giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


lunedì 2 marzo 2015

Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 28 –  Sunday 1  February / March 2015


 

Arsenal v. Everton… 2-0.


Sotto un insolito sole londinese di Marzo, l’Arsenal stende l’Everton e si riprende dalla delusione europea.

Apre Giroud in mischia. Chiude Rosicky con un destro leggermente deviato.

Bella reazione degli uomini di Wenger. Terzo posto solitario. Anzi, adesso Manchester City è lontano solo quattro punti.

Stagione completamente da cestinare per i Toffees.

Burnley v. Swansea… 0-1.


Sciupa una grandissima occasione il Burnely al Turf Moor.

Sulle ali dell’entusiasmo(dopo il pareggio strappato a Stamford Bridge), i Claret fanno la partita ma l’incredibile performance di Fabianski salva i gallesi.

Il gol vittoria è frutto di una” flipperata” feroce che coinvolge la traversa, il portiere,  un paio di Stewart ed una dozzina di tifosi.

Al ventiduesimo replay si stabilirà l’autore del gol: autorete di Kieran Tripper.

 Immeritata sconfitta per gli uomini di Sean Dyche che martedì andranno ad Anfield. Bellissima stagione per gli Swans, che nidificano all’ottavo posto.

Leicester City v. Chelsea… .


Partita rinviata a causa dell’impegno dei Blues in finale di Coppa di lega.

Risultato finale Chelsea 2- Tottenham 0.

 

Liverpool v. Manchester City… 2-1.


Continua la fiaba del Liverpool. Una rimonta pazzesca verso le “Top Four”. Il gol di Henderson è diventato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Quello di Coutinho, al 74’, ha regalato più orgasmi di “50 sfumature di grigio”. Nel mezzo, il luminoso quanto inutile gol del pareggio firmato da Dzeko.

I ragazzi di Brendan Rogers hanno imboccato il sentiero più sicuro verso l’Europa.

Il City  resta a – 5 dal Chelsea (che deve recuperare un match). La Premier League ha un biglietto di sola andata per Londra.

 

Manchester United v. Sunderland…2-0.

Concreta prova dei Red Devils. Finalmente Van Gaal non schiera Shaw centravanti e Rooney portiere; con tutti gli uomini nel proprio ruolo il Manchester diventa troppo possente per il  malcapitato Sunderland di Poyet.

Old Trafford è l’Everest  da scalare in infradito per i Black Cats.

Minuto 66’. Falcao si prilla e si volta col pallone incollato al piede  a due passi da Pantilimon. O’Shea lo ribalta prima che il colombiano possa calciare in porta. Il sig. Roger Easter, reduce da una lunga serata al “The black horse” in compagnia di amici, fischia il rigore ed espelle misteriosamente Brown.

 Il polemico dibattito non distrae Rooney: il capitano non sbaglia dal dischetto.

Uno a zero.

Il Sunderland è agonizzate. Lo United sente l’odore del sangue e chiude il match a cinque dalla fine. Rasoterra velenoso di Janusai, respinta sgraziata ospite del portiere e banalissimo tap-in per Wayne Rooney. Doppietta per il numero dieci e diavoli rossi che conquistano il quarto posto.

Sunderland che dovrà prepararsi per lo scontro all’ultimo sangue di Martedi sera; sarà ospite dell’Hull City.

Newcastle v. Aston Villa… 1-0.


Ennesima, tremenda, sconfitta per i Villans. Decide la zampata di Cisse.  La cura di Tim Sherwood non sta portando da nessuna parte. Qui rischiano grosso. Penultimo posto a quota 22. Troppo pochi per la storia che l’Aston Villa si porta dietro. Troppo poco per l’orgogliosissimo pubblico “Claret and Blue”.

La buona notizia di giornata è il ritorno in panchina di Jonas Gutierrez. Dopo 18 mesi,e dopo aver battuto il cancro ai testicoli, il centrocampista argentino torna tra i convocati al St. James’ Park.

QPR v. Tottenham … .


Derby di Londra rinviato a causa della finale di Coppa di Lega tra Chelsea e Tottenham. Spurs sconfitti due a zero.

Stoke City v. Hull City… 1-0.


Si ferma a due vittorie consecutive la striscia positiva dell’Hull City. Al Britannia Stadium decidono le parate di Begovic e la zuccata di Crouch al 70’.

Ottima intuizione di Mark Hughes che aveva inserito lo sturlapioppi biancorosso appena trenta secondi prima. Giusto in tempo per borseggiare i tre punti e portarsi a quota 39.

WBA v. Southampton…1-0.


Non resterà nella storia del football il match del The Hawthorns. Bella la sassata mancina con cui Berahino sblocca l’incontro al secondo minuto. Negli altri novanta non succede gran che. Ottimo risultato per i Baggies di Tony Pulis, ora a + 8 sulla zona retrocessione.

