Saturday 28 – Sunday 29 November 2015
Aston Villa v. Watford 2-3.
(17’ Ighalo; 41’ Richards; 69’
Hutton(og); 85’ Deneey; 89’ J.Ayew)
Che pena infinita questi
Villans. Doveva esser il match della vita, quello per cui qualsiasi tifoso darebbe le dita di una mano
pur di barattare il suo spirito con quello di chi calca il campo indossando la
maglia del cuore. Invece il nulla. I claret&blue sono mollicci. Sbiaditi.
Neanche i decibel dell’imponente Holte End (la curva più grande d’Inghilterra ) sono
riusciti a spronare la squadra. Ighalo insacca dopo un mischione dantesco che nemmeno al torneo di calcio
saponato femminile si può sperare d’intravedere.
Il pareggio di Richards è
piuttosto fortunoso(era in off-side sulla punizione Veretout) e comunque figlio di un episodio isolato. I
padroni di casa sono difensivamente imbarazzanti ed infatti soccombono
immediatamente. Al ridicolo autogol di Hutton, fa seguito la bella -quanto solitaria- incornata aerea di Deneey.
Rabbioso e spettacolare(
ma totalmente inutile) il gol di Jordan Ayew
per il 2 a 3 finale.
Bene gli Hornets che
borseggiano tre punti fondamentali verso la tranquillità.
Disastro dall’altra
parte.
7 titoli d’Inghilterra
più 7 F.A. Cup, condite da 5 coppe di Lega accatastate nei disgustosi
bassifondi della classifica. Fa male vedere tutta questa nobiltà pallonara
caduta in disgrazia, ma ormai temo che la mannaia della Championship si abbatterà
senza pietà sui gloriosi leoni del Midlands orientali.
Bournemouth v. Everton 3-3.
(25’Mori; 36’ Lukaku; 80’ Smith; 87’
Stanislas, 95’ Barkley; 98’ Stanislas)
Battaglia collerica al Dean
Court. Funes Mori apre il party con una
violenta zuccata. Il solito gol di Lukaku- su assist del sempre decisivo
Deulofeu- pare chiudere il discorso in favore dei Toffes già nel primo tempo, ma
attenzione agli ultimi dieci(anzi diciotto) minuti di partita.
80’. Adam Smith controlla
un una palla vagante al limite dell’area, conta i passi e poi spara un siluro all’antrace proprio
sotto l’incrocio. Questo è il classico trucco del coniglietto dentro al
cilindro, solo che il giovane difensore rossonero al posto del tenero roditore ha tirato fuori dal cappello
un bufalo cafro di quattro quintali!
Gol pazzesco!
87’. Dopo una sgroppata
rabbiosa sulla fascia destra, Joshua King scarica intelligentemente il pallone
verso il centro dell’area dove spunta il piattone di Stanislas per il
momentaneo 2 a 2.
95’. Le Cherries, sfinite
dalla rimonta, si dimenticano di marcare Ross Barkley che non può sbagliare a
tre metri dalla porta. Everton di nuovo in vantaggio e tifosi blu che invadono
il campo strafatti di gioia.
98’. È l’epilogo di una
tipica novella da calcio inglese. Il prolungamento del recupero( probabilmente
dovuto all’invasione di campo di alcuni tifosi Toffees, dopo il gol di Barkley)
consente alle ciliegie un ultimo attacco disperato. Charlie Daniel la butta nel
mucchio recitando una preghiera. La fronte di Stanislas sovrasta tutti
trafiggendo Howard e scatenando una
bolgia mai vista nel timido paesino del Dorset.
Finisce tre a tre!
Applausi!
Crystal Palace
v. Newcastle 5-1.
(10’ Cissè;14’
McArthur; 17’ Bolasie; 41’ Zaha; 47’ Bolasie; 93’ McArthur)
Probabilmente non è il manager
più simpatico del globo terracqueo, ma Alan Pardew è certamente fra i più
preparati. Oggi le sue aquile londinesi si divorano le timide gazze di
Newcastle con un fracassante 5 a 1. I Magpies(ovvero la squadra dove Pardew
veniva contestato ogni santissima domenica dai suoi tifosi) passa in vantaggio
con la deviazione di Cisse, ma poi si eclissano dal campo e soccombono di
fronte alla furia rossoblu.
McArthur pareggia in
collaborazione con la schiena di Dummett. Bolasie ribalta il risultato mentre
la volee destrorsa di Zaha lo mette al riparo dalla possibile rimonta ospite.
Di nuovo Bolasie ed ancora Mc Arthur completano la goleada finale.
