giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


domenica 9 febbraio 2014

Le pagelle di Mario Piromallo



Torino 3-5-2








30        Padelli 5,5 - Prende 2 gol anche perché la sua difesa traballa. Poi alcune parate anche su ottimi tiri impediscono ai felsinei di arrotondare il risultato.


36       Darmian 4 – incide prima positivamente poi negativamente sul risultato. Prima crossa per il gol del torino al 4° minuto. Poi perde un pallone su contrasto di Morleo che innesca l’azione del pareggio felsineo. sostituito dall’inizio del 2° tempo da Basha

Basha 5 – entra all’inzio del 2° tempo ma non incide.

17       Masiello 5 – non male in alcune fasi di gioco nel primo tempo. Nella ripresa la sua squadra gioca molto nella ¾ del Bologna ma anche lui si vede poco.

24       Moretti 6- - fatica a tenere gli avanti bolognesi. Buone cose nelle sortite in avanti.

25       Glik 6= - al 29° rischia di fare gol su una respinta di Curci in uscita tira al volo e colpisce il palo. Poco altro perché anche in attacco su azioni da palla ferma non riesce a pungere marcato molto bene dai difensori bolognesi.

19       Maksimovic 4,5 – molti falli, sempre graziato dal direttore di gara. Non incide nella gara. Sostituito nel 2° tempo.

4         El Kaddouri 4,5 – sostituito dall’inizio del 2° tempo da Kurtic.

            Kurtic 5 - entra all’inizio del 2° tempo ma non riesce a far cambiare marcia al centrocampo della sua squadra nonostante ci provi.

8         Farnerud 4 – Apatico e poco visibile.

9         Immobile 6 – segna il 1° gol smarcato nell’area piccola in evidente fuori gioco (qualcuno dice leggermente avanti). Ma dov’erano gli arbitri? Poi alcuni guizzi. Ben tenuto dai difensori rossoblù. Quasi sempre in fuorigioco. La sufficienza è d’obbligo perché nonostante il fuorigioco segna un gol che illude il suo Torino.

11       Cerci 6- -  sempre pericoloso ma tenuto bene con i raddoppi dei rossoblù. Pericoloso nei calci da fermo. Non riesce a fare la solita partita di sostanza perché è tenuto benissimo dai difensori felsinei.

20       Vives 5 – anche lui si arrangia con falli sulle ripartenze pericolose del Bologna. In impostazione non si vede.

Allenatore Ventura 5 – le prova tutte ma i suoi giocatori sono ampiamente sottotono.


Bologna 3-5-2




1         Curci  6,5 - nel 1°compie alcuni interventi da karakiri forse a causa del sole in faccia. Nel 2° tempo si riscatta con alcuni interventi salva risultato e il fortino resiste.

5         Antonsson 6,5 – buona partita al centro della difesa. Di testa e di piede compie ottimi interventi e aiuta i compagni.

8         Garics 6,5 – gioca da esterno e copre bene la fascia. Nell’ultima fase di partita Ballardini rivoluziona la squadra lo mette interno a centrocampo. In entrambe le fasi gioca un ottimo calcio. 

3         Morleo 7 – dal suo recupero, contrasto con Darmian, nasce l’azione del 1° gol Bolognese. Ottima gara su Cerci anche perché aiutato dai raddoppi dei suoi compagni.

15       Pérez  7,5 - si sente eccome a centrocampo. La fascia di capitano, che merita, lo responsabilizza ancora di più. Recupera palloni imposta e prende anche qualche fallo in ripartenza. Ottimo capitano anche nelle risposte durante l’intervista a fine partita.

14       Natali 6,5 – anche lui gioca bene la sua partita e con i suoi compagni di reparto da una gran mano alla causa rossoblù. Esce al 18° del secondo tempo claudicante sostituito da Cherubin.

21       Cherubin 6,5 – si fa rispettare nel cuore della difesa durante i calci piazzati del Torino. Forse non al meglio ma ottima resa nei minuti che gioca.

19       Christodoulopoulos 8 – Fantastico col pallone al piede. Grandissimo salta l’uomo con estrema facilità. In copertura sulla fascia di Morleo aiuta in difesa nei raddoppi su Cerci. Partita da incorniciare.