Saints scavalcati anche dal Liverpool e col Tottenham in agguato.

West Ham v. Crystal Palace… 1-3.


Derby fumoso al Boleyn Groud. Parte meglio il West Ham: Noble centra la traversa con un confetto a giro su calcio d punizione.  Jenkinson pilucca l’incrocio con una bonarda di contro balzo.

Il Palace però è determinato; tiene botta e reagisce. Allo scadere del primo tempo le Eagles vanno in vantaggio con Murray, ma gran parte del merito – anzi del demerito- va alla raccapricciante coordinazione di Cresswell. Il goffissimo intervento del difensore inglese beffa l’incolpevole Adrian.

Il raddoppio è una poderosa incornata di Dann su corner di Puncheon.

Il terzo gol è una gran deviazione area del solito Murray, su assist del consueto Puncheon.

Minuto 63: West Ham zero, Palace tre.

Per non farsi mancare proprio nulla, lo stesso Murray, decide di farsi espeller investendo con un mietitrebbiatrice lo sventurato Reid. Fallo inutile. Rosso insindacabile.

Nel finale gli Hammers si riversano in avanti, forti della superiorità numerica, ma riescono a trovare soltanto il gol della bandiera grazie al destro di Valencia.

West Ham inchiodato a 39 punti ed arpionato dallo Stoke. Peccato perché il sogno europeo è praticamente svanito. Resta comunque una discreta stagione.
Benissimo le Eagles da quando c'è Alan Pardew a guidarle.

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
26
60
2
Manchester City
27
55
3
Arsenal
27
51
4
Manchester United
27
50
5
Liverpool
27
48
6
Southampton
27
46
7
Tottenham
26
44
8
Swansea
27
40
9
West Ham
27
39
10
Stoke City
27
39
11
Newcastle
27
35
12
Crystal Palace
27
30
13
WBA
27
30
14
Everton
27
28
15
Hull City
27
26
16
Sunderland
27
25
17
QPR
26
22
18
Burnley
27
22
19
Aston Villa
27
22
20
Leicester City
26
18

    

 

 

Top scores


Player                      Goals                      Team


Diego Costa              17                            (Chelsea)


Sergio Aguero         17                            (Manchester City)


Harry Kane             14                            (Tottenham)


Charlie Austin       14                            (QPR)    


 

Curiosità di giornata:


-          Crouch segna il suo 46esimo gol di testa in Premier League. Particolare record che condivide con la leggenda  del calcio britannico Alan Shearer.

-          Rientra, dopo 18 mesi, Gutierrez nella lista dei convocati per il Newcaslte. Diciotto mesi passati a combattere un cancro ai testicoli! Forza ragazzo! Un “ in bocca al lupo” grande come una casa.

-          Sesto “clean sheet” (ovvero sesta partita senza subire gol) per il WBA di Tony Pulis. Per una squadra che si deve salvare è tanta roba.

-          Dopo 8 partite, torna ad iscriversi al tabellino dei marcatori il buon Wayne Rooney.

-          Continua la fiabesca rimonta del Liverpool: nel 2015 non ha mai perso!

Nel prossimo turno …


Si torna in campo già domani sera. Il Chelsea nella tana del West Ham al Boleyn Ground. Nell’altro derby londinese il QPR sfiderà l’Arsenal a Loftus Road. Aston Villa obbligato a vincere al Villa Park contro il WBA. Sembrerebbe tutto facile per il City in casa contro il Leicester…

A presto.

Andre.

 

 

 

 

 

Ora ci vuole un solo risultato: VINCERE!!!

Domani sera ci vuole solo un risultato,LA VITTORIA!
Nonostante "tutto" siamo rimasti al secondo posto,ma ora Mister Lopez e ragazzi sono subito"chiamati"a reagire domani sera.


Devono subito ripartire perchè un altro passo falso,pareggio compreso,significa ritornare nel gruppo play-off e questo per la squadra che è il Bologna non può accadere!
Mister Lopez è "chiamato"a rivedere le sue "teorie"di gioco e giocatori,c'è stato un primo colloquio dopo la partita del Vicenza tra i dirigenti e allenatore che sa........di rischio per Lui,con un Corvino abbastanza pensieroso sul perchè in casa non si segna e i nostri centravanti,che li abbiamo e anche forti,producono solo"sterilità"in zona gol.


