuova linfa alla manovra.

Quindi non si puó certo dire che mister Donadoni abbia cambiato gli uomini in campo, ma é altresí evidente che é riuscito a dare una "scossa" agli stessi.

In effetti, sempre basandoci su dati oggettivi salta all'occhio una peculiaritá, ovvero che il Bologna ha segnato tutte le reti nel secondo tempo, dopo che nelle prime giornate era invece apparso spesso spento e stanco, magari buttando via quanto di buono fatto nella prima metá di gara.

Anche a Modena con il Carpi era arrivata una vittoria maturata nella ripresa, ma lí i biancorossi erano in inferioritá numerica, mentre ieri il Bologna ha giocato 11 contro 11 con l'Atalanta per tutti i 90 minuti.

Il lavoro di Donadoni, limitato agli ultimi 3 giorni, sará sicuramente stato incentrato piú su aspetti psicologici che fisici, é infatti impossibile che con cosí tempo a disposizione i giocatori abbiano acquisito piú "fisicitá" e resistenza, ma l'evidenza non si nega, e finalmente il Bologna non ha spento gambe e cervello dopo il 45esimo.

Aspettiamo qualche giornata prima di capire se ci sará anche qualche cambio tattico (difesa a 3?) e nel frattempo godiamoci questa vittoria con risultato largo ed inaspettato.

Finalmente ha ritrovato la via del gol Mattia Destro, e tutti noi sappiamo quanto sia imprescindibile un bomber da almeno 15 gol per salvarsi, diventa perció fondamentale per lui riacquisire fiducia.

Ultima postilla per Brienza, che ha fatto un gol "alla Diamanti" (non me ne vogliano i detrattori del pratese), e che mi ha letteralmente fatto saltare dalla sedia, bravo!

Manuel Vasile

BOLOGNA 3 ATALANTA 0 Un'indigestione...ma che felicità!!



Lo speakers corner, normalmente serve a lamentarsi di qualcosa che non va!! Oggi lo utilizzo per gioire insieme a Voi, Veritifosi di Bologna!!
Gioisco dal letto perchè effettivamente sono a letto per chiamiamola indigestione...!!
Ma a parte il mio stato di salute, vorrei esprimere e condividere con voi questo risorgimento della squadra Rossoblu!
Ricordo infatti l'ultima forte emozione in serie A risale al marzo 2013 con la bella vittoria sull'Inter, troppo tempo fa!!!
E' stata indubbiamente la giornata della squadra del Bologna, ma anche quella di Donadoni, forse ha portato tranquillità all'ambiente o forse ha saputo motivare gli uomini o trovargli  una modalità di gioco che Rossi non è riuscito a capire o a trovare!
Donadoni che ha azzeccato anche i cambi rispolverando un Maietta che ci ha stabilizzato la difesa, al posto di un giovane Ferrari che anche ieri ha evidenziato, i suoi limiti d'inesperienza,ma  che sono sicuro che Donadoni riuscirà ad eliminare!! Ultima chicca di Dona l'inserimento di Brienza, una scelta audace ma azzeccata, che l'ha ripagato con un eurogoal!!
Ora una pausa di campionato per poi affrontare il Verona,altra squadra che lotta come noi  per la retrocessione, speriamo di avere queste conferme e queste parole entusiastiche,anche  nei prossimi lunedi!!
Torno a letto, ma con tanta gioia nel corpo e nell'anima che mi darà l'energia giusta per tornare in forma e per gridare a viva voce Forza Bologna!!

DESTRO: DEDICO IL GOL AI TIFOSI CHE NON MI HANNO MAI MOLLATO.

Mattia Destro, autore della sua prima rete in rossoblù, commenta così la gara di oggi: "È una vittoria che ci dà morale, sappiamo di avere qualità ma finora non le abbiamo espresse. Oggi abbiamo messo in campo voglia di vincere e determinazione. Una prestazione completa, bravi davanti e attenti dietro, non abbiamo sbagliato nulla contro un'ottima squadra. Da quando sono arrivato quest'estate in stazione, fino ad oggi, questa piazza e questi tifosi non mi hanno mai mollato. Qui sono stato sempre incitato, sopratutto nei momenti difficili. Dedico inoltre questo gol a mister Gotti, per il lutto che l'ha colpito in settimana. Il Mister ci ha dato tranquillità, ci ha incoraggiato; ora non esaltiamoci e pensiamo a sabato dove ci attende il Verona in una sfida importantissima e dovremo dare continuità a questo risultato. " 
Marco Bonciani.

BOLOGNA-ATALANTA:LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO.

