Bologna-Livorno non sarà una sfida come le altre: oltre ad
essere un big match della B e una sfida di vitale importanza per ambedue le
compagini, la sfida tra rossoblù ed amaranto sarà l’occasione per rivedere sul
prato del Dall’Ara numerosi ex giocatori felsinei. L’ultimo in ordine di tempo
è Damjan Djokovic, approdato in Toscana nel corso dell’ultima sessione estiva
di calciomercato; in particolare c’è però un vero e proprio tridente d’attacco,
tra l’altro di grande livello per la cadetteria, costituito da tre ragazzi che
in annate diverse hanno militato sotto le Due Torri: Galabinov, Siligardi e
Vantaggiato in ordine cronologico. I tre non hanno lasciato il segno a Bologna,
ma a Livorno sono rinati (o sbocciati, a seconda dei casi) venendo così a
costituire un attacco molto temibile per chiunque.
Luca Siligardi sembrava la classica eterna promessa:
cresciuto nel vivaio dell’Inter, squadra con la quale ha esordito in Coppa
Italia, dopo alcune esperienze non particolarmente esaltanti in prestito in B a
Bari e Piacenza (con i lupi ha messo a segno la sua prima rete tra i
professionisti), il giovanissimo esterno reggiano ha vissuto una buona stagione
con la maglia della Triestina, mettendo a segno 4 reti in 22 presenze. L’anno
successivo ecco il grande salto: è proprio il Bologna ad assicurarsi le
prestazioni del ragazzo, a titolo temporaneo sempre dall’Inter, ed è proprio contro
i nerazzurri che alla prima giornata arriva l’esordio di Luca con la casacca
felsinea, uno 0-0 che rimarrà ben impresso nella memoria dei tifosi per le
incredibili parate di Viviano. Successivamente l’ex Triestina farà fatica ad
imporsi, in allenamento sfodera numeri da campione ma in partita non fa mai la
differenza. A fine stagione saranno 12 le presenze senza nessun gol. La
stagione successiva è proprio il Livorno ad acquistare il ragazzo in
comproprietà dall’Inter. Finalmente, con la maglia amaranto, Luca esplode
definitivamente: in B raggiunge la doppia cifra nel solo girone d’andata (un
grave infortunio gli
Infine Daniele Vantaggiato: dopo tantissimi anni ed
esperienze in B (quasi 200 presenze e più di 50 gol tra Bari, Pescara, Rimini,
Parma, Torino e Padova) l’attaccante brindisino è arrivato sotto San Luca nel
2010, assieme al compagno patavino José Angel Crespo. La sua permanenza a
Bologna non ha inciso particolarmente, con due sole presenze in campionato
(esordio in Bologna-Lazio 0-2) che gli sono comunque valse l’esordio in A; da
ricordare la sua unica marcatura in Bologna-Crotone (sua ex squadra) 4-2 di
Coppa Italia. A fine stagione l’ex Rimini non è stato riscattato, ed ha così
fatto ritorno a Padova; coi biancoscudati Daniele ha collezionato sole 37 altre
presenze in due anni, complice la squalifica di 6 mesi per omessa denuncia nell’ambito
del calcioscommesse. Scaduto il suo contratto coi veneti, dato dai più per
giocatore finito, l’attaccante si è accasato al Livorno neoretrocesso, trovando
in quella amaranto la piazza ideale per rilanciarsi e vivendo così una seconda
giovinezza in riva al Tirreno: in 30 presenze sono già 12 le reti (5 gli
assist) messe a segno quest’anno, compresa la doppietta decisiva rifilata
proprio al Bologna nella partita d’andata.
Storie diverse ma stessa fondamentale partita da giocare:
sperando che il nostro Da Costa tenga a bada gli entusiasmi di questi tre
ragazzi, che torneranno a giocare in quello che è stato anche il loro stadio.
Francesco Dottori
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