giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


giovedì 9 aprile 2015

Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 4  – Sunday 5 – Monday 6 April 2015


 

Arsenal v. Liverpool… 4-1.


Quattro perazze, una più bella dell’altra, ed i Gunners friggono il Liverpool.

Apre l’Happy Hour l’insolito mancino a giro di Bellerin. Raddoppia una punizione di Ozil (in collaborazione con Mignolet). Triplica una bonarda frizzante di Sanchez che disintegra la porta.

A nulla serve il rigore di  Jordan Henderson, perché a sprangare i sogni di rimonta ci pensa un profetico sinistro del  pomposo Giroud.

Liverpool che dovrà riprendersi presto dall’Hangover dell’Emirates, perché altrimenti rischia di perdere anche l’Europa League.

Arsenal inverosimilmente seconda, merito di Wenger certo, ma chissà come sarebbe andata con un paio di difensori normodotati …

Tra l’altro, londinesi e Reds potrebbero paradossalmente incontrarsi nella finale di F.A Cup, entrambe infatti disputeranno le semifinali rispettivamente contro Reading ed Aston Villa.

Burnley v Tottenham… 0-0.


Zero a zero avido di gloria.

Tottenham che raggiunge proprio il Liverpool  al quinto posto e lascia il Southampton ad una lunghezza di distanza.

Claret ancora nei guai. Il QPR li ha agganciati a quota 26.

Chelsea v. Stoke City… 2-1.


Il campionato si chiude qua.

Vantaggio Chelsea su rigore. Hazard dal dischetto è più preciso del famoso cecchino tedesco Konig . Nove su nove per il belga.

Pazzesco, inaudito e folle il gol del pareggio architettato da Charlie Adams. Una cannonata all’antrace da oltre 70 metri( era ancora nella sua metà campo!!!). Incredibile come Courtois si sia fatto sorprendere.

Gli applausi però, devono lasciare il posto alla concretezza dei Blues, che conquistano i tre punti grazie al tap –in di Remy. Nel finale, Begovic, nega la felicità del gol a Cuadrado.

Mourinho ha affondato gli artigli sulla Premier League.  Una partita in meno rispetto alle inseguitrici e sette punti di distanza dal secondo posto. Il titolo torna a Stamford Bridge!

 

Crystal Palace v. Manchester City… 2-1.


“The next stop is Selhurst Park. This bus terminates here”.  La cadenza è quella delle vocina considerata”BBC standard”, quella che senti uscire dagli altoparlanti alle fermate della metro, o sopra qualche pittoresco autobus in giro per la capitale

Già, il City è venuto a Croydon, nel sud di Londra, per consegnare il trofeo.  Lo scudetto attraverserà il Tamigi e si fermerà a Stamford Bridge.

Il “Monday night” è stato decisivo per gli uomini di Pellegrini: i Citizen abdicano sotto i colpi di Murray e Puncheon. La corsa al titolo termina qui. Ora dovranno difendere un piazzamento Champions.  

Domenica si prospetta un derby di Manchester d’altri tempi!

Everton v. Southampton… 1-0.


Torna a sorridere la sponda blu del Merseyside. Howard tiene a galla i Toffees con due paratone incredibili (allucinante quella sul pallonetto di Pellè).

 Il gol partita lo segna capitan Jagielka, dopo una mischia feroce.

Everton ormai lontano dall’inferno delle ultime posizioni, ora dovrà progettare la prossima stagione.

Saints in piena bagarre Europa League.

 

Leicester City v. West Ham… 2-1.


Restano misere, ma tuttavia ancora vive le speranze di salvezza per le Foxes. Al King Power Stadium, gli uomini di Nigel Pearson abbattono  un tenerissimo West Ham. Le reti casalinghe le firmano Cambiasso e King. Inutile il gol degli ospiti siglato da Kouyatè.

Hammers in caduta libera, dovranno recuperare l’orgoglio fra le mura amiche di Upton Park. Lo Stoke sarà un duro avversario, ma non certo una corazzata.

 “Final call” invece per  le volpi, che si giocheranno tutto in casa del WBA.

Manchester United v. Aston Villa.. 3-1.