Esordio positivo per Roberto Donadoni che  commenta così la gara 
: "Siamo appena arrivati e stiamo cominciando a conoscere l'ambiente e questo gruppo. Sono ripartito dal lavoro che ha fatto Delio Rossi, senza troppi stravolgimenti, bisogna dare merito a lui per quanto fatto finora. In questi giorni ho scoperto un gruppo unito e sano, oltre che essere uno dei più giovani della Serie A. Nel calcio spesso si pensa che essere troppo bravi ragazzi sia penalizzante; io non la penso così. Possiamo e dobbiamo ancora crescere e cercare di farlo il più velocemente possibile. La strada è ancora lunga e difficile. A Mattia ho detto: fammi due corse in meno, ma in quelle che fai voglio vedere la convinzione di chi sa di fare qualcosa di decisivo per la squadra. " 
Marco Bonciani. 

domenica 1 novembre 2015

Bologna bello e vincente contro una solida Atalanta, Donadoni regala subito 3 punti pesanti

C'era grande attesa al Dall'Ara per l'esordio di Donadoni in panchina, dopo l'esonero di Rossi successivo alla sconfitta patita contro l'Inter martedì scorso.

Al cospetto di un avversario in gran forma e in classifica subito a ridosso delle primissime, il Mister, ex atalantino, non scombussola l'11 rossoblù, si parte con il 4-3-3 solito e con 10 degli 11 che erano scesi in campo contro i meneghini, unica novità Donsah dal primo minuto al posto di Rizzo.
L'approccio al match è di quelli giusti, la squadra è corta e pressa alto a tutto campo, nel primo quarto d'ora il gioco scorre fluido e arrivano anche tre occasioni, due per Destro e una per Taider, poi però, al primo affondo degli orobici, con Gomez che, sotto misura,  di testa sfiora la traversa, la squadra si disunisce, perde i collegamenti tra i reparti e l'iniziativa, lasciando possesso palla e pallino del gioco agli ospiti.
Per tutta la seconda parte della prima frazione di gioco l'Atalanta sciorina calcio facile ed efficace sfiorando in un paio di occasioni il gol (bravissimo Mirante a salvare su Kurtic presentatosi da solo in area) nulla concedendo ai rossoblù che assistono quasi inermi al monologo nerazzurro che giustifica la loro ottima classifica.
Negli spogliatoi Donadoni procede ad un cambio, fuori Ferrari, ammonito ed in difficoltà sugli esterni orobici e dentro Maietta, con Rossettini dirottato a destra.
Dopo un colpo di testa di Masina fuori d'un soffio la partita prende la strada che i fans accorsi al Dall'Ara auspicano, Toloi commette una sciocchezza in area e Giaccherini si avventa sulla sfera, supera lo stordito difensore nerazzurro e deposita in rete con forza facendo esplodere lo stadio.
Il gol subito manda in confusione i bergamaschi che non si ritrovano più, mettendo invece le ali ai padroni di casa che ora giocano con sicurezza e piglio giusti, frutto anche della tranquillità del risultato dopo la rete attesa da tre mesi sotto le due torri, quella di Destro, che, grazie ad una bella conclusione dal limite, riesce finalmente a sbloccarsi  facendo esplodere tutta la sua gioia e frustrazione repressa correndo verso la panchina.
La ciliegina sulla torta la mette poi, nel finale, Brienza che trova l'incrocio dei pali con una sberla dai 30 metri che merita gli applausi a scena aperta degli astanti e il premio di miglior gol della giornata.
Vince così il Bologna che prende un po' d'ossigeno dopo tante delusioni e lo fa con una prova solida, al cospetto di una squadra che si è dimostrata forte e compatta, sapendo soffrire in quei 25' minuti del primo tempo che avevano fatto paventare il peggio, e controllando sempre con sicurezza in tutto il resto dell'incontro.
Che sia l'inizio di un nuovo corso lo vedremo solo nelle prossime uscite, di certo se ci limitassimo a leggere i meri numeri, in una sola partita Donadoni ha fatto la metà dei punti e dei gol raccolti in dieci giornate dal suo predecessore, il campo ha comunque  detto che la squadra è parsa più solida mentalmente, riuscendo a soffrire senza farsi spezzare nel momento di grossa difficoltà dei 20' finali del primo tempo, e mettendo in mostra anche una voglia ed una determinazione finora mai viste.
Per vedere la mano di Donadoni ci vorrà ancora del tempo, ovvio, concediamo pure che la tradizione insegna che alla prima uscita con un nuovo mister, per una sorta di sterzata psicologica,  la vittoria è il risultato più frequente, ma l'aria respirata oggi al Dall'Ara era diversa, e lo si è visto anche dalla partecipazione emotiva regalata dai tifosi...

fonte voci di sport

Bologna - Atalanta: le pagelle dei rossoblu

Benvenuto Bologna, e che Bologna!
Ora arriva il difficile, perché la cattiveria e la bravura che abbiamo messo in campo oggi, dovremo farlo per tutte le rimanenti partite di campionato.