In casa,al dall'Ara,non si crea perchè non c'è gioco,ovvio no???....in trasferta anche se con fatica si rende di più perchè?...perchè NON devi fare gioco!!...quindi il nostro Mister DEVE assolutamente mettersi in testa di cambiare "qualcosa"in campo,MA....quando in sala stampa a Mister Lopez è stato detto che con l'ingresso di Zuculini,venerdi sera,la squadra è sembrata più "dinamica",Lui con un pò di stizza ha ribadito di non essere d'accardo su quella analisi e che....vedrà!!!....E allora,cari amici e Tifosi....VEDREMO!......



Corvino dal suo canto, davanti ai microfoni, dice che dopo 8 risultati utili consecutivi mettere in discussione il Mister non lo farebbe nessuna società al mondo,ma....ribadisce che è compito del Mister risolvere il problema del gol in casa che queste lacune vanno assolutamente risolte!!!.....Quindi???....VEDREMO!!!.....
E' troppo "chiedere"un pò di gioco e VINCERE al dall'ARA?..CON QUESTA SQUADRA SI!!!!

SI DEVE PRETENDERE E SI DEVE VINCERE!!!!
Sì,cari amici e Tifosi,ORA CI VUOLE SOLO UN RISULTATO: VINCERE!!!!!



                                                                                              Vincenzo Coppola

                               

Verso la partita: Bologna-Latina

Ebbene si, nonostante la sciagurata partita contro il Vicenza sia stata giocata soltanto tre giorni fa, a malapena è passato il tempo necessario per metabolizzare una sconfitta come quella, domani si tornerà già a giocare, avversario il Latina, sempre al Dall'Ara, alle ore 20:30 per il turno infrasettimanale di Serie B, guardiamo insieme come arriveranno le due squadre.





Per quanto riguarda gli ospiti:
Inizialmente fra le candidate alla retrocessione, la formazione laziale si è ripresa molto bene ed ora sembra indirizzata verso una salvezza tranquilla. Inoltre i ragazzi di Iuliano hanno vinto le ultime 3 partite giocate, nelle ultime 5 i numeri dicono 4 vittorie, 1 sconfitta, 8 gol segnati e 3 subiti, con vittime illustri come Livorno e Pescara. In questi incontri si sono fatti notare vari giocatori, su tutti Federico Viviani, autore di 3 gol nelle ultime tre partite, l'ex di giornata Valiani e l'ex Brescia Ruben Olivera.

Come arriva il Bologna:
Come già detto i rossoblù vengono dalla sconfitta interna contro il Vicenza, e con una vittoria casalinga che manca dalla sfida del 19 gennaio contro il Perugia. Come se questo non bastasse anche il gioco espresso, specialmente sabato scorso, inizia a mostrare limiti, che già si erano palesati nelle ultime partite ma che contro i biancorossi sono risultati decisivi. Inutile quindi specificare quanto sia importante ottenere tutti i punti a disposizione domani sera, sia per la classifica (il Bologna si trova ancora al secondo posto ma con un solo punto di vantaggio da Avellino e Vicenza terze) sia per squadra e allenatore che desidereranno un immediato riscatto, soprattutto per Diego Lopez sempre più in rotta con una parte della tifoseria.

Con la massima fiducia nei confronti del Mister e dei suoi ragazzi, non resta che aspettare il verdetto del campo.

I CONVOCATI PER BOLOGNA -LATINA .

Questo l'elenco dei convocati per la partita di domani .
I 20 CONVOCATI
Portieri: Coppola, Da Costa.
Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Gastaldello, Maietta, Masina, Mbaye, Oikonomou.
Centrocampisti: Buchel, Casarini, Laribi, Matuzalem, Zuculini.
Attaccanti: Cacia, Improta, Mancosu, Sansone, Troianiello.
Fonte www.bolognafc.it 
Marco Bonciani 
I

LOPEZ: DOMANI CI POTREBBERO ESSERE DEI CAMBIAMENTI .

Dopo la brutta sconfitta in casa contro il Vicenza , domani si ritorna in campo contro il Latina , in una sfida molto delicata per Lopez .
Diego Lopez ha presentato  oggi la partita di domani : "Fortunatamente dopo una sconfitta si rigioca immediatamente, e specialmente in casa, perché vogliamo regalare qualcosa di diverso alla nostra gente e domani abbiamo subito un'occasione importante. Bisogna cambiare marcia sul piano del gioco, esprimendoci come riusciamo in trasferta: è una questione di atteggiamento e mentalità. Voglio un Bologna più propositivo. I nostri tifosi non sono contenti dopo la partita di venerdì, è normale, ma io devo mantenere l'equilibrio e ho grande fiducia nei miei ragazzi. 
Sono dispiaciuto per l'infortunio a Kristicic , ma per fortuna abbiamo possibilità di scelta ; Matuzalem è recuperato e Buchel sta bene , deve solo migliorare di testa .
Domani ci potrebbero essere dei cambiamenti e schiererò i ragazzi più convinti perché è importante vincere . 
Il Latina è un'altra squadra in forma, mi aspetto da parte loro una partita aggressiva con cattiveria e determinazione, non sarà facile per noi ma preferisco pensare ai miei ragazzi e a come stiamo preparando il match".