Bene lo United, che grazie a alla quinta vittoria consecutiva arpiona il terzo posto, e supera i cuginetti del City.

Peccato per l’ennesima, sciagurata, cappella di DeGea che ha consentito a Benteke di riaprire il match. Tanto talentuoso, quanto discontinuo il numero uno spagnolo.

Stupenda. Aurea. Sublime. È invece la giocata di Wayne Rooney. Il suo gol è un quadro d’arte sportiva.

Girato spalle alla porta la stoppa di petto, prima contare i rimbalzi e di spicconarla all’incrocio con un girata di contro balzo.

Qui siamo nel teatro dei sogni. Il prestigiatore è seduto a gambe incrociate di fronte alla folla. Il cilindro nero appoggiato sulle ginocchia, la mano dentro. Quando il pubblico si aspetta di vedere uscire un giocoso coniglietto bianco, lui tira fuori un cervo rosso di due quintali.

Mi sbilancio: il miglior giocatore inglese di sempre.

Sunderland v Newcastle… 1-0.


Va ai Black Cats il turbolento derby del Nord. La firma è quella di una vecchia poiana d’oltremanica, quel Jerman Defoe che prima azzecca  un sinistro esagerato  sotto l’incrocio (ennesimo gran gol di giornata), poi si lascia andare ad un pianto colmo di gioia.

Quando i sentimenti sovrastano i conti bancari, il calcio torna ad esser lo sport più bello del mondo.

Swansea v Hull City… 3-1.


Troppo fragile l’Hull City formato trasferta. In Galles, i cigni di Garry Monk, disintegrano le tigri di Steve Bruce.

Benissimo Gomis.  L’ex OL segna una doppietta e viene incoronato nuovo idolo del Liberty Stadium.

Hull City in grave pericolo.

 

WBA v. QPR… 1-4.


Sorpresa fra le Midlands orientali: il QPR disintegra i Baggies al The Hawthorns!

Il primo gol lo realizza l’ex napoletano Vargas. Il raddoppio è la classica zuccata di Charlie Austin. Il terzo è un orgasmico pallonetto volante di Bobby Zamora. In contro tempo; di contro balzo. Traiettoria estranea alla rotte conosciute: la palla prima rosicchia il sottotraversa, poi abbraccia la rete. L’avesse segnata Erik Cantona, se ne sarebbe andato dal campo pavoneggiandosi con se stesso.

Nel finale ci sarà gloria anche per Joey Barton, anima e cuore degli Hopps. Cruccio e speranza per i Londinesi, a meno 2 dalla salvezza.

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
30
70
2
Arsenal
31
63
3
Manchester United
31
62
4
Manchester City
31
61
5
Liverpool
31
54
6
Tottenham
31
54
7
Southampton
31
53
8
Swansea
31
46
9
West Ham
31
42
10
Stoke City
31
42
11
Crystal Palace
31
39
12
Everton
31
37
13
Newcastle
31
35
14
WBA
31
33
15
Sunderland
31
29
16
Aston Villa
32
29
17
Hull City
31
28
18
Burnley
31
26
19
QPR
32
26
20
Leicester City
30
22

    

 

 

Top scores


Player                      Goals                      Team


Diego Costa              19                           (Chelsea)


Harry Kane              19                           (Tottenham)


Sergio Aguero        17                           (Manchester City)


Charlie Austin       17                           (QPR)    


 

Curiosità di giornata:


-          Hazard fa 9/9 dagli undici metri: discreta percentuale.

-          Settimo gol consecutivo per Olivier Giroud, appena premiato come “Player of the month”.

-          Cambiasso e  Kouyate, in Leicester contro West Ham, segnano entrambi il quarto gol in campionato ed entrambi non segnavano dal 12 febbraio. Particolare coincidenza.

-          Zamora in WBA v. QPR. Rooney in Manchester United v. Aston Villa e Adam in Chelsea v. Stoke City segnano reti pazzesche. Si candidano tranquillamente per vincere premio “ best goal of the season”.

Nel prossimo turno …


La giornata sarà monopolizzata dal Derby di Manchester, decisivo per la graduatoria Champions. Il Chelsea sul difficile campo del QPR, in un derby londinese molto più importante per gli Hoops che per i Blues.

