Sogno o son dest(R)o..??
Rinvigorito da chissà quali magiche alchimie, il Bologna di
Roberto Donadoni si affaccia sorprendentemente sullo scenario delle squadre
protagoniste del massimo campionato, dando a credere che l’exploit delle prime
due partite sotto la guida del nuovo allenatore sia stato tuttaltro che
casuale.
Eppure parliamo della stessa formazione schierata da Delio
Rossi, magari con qualche piccola variante nei ruoli e, di certo, nel modo di
stare in campo.
Una cosa che si percepisce subito, ed è l’atteggiamento
diverso dei giocatori sin da quando escono dagli spogliatoi, la loro serenità,
la loro autostima e la loro personalità. Cose mai viste sotto la precedente
gestione tecnica.
Il Bologna di Donadoni dà l’impressione di essere
finalmente “squadra”, di giocare insieme e di reparto; non si affida più a
spunti isolati dei giocatori più tecnici come Brienza, Mounier, Giaccherini o
ai palloni sparati in avanti per Destro ma gioca usando la costruzione della
manovra dal basso e chiamando alle due fasi di gioco tutti i giocatori.
L’arrembante primo tempo disputato
contro la Roma, in palese difficoltà qui al Dall’Ara, testimonia il nuovo
spirito dell’undici rossoblù, caratterizzato dall’assenza di timori reverenziali
per l’avversario, convinzione nei propri mezzi, tanta corsa, movimenti giusti e
azioni insistite là davanti.
Della serie: ci crediamo, ce la giochiamo e puntiamo pure a
vincere!
A dire il vero non so dire cosa sia scattato dentro la mente dei
nostri giocatori; certo è che molto di questa metamorfosi sia da ascrivere alle
capacità di rimotivazione psicologica operata da Mister Donadoni nei confronti
di un gruppo sì valido sotto il profilo prettamente tecnico ed atletico, ma
decisamente sfiduciato dalle otto sconfitte patite sotto la gestione di Delio
Rossi. Che non fosse facile tirare fuori dal tunnel i giocatori lo dimostra il
fatto che qualche allenatore-big (Guidolin in primis)avesse cortesemente declinato l'offerta della panchina rossoblù. Peggio per lui,magari ora si mangerà le mani osservando il Bologna davanti alla Tv!
Impressionante il cambio di performance di alcuni giocatori,
Mattia Destro in particolare: con Delio Rossi sembrava un giocatore abulico e
avulso da qualsiasi schema di gioco mentre ora, con Donadoni, si batte su ogni
pallone, aiuta la squadra e ha ripreso anche confidenza con il gol!! (2 in 3
partite).
Sommato alla ritrovata vena di Giaccherini e ad alcune
intuizioni del nuovo Mister, vedi Rossettini spostato sull’out destro, il
reimpiego di Mimmo Maietta in difesa e di Mattia Brighi a centrocampo, il nuovo ruolo di playmaker
pensato per Brienza si capisce come la squadra abbia trovato nuove certezze ed
equilibri evidentemente latenti sotto la gestione di Rossi.
Con la conseguenza che ora il Bologna è tornato a fare
finalmente…il Bologna, cioè una squadra dignitosa capace di stare a pieno
titolo in Serie A e di poter dare molto fastidio anche a squadre sulla carta
più attrezzate. Come ai tempi di Ulivieri, di Guidolin, di Mazzone, di Pioli. Se
il buongiorno si vede dal mattino, con Donadoni in panchina ci divertiremo
presto di nuovo..!!!
Marco di Simone.