Marco Bonciani 

L’ANGOLO DELLA F1 – Test di Barcellona 2

Si sono conclusi anche gli ultimi test prestagionali, sempre sulla pista del Montmeló in Spagna, e iniziano ad arrivare le prime notizie certe dopo il solito inverno fatto di promesse e speranze.

La Mercedes è ancora una spanna sopra a tutti, e l’impressione generale è che il team di Stoccarda non abbia sfruttato a pieno le potenzialitá della propria vettura/power unit, quasi a voler mascherare quella che sembra una superioritá schiacciante. Oltre alle prestazioni cronometriche fa impressione l’affidabilitá del team tedesco, con i 2 piloti che hanno messo insieme qualcosa come 378 giri in 4 giorni. Niente a che vedere con i 545 della Sauber motorizzata Ferrari, ma vanno considerati anche i tempi stratosferici ottenuti dai due alfieri della Stella d’argento e l’incredibile passo gara mostrato in pista; Nico Rosberg è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1.23, riuscendoci peraltro con le gomme a mescola SOFT.

Il piú vicino è stato il compagno di squadra Lewis Hamilton che si è fermato all’1.23.022 sempre con coperture morbide, mentre il terzo miglior tempo della Quattro giorni spagnola è ad appannaggio di Valtteri Bottas su Williams-Mercedes, con 1.23.063 ma pneumatici SuperSoft, cosí come il compagno di team Felipe Massa che ha subíto un ritardo di 2 decimi dal team-mate finlandese.

Dietro le vetture inglesi troviamo le due Ferrari con Kimi Raikkonen molto vicino al brasiliano (14 millesimi di ritardo) e Sebastian Vettel che invece paga un ritardo complessivo di 0.677 dalla vetta con il suo 1.23.469, sempre con gomme super soft. Buona l’affidabilitá mostrata dal team di Maranello, che ha completato 488 giri con i 2 piloti, conquistando il secondo posto di questa speciale classifica dietro alla giá citata Sauber. Fonti attendibili dichiarano inoltre che le rosse abbiano raggiunto velocitá di punta di circa 330 km/h a testimonianza di una ritrovata competitivitá dal punto di vista velocistico, grande tallone d’Achille della stagione 2014; ovviamente sará tutto da confermare a Melbourne fra 2 settimane.

Si è un po’ nascosta la Red Bull che non eccelle in Km totali percorsi (penultimo posto con 359 giri anche a causa di una mezza giornata persa da Ricciardo per un problema all’ERS) e nei riferimenti cronometrici, con Daniel Ricciardo solo dodicesimo a 1.846 da Rosberg, e Daniil Kvyat diciassettesimo (penultimo), ad oltre 3 secondi dalla vetta. Va peró fatto notare che l’australiano ha ottenuto il tempo con gomme soft, mentre il russo l’ha ottenuto con gomme medie.
Non ha brillato neanche la Lotus dopo le buone prestazioni della settimana scorsa; il francese Romain Grosjean è globalmente nono a 1.408 dalla prima Mercedes, mentre Pastor Maldonado (autore anche di un incidente) è ultimo, a quasi 4 secondi dal tedesco del team Campione del Mondo in carica.

Note dolenti ancora in casa McLaren, la neo-motorizzata Honda si ferma a soli 177 giri totali, con Magnussen sostituto di Alonso per l’occasione, che ne compie solamente 39. Per il team di Woking si prospetta un inizio terribile visto che la vettura non pare in grado nemmeno di terminare un GP ed è quindi inutile parlare di prestazioni, peraltro non eccelse; i problemi maggiori derivano dalla Power Unit Honda e a tal proposito c’è ancora in ballo la querelle relativa all’incidente di Fernando Alonso, che nel frattempo è uscito dall’ospedale e sta cercando di recuperare per il primo gp stagionale. Ad alimentare la polemica sono arrivate le presunte dichiarazioni di Sam Bird, ex terzo pilota del team inglese, e riportate su Facebook da Fabrizio Barbazza, ex pilota di F1 (Minardi 1993), secondo il quale sarebbe vera l’ipotesi della tremenda scossa elettrica presa dallo spagnolo alla curva 3 del circuito di Barcellona, e che avrebbe causato il collasso del pilota stesso, oltre che un’amnesia retrograda che impedisce al momento all’asturiano di ricordare le fasi precedenti all’incidente. A corollario della vicenda ci sono anche le parole di alcuni piloti che hanno parlato di “omertá nel mondo della F1” quasi a legittimare le voci che vedono la McLaren impegnata in tutti i modi ad oscurare la veritá sull’accaduto. È stata aperta anche un’indagine ufficiale dalla FIA, ma l’opinione che possa finire come il caso-Bianchi, in cui la colpa è ricaduta sul pilota, è abbastanza diffusa.

