Nel corso del tempo ho
sperimentato personalmente quanto fosse vero l’assunto postulato
dallo scrittore inglese John Ruskin, secondo cui “Il miglior
riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma
ciò che si diventa grazie ad essa”.
Compiuta un’impresa
,ottenuto un grande risultato succede che (miracolo!) la tua
consapevolezza del potercela fare non è più quella di prima: ciò
che pensavi fosse appannaggio solo di altri diventa possibile anche
ai tuoi occhi; il tuo io urla di autostima e la tua capacità di
replicare i risultato una certezza acquisita.
Credo di poter dire che
dall’arrivo di Donadoni a Bologna perfino i magazzinieri si sentano
più efficienti, più pervasi da ottimismo e più convinti della
bontà del progetto di Saputo: là dove prima c’erano solo
entusiasmo condito di speranza ora ci sono euforia e convinzione di
un grande futuro che ci attende a breve!
Una squadra finalmente
dignitosa, una rinnovata considerazione delle nostre ambizioni, il
restyling del Dall’Ara, le nuove partnership commerciali e
soprattutto la grande Voglia di Joey Saputo di continuare ad
investire risorse nel BFC stanno facendo da volano ad un autentico
risveglio del tifo rossoblù ad ogni livello.
Quando le cose funzionano il
numero di quelli che chiedono di salire sul carro cresce
inevitabilmente di settimana in settimana, guarda un po’..
I primi a trarre beneficio da
tutta questa bella situazione sono indubbiamente i giocatori e lo
Staff tecnico in toto, potendo sempre contare sulla spinta emozionale
dei propri sostenitori e sul totale supporto della Società, ancor
più convinta di insistere sulla strada tracciata in estate. Il fatto
di poter lavorare duro ma con il sorriso stampato sulle labbra (vedi
il divertimento di Destro e compagni nel provare nuovi schemi o nel
fare il torello) aiuta a sopportare meglio la fatica e a recuperare
le energie nervose in vista degli impegni successivi, non c’è che
dire!
A Donadoni e ai suoi
collaboratori il compito di gestire al meglio le risorse disponibili
e di segnalare a chi di dovere eventuali carenze tecniche colmabili
con il mercato di riparazione. Tenendo sempre un piede sul freno dei
facili entusiasmi, cosa possibile all’interno di un gruppo formato
prevalentemente da ragazzi alla prima esperienza con il calcio che
conta. Ma la fredda concretezza del Mister bergamasco dovrebbe
servire ad arginare anche pericolosi slanci emozionali o, peggio,
cali di tensione preoccupanti per il rendimento della squadra.
E allora avanti così fino in
fondo, ragazzi! Noi supporters saremo sempre con voi, dodicesimo uomo
in campo e sempre in prima fila quando ci sarà da portare fieramente
issata la bandiera rossoblù!!!
Marco Di Simone.



siamo arrivati quasi al giro di boa del campionato...fine anno,tempo di consuntivi.....