Arsenal a Turf Moor, dove incontrerà il Burnley. Il Liverpool ospiterà il Newcastle.

A presto.

Andre.

 

 

 

 

 

 

 

L'INFILTRATO: M'Poku e Quaggiotto



Nicolò Quaggiotto   21 anni

Nella stagione fallimentare del Brescia, alle prese con seri problemi societari, insieme a Benali e all’immarcescibile Caracciolo, Quaggiotto rappresenta una delle poche note positive.
Nato a Bologna nel periodo in cui il padre Alessandro militava nelle fila dei rossoblù, questo elegante centrocampista centrale, è poi cresciuto nelle giovanili del Brescia e poi, come tanti altri, ha vagato nei campi della Prima Divisione, in attesa di consacrazione.
Quest’anno ha giocato sempre ben al di sopra della sufficienza, meritandosi l’attenzione di molte squadre di categoria e anche di serie A.
Il Sassuolo appare la più concreta estimatrice del giovane centrale e se, come appare probabile, il Brescia retrocedesse, la prossima casacca sarà per lui nero-verde ad un prezzo nettamente superiore ai 200 mila euro del valore attuale del suo cartellino.



Paul Josè  M’Poku  23 anni

Nato nella Repubblica  Democratica del Congo, quando ancora si chiamava Zaire, questa ala sinistra classica (ma di piede destro) sviluppa la sua formazione calcistica in Belgio, dove si trasferisce la famiglia.
In evidenza fina dalla più giovane età, fa tutta la trafila nelle squadre nazionali belghe, salvo scegliere la terra natìa, per esordire nella massima formazione; da un lato il ct Wilmots tardava a chiamarlo e dall’altro l’orgoglio di rappresentare il proprio paese ha dato forma a questa scelta.
Riguardo alle squadre di club, M’Poku è stato sempre legato al Tottenham e allo Standard Liegi che a più riprese se lo sono ceduto e prestato.
Il Cagliari si è inserito in questi “rimpalli” stante il poco apprezzamento dell’atleta per il trasferimento in Quatar a cui lo aveva destinato lo Standard e a causa della cessione di Ibarbo alla Roma.
A fine stagione i sardi avranno in mano il pallino del gioco, potendo scegliere se riscattarlo o meno.( prezzo 5 milioni di euro)
Southampton e Sporting Lisbona stanno alla finestra, avendo già da tempo dichiarato interessamento fattivo circa un suo possibile trasferimento; bisognerà vedere, quindi, come andrà a finire la stagione del Cagliari che se dovesse retrocedere non potrà avere il lusso di trattenerlo.

mercoledì 8 aprile 2015

LASCIAMO LAVORARE SAPUTO .

Stanotte la squadra di Saputo del Montreal Impact si è qualificata alla finale di Champions  League
Concacaf , battendo nei due confronti la squadra dell'   Alajuense .
E' un risultato storico per il calcio Canadese in quanto mai nessuna squadra aveva raggiunto la finale;
é una grossa soddisfazione per Saputo e i tifosi canadesi .
Questo dimostra la bontà del lavoro svolto da Saputo nel tempo .
Quindi lasciamolo lavorare anche a Bologna , senza troppe critiche ingiustificate da parte di tifosi e stampa ( vero Civolani ) , perchè con il tempo sono convinto che saprà risollevare la nostra squadra ; anche perchè è bene che certa stampa ricordi  chi era e cosa diceva Guaraldi , e dia l'appoggio invece l'appoggio totale a Saputo .
Marco Bonciani


martedì 7 aprile 2015

Da Brescia-Bologna a Bologna-Lanciano, comincia il forcing finale nella corsa alla serie A