Novitá in casa Force India dove ha debuttato finalmente la vettura 2015 negli ultimi 2 giorni di test; la paura che ci potessero essere difficoltá dal punto di vista dell’affidabilitá è stata spazzata via in un batter d’occhio e in queste 2 sessioni Nico Hulkenberg e Sergio Perez hanno messo insieme quasi 300 giri, pur senza ottenere risultati di prim’ordine.

Ultima notizia riguardante la Manor, ex Marussia, che ha ricevuto l’ok da parte della FIA ed è ufficialmente il decimo team iscritto al campionato 2015. Resta da capire quando il team sará pronto a portare in griglia le proprie vetture, nonostante fonti interne al team assicurino la presenza giá a Melbourne. Il primo pilota sará Will Stevens, che ha corso il primo GP in carriera proprio all’ultima gara del 2014 con la Caterham. Non è stata comunicata ancora la seconda guida che affiancherá il 23enne inglese; i nomi piú gettonati sono al momento Kevin Magnussen (sempre che non debba sostituire Alonso in McLaren), Stoffel Vandoorne (anch’egli fa parte dell’organico McLaren) e Giedo Van Der Garde, anche lui ex Caterham. Il team disporrá di power unit Ferrari e sará quindi il terzo team a disporre di questa fornitura, mentre la McLaren offrirá supporto tecnico e infrastrutturale al team inglese.

Con questo ho chiuso e vi do appuntamento fra 2 settimane con il Gran Premio d’Australia, e…Forza Ferrari!  

Manuel Vasile


Lopez, non puoi più sbagliare





La sconfitta interna contro il Vicenza può essere decisiva per il campionato del Bologna, in un senso o nell'altro. Un ennesimo risultato negativo in casa probabilmente e giustamente sarà fatale a Lopez per diversi motivi: il primo, perchè la società ha dato a Corvino la possibilità di fare un mercato invernale davvero importante, con acquisti di prima fascia che dovevano essere un tassello in più per l'allenatore e il secondo , non meno importante, è che questa serie b è scarsa qualitativamente e non si può rischiare di perdere il treno della promozione diretta, sarebbe inaccettabile.
In molti ritengono non corretto l'ultimatum a Lopez che arriva da 8 risultati utili, prima della sconfitta di Vicenza. Questo è sicuramente un dato di fatto, siamo secondi, con risultati positivi e ad oggi saremmo in serie A ma questo non basta più e non può bastare. Consideriamo come sono arrivate le vittorie, soprattutto a Chiavari  e Crotone, con una squadra in forte apnea e con qualche pizzico di fortuna. La rosa  è stata rafforzata con l'obiettivo di non soffrire e mettere le pedine giuste in campo. Ultimamente questo non avviene e forse, con un Zuculini in piu' in questo mese avremmo avuto qualche punto in più , sopratutto in casa, dove veniamo da 2 punti in 3 partite , numeri impietosi. Non si può andare in A se in casa offri delle prestazioni imbarazzanti, con 3 tiri in porta in 3 gare.
 Ecco, vorrei tornare sul discorso Zuculini, per l'ennesima volta. E' un giocatore che non può restare in panchina, anzi è uno dei pochi che crea pericoli alla porta avversaria, verticalizza e serve gli attaccanti, concetti che ultimamente non conosciamo ma stranamente Zuculini ancora una volta si accomoda in panchina e contro il Vicenza ha dimostrato per quei pochi minuti giocati di non essere quel giocatore fuori forma di cui Lopez parla. Probabilmente , anzi tolgo il probabilmente, ci saranno  sicuramente degli attriti tra i due altrimenti non si può spiegare una scelta così estrema.
Domani serve la vittoria, lo sa Lopez, lo sa la dirigenza , che sembra aver perso fiducia nell'allenatore. Serve una prova di carattere per correre verso la massima serie e soprattutto in casa servono prestazioni diverse da quelle viste nelle ultime gare. La serie A non può sfuggire in campionato così mediocre. Lopez è avvisato, altrimenti il cambio di guida tecnica è inevitabile .


Alessandro Guerrisi

Lettera aperta al mister

Caro Lopez,
mi scuso subito se ti dò del ”tu”, qui in Finlandia si usa con tutti ed il ”voi” si usa solo se si parla con il Presidente della Repubblica.
A me non è ancora successo.

