Sono sempre stato contrario, salvo rare eccezioni, ai cambiamenti di allenatore in corsa e anche in questo caso non cambierò opinione.
Innanzitutto, pur ammettendo i tanti limiti dettati dall’inesperienza, vedo in Lopez delle buone potenzialità, che solo il tempo potranno far maturare. Non scordiamoci poi il lato umano del mister uruguaiano, fortemente attaccato ai suoi giocatori, che ha sempre difeso a spada tratta (Cacia in primis).
Terzo, ma non meno importante motivo, credo che gli allenatori in grado di prendere in mano una squadra non costruita da loro, a metà campionato, si contino davvero sulle dita di una mano. Reja era uno di questi, ma il suo approdo all’Atalanta mi ha tolto ogni dubbio in tal senso.
Vediamo allora di analizzare la situazione, in virtù di quanto accaduto negli ultimi giorni.
I tre punti arrivati contro la modesta squadra del Varese sono stati tanto importanti – quinta vittoria consecutiva in trasferta e secondo posto ancora nelle nostre mani- quanto emblematici del momento rossoblu.
Che cosa sia successo negli spogliatoi all’intervallo non è chiaro, ma spero possa rappresentare il punto di svolta della stagione. Già, perché il Bologna ha dimostrato di essere il “dottor Jekyll e mister Hide” già presente nella fantasia di Robert Stevenson. Primo tempo da incubo, in cui gli emiliani hanno mostrato la loro faccia peggiore: modulo, uomini e atteggiamento totalmente sbagliati. Poi la metamorfosi tattica, condita da una reazione d’orgoglio in grado di salvare la panchina del tecnico uruguaiano.
Archiviare il vecchio, nello specifico il 4-3-1-2, che da un paio di mesi non sta più portando i frutti sperati, e abbracciare caldamente il nuovo, il 4-3-3, appare la soluzione migliore. Cacia esprime al meglio le proprie potenzialità di attaccante senza altri giocatori simili (vedi Mancosu o Acquafresca) che gli pestano i piedi. Ecco perché il bomber ex Piacenza e Verona ha bisogno di una o due seconde punte larghe a supporto, e anche in questo senso l’ingresso di Sansone si è rivelato decisivo.
E ora? La testa è già a domenica, giornata nella quale il Dall’Ara sarà teatro del derby contro il Modena. I canarini hanno cambiato da poco l’allenatore e la mossa ha portato i frutti sperati. Via Novellino, dentro la strana ma efficace coppia Pavan-Melotti, che ha confezionato il doppio 1-0 contro il Brescia in trasferta e contro il Frosinone al Braglia. Ma noi siamo il Bologna. E se Lopez ha preso dei validi appunti dopo la sfida contro il Varese abbiamo tutte le carte in regola per rovinare la trasferta agli “amici” gialloblu. Mai come adesso conquistiamolA!
Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

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