"A volte le sconfitte sono il risultato migliore, e reagire alle circostanze avverse è una qualità: dimostri forza anche nei periodi bui. Avevamo questo motto: è solo un altro giorno nella storia del Manchester United. In altre parole, reagire faceva parte della nostra vita. Se ti limiti a subire le sconfitte, puoi star certo che continueranno ad arrivare". Le parole appartengono ad un certo Alexander Chapman Ferguson, meglio noto come Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United dal 1986 al 2013. Il testo di riferimento, “La mia vita”, è quello che racconta tutta la sua esistenza, calcistica e non.
Ferguson parla delle sconfitte, e le rivaluta in chiave positiva. Da esse si possono dedurre i propri errori, ma soprattutto non ci si deve mai abbattere qualora sopraggiungano, affrontandole con la dovuta serenità.
Già, ma ad onor del vero non è stata una Pasqua serena per i tifosi del Bologna. La disfatta andata in scena a Carpi ha messo in evidenza tutti i limiti di una squadra poco cinica sotto porta e incapace di reagire alle difficoltà e allo svantaggio. Il Carpi si è dimostrato più compatto, più organizzato e soprattutto letale negli ultimi metri prima della porta.
Il prossimo turno sarà decisivo per i rossoblu e non solo. Guardiamo prima in casa nostra, com’è giusto fare. In programma c’è Brescia-Bologna. I lombardi occupano i bassifondi della classifica, ma Brescia è sempre stato un campo storicamente ostico per i bolognesi, quindi la trasferta va presa con le molle. L’ultima trasferta in terra lombarda risale al 27 febbraio del 2008, quando il Bologna uscì sconfitto dal Rigamonti – 2-0 il risultato finale, con reti di Caracciolo e Possanzini – e perse il primato della classifica cadetta in favore del Chievo. Quella squadra aveva Daniele Arrigoni in panchina e Massimo Marazzina in attacco e il campionato terminò come tutti sappiamo: promozione diretta conquistata sul campo all’ultima giornata. Lopez dal canto suo sta affrontando una stagione decisamente più altalenante, ma l’ottimismo, assieme al secondo posto, rimangono padroni indiscussi. Il tecnico uruguaiano avrà a disposizione la nuova coppia di attaccanti Sansone-Mancosu, vista la squalifica di Cacia, mentre a centrocampo ecco che Krsticic si prenderà il posto da titolare. Lo schieramento iniziale dovrebbe essere infatti ancora una volta il 3-5-2, perché ad oggi è il modulo che ha offerto più garanzie.
Ma la prossima giornata vedrà anche lo scontro di alta classifica tra Vicenza e Avellino, dirette inseguitrici dei rossoblu e che potrebbero pertanto rallentarsi a vicenda. In più gli emiliani scenderanno in campo sabato e saranno già a conoscenza dell’esito del match del Menti, in programma venerdì. Un vantaggio non indifferente, visto che le disgrazie altrui sono state spesso il nostro punto di forza.

Con la gara del Rigamonti comincerà il forcing finale verso la serie A. Otto partite in cui il Bologna dovrà mettere in campo tutto il proprio cuore per dimostrare di meritare la massima serie. Coraggio, rossoblu, la ricompensa finale si chiama “serie A”!

Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW












Tocca ai nuovi per la svolta





La trasferta di Brescia sarà fondamentale per capire se il Bologna è quello visto a Carpi nel primo tempo o se abbia ( speriamo di no) subito un contraccolpo psicologico dalla sconfitta.
Serve molta attenzione contro una squadra all'ultima spiaggia che giocherà per i tre punti. In caso di pareggio o sconfitta per le rondinelle sarà quasi certamente Lega Pro , ecco perchè il Bologna deve giocare con l'esperienza e con l'equilibrio giusto per portare a casa una vittoria molto difficile ma non impossibile, il Brescia ha perso gran parte delle proprie partite proprio nelle mure amiche e soprattutto il Bologna che fa molta fatica a trovare spazio e verticalizzazione con difese chiuse potrebbe avere il vantaggio di incontrare una squadra bisognosa di tre punti che lascerebbe spazi importanti. Certo, la palla bisogna metterla dentro e di questi tempi per la squadra non è uno dei compiti piu' facili ma il destino è nelle nostre mani e non possiamo sempre sperare negli errori avversari . La serie A passa da queste otto finali, con il Bologna che può sfruttare soprattutto nelle ultime due partite un calendario migliore delle avversarie concorrenti. Dare continuità con le vittorie e con qualche spareggio potrebbe scoraggiare chi è dietro. Il destino è nelle nostre mani .....

