Caro
Lopez,
mi
scuso subito se ti dò del ”tu”, qui in Finlandia si usa con
tutti ed il ”voi” si usa solo se si parla con il Presidente della
Repubblica.
A me non è ancora successo.
Caro
Lopez, dicevo, siamo ad un bivio, tu e noi, insieme.
Siamo alla vigilia di una
partita fondamentale per i destini del Bologna e, ahimé, della tua
panchina.
Brutto da dire per un allenatore che ha ottenuto 20 punti
su 27 nelle ultime 9 partite, però la sconfitta con il Vicenza, per
il risultato e per come è maturata, ha aperto evidenti crepe che i
risultati prima avevano mascherato.
Parafrasando
una celebre frase garibaldina, ”qui
si fa la serie A o si muore”, parlando in termini sportivi. Perché
domani la posta in gioco sono molto più dei tre punti in palio, ma
ne va della tua e nostra credibilità.
Sabato
le nostre avversarie ci hanno regalato un'altra opportunità per rimanere
ancora nelle prime due, con il Carpi che ottiene il quarto pareggio
consecutivo, l'Avellino stecca con la Ternana (non così scontato
batterli dunque..) e il Livorno cade a Crotone (non
così scontato vincere in Calabria dunque...).
A
me rimane l'amaro in bocca, perché è vero che il Vicenza vive oggi
il suo momento migliore di tutto il campionato, però anche non
perdere lo avrebbe tenuto ad almeno 4 punti di distanza, mentre oggi col confronto diretto a sfavore siamo obbligati a non sbagliare più nulla!
Ho
sempre difeso le tue scelte, anche quando non ero d'accordo, perché
ho ancora
negli
occhi come hai fatto giocare il Bologna fino all'anno scorso. Ricordo
i nostri colori scendere su ogni campo e DOMINARE! A Livorno, a La
Spezia, a Catania, col Varese, col Trapani, con il Carpi, con la Pro
Vercelli. Non sempre i risultati sono stati all'altezza della
prestazione, però se ti
voltavi verso la panchina e gli
unici erano Abero e Troianiello, le colpe
non erano tue.
Da
quando però è arrivato l'anno nuovo, e con esso nuovi giocatori, qualcosa è cambiato. Sembriamo
un giocattolo che si è rotto, con la squadra che sembra avere paura
e che forse sente forte la pressione di una promozione obbligata. Ad agosto ti sono bastate 4 partite per apportare le giuste correzioni, ora si tratta di fare l'ultima.
Proprio adesso che le cose si sono messe molto meglio di luglio,
quando hai accettato questa panchina scomoda, sembri aver perso la
maniglia.
Avevi
Betancourt e Troianiello, oggi hai Sansone e Mancosu, avevi Paez e
Garics, ora hai Gastaldello e Mbaye, avevi Buchel fuori due mesi e
oggi hai Krsticic (speriamo torni presto!).
Cos'è
successo? Non solo ora la squadra stenta, ma anche tu non ne stai
imbroccando più
una.
Perché insistere su Cacia e Mancosu insieme, quando tutti gli
allenatori del mondo che prediligono due punte giocano con una prima
ed una seconda? Tutti e due in campo non vedono il pallone, non sarebbe allora meglio alternarli, come fece Valcareggi
con Mazzola e Rivera ai Mondiali del '70? Perché tenere fuori
Sansone, che è anche l'unico che sa battere le punizioni?
Perché
tenere fuori Zuculini, che quando entra dimostra di averne molto di
più dei colleghi che tu fai partire titolari? Avete
litigato? Fate pace! È
una questione di sbilanciamento della squadra? Allora chiedi a Buchel
o Casarini di stare più indietro quando vedono che Franco parte in
avanti. Ora
che i risultati non arrivano anche le tue scelte sbagliate tornano a
galla con prepotenza.
Gli
equilibri di una squadra sono importanti, ma se per ottenere quelli
bisogna sacrificare la parte offensiva, non andremo da nessuna parte.
Tu e noi, insieme. Siamo in serie B e nessuno ti chiede di dominare per 90 minuti, però fino allo scorso anno solare, con giocatori meno forti, ci eri riuscito per almeno 70. Quindi non sei un incapace come tanti "fenomeni da bar" a Bologna ti hanno etichettato, però devi resettare il cervello tuo e dei giocatori e tornare quelli del 2014!
Tu e noi, insieme. Siamo in serie B e nessuno ti chiede di dominare per 90 minuti, però fino allo scorso anno solare, con giocatori meno forti, ci eri riuscito per almeno 70. Quindi non sei un incapace come tanti "fenomeni da bar" a Bologna ti hanno etichettato, però devi resettare il cervello tuo e dei giocatori e tornare quelli del 2014!
C'è
una serie A da conquistare! Tu e noi, insieme.
Sasha
Gallo,
il Bologna visto da Helsinki

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