Ibson Barreto Da Silva, noto semplicemente come Ibson, inizia la carriera da calciatore nella selezione giovanile del Flamengo, dove a soli 20 anni esordisce in prima squadra. Dopo due buone stagioni in Brasile, il centrocampista classe 1983 viene acquistato dal Porto. Con la maglia dei Dragoes mette in mostra una buona tecnica e una duttilità che gli permette di giocare in tutti i ruoli dal centrocampo in su: in due stagioni contribuisce alla vittoria di due campionati, una Coppa e una Supercoppa di Portogallo. Nel 2007 torna in patria, di nuovo al Flamengo, dove vive le stagioni forse più positive della carriera: titolare inamovibile del club, scopre una discreta vena realizzativa, siglando 19 reti in 60 presenze. Le prestazioni del brasiliano destano l’interesse di molti club, lo Spartak Mosca in particolare decide di riportare Ibson in Europa. Anche nel club russo l’avventura del centrocampista dura 2 anni, vissuti tra alti e bassi, dove mette insieme il misero bottino di 3 reti. Le stagioni seguenti Ibson tenta di ritrovare stimoli e soprattutto un posto da titolare in Brasile, dapprima nel Santos con scarsa fortuna e poi nel Flamengo. Questa volta però il ritorno nel club che lo aveva cresciuto non è dei migliori, i tifosi lo accolgono con entusiasmo , ma la stagione con la maglia rossonera fila via con una sola rete e tante partite viste dalla panchina. In quest ultimo anno Ibson ha vestito la casacca del Corinthians: esperienza a dir poco negativa, tanto che i tifosi hanno accolto il suo addio con estremo piacere, mostrando in rete messaggi come “Grazie Bologna”. Si perché la carriera di Ibson proseguirà in Italia, l’ultimo giorno di mercato infatti è stato ingaggiato dalla società del presidente Albano Guaraldi. Sicuramente avrà bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano, ma se riuscirà ad entrare negli schemi di Ballardini, sarà un buon rinforzo per la compagine rossoblu. Certo, se il buongiorno si vede dal mattino…
(A.Pedullà)
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