4         Krhin 6,5 – oggi anche lui si fa sentire a centrocampo. Da un suo tiro insidioso nasce il 2° gol di Cristaldo. Esce a pochi minuti dalla fine sostituito da Sorensen.

            Sorensen S.V. – Chiamato in causa in poche occasioni si fa notare positivamente infatti non commette errori.

9         Bianchi 7,5 – Lotta, fa sponde, tira in porta alcune volte, e fa un assist d’oro a Cristaldo per il pareggio felsineo. Si sente la sua presenza fino a pochi minuti dalla fine quando viene sostituito sfinito da Ibson all’87°.

20       Ibson S.V. – gioca pochissimi palloni e fa comunque intravedere lampi di buona predisposizione al bel gioco.

99       Cristaldo 8,5 – il migliore in campo. Realizza 2 gol. Moto perpetuo. Scarta gli avversari come birilli. Salta sempre l’uomo e dialoga con Bianchi in avanti. Un piacere riscoprirlo.

Allenatore Ballardini 7,5 – in settimana perde il faro della squadra. Mette in campo 11 leoni che compiono l’impresa di vincere la seconda partita esterna dell’anno. Guarda caso in entrambe le partite l’ex capitano partito per la Cina non è in campo. Addio Alino!

Arbitro Irriti 6,5 – non estrae mai il cartellino. All’inizio sembra una conduzione poco equilibrata, ma poi col passare del tempo tiene lo stesso metro di giudizio.

Cristaldo super, Torino battuto: comincia l'era del dopo-Diamanti.

Dopo 34 lunghi anni il Bologna torna a vincere a Torino contro i granata e trova tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza. Con l'addio di Diamanti, Ballardini studia le contromosse e mette in campo dal primo minuto Cristaldo al fianco di Bianchi.
L'avvio di gara è preoccupante, con la squadra di Ventura subito avanti grazie ad Immobile, che, in leggera posizione di fuorigioco, batte Curci con un preciso colpo di testa.
Ma la reazione felsinea è immediata: Bianchi versione "highlander" riesce ad infilarsi tra le maglie granata e conclude forte su Padelli: sulla respinta, Cristaldo è il più lesto e il Bologna pareggia i conti. I rossoblù si dimostrano insaziabili e sferrano il doppio, micidiale colpo: è ancora El Churry a battere tutti sul tempo quando raccoglie un'altra respinta di Padelli e lo batte per la seconda volta.
 Il Torino sa come fare male e si affida soprattutto all'estro di Cerci (una traversa all'attivo e una bella parata di Curci), ma gli uomini di Ballardini resistono bene ai colpo dei padroni di casa, proponendosi anche con buona continuità in avanti.

 L'assenza di Diamanti sembra aver rivitalizzato un ambiente troppo legato al fantasista toscano, il cui nervosismo in campo ha spesso creato troppe pressioni ai compagni. Perez, in questo senso, appare l'uomo in più, sempre pronto a dare una mano e ad incitare i compagni nel momento del bisogno.
Cambiare a volte fa bene: siamo solo all'inizio ma la strada sembra essere quella buona.

Ricostruiamo il match di Torino con i TOP e FLOP delle due squadre;

TORINO-TOP: Cerci- l'assistenza dei compagni non arriva quasi mai, ma dimostra che può benissimo fare reparto da solo. La gioia personale non arriva per sfortuna (la traversa trema ancora) e per bravura di Curci. Solitario!
FLOP: Maksimovic 5- Bianchi gli crea sempre, costantemente dei problemi. Perde Cristaldo nel gol che vale la sconfitta dei suoi. In difficoltà!

BOLOGNA-TOP: Cristaldo 8- il bomber che questa squadra cercava potrebbe essere lui. Rapace d'area, è sempre il primo ad arrivare sul pallone, ben aiutato da Bianchi. Ottima scoperta!
FLOP: -     premiamo lo spirito del collettivo. Curci non sempre al meglio a causa di qualche uscita avventata, ma decisivo in positivo in altrettante occasioni.

Riccardo Rollo

Torino Bologna : probabili formazioni






Torino-Bologna probabili formazioni 9 febbraio 2014
Bologna (3-5-1-1): Curci; Antonsson, Natali, Cherubin; Garics, Krhin, Perez, Christodoulopoulos, Morleo; Cristaldo; Bianchi.



