Si sono conclusi anche gli ultimi test prestagionali, sempre
sulla pista del Montmeló in Spagna, e iniziano ad arrivare le prime notizie
certe dopo il solito inverno fatto di promesse e speranze.
La Mercedes è ancora una spanna sopra a tutti, e l’impressione
generale è che il team di Stoccarda non abbia sfruttato a pieno le potenzialitá
della propria vettura/power unit, quasi a voler mascherare quella che sembra
una superioritá schiacciante. Oltre alle prestazioni cronometriche fa
impressione l’affidabilitá del team tedesco, con i 2 piloti che hanno messo
insieme qualcosa come 378 giri in 4 giorni. Niente a che vedere con i 545 della
Sauber motorizzata Ferrari, ma vanno considerati anche i tempi stratosferici
ottenuti dai due alfieri della Stella d’argento e l’incredibile passo gara
mostrato in pista; Nico Rosberg è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1.23,
riuscendoci peraltro con le gomme a mescola SOFT.
Il piú vicino è stato il compagno di squadra Lewis Hamilton
che si è fermato all’1.23.022 sempre con coperture morbide, mentre il terzo
miglior tempo della Quattro giorni spagnola è ad appannaggio di Valtteri Bottas
su Williams-Mercedes, con 1.23.063 ma pneumatici SuperSoft, cosí come il
compagno di team Felipe Massa che ha subíto un ritardo di 2 decimi dal team-mate
finlandese.
Dietro le vetture inglesi troviamo le due Ferrari con Kimi
Raikkonen molto vicino al brasiliano (14 millesimi di ritardo) e Sebastian
Vettel che invece paga un ritardo complessivo di 0.677 dalla vetta con il suo
1.23.469, sempre con gomme super soft. Buona l’affidabilitá mostrata dal team
di Maranello, che ha completato 488 giri con i 2 piloti, conquistando il
secondo posto di questa speciale classifica dietro alla giá citata Sauber.
Fonti attendibili dichiarano inoltre che le rosse abbiano raggiunto velocitá di
punta di circa 330 km/h a testimonianza di una ritrovata competitivitá dal
punto di vista velocistico, grande tallone d’Achille della stagione 2014;
ovviamente sará tutto da confermare a Melbourne fra 2 settimane.
Si è un po’ nascosta la Red Bull che non eccelle in Km
totali percorsi (penultimo posto con 359 giri anche a causa di una mezza
giornata persa da Ricciardo per un problema all’ERS) e nei riferimenti
cronometrici, con Daniel Ricciardo solo dodicesimo a 1.846 da Rosberg, e Daniil
Kvyat diciassettesimo (penultimo), ad oltre 3 secondi dalla vetta. Va peró
fatto notare che l’australiano ha ottenuto il tempo con gomme soft, mentre il
russo l’ha ottenuto con gomme medie.
Non ha brillato neanche la Lotus dopo le buone prestazioni
della settimana scorsa; il francese Romain Grosjean è globalmente nono a 1.408
dalla prima Mercedes, mentre Pastor Maldonado (autore anche di un incidente) è ultimo,
a quasi 4 secondi dal tedesco del team Campione del Mondo in carica.
Note dolenti ancora in casa McLaren, la neo-motorizzata
Honda si ferma a soli 177 giri totali, con Magnussen sostituto di Alonso per l’occasione,
che ne compie solamente 39. Per il team di Woking si prospetta un inizio
terribile visto che la vettura non pare in grado nemmeno di terminare un GP ed è
quindi inutile parlare di prestazioni, peraltro non eccelse; i problemi
maggiori derivano dalla Power Unit Honda e a tal proposito c’è ancora in ballo
la querelle relativa all’incidente di Fernando Alonso, che nel frattempo è uscito
dall’ospedale e sta cercando di recuperare per il primo gp stagionale. Ad
alimentare la polemica sono arrivate le presunte dichiarazioni di Sam Bird, ex terzo
pilota del team inglese, e riportate su Facebook da Fabrizio Barbazza, ex
pilota di F1 (Minardi 1993), secondo il quale sarebbe vera l’ipotesi della
tremenda scossa elettrica presa dallo spagnolo alla curva 3 del circuito di
Barcellona, e che avrebbe causato il collasso del pilota stesso, oltre che un’amnesia
retrograda che impedisce al momento all’asturiano di ricordare le fasi
precedenti all’incidente. A corollario della vicenda ci sono anche le parole di
alcuni piloti che hanno parlato di “omertá nel mondo della F1” quasi a
legittimare le voci che vedono la McLaren impegnata in tutti i modi ad oscurare
la veritá sull’accaduto. È stata aperta anche un’indagine ufficiale dalla FIA,
ma l’opinione che possa finire come il caso-Bianchi, in cui la colpa è ricaduta
sul pilota, è abbastanza diffusa.
Novitá in casa Force India dove ha debuttato finalmente la
vettura 2015 negli ultimi 2 giorni di test; la paura che ci potessero essere
difficoltá dal punto di vista dell’affidabilitá è stata spazzata via in un
batter d’occhio e in queste 2 sessioni Nico Hulkenberg e Sergio Perez hanno
messo insieme quasi 300 giri, pur senza ottenere risultati di prim’ordine.
Ultima notizia riguardante la Manor, ex Marussia, che ha
ricevuto l’ok da parte della FIA ed è ufficialmente il decimo team iscritto al
campionato 2015. Resta da capire quando il team sará pronto a portare in
griglia le proprie vetture, nonostante fonti interne al team assicurino la
presenza giá a Melbourne. Il primo pilota sará Will Stevens, che ha corso il
primo GP in carriera proprio all’ultima gara del 2014 con la Caterham. Non è stata
comunicata ancora la seconda guida che affiancherá il 23enne inglese; i nomi
piú gettonati sono al momento Kevin Magnussen (sempre che non debba sostituire
Alonso in McLaren), Stoffel Vandoorne (anch’egli fa parte dell’organico
McLaren) e Giedo Van Der Garde, anche lui ex Caterham. Il team disporrá di
power unit Ferrari e sará quindi il terzo team a disporre di questa fornitura,
mentre la McLaren offrirá supporto tecnico e infrastrutturale al team inglese.
Con questo ho chiuso e vi do appuntamento fra 2 settimane
con il Gran Premio d’Australia, e…Forza Ferrari!
Manuel Vasile
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