Il Bologna di oggi mi ricorda decisamente l’odiatissimo Gastone, non fosse altro che per la dose infinita di buona sorte concessagli dalla dea bendata, che sembra baciare a ripetizione i rossoblu in questo 2015. Difficile trovare un’altra squadra che, pur non offrendo da circa due mesi a questa parte, un gioco convincente per 90 minuti, sia in grado di mantenere il secondo posto così a lungo.
Ringraziamo dunque i demeriti altrui. Già, perché anche nella sfida di domenica contro il Modena sono emersi tutti i limiti di una rosa che fa sempre più fatica a mettere in piedi degli schemi accettabili. Il sistema di gioco di Lopez è entrato in crisi allorquando è progressivamente scomparso un elemento, Karim Laribi. Che fine ha fatto quel giocatore che nella prima parte di stagione è stato spesso in grado di fungere da perfetto collante tra centrocampo e attacco?
Lopez in questo momento ha in mano un puzzle a cui manca un tassello per essere completo ed è esattamente il ruolo di trequartista ad essere assente ingiustificato. Al momento al Bologna serve altro, serve soprattutto maggiore coraggio da parte del suo allenatore, che deve optare al più presto, a mio modo di vedere, per un 4-3-3 con Sansone titolare perché unico in grado di essere imprevedibile lì davanti. Adesso arriveranno infatti le sfide difficili, quelle in cui la fortuna non conterà più e dove dovranno emergere i reali valori di un gruppo secondo in classifica, ma “disperso” come il popolo di cui parla Manzoni nell’Adelchi.
Dalla fortuna di Gastone al “volgo disperso che repente si desta” e che lotta per la propria libertà, nello specifico la promozione. Ecco il difficile passo da compiere il più presto possibile.
Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

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