Torino-Bologna probabili formazioni 9 febbraio 2014
Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Farnerud, Vives, El Kaddouri, Masiello; Cerci, Immobile.


sabato 8 febbraio 2014

A ciascuno il suo.

Come ho avuto modo di spiegare già in altre occasioni, faccio parte dell'Associazione " Futuro Rossoblù ", azionista di minoranza del Bologna. Ebbene, nella giornata di ieri, una volta preso atto dai documenti ufficiali che la somma incassata per la cessione di Diamanti ammonta a 5,9 milioni di €, si è deciso di emanare il furibondo comunicato stampa pubblicato anche dal nostro blog. In particolar modo, non ci va giù la scandalosa conduzione del mercato: come se non fossero bastati gli errori estivi che avevano portato a perdere Gilardino e Taider, Guaraldi & C. hanno sprecato inutilmente il tempo concesso dal mercato di gennaio, cedendo Diamanti fuori tempo massimo. E qui ci ritroviamo a cadere nei soliti discorsi: da una parte il presidente ha ripetuto il solito errore di abbassare le pretese per ottenere contanti freschi, dall'altra perdiamo il nostro giocatore di maggior talento senza avere la possibilità di rimpiazzarlo almeno parzialmente. Dunque, un comportamento scandaloso, a seguito del quale l'Associazione ha chiesto le dimissioni IN BLOCCO dell'intera dirigenza. Questa mattina, poi, ci sono venuti a dar manforte gli amici Tifosi, che si sono recati in massa a Casteldebole, esprimendo il giusto e doveroso sostegno ai giocatori e contestando la dirigenza. Tutto sommato, una reazione che rispecchia fedelmente il consueto e civile comportamento della Città e della tifoseria.
Veniamo adesso ad altri fatti. In settimana mi è toccato di dover leggere su Facebook una valanga di commenti, tutti più o meno su questo tono: " Un solo Capitano, Marco Di Vaio ". Calma, ragazzi. Vi state dimenticando che Di Vaio gioca ancora, e segna carrettate di gol, in Canada, dove è andato a giocare a causa di dissapori con Portanova e altri due o tre compagni di squadra. Andando un po' più indietro nel tempo, parecchi hanno scordato che Beppe Signori, ad un certo punto del programma, ha salutato la compagnia per andarsene prima in Grecia e poi in Ungheria; motivo della fuga, anche in questo caso contrasti con non meglio precisati elementi interni alla squadra: qualcuno disse l'allenatore Mazzone, qualcuno indicò il patron Gazzoni, qualcun altro il presidente Cipollini, l'unica cosa certa fu che anche in quel momento il club si trovò notevolmente indebolito. Se proprio vogliamo parlare di un solo CAPITANO, ma con la C stramaiuscola, non possiamo fare altro che rivolgere il pensiero a Giacomo Bulgarelli il quale, nel 1970, una sera di luglio fu caricato di peso a bordo di una macchina dal direttore sportivo rossoblù dell'epoca, e si vide sventolare sotto il naso un contratto che ne avrebbe sancito il passaggio al Milan in cambio di un consistente ingaggio. Giacomino, anzichè firmare, ridusse il contratto in mille pezzi sotto lo sguardo inorridito del suo dirigente. Questo sì che è degno di essere chiamato un CAPITANO !!! Quanto al caso Diamanti,  le colpe vanno equamente divise: da una parte il presidente ha cercato goffamente di non fare la sua solita figura, dall'altra l'appiglio per provarci glielo ha fornito il giocatore stesso, dimostrandosi insofferente e permaloso nei rapporti con i compagni ed i tifosi, dando di fatto una giustificazione, comunque discutibile, alla sua frettolosa cessione. Ormai la frittata è fatta: non ci resta che sperare di aver azzeccato entrambi gli acquisti dell'ultima ora, ferma restando la necessità di mettere dietro le spalle dei giocatori una Società VERA, non il branco di dilettanti che siamo abituati a subire negli ultimi tempi. Tradizionalmente, la Torino di sponda granata si è sempre dimostrata avara di soddisfazioni nei nostri confronti. Andiamo a giocarcela, pur sapendo che l'orizzonte tutto si può definire fuorchè sereno.


Paolo Milito

La parabola discendente del Bologna: un dimenticatoio senza via d'uscita.

