ESCLUSIVA TMW – Fogli: “Bologna, ora servono cattiveria e tranquillità”
L’ex centrocampista dell’ultimo Bologna scudettato Romano Fogli presente al “Premio Bulgarelli”, parla ai micorfoni diTuttomercatoweb.com della squadra rossoblu tornata alla vittoria nella gara di ieri a Torino esordendo però con un ricordo del compagno di squadra e amico Giacomo Bulgarelli: “Con Bulgarelli sono sempre stato vicinissimo, è stato padrino di mio figlio. Con lui c’era una grande amicizia spontanea, senza segreti. Eravamo una bella coppia sia fuori che in campo. L’episodio più bello che ricordo è, oltre a quello dello scudetto, quando esordì in Serie A questo ragazzino. Io ero venuto da Torino ed ero da tre anni al Bologna e trovai questo ragazzo veramente dotato, anche se doveva crescere un po’ fisicamente. Mi ricordo che fece una partita col Vicenza alla grande conquistando il posto in prima squadra per tutto il resto del campionato”.
La scorsa settimana avevi chiesto al Bologna un cambio di passo e col Torino è arrivata una vittoria eccezionale
“Direi che è stata un’intervista azzeccata perché una scossettina ci voleva. Dispiace sempre per l’allenatore andato via però bisogna guardare avanti. Ora c’è Ballardini e speriamo che si riesca a conquistare la salvezza. Ma io credo che ci salveremo senz’altro se la squadra riuscirà a rendere secondo le proprie capacità. Anche senza Diamanti la salvezza si può raggiungere e poi bisogna festeggiare e per farlo bisogna restare in Serie A”.
“Direi che è stata un’intervista azzeccata perché una scossettina ci voleva. Dispiace sempre per l’allenatore andato via però bisogna guardare avanti. Ora c’è Ballardini e speriamo che si riesca a conquistare la salvezza. Ma io credo che ci salveremo senz’altro se la squadra riuscirà a rendere secondo le proprie capacità. Anche senza Diamanti la salvezza si può raggiungere e poi bisogna festeggiare e per farlo bisogna restare in Serie A”.
Ti ha sorpreso Cristaldo?
“Ha fatto due gol di quelli che al mio paese di solito si dice: ‘eh, ma era lì davanti’. Ma per essere in quella posizione bisogna averci anche la testa, bisogna trovarcisi nel posto giusto al momento giusto. Sono due gol determinanti per uscire un po’ dal fondo classifica”.
“Ha fatto due gol di quelli che al mio paese di solito si dice: ‘eh, ma era lì davanti’. Ma per essere in quella posizione bisogna averci anche la testa, bisogna trovarcisi nel posto giusto al momento giusto. Sono due gol determinanti per uscire un po’ dal fondo classifica”.
Serve questo spirito da battaglia per il Bologna?
“Non serve ora, serviva prima e serve sempre. I giocatori in campo devono mettercela tutta, con quella tranquillità cattiva da sportivo. Questo è importante”.
“Non serve ora, serviva prima e serve sempre. I giocatori in campo devono mettercela tutta, con quella tranquillità cattiva da sportivo. Questo è importante”.
