Torino
– Bologna tecnica, news e…il "nostro" scudetto
Domenica 9 febbraio 2014 ore
12,30…Torino e Bologna si affronteranno per la 23ma giornata del campionato di
serie 2013-4,a dirigere l’incontro il sig.Irrati.
Proprio all’ora di pranzo,
sperando che non ci resti indigesto, vedremo giocare i rossoblù allo stadio
Comunale di Torino in una partita ricca di significati.Partiamo dall’argomento
più importante che per noi era fondamentale in chiave salvezza:Diamanti.
Diamanti : Questa settimana è stato il disco più gettonato
del jukebox bolognese; tutte le notizie si sono concentrate sulla sua cessione
alla squadra cinese del Guangzhou,dove
da ieri sera fino a stanotte verso le ore 2,00, quando c’è stata l’ufficialità
del passaggio,la cessione mediata dai procuratori del giocatore con la
dirigenza bolognese, ed era presente anche il presidente della squadra cinese Yongzhuo,per circa 9 mln di euro.
Ventura-Ballardini :
solo 2 i confronti tra i due tecnici a vantaggio di Ventura con 1 vittoria e 1
pareggio.
Classifica :
il Torino occupa il 6°posto in classifica pari merito all’Inter con 33 punti,il
Bologna è quart’ultimo con 18 punti. Il Torino viene dal pareggio a S.Siro
contro il Milan per 1-1,mentre il Bologna nel turno precedente è stato
sconfitto in casa 0-2 dall’Udinese .
Come gioca il Torino : decisamente
ostico per la nostra squadra affrontare il Torino di Ventura che ha subito una
sola sconfitta nelle ultime 10 gare di serie A. Cairo ha costruito una squadra
di tutto rispetto con giocatori di qualità in tutti i settori, che uniti alla
grande esperienza di uno dei migliori
tecnici italiani, fa del Torino una delle più accreditate compagini della serie
A. I moduli utilizzati dal tecnico del Toro sono prevalentemente 2: il 3-5-2 e
3-4-1-2,a seconda dell’impiego di El Kaddouri. La prima linea è
formata da Immobile e Cerci che sembra aver abbandonato il ruolo di
trequartista per avere ottimi risultati come seconda punta. A centrocampo la
seconda linea,dipende dal modulo se a 4 o a 5, è composta nel caso dello
schema a 4 dai mediani Gazzi o Basha o Vives ,dove due di loro coprono il
trequartista El Kaddouri e la coppia di attaccanti
appena ricordata Immobile e Cerci. Nel caso di schema a 5 a centrocampo
ai due mediani si aggiunge Farnerud. Gli esterni Darmian a destra e Masiello o
Pasquale a sinistra per garantire corsa e copertura nelle due fasi di gioco.La
difesa a 3 è composta da Moretti(ex Genoa),Maksimovic e Glik. La brutta
avventura dell’ex Gillet squalificato per illecito sportivo,ha creato un
problema in porta risolto da Padelli, portiere che alterna prestazioni positive
ad altre meno confortanti.
Probabile formazione 3-4-1-2 :
Padelli,Maksimovic;Glik,Moretti,Masiello,Vives, Basha,
Darmian, Farnerud,Cerci,Immobile
Squalificati : nessuno
3-4-1-2
Maksimovic
Masiello
Padelli Glik Vives Cerci
Moretti Basha Farnerud
Darmian Immobile
Come gioca il Bologna: Ballardini ha riproposto almeno
inizialmente lo stesso schema che utilizzava Pioli: 3-5-1-1,cambiando alcuni
giocatori.a centrocampo dove hanno trovato più spazio Lazaros,Pazienza e in
attacco in pianta stabile Bianchi;in difesa il rientro di Cherubin preferito a
Mantovani. Notizia dell’ultima ora l’infortunio di Acquafresca, giocatore che
poteva andare via da Bologna,ma è rimasto per la fiducia di Ballardini.
Squalificati Moscardelli e Konè,quest’ultimo richiesto nel mercato di Gennaio
con insistenza proprio dai granata, risolto il dubbio Diamanti si potrebbe
verificare per la prima volta in questo campionato il rischio di non poter
schierare il trequartista. Da prevedere un modulo che non tenga conto del
trequartista puro.Da non dimenticare anche l’infortunio di Pazienza e
formazione sicuramente inedita dove il tecnico ravennate Ballardini dovrà giocoforza
rispolverare i vari Krhin,Laxalt,Crespo e/o altri. Dopo la cessione di Agliardi
al Cesena,il terzo portiere in panchina sarà Malagoli. Mai come questa volta
sarà difficile prevedere l’undici che scenderà in campo col Torino,perché non è
assolutamente detto che Ballardini insista col modulo 3-5-1-1 dopo i scarsi
risultati ottenuti.
Un modulo possibile potrebbe essere il 3-5-2 così composto:
Curci,Cherubin,Natali,Antonsson,Morleo,Laxalt,Perez,Krhin,Garics,
Cristodoulopoulos,Bianchi.
Squalificati : Konè,Moscardelli
3-5-2
Morleo
Cherubin Laxalt Cristodoulopoulos
Curci Natali Perez
Antonsson Krhin Bianchi
Garics
Un’alternativa al modulo 3-5-2 potrebbe essere il modulo 4-4-2 con maggior copertura in
difesa per limitare gli esterni del Torino affidando invece in fase di possesso
ad uno dei nostri mediani a centrocampo il compito del fraseggio con i due
attaccanti.L’eventuale inferiorità numerica a centrocampo se il Torino giocherà
a 5,dovrebbe essere compensata da uno dei due attaccanti o dallo sganciamento
di uno dei due difensori centrali.