Da squadra che "tremare il mondo fa" a piccola realtà nei bassifondi della serie A. 
Le partite del Bologna, da un po' di anni a questa parte, rappresentano lo spot dell'anticalcio, in cui paura di perdere e poca voglia di rischiare hanno la meglio. A ciò si aggiunge la componente alla base di questa analisi, ovvero la palese e preoccupante modestia della squadra, destinata a rimanere sempre e comunque nei bassifondi della classifica, nella speranza di non essere una delle tre predestinate alla retrocessione. 
L'aggettivo "preoccupante" non riguarda solo il microcosmo relativo ai felsinei, ma può e deve essere esteso al macrocosmo della serie A, la cui scarsa qualità sta rappresentando un punto fermo negli ultimi anni.
Rimanendo concentrati sul Bologna, è difficile, quasi impossibile, convincere le nuove generazioni, che questa squadra ha avuto un passato glorioso, da prima della classe. All'attivo figurano ben 7 campionati vinti, 2 Coppe Italia e tre Coppe Mitropa (competizione svoltasi dal 1927 al 1992, relativa all' Europa centrale). Stenta a crederci anche la mia generazione (quella nata negli anni '90), che è cresciuta con le prodezze di Baggio, Signori e Andersson, per quelli che sono stati gli ultimi anni d'oro dei felsinei. Poi la lenta e inesorabile caduta degli anni 2000, con la sanguinosa retrocessione del 2005, che segnò in maniera indelebile il futuro della squadra delle due Torri.
L'addio alla presidenza di Gazzoni (ultimo baluardo dei quartieri alti della piramide societaria), unita ai tanti cambi in panchina, che vide tra gli altri Ulivieri e Mandorlini, distrusse psicologicamente un ambiente già depresso da quel torrido e terrificante 18 giugno 2005, quando Carbone e Gilardino mandarono i rossoblu all'inferno. Chi c'era quella sera ricorderà senz'altro il pianto di Pagliuca appoggiato al palo, oppure la disperazione del Dall'Ara trasformatasi ben presto in furore rabbioso. 
Eppure, tra bocconi amari mandati giù a forza, e il nuovo vertice segnato dalla coppia Cazzola-Menarini, il Bologna riesce nell'impresa del ritorno nel calcio che conta: è il 1' giugno 2008, quando Marazzina trasforma il rigore che vale la promozione.
Quella doveva essere l'estate della svolta, per costruire qualcosa di importante. E invece ecco che la strategia scelta dalla società (con Cazzola versione "vecchia volpe", perchè certo del proprio addio, e Menarini in assoluta difficoltà) è quella di pensare solo ed esclusivamente all'anno in corso, senza gettare la benchè minima base sul futuro. Il risultato di tale decisione ha portato a sofferte salvezze, con l'obbligo di dover ricominciare il campionato, anno dopo anno, confidando più nelle disgrazie altrui che nelle capacità proprie. E allora la domanda che il tifoso si fa è "Quando avrà una fine tutto ciò? Quando si potrà tornare a vedere un Bologna impegnato in Europa?"; la risposta al momento è scontata: "Probabilmente mai, almeno in tempi brevi."

Riccardo Rollo

Le parole di Guaraldi sul mercato.


Albano Guaraldi ha parlato chiaro sul mercato di gennaio appena conclusosi, definendosi soddisfatto in merito alle trattative che hanno coinvolto i felsinei.
Sulla cessione di Diamanti ha spiegato che non si poteva agire diversamente: "Il giocatore voleva andare via da Bologna; costringerlo a rimanere non era possibile. Avrei preferito cederlo a stagione finita e a salvezza acquisita, ma le premesse per continuare il rapporto non c'erano."
In entrata qualche rinforzo è arrivato e il presidente rossoblù si è detto tranquillo: "Ibson l'ho voluto io, quindi se non dovessero andare bene le cose sarà solo responsibilità mia. Bocciare lui e Friberg prima di averli visti all'opera mi sembra un'assurdità."
La calma è in realtà solo apparente: il presente parla di un mercato gestito malissimo, con rinforzi probabilmente non richiesti dal tecnico Ballardini e con la cessione di Diamanti che sarebbe dovuta avvenire prima, in modo tale da poter reinvestire i soldi.
Sui nuovi arrivati il rischio di flop è elevato, ma, almeno in questo, siamo d'accordo con le parole di Guaraldi: aspettiamo di vederli all'opera prima di giudicare.