Caro Lopez, dicevo, siamo ad un bivio, tu e noi, insieme.
Siamo alla vigilia di una partita fondamentale per i destini del Bologna e, ahimé, della tua panchina.
Brutto da dire per un allenatore che ha ottenuto 20 punti su 27 nelle ultime 9 partite, però la sconfitta con il Vicenza, per il risultato e per come è maturata, ha aperto evidenti crepe che i risultati prima avevano mascherato.
Parafrasando una celebre frase garibaldina, ”qui si fa la serie A o si muore”, parlando in termini sportivi. Perché domani la posta in gioco sono molto più dei tre punti in palio, ma ne va della tua e nostra credibilità.

Sabato le nostre avversarie ci hanno regalato un'altra opportunità per rimanere ancora nelle prime due, con il Carpi che ottiene il quarto pareggio consecutivo, l'Avellino stecca con la Ternana (non così scontato batterli dunque..) e il Livorno cade a Crotone (non così scontato vincere in Calabria dunque...).
A me rimane l'amaro in bocca, perché è vero che il Vicenza vive oggi il suo momento migliore di tutto il campionato, però anche non perdere lo avrebbe tenuto ad almeno 4 punti di distanza, mentre oggi col confronto diretto a sfavore siamo obbligati a non sbagliare più nulla!

Ho sempre difeso le tue scelte, anche quando non ero d'accordo, perché ho ancora negli occhi come hai fatto giocare il Bologna fino all'anno scorso. Ricordo i nostri colori scendere su ogni campo e DOMINARE! A Livorno, a La Spezia, a Catania, col Varese, col Trapani, con il Carpi, con la Pro Vercelli. Non sempre i risultati sono stati all'altezza della prestazione, però se ti voltavi verso la panchina e gli unici erano Abero e Troianiello, le colpe non erano tue.
Da quando però è arrivato l'anno nuovo, e con esso nuovi giocatori, qualcosa è cambiato. Sembriamo un giocattolo che si è rotto, con la squadra che sembra avere paura e che forse sente forte la pressione di una promozione obbligata. Ad agosto ti sono bastate 4 partite per apportare le giuste correzioni, ora si tratta di fare l'ultima.

Proprio adesso che le cose si sono messe molto meglio di luglio, quando hai accettato questa panchina scomoda, sembri aver perso la maniglia.
Avevi Betancourt e Troianiello, oggi hai Sansone e Mancosu, avevi Paez e Garics, ora hai Gastaldello e Mbaye, avevi Buchel fuori due mesi e oggi hai Krsticic (speriamo torni presto!).
Cos'è successo? Non solo ora la squadra stenta, ma anche tu non ne stai imbroccando più una. Perché insistere su Cacia e Mancosu insieme, quando tutti gli allenatori del mondo che prediligono due punte giocano con una prima ed una seconda? Tutti e due in campo non vedono il pallone, non sarebbe allora meglio alternarli, come fece Valcareggi con Mazzola e Rivera ai Mondiali del '70? Perché tenere fuori Sansone, che è anche l'unico che sa battere le punizioni?
Perché tenere fuori Zuculini, che quando entra dimostra di averne molto di più dei colleghi che tu fai partire titolari? Avete litigato? Fate pace! È una questione di sbilanciamento della squadra? Allora chiedi a Buchel o Casarini di stare più indietro quando vedono che Franco parte in avanti. Ora che i risultati non arrivano anche le tue scelte sbagliate tornano a galla con prepotenza.
Gli equilibri di una squadra sono importanti, ma se per ottenere quelli bisogna sacrificare la parte offensiva, non andremo da nessuna parte.
Tu e noi, insieme. Siamo in serie B e nessuno ti chiede di dominare per 90 minuti, però fino allo scorso anno solare, con giocatori meno forti, ci eri riuscito per almeno 70. Quindi non sei un incapace come tanti "fenomeni da bar" a Bologna ti hanno etichettato, però devi resettare il cervello tuo e dei giocatori e tornare quelli del 2014!

C'è una serie A da conquistare! Tu e noi, insieme.


Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

domenica 1 marzo 2015

IL GIOCO, QUESTO SCONOSCIUTO


Il Vicenza è già alle spalle e con esso, ahimè, i tre punti che avevamo preventivato di prendergli!

Pasquale Marino e i suoi “Bad boys” sono scesi a Bologna senza alcun timore reverenziale, forti del filotto delle cinque vittorie consecutive e galvanizzati dal risalto mediatico dell’anticipo di Serie B: troppo ghiotta l’occasione per non far parlare di séraccogliendo consensi da stampa ed addetti ai lavori. Di fatto non se la sono lasciata sfuggire, regalando a Lopez e al buon Joey Saputo, accorso dal Canada con tutta la famiglia, un… tranquillo week-end di paura!!

