Riprende la rubrica “Ricordati di
Me” dopo qualche giorno di pausa. Oggi vi parlo di Renzo Ulivieri!
Renzo Ulivieri é nato a San
Miniato in provincia di Pisa, il 2 Febbraio 1941. È stato allenatore tra i
professionisti per oltre 30 anni dopo una brevissima carriera come calciatore
“Renzaccio” entra nel mondo del
calcio nelle giovanili della Fiorentina giocandovi per 5 anni senza arrivare
mai alla Prima Squadra. Passa poi al Cuoiopelli nell’allora Quarta Categoria (oggi
Serie D), ma si concentra maggiormente sugli studi che lo portano a laurearsi
all’Isef a 22 anni. Lascia il calcio giocato per intraprendere la carriera di
allenatore. Gira alcune squadre locali prima di essere assunto dal Prato per
gestire la Primavera nel 1968-1970, mentre nella stagione successiva viene
promosso al rango di Vice Allenatore dei toscani. Per il 1971-1972 torna al
Fucecchio che aveva giá allenato qualche anno prima. Nei primi anni fatica a
trovare squadre di livello che lo assumano fino a quando nel 1974 lo chiama
l’Empoli in Serie C dove resta per 2 stagioni. Passa poi alla Fiorentina
(Giovanili) per poi trasferirsi alla Ternana in B dove resta solo un anno, spostandosi
in Veneto al Vicenza. Le ultime 2 buone stagioni nella serie cadetta convincono
il Perugia a puntare su di lui e lanciarlo in Serie A, ma l’avventura dura solo
15 giornate prima dell’esonero, il suo primo in carriera. Gli da fiducia la
Sampdoria in Serie B dove resta 3 anni ottenendo la promozione in A, un sesto
ed un settimo posto nella Massima Serie. Passa poi al Cagliari nel 1984 per 2
stagioni ottenendo due salvezze in B prima di essere coinvolto nello scandalo
scommesse denominato Totonero-Bis per il quale viene squalificato 3 anni. Al
rientro dalla squalifica trova occupazione al Modena in C1 con il quale ottiene
la promozione in B nel 1989-1990 e la salvezza l’anno dopo. Successivamente lo
chiama nuovamente il Vicenza nel quale resta per 3 stagioni ottenendo un’altra
promozione dalla C1 alla B. Nel 1994 la sua strada incrocia per la prima volta
quella del Bologna; sotto le Due Torri rimane 4 anni portando i rossoblú dalla
C1 alla qualificazione per l’Intertoto nel 1997-1998. Non viene confermato dai
felsinei che gli preferiscono Mazzone e si trasferisce al Napoli in B dove peró
viene esonerato a 3 giornate dal termine del campionato. La stagione successiva
subentra dopo 5 partite sulla panchina del Cagliari non riuscendo ad evitare la
retrocessione in B dei sardi. Nonostante le ultime esperienze fallimentari
ottiene un’ottima chiamata nel 2001 dopo le dimissioni a sorpresa di Arrigo
Sacchi dal Parma alla penultima giornata del girone di andata. Con i ducali
raggiunge un fantastico quarto posto che li qualifica ai preliminari di
Champions League, miglior risultato ottenuto in carriera dal tecnico toscano.
Si dimette dopo aver perso il preliminare stesso contro il Lille e resta
disoccupato fino alla stagione seguente quando lo chiama il Torino. Dopo 14
partite viene esonerato dai granata in grossa crisi e sulla via della retrocessione
dalla A. Rimonta in sella nel Febbraio 2004 quando subentra al Padova ottenendo
il sesto posto finale in C1. Confermato per l’anno seguente, ottiene un settimo
posto. Viene chiamato nuovamente dal Bologna appena retrocesso, per la stagione
2005-2006 ma a novembre arriva un primo esonero. Richiamato dopo pochi mesi
viene nuovamente esonerato la stagione seguente a testimonianza del rendimento
altalenate tenuto dai rossoblu in quelle due stagioni e in seguito a numerosi
“battibecchi” con il presidente Cazzola. L’ultima apparizione tra i
professionisti è datata 2007-2008 quando sostituisce Ficcadenti alla Reggina; è
una stagione disgraziata per i calabresi e prima della fine del campionato
viene a sua volta sollevato dall’incarico.
Rimasto senza panchina si è
ritirato, continuando ad occuparsi degli
impegni che aveva portato avanti durante la sua carriera, ovvero la Politica in
cui si è anche candidato al Parlamento Italiano (senza ottenere risultato nel
2013) per Sinistra Ecologia e Libertá, ed in piú mantenendo la carica di
Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio.
Da settembre 2014 è diventato
allenatore a titolo gratuito della squadra femminile della sua cittá d’origine,
la Scalese, che milita in Serie B.
Carattere tosto, molto preparato
tatticamente, ha fatto della “zona” e della tattica appunto, i suoi baluardi.
Pochissime le gioie in carriera, praticamente tutte legate alle promozioni in B
o in A, con l’acuto della qualificazione alla Champions League nel 2001 con il
Parma. A Bologna il suo ricordo è legato indissolubilmente alla doppia
promozione dalla C alla A e alla stagione 1997-1998, “L’anno di Baggio”, in cui
ebbe anche un acceso scontro proprio con il “Divin Codino” che portó lo stesso
Baggio ad allontanarsi temporaneamente dal club. In quella stagione ha ottenuto
forse il miglior risultato dal punto di vista del gioco, togliendosi anche delle
soddisfazioni non da poco come il successo a San Siro 1-0 contro l’Inter di
Ronaldo e il 3-0 casalingo al Milan.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 157 Partite, 87 vittorie,61 pareggi, 42
sconfitte. Promozione dalla C1 e dalla Serie B (1994-1995 e 1995-1996)
Tratto e liberamente ispirato dal
testo presente su Wikipedia; http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Ulivieri
Manuel Vasile
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