Riccardo Rollo


L'associazione "Futuro Rossoblù" chiede la testa di Guaraldi



Ecco un comunicato di Futuro Rossoblù, l’associazione di tifosi socia di minoranza del BFC: “
Maratona
 Il consiglio direttivo di Futuro Rossoblù,  viste le recenti vicende che hanno riguardato il Bologna Fc 1909 di cui l’associazione è socio di minoranza, culminate nella cessione del giocatore più rappresentativo a mercato chiuso, con l’impossibilità di reinvestire sul mercato il corrispettivo incassato, si rivolge agli organi dirigenti della società e chiede quanto segue:

1)      L’andamento del marcato estivo, che ha portato all’allestimento di una squadra  a forte rischio di retrocessione, ed ancor più l’andamento di quello invernale, che lungi dal rinforzarla, ha indebolito ancor più la squadra, rende visibile senza ombra di dubbio l’incapacità dell’attuale nucleo dirigente di gestire le vicende societarie con comportamenti all’altezza della storia e della tradizione del Bologna Fc 1909, ed ancor più della passione di migliaia di tifosi sparsi per il mondo. Chiede pertanto che tutto l’attuale nucleo dirigente, preso atto della propria inadeguatezza rispetto al compito richiesto, presenti senza indugio le proprie dimissioni;
2)      Verificato che Bologna 2010, attuale socio di maggioranza del Bologna Fc 1909, non ha le risorse economico finanziarie per gestire la società, chiede che i soci di Bologna 2010 trovino immediatamente, al loro interno o presso terzi esterni, persone e gruppi economici in grado di dotare la società di quelle risorse indispensabili per riportarla ai livelli che 105 anni di storia e la passione di tanti tifosi impongono. Chiede inoltre che i soci di Bologna 2010, nel  condurre eventuali ma improcrastinabili trattative di cessione delle loro partecipazioni, abbandonino ogni  implicazione personale, privilegiando soltanto il bene e l’interesse della società. In particolare si richiede che le ripicche e le antipatie,  emerse a più riprese nei rapporti tra i soci, siano immediatamente abbandonate, e si richiede inoltre che in eventuali trattative i singoli soci mettano da parte ogni personale intento speculativo.
3)      L’associazione si rivolge ai giocatori della squadra, nessuno escluso, affinché da qui alla fine del campionato essi diano il massimo delle loro capacità tecniche, fisiche e morali, dimostrando in ogni momento il massimo attaccamento alla maglia che tutti loro hanno l’onore d’indossare;
4)      Il consiglio direttivo di Futuro Rossoblù si rivolge infine ai propri associati, e a tutti i tifosi del Bologna Fc 1909, affinché da qui alla fine del campionato non facciano mai cessare il loro sostegno, fatto di amore e passione, ai colori rossoblù. I presidenti, gli allenatori, i giocatori, passano; la maglia, resta.

Il Consiglio Direttivo

Torino - Bologna : i convocati




BOLOGNA 

Questo l'elenco dei 20 convocati di Davide Ballardini per l'incontro di domani.

Portieri: Curci, Malagoli (16), Stojanovic.

Difensori: Antonsson, Cherubin, Crespo, Garics, Mantovani, Morleo, Natali, Sorensen.

Centrocampisti: Friberg, Ibson, Krhin, Laxalt, Perez.

Attaccanti: Bianchi, Christodoulopoulos, Cristaldo, Paponi.



TORINO

Questo l'elenco dei 23 convocati di Giampiero Ventura per l'incontro di domani.

Portieri: Berni, Gomis, Padelli.

Difensori: Bovo, Darmian, Glik, Maksimovic, Masiello, Moretti, Pasquale, Rodriguez, Vesovic.

Centrocampisti: Basha, El Kaddouri, Farnerud, Kurtic, Tachtsidis, Vives.

Attaccanti: Barreto, Cerci, Immobile, Larrondo, Meggiorini.