Premesso che non ho nulla contro Mr. Lopez, un uomo evidentemente capace di “fare gruppo” e di farsi ben volere dagli uomini-guida come Coppola, Maietta, Laribi e Cacia, la partita di venerdi sera è però l’ennesima conferma, certificata adesso dallo stesso Pantaleo Corvino, che la squadra non ha un gioco: 

1) non si vede la tanto decantata circolazione veloce della palla, su cui Lopez asserisce si stia lavorando durante la settimana; 2) non c’è profondità di gioco, nel senso che si va spesso per linee orizzontali e appoggiando molto la palla all’indietro3) non assistiamo mai a trame di gioco corali, che possano far pensare a movimenti studiati in allenamento per sorprendere l’avversario (solo spunti individuali); 4) manca completamente la personalitàda grande squadra, nel senso che molti giocatori sembra giochino con una squadra di metà classifica, senza rabbia, senza furore agonistico, senza tensione verso l’ obiettivo.

Tutto ciò non è assolutamente accettabile, giunti a questi punto del campionato! L’idea di poter vincere giocando sempre in maniera speculativa sull’avversario sarà anche redditizia ma alla lunga è fallimentare, perché gli avversari ti studiano, ti osservano e capiscono che l’unica tua risorsa di gioco sono gli inserimenti del fenomenale Laribi. E dunque giocano corti, puntano a riconquistare subito palla, non ti lasciano l’iniziativa ma anzi ti attaccano a loro volta, ripartendo in continuazione.

Davvero inspiegabile il motivo per cui Diego Lopez costringa la squadra a giocare in questa maniera, contrastando e rincorrendo gli avversari quando dovremmo essere noi ad imporre il ritmo allagara, a fare possesso palla e a creare continuamente occasioni da gol. Sicché davanti abbiamo sì due bocche da fuoco, due artiglierie pesanti, ma senza munizioni e dunque incapaci di offendere!

Caro Lopez, beninteso, io non ti auguro l’esonero.. Ma questa squadra oggi non fa paura a nessuno, molti pensano che fin qui si sia vinto per meriti individuali più che di squadra e che continuando su questa scia la promozione diretta non sia affatto scontata. Dopo aver speso in lungo e in largo, ci mancherebbe solo che Saputo & Co. fossero costretti ad assistere ai play-off contro squadre che ci sono arrivate dietro magari di dieci punti..! Squadre che  hai già battuto magari all’andata e al ritorno eppoi ti contendono la Serie A!! 

Non sono un tecnico, credo però di conoscere abbastanza bene le dinamiche di gioco (come disse Sacchi: “Per essere un fantino non bisogna essere stato un cavallo”) e di saper saper leggere tra le righe anche quando si vince. Mi fa piacere che la mia analisi, deprecata da diversi tifosi sul blog prima della partita di venerdisera, abbia trovato un importante mentore nello stesso Direttore Corvino.

E basta con la solfa “tanto siamo secondi”: siamo o no la corazzata della Serie B?? La domanda che i tifosi oggi si dovrebbero fare è: “Perché siamo sempre secondi, anche dopo il grande mercato di gennaio..? ?”

Per cui, avanti Lopez..ma in fretta!!! Mancano solo quattordici partite alla fine ed è ora di iniziare a giocare!


Marco Di Simone 

La peperonata del Venerdì

Venerdì sera abbiamo mangiato una peperonata di quelle pesantissime che ci vogliono 4 giorni per digerirle.

La sensazione dopo Bologna-Vicenza è più o meno questa, abbiamo dormito male, abbiamo perso appetito al sabato e siamo in attesa che ci passi la pesantezza.

Una domenica pessima ma non troppo grazie a risultati ''favorevoli'' e inaspettati. Siamo ancora secondi ma stavolta lo devo dire, immeritatamente.

L' involuzione tecnica del Bologna degli ultimi due mesi è quasi imbarazzante, inspiegabile.
Non ho dubbi sulla bontà del progetto e sugli acquisti fatti da Corvino, ma che i rossoblu stiano giocando molto peggio rispetto al girone d'andata è un dato di fatto.
Di chi è la colpa? Quando accadono queste cose solitamente la responsabilità ricade sull'allenatore e diciamo che Lopez non fa nulla per tirarsi fuori dal pantano.

La querelle su Zuculini, uno dei migliori fino a Natale, ha raggiunto un punto di non ritorno.
O il giocatore torna titolare o il mister deve sperare di vincerle tutte altrimenti l'opinione pubblica lo stritolerá. Non ci sono scuse, perdere è lecito ma il gioco non può latitare.

È un dovere di chi il campionato deve vincerlo trovare il bandolo della matassa in campo, sfruttare le individualità al servizio del collettivo e fornire prestazioni decorose.