Mirante 7: La parata di piede al 35' vale come un gol! Comanda la difesa in maniera eccellente.

Ferrari 6,5: Fatica molto a contenere Carmona, in generale però offre una prestazione più che sufficiente.
Dal 45' Maietta 7,5: Chi trova un difensore trova un tesoro e il numero 20 è davvero un gioiello da tenere. Se solo stesse meglio.

Gastaldello 7: Combina alcuni pasticci, ma in gioco aereo è insuperabile.

Rossettini 6,5: Più insicuro dei suoi compagni di reparto ma ad ogni modo disputa un'ottima partita.

Masina 7,5: Il giovane italo marocchino disputa una performance sublime. Il primo su ogni palla vagante.

Donsah 6: E' un gran casinista ma ci piace così. Corre per tre.
Dal 62' Brienza 7,5: Il gol vale il prezzo del biglietto.

Diawara 6,5: Il suo tic toc a centrocampo ricorda molto ai nostalgici lo stile di gioco di Matuzalem.

Taider 6: Sicuramente è un giocatore imperdibile per le sue qualità, tuttavia deve aumentare la velocità di esecuzione.

Giaccherini 8: Si muove sempre tra le linee avversarie in maniera eccellente. Il gol è la semplice conseguenza di tutto lo sforzo di pressing dell'ala numero 17.

Destro 8: Oggi è il migliore in campo. E non solo per il gol. Si sbatte, lotta e combatte su ogni pallone. Bravo anche nell'adattarsi ad ala secondo i bisogni. Questo è il Destro che ci piace. Avanti così.

Mounier 6,5: Nel primo tempo è scatenato e le sue incursioni fanno male. Nella ripresa cala vistosamente.
Dall'80' Rizzo 6,5: Disputa 10 minuti su alti livelli dando corsa che al Bologna un po' mancava.

Forza Bologna, continuiamo così. Ora sotto con lo scontro diretto col Verona.
Davide Mariani









BOLOGNA - ATALANTA le pagelle dei bergamaschi

Fischio finale al Dall'Ara.
3-0 e secondo tempo encomiabile da parte dei rossoblù, che con un cambio di modulo in corsa mettono in crisi gli atalantini complice anche un cambio catastrofico di Edi Reja. Di seguito le pagelle dei bergamaschi

SPORTIELLO 6. Non può nulla sui gol, ma nel primo tempo sventa un cross deviato di Destro, altrimenti destinato in rete

STENDARDO 5,5: sullo strafalcione di Toloi si trova a tu per tu con Giaccherini, che lo ipnotizza

PALETTA 5,5: ha più limiti di una strada piena di velox, ma l'esperienza gli fa passare pochi guai

MASIELLO 6: inspiegabile a noi il cambio con Toloi. TOLOI 3: abbiamo imprecato contro Ferrari martedì sera contro l'Inter, il difensore brasiliano, forse la combina più grossa, dando in un solo pallone, vantaggio, fiducia ai felsinei e condanna alla sua squadra.

BELLINI 6: il capitano orobico cerca di tenere alta la guardia, ma con un Destro in queste condizioni non può far molto

KURTIC 5: si mangia nel primo tempo un gol inimmaginabile, si fa ammonire per frustrazione e durante la partita non incide. Dal 60' MORALEZ, prova a velocizzare l'azione ma non incide. 6

CARMONA 5,5: come tutto il centrocampo bergamasco nel secondo tempo subisce una totale involuzione

DE ROOM 5,5: impreciso in fase di possesso

D'ALESSANDRO 6,5: il più in palla dei suoi. Dalla parte di Masina nel primo tempo fa quello che vuole, da quella di Ferrari idem. Quando nel secondo tempo Masina si accorge che può anche attaccarlo, si spegne.

DENIS 5,5: prova a fare reparto ma è indietro rispetto ai suoi compagni di reparto. Dal 57' PINILLA, che combina poco, si innervosisce e si prende un giallo inutile. 5

GOMEZ 5,5: neanche l'ombra della verve mostrata in passato

EDI REJA 4: il cambio MASIELLO/TOLOI è inspiegabile, il brasiliano manca di esperienza e lo fa notare al primo tentativo di pressing. Davanti al cambio modulo di Donadoni non riesce a trovare il bandolo della matassa



Vi aspetto lunedì con l'editoriale sulla situazione del Bologna il "day after"

Bologna - Atalanta: le formazioni ufficiali

Il Bologna prosegue per ora con il 4-3-3. La difesa a tre sarà impostata dalla prossima partita.
Ecco le formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Ferrari, Gastaldello, Rossettini, Masina; Donsah, Diawara, Taider; Giaccherini, Destro, Mounier
All.: Roberto Donadoni

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Bellini; Carmona, De Roon, Kurtic; D'Alessandro, Denis, Gomez
All.: Edoardo Reja

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani