E se ieri fosse iniziata la risalita del Bologna?
21.10.2013 08.00 di Marco Vigarani per tuttobolognaweb.it articolo letto 1775 volte
Il lunedì è un giorno difficile, ma il lunedì dopo una sconfitta delBologna lo è immensamente di più. Se poi si tratta della quinta stagionale che lascia i rossoblù ultimi da soli sul fondo della classifica regalando al Sassuolo la prima vittoria della sua storia in Serie A ecco che trovare oggi degli spunti positivi diventa quasi impossibile. E invece paradossalmente ieri la gara di Reggio Emilia, oltre a consegnare probabilmente raffreddore e tosse ai coraggiosi tifosi felsinei in trasferta, può aver lasciato in eredità a tutti noi una squadra che abbia finalmente iniziato il suo campionato. Le prossime settimane ci diranno sicuramente la verità in modo inconfutabile, ma oggi sembra giusto annotare tutti gli aspetti positivi da cui ripartire in vista della prossima gara contro il Livorno piuttosto che accanirsi a cercare colpevoli. Innanzitutto il Bologna è conPioli e lo ha dimostrato quando sul doppio svantaggio non si è disunito ma anzi ha cercato di stringere i denti e le maglie difensive concentrando i suoi sforzi nella ricerca del pareggio. Una squadra che intendesse far fuori il proprio allenatore avrebbe lasciato gli avversari spadroneggiare con il terzo ed il quarto gol senza lasciare alibi e speranze a nessuno in attesa dell'esonero. E invece il Bologna si è gettato in avanti con coraggio e convinzione pur in preda a quello stato confusionale tipico delle squadre in crisi di gioco e di risultati che non riescono a capitalizzare gli sforzi prodotti. I rossoblù hanno cercato di giocare sempre il pallone, hanno provato qualche scambio soprattutto a sinistra, hanno osato l'invenzione personale soprattutto con un grande Cristaldo ma hanno trovato anche sulla loro strada un portiere sicuro come Pegolo, un'imprecisione suicida (come nell'occasione capitata a Diamanti nel primo tempo su assist di Cech) ed infine anche la sfortuna sotto forma prima di un palo e poi di un nubifragio. Dire che il terreno inzuppato ha penalizzato il Bologna non vuol dire cercare alibi per i giocatori ma semplicemente riconoscere che una squadra che doveva recuperare ha visto troppo spesso i propri sforzi nel finale vanificati dalle condizioni impraticabili del campo soprattutto sulla fascia destra e nell'area d'attacco. Con altrettanta onestà bisogna però riconoscere che giocando di nuovo la stessa gara i ragazzi di Pioli la vincerebbero senza dubbio proprio perchè hanno dominato e le statistiche lo dimostrano ampiamente: il Bologna ieri ha costruito più in una partita che in tutte quelle giocate finora in campionato e questo è il segnale fondamentale di una ripresa. La squadra c'è e vuole e può lottare ma ieri non ha avuto fortuna nel trovare quell'episodio cercato in grado di cambiare una partita e magari un'intera stagione. Una sconfitta maturata così però può aiutare a mantenere alta la tensione e l'attenzione per tutta la settimana ben più di qualsiasi allenamento a porte chiuse o silenzio stampa portando Diamanti e compagni a sfogarsi domenica prossima sul campo del Dall'Ara contro ilLivorno. Paradossalmente a livello psicologico può essere anche più costruttivo ripartire con rabbia piuttosto che cullarsi sugli allori di una vittoria magari larga ma poco indicativa con il Sassuolo. Anche perchè il percorso per uscire da una crisi è composto di vari gradini che vanno percorsi uno per volta: ieri il Bologna nonostante tutto potrebbe aver fatto il primo passo.
fonte tuttomercatoweb.com


















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Poco nuvoloso
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