Fonte : Bologna FC



Tifosi oggi a Casteldebole

Tifosi oggi a Casteldebole

Ecco l’accoglienza riservata all’ingresso in campo del Bologna dagli oltre 1500 tifosi presenti stamattina al campo di Casteldebole.
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foto di mattia maronelli

Ibson va a Torino

Ibson va a Torino

Il Bologna è riuscito almeno in una missione: tesserare in tempi brevi il nuovo acquisto Ibson. Tornato in Brasile per risolvere gli ultimi dettagli burocratici, il fantasista è rientrato ieri mattina in città e ha espletato insieme al presidente Guaraldi le formalità previste dalla legge italiana. La sua giornata si è poi conclusa con un lungo riposo per riprendersi dalle fatiche dei lunghi viaggi ravvicinati per cercare di essere pronto ad allenarsi al meglio già oggi durante la rifinitura visto che, con il transfer in tasca, potrà entrare nella lista dei convocati per Torino e andare almeno in panchina domani.

Parla Ibson Barreto Da Silva


 Ecco le prime parole di Ibson nuovo acquisto del Bologna: «Conoscevo città e squadra perché il Bologna ha avuto tanti giocatori brasiliani nel suo passato. Sono veramente felice di essere qui e intendo fare del mio meglio per sfruttare questa opportunità. Peraltro conosco già Marek Cech con cui ho giocato in Portogallo, ci ho parlato ed è un piacere ritrovarci. Gioco a metà campo, in qualsiasi posizione della mediana, mi adatto e sono qui per aiutare la squadra e seguire le richieste dell'allenatore. Vengo da un periodo non facile al Corinthians, abbiamo vissuto un'annata travagliata a livello ambientale, per me ora si apre un capitolo nuovo, ritorno nel calcio europeo dopo le altre belle esperienze: ora sono carichissimo per questa nuova avventura. Qui l'obiettivo è salvarsi, lotteremo tutti insieme, tutti uniti per arrivarci. Ai tifosi garantisco che darò il massimo, sono tranquillo e farò di tutto per ripagare fiducia ed affetto di gente e club».

TORINO vs BOLOGNA















Sono 113 i precedenti in Serie A tra Torino e Bologna: felsinei in vantaggio per 40 vittorie a 39, 34 le partite terminate in parità.

Il Torino ha perso solo una volta nelle ultime otto partite di campionato contro il Bologna, ed è andato sempre in gol in questo parziale.

Negli ultimi 18 confronti di Serie A tra queste due squadre non si è mai ripetuto lo stesso risultato due volte di fila – granata vittoriosi nella sfida d’andata al Dall’Ara.

In casa il Torino ha una striscia positiva di otto partite contro il Bologna (cinque vittorie e tre pareggi).

21 i punti raccolti dalla squadra di Ventura nelle ultime 10 giornate, solo la Juventus (28) ha fatto meglio.

Considerando anche la scorsa stagione, i granata hanno perso solo una delle ultime 13 partite casalinghe (il derby con la Juventus).

Il Bologna non trova la vittoria da cinque giornate di campionato (tre pareggi, due sconfitte) e non è riuscito a segnare in tre di queste partite.

Nessuna squadra ha ottenuto più pareggi di Torino e Bologna in questa Serie A (nove ciascuna).

Il Torino è la squadra che ha perso meno possessi di palla nel campionato in corso, 2545.

Escludendo i gol dal dischetto, Ciro Immobile sarebbe il miglior marcatore di questa Serie A (11 gol, nessuno su rigore).

Alessio Cerci ha segnato tre gol contro il Bologna in campionato – contro nessuna squadra ha fatto meglio in Serie A.

                                               (Corriere dello Sport)

Diamanti-Cina: la reazione dei tifosi



Alessandro Diamanti non è più un calciatore del Bologna. I tifosi rossoblu, già da tempo in rotta di collisione con la società, hanno mostrato questa mattina il proprio dissenso attraverso uno striscione davanti i cancelli di Casteldebole. La foto del lenzuolo con su scritto "ENNESIMA BUGIA. GAME OVER. INSERT COIN" sta facendo il giro dei social network, in particolare da ieri sera, quando la trattativa  tra il Guangzhou e l'ex capitano del Bologna sembrava definita,  su Twitter circola insistentemente  l' hashtag #guaraldivattene accompagnato da frasi contro il presidente rossoblu. Si tratta dell'ennesimo sfogo di una piazza avvilita e arrabbiata nei confronti della società, già bersagliata da cori e fischi allo stadio.