Eagles che si annidano al
settimo posto in coabitazione coi cugini del West Ham, mentre per il Newcastle
l’inverno sarà molto, molto rigido.
Manchester City v. Southampton 3-1.
(9’ De Bruyne; 20’ Delph; 49’ Long; 69’
Kolarov)
Sotto un diluvio biblico
va in scena un duello molto emozionante all’Etihad.
De Bruyne insacca subito
d’astuzia, approfittando della feroce sfuriata di Sterling sulla sinistra.
Delph raddoppia con un serpeggiante rasoterra, deviato involontariamente da
qualche calzettone biancorosso. La reazione dei Saints è gagliarda, ma per
gonfiare la rete sarà necessario attendere la misteriosa indecisione area fra
Demichelis e Otamendi, che consentirà a Long di segnare.
A circa venti dalla fine
però, i sogni di rimonta dei Santi vengono liquefatti dal classico mancino
uncinato di Kolarov.
Tutto sommato un 3 a 1
meritocratico.
Skyblues che si
riprendono la vetta della classifica, raggiungendo le volpi di Ranieri.
Southampton indecifrabile,
potrebbe esser una mina vagante in zona Europa League.
Sunderland v. Stoke City
2-0.
( 82’Van Aanholt; 84’Watmore)
Finalmente vince e
convince anche il Sunderland di “ big “ Sam Allardyce.
L’espulsione di Showcross -al quarantasettesimo- consente ai portuali del Tyne and Wear di
giocare in superiorità numerica per oltre un tempo, assediando ripetutamente la
porta di Butland.
Il giovane portiere
inglese sarà l’ultimo baluardo della “roccaforte Potters” a cadere. Respinge
praticamente di tutto, ma è costretto ad arrendersi nel finale di tempo: il sinistro mortifero Van Aanholt e la
prepotente percussione di Watmore, sono
troppo anche per i suoi talentuosi guantoni.
Si torna a vedere la luce
dalle parti dello “Stadium of Light” ed ora i Black cats possono mettere la
testa fuori dalla sgradevole “drop zone”.
Paragonando le rose della
concorrenza ai valori tecnici dei biancorossi, finire nelle ultime tre sarebbe
il più assurdo dei suicidi.
Leicester City v. Manchester
United 1-1.
(24’ Vardy; 46’ Schweinsteiner)
Potrei scrivere Vardy.
Punto.
Jamie ha cambiato gli almanacchi di questo
torneo, vero, ma così facendo sminuirei il lavoro planetario di Sir Claudio
Ranieri.
Le Foxes partono alla
grande, in quello che forse è il loro primo scontro diretto per il titolo della
storia. Fuchs accende il King Power Stadium con un tracciante illuminante che
va a pescare Vady, scattato proprio dietro l’ultima linea rossa. Controllo in
corsa e diagonale letale per il portiere spagnolo. La storia ricomincia da qui,
dal suo undicesimo gol consecutivo.
L’orgoglio dei diavoli
rossi però, è difficile da demolire ed un vecchio combattente teutonico come
Schweinsteiger pareggia sugli sviluppi di un corner poco prima dell’intervallo.
Nella ripresa,
un’occasione per parte(clamorosa quella che sbrindella Ulloa in contropiede),
sancisce un nobile equilibrio fra due squadre che sgomitano in vetta al torneo.
Leicester ancora
meravigliosamente primo insieme al City. Red Devils secondi ad un punto di
distanza.
Se dovessi scommettere
oggi una sterlina sul probabile vincitore del torneo, bhe… sceglierei lo
United. Le truppe di Van Gaal sono meno talentuose di quelle di Wenger e
Pellegrini, ma mi sembrano storicamente più portati alla battaglia verso il
titolo.
Tottenham v. Chelsea 0-0.
Unico “Nil to Nil” di
giornata. Mourinho si presenta sull’altra sponda del Tamigi lasciando in
cantina Diego Costa e schierando il
folletto Hazard come unica punta. L’infinita classe del belga gli consente di
colmare il gap fisico con in due monumentali centrali Spurs, ma il disagio è
palese. Ciò nonostante, è lui lo scultore dell’unica palla gol del Chelsea: un sinistro idilliaco smanacciato in maniera
sublime dall’altrettanto bravo Lloris. Il resto lo fanno i padroni di casa. Il
White Hart Lane sogna di vincere il secondo “London Derby “ consecutivo, ma le
manone di Begovic consentono ai Blues di caricare un punto sulla Victoria Line
custodendolo fino a casa.