Il ritorno del grande ex Bianchi
: Rolando Bianchi è il grande ex di questa partita. Arrivato al Torino nel 2008
vi ha militato per 6 anni fino al 2013, quando è passato al Bologna.Nella sua
carriera iniziata nel 1999 nell’Atalanta,ha segnato in totale tra serie A e
serie B 118 reti, delle quali solo 3 in 22 partite nel Bologna .
Storia di uno scudetto mai assegnato
: Un vero riferimento storico quello dell’unico scudetto finora mai assegnato
nel campionato italiano. Protagoniste di questo episodio che risale al
campionato dell’anno 1927,che fu anche l’anno dell’inaugurazione dello stadio “Littorale”
l’attuale comunale “Renato Dall’Ara”, proprio Torino e Bologna classificatesi
rispettivamente prima e seconda nella serie A di allora,che era articolata su
due gironi di 10 squadre ciascuno. Le prime tre squadre
classificate di questi 2 gironi disputavano una “poule” finale per assegnare lo
scudetto. Appunto nella stagione 1926-27 arrivarono al “girone finale” Juventus,Ambrosiana,Genoa,
Torino, Milan e Bologna.
Questo campionato “a sei” cominciò nel mese di marzo 1927.
E qui cominciò anche la brutta
storia degli scandali nel calcio italiano ,che vide protagonisti il Torino, che
vinse il girone a sei davanti al Bologna, e un giocatore della Juventus,il difensore Luigi Allemandi. Eravamo in piena epoca fascista, e gli
scandali sportivi non erano graditi dal Regime che collocava lo sport in primo
piano nel capitolo propagandistico.
Nel contesto del nostro
tema,l’episodio incriminato risalì al 5 giugno 1927. Era il derby di Torino :
Torino-Juventus. La cronaca parlò di una partita agguerrita,bella e avvincente.
Alla fine del primo tempo la Juventus era in vantaggio per 1-0.Poi nella
ripresa il Torino capovolse il risultato vincendo per 2-1. Poco tempo dopo ecco la “bomba”.Lo scandalo nacque dal
giornale milanese SPORT,secondo il quale il difensore della Juventus Allemandi
sarebbe stato sensibile a "qualche pressione" per agevolare la vittoria del
Torino,vittoria che,quindi,non fu poi così limpida.
Si mosse la Federazione
Calcio e cominciarono le indagini dell’Organo Inquirente che all’epoca si
chiamava Direttorio.Le cronache raccontano che tutto pare sia cominciato da una
scommessa fatta sull’esito della partita dal Presidente della Juventus,Edoardo
Agnelli (il capostipite) e dal collega del Torino,Marone. La posta in palio era
assai degna:una cena di gala alla quale invitare altissime personalità,fra cui
il Principe di Piemonte. Marone,però, dovette allontanarsi da Torino per
ragioni di lavoro. Prima di partire riunì i collaboratori e raccomandò di
preparare a dovere l’evento e che nulla fosse trascurato per vincere. Fra i
collaboratori di Marone ce n’era però uno che evidentemente prese le parole
del Presidente un po’ troppo alla lettera. Era il dottor Nani. Qualche tempo
prima della partita,il dr Nani si mise in contatto con Giovanni
Gaudioso,studente originario di Francoforte,in provincia di Siracusa,e iscritto
al Politecnico di Torino.Gaudioso abitava nella stessa pensione che ospitava
Allemandi e si prestò a fare da tramite per cercare di ammorbidire il giocatore.
Si arrivò all’accordo:comportamento compiacente contro un premio di 50.000
lire,metà subito e metà dopo la partita. 50.000 lire di allora equivalevano a
circa 35.000 euro oggi.
Dopo le indagini, le
sentenze condannarono il Torino alla
revoca dello scudetto vinto nell’anno 1926-7;squalifica a vita per coloro che
componevano il Consiglio Direttivo del Torino Calcio al giugno 1927,e dal
luglio 1927in poi lo scioglimento dello stesso Consiglio;addebito delle spese
al Torino Calcio.
Il giocatore Allemandi
fu squalificato a vita, ma beneficiò dell’aministia e rimase lontano dai campi
di gioco solo 8 mesi. Allemandi tornò a vestire
ufficialmente la maglia dell’Ambrosiana il 24 giugno 1928,nemmeno a farlo
apposta proprio contro il Torino che vinse ancora,aggiudicandosi lo
scudetto,stavolta senza intralci o sospetti.
Il Bologna arrivato
all’epoca secondo dopo il Torino,non ebbe nessun beneficio per l’assegnazione
dello scudetto. L’ultimo tentativo per vedere assegnato il tricolore alla
squadra rossoblu in ordine di tempo,fu fatto dal D.G. del Bologna Luca Baraldi
nel 2010.
Si è poi saputo che nel 1927 il presidente della FIGC era il podestà di Bologna
Leandro Arpinati, che si mostrò esitante al momento di assegnare a tavolino lo
scudetto al Bologna. Ciò avvenne un po' per uno scrupolo personale dello stesso
Arpinati,tifoso dei rossoblù, che non se la sentiva di assegnare lo scudetto
alla propria squadra del cuore, un po' perchè Benito Mussolini in persona pare
lo avesse sconsigliato per motivi di opportunità e di etichetta. Per ironia
della sorte, l’ultimo avvocato che ha tentato di farci assegnare quello
scudetto,è stato il dott.Cantamessa, pronipote dello stesso Arpinati!!!
Si è poi saputo che nel 1927
Oggi cerchiamo di
salvarci dalla B. Poi ci aspetta il nostro scudetto,perché non riprovarci?
massimo turricchia
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