È notizia di oggi che ci sarebbe un ultimatum per il tecnico uruguagio, ed in caso di insuccesso con il Latina, potrebbe avverarsi un avvicendamento sulla panchina (Reja favorito?)

Nel frattempo, avanti rossoblu!

Manuel Vasile

3 anni senza Lucio

Son già passati tre anni da quella triste mattina in cui in pochi minuti si sparse la voce della morte di Lucio Dalla.

Ricordo nitidamente la sensazione di vuoto mista ad incredulità che mi pervase e quella smisurata voglia di leggere una smentita, mai arrivata.

Se n'era andato un figlio di Bologna, uno dei più famosi ed amati. Le immagini del suo funerale sono rimaste impresse in tutti noi e non le dimenticheremo mai, così come non scorderemo le sue canzoni e le sue passioni sportive, tra cui i nostri rossoblu.

Da quel giorno sono cambiate tante cose, siamo retrocessi e abbiamo cambiato dirigenza, ma penso che tu Lucio sia al corrente di tutto.

Nella speranza che, come accadde a Napoli dopo il primo Scudetto, fra qualche tempo qualcuno possa poter scrivere sui muri della Certosa ''Non sapete che vi siete persi'', ti dico che ci manchi tanto e ora che siamo in buone mani puoi essere fiero del tuo Bologna.

Manuel Vasile

L'INFILTRATO: Januzaj e Lukaku



  Romelu Lukaku  21 anni

I due giocatori de “ L’INFILTRATO” di oggi sono tra le maggiori promesse del futuro del calcio mondiale, quindi le loro schede sono puramente enunciative, con la certezza che, per lo stato attuale dell’economia del calcio europeo, un loro passaggio a club italiani sia del tutto improbabile, tuttavia ne parliamo per dare un quadro generale sullo stato dell’arte del calcio giovanile.
Lukaku nasce ad Anversa da genitori congolesi; è il classico “bestione” da area di rigore con i suoi 197 cm e il quintale di muscoli che si porta dietro.
Punta centrale, fa reparto da solo, costituendo il terrore, non solo sportivo dei difensori chiamati ad arginare la sua prestanza fisica e la sua innata classe.
Nasce nell’Anderleckt che nel 2011 lo cede al Chelsea dove esordisce con profitto in Premier League.
L’anno successivo viene mandato a rodare gli ingranaggi nel West Bromwich Albion, dove mette a segno una storica tripletta al Manchester Utd, partendo dalla panchina e subentrando all’inizio del secondo tempo.
A fine stagione, rientro alla casa madre con qualche scintilla in campo e soprattutto negli spogliatoi dove i “colonnelli” non gradirono la sua eccessiva irruenza fisica e caratteriale.
Per questo motivo si decise per una cessione, a mio avviso del tutto cervellotica.
Si fecero sotto l’Everton ed il Tottenham e, in maniera inaspettata, furono i primi ad aggiudicarselo per la bella cifra di 40 milioni di euro tondi tondi.
Al momento, il costo del suo cartellino è ulteriormente lievitato; di punte del suo genere e della sua categoria non ne circolano molte e chi vorrà approvvigionarsi dell’articolo in questione, dovrà svenarsi dopo aver convinto quelli dell’Everton a privarsene, cosa, al momento assai improbabile.



Adnan Januzaj  20 anni

Nasce in Belgio da genitori di origine albanese, questa ala sinistra classica che in molti hanno paragonato a Giggs.
A mio avviso di Giggs ha la medesima tecnica sopraffina ma ha molta più visione di gioco ; tuttavia vede meno la porta, rispetto all’ala gallese e se vorrà mantenere le valutazioni di moltissimi suoi estimatori che lo considerano il Cristiano Ronaldo degli anni a venire, dovrà “imparare” a segnare di più.
Cresciuto nelle giovanili del RWD Molembeek, seconda squadra di Bruxelles, viene messo sotto contratto dai cugini dell’Anderleckt che, già a 14 anni, vedono in lui ben più che una semplice promessa.
La sua classe cristallina non sfugge agli osservatori del Manchester Utd, che lo prelevano a suon di milioni (10 per l’esattezza) all’età di soli 17 anni.
Nell’ultima sessione di mercato, la Juventus ha tentato di accaparrarselo, offrendo agli inglesi la scelta sulla formula di cessione (definitiva o prestito con obbligo di riscatto) Marotta era disposto a srotolare i proverbiali tappeti rossi, ma memori dello smacco dell’acquisizione di Pogba a parametro zero, i dirigenti del Manchester ha detto no, anche in considerazione del veto assoluto opposto da Van Gaal; non si arrivò, pertanto a formulare alcuna offerta economica.
Quello che è certo è che i 10 milioni di valutazione Tranfermarkt sono da rivedere e assai al rialzo!