Il club di Stamford
Bridge mostra timidissimi segnali di ripresa mentre il Tottenham alloggia al quinto
piano: un bell’attico con vista Champions.
West Ham v. WBA
1-1.
(17’ Zarate; 50’ Reid (og))
Festa a metà nell’est end
londinese. Upton Park si stropiccia gli occhi sulla punizione – gioiello di
Zarate in apertura di match, ma poi deve accontentarsi di un pareggino senza
gloria. L’autogol di Reid consente ai Baggies di lasciare il Boleyn Ground con
un puntone in tasca.
Hammers in piena bagarre
europea. WBA sempre più verso le tranquille
terre di mezzo.
Liverpool v. Swansea 1-0.
(62’Milner(p.))
Dal limbo del centro
classifica ai piani alti.
Il Liverpool striscia
furtivamente fuori dall’anonimato del sottobosco andandosi a piazzare
direttamente al sesto posto. Ad Anfield,
basta un penalty di James Milner ( concesso generosamente dal signor Taylor) per regalare a Jurgen Klopp la prima
vittoria nello storico stadio di casa. Poca
fanfara mediatica e grande cinismo per le milizie del manager tedesco, che
adesso torna ad annusare l’aria europea …
Swansea in caduta libera.
Attenzione, perché le melmose posizioni di coda distano solo pochi punti.
Norwich v. Arsenal
1-1.
( 33’ Ozil; 43’ Grabban)
Ci vogliono ben tre palle
gol prima di poter vedere l’Arsenal riuscire a gonfiare la rete. Troppe.
Il tocco vincente di Ozil
è delizioso, ma sprecare così tanto è diabolico. Alla prima occasione, invece, lo scaltro
Grabban livella il punteggio.
Nella ripresa, Cech sarà
addirittura costretto ad un miracolo per consentire ai Gunners di depredare
almeno un puntaccio in quel di Carrow Road. Il problema è sempre quello: gioco
avvolgente,spettacolare e televisivo ma troppo spesso misericordioso sotto porta.
La monarchia “Wengeriana”
è al sicuro, ma dalle parti di Kentish Town cominciano a chiedersi se due FA Cup negli ultimi dieci anni siano
sufficienti a giustificare gli ingenti investimenti …
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Manchester City
|
14
|
29
|
|
2
|
Leicester City
|
14
|
29
|
|
3
|
Manchester United
|
14
|
28
|
|
4
|
Aresnal
|
14
|
27
|
|
5
|
Tottenham
|
14
|
25
|
|
6
|
Liverpool
|
14
|
23
|
|
7
|
West Ham
|
14
|
22
|
|
8
|
Crystal Palace
|
14
|
22
|
|
9
|
Everton
|
14
|
21
|
|
10
|
Southampton
|
14
|
20
|
|
11
|
Watford
|
14
|
19
|
|
12
|
Stoke City
|
14
|
19
|
|
13
|
WBA
|
14
|
18
|
|
14
|
Chelsea
|
14
|
15
|
|
15
|
Swansea
|
14
|
14
|
|
16
|
Norwich
|
14
|
13
|
|
17
|
Sunderland
|
14
|
12
|
|
18
|
Bournemouth
|
14
|
10
|
|
19
|
Newcastle
|
14
|
10
|
|
20
|
Aston Villa
|
14
|
5
|
Top scores
Player Goals Team
Vardy 14 Leicester
City
Lukaku 10 Everton
H. Kane
8 Tottenham
Curiosità di
giornata:
-
Vardy
disintegra il record di Van Nisterlooy andando a segno per l’UNDICESIMA partita
consecutiva. Un ex operaio dello Yorkshire ha cambiato la storia della Premier
League!!
-
Vittoria
numero 100 per Alan Pardew in carriera alla guida di una squadra di Pemier.
-
Primo gol di
Van Aanholt in terra d’Albione.
-
Finalmente Jurgen
Klopp trova la vittoria anche davanti al pubblico di Anfield Road.
-
Primissima
rete per l’ex Aston Villa Delph, con la nuova maglia azzurra del City.
Nel prossimo turno …
Giornata senza scontri
diretti fra le verdi brughiere anglosassoni.
Il Leicester andrà in Galles mentre gli uomini
di Pellegrini ospiteranno lo Stoke. Il Chelsea dovrà obbligatoriamente fare tre
punti contro il Bournemouth a Stamford Bridge. Idem l’Arsenal contro il Sunerland in quel di Londra.
Infine, Everton contro Palace si candida ad esser
uno dei primi spareggi europei..
Alla prossima settimana.
Andre