KRISTICIC : DOBBIAMO AFFRONTARE OGNI GARA COME SE FOSSE L'ULTIMA .

Rientrato in anticipo dopo l'infortunio ha parlato oggi Kristicic  :
Sto già bene e devo ringraziare lo staff medico per avermi consentito di rientrare prima del previsto. Si soffre a stare fuori senza poter aiutare i compagni a raggiungere il nostro obiettivo. Ora mi metto a disposizione del mister come centrale o mezzala e sceglierà lui cosa farmi fare ma credo che non conti chi va in campo o chi manca ma solo la compattezza del gruppo. Solo uniti possiamo raggiungere la serie A .
 Il Carpi ha  davvero segnato tre gol su altrettanti tiri, mentre noi nel primo tempo abbiamo avuto occasioni importanti per sbloccare il risultato, ma non ci siamo riusciti .
 Sono qui per raggiungere un obiettivo e credo che il modo migliore per farcela sia affrontare ogni gara come se fosse l’ultima. Non voglio fare tabelle ma sono convinto di poter vincere tutte le partite  che restano e personalmente intendo far vedere molto più di quanto ho mostrato prima dell’infortunio. 
 In generale credo che le squadre che abbiamo affrontato si chiudano sempre in difesa e non ci lascino spazi: questa è forse anche la difficoltà maggiore che ho incontrato scendendo di categoria. Una soluzione credo che possa arrivare non solo velocizzando la manovra ma anche cercando di più il tiro da fuori area . 
 Non ho paura delle responsabilità e della pressione perché fanno parte del mio mestiere“.
Marco Bonciani .

domenica 5 aprile 2015

L'INFILTRATO: Krimets e Sakor



Vajebah Sakor   19 anni

Negli anni passati la Juventus non era solita investire in atleti giovanissimi, preferendo farli lanciare da altre società e poi acquisirli una volta che fosse determinato inequivocabilmente il loro valore.
Ultimamente, questa prassi è di molto mutata ed i talent scouts bianconeri ispezionano tutto l’universo calcistico alla ricerca del campione di domani e, forse, in questo caso, lo hanno proprio scovato.
la storia di Sakor è molto particolare, fuggito dalla Liberia, suo paese natale a causa della terribile guerra civile, fu portato da funzionari onu in Norvegia e li fu adottato da una famiglia, trovando quella tranquillità che dalle sue parti gli era preclusa.
La sua carriera calcistica è attualmente nei ranghi della primavera della Juventus, oltre che nelle nazionali giovanili norvegesi che ha frequentato tutte dall'under 15 all'under 21; ma Allegri ha garantito che dalla prossima stagione entrerà a far parte stabilmente della prima squadra.
La zona del campo, presidiata da Sakor è quella centrale e il suo gioco lo avvicina a tratti ad un metronomo vero e proprio (alla Pirlo per intenderci) ma non si tira indietro se gli viene chiesto anche di aggredire il portatore di palla avversario o di concludere a rete, in tali evenienze propone un tiro violentissimo sia di destro che di sinistro, anche se quest'ultimo rimane il suo piede preferito.
Molte squadre inglesi, Arsenal e Tottenham su tutte, ci avevano messo sopra gli occhi ma la Juventus li ha preceduti e, scanso equivoci, ha anche sempre rifiutato prestiti di qualsiasi tipo le varie volte che ne ha ricevuto proposta, segno evidente che per questo aitante giovanotto, ben oltre il metro e 85, la strada del successo è già segnata.

    Egor Krimets  23 anni

L’Uzbekistan è un posto piuttosto sperduto e se molti emissari di grandi club europei prendono l’aereo fino a Taskent al fine di vedere all’opera questo gigante (198cm.) impegnato al centro della difesa, un motivo deve pur esserci.
 Questo roccioso centrale, amante delle difese a tre; grande colpitore di testa e dotato di una fisicità irruenta che lo porta in qualche occasione, a qualche rudezza di troppo; interessa moltissimo, tra le altre, al Barcellona che dovrebbe riuscire a soffiarlo ad un’ampia pattuglia di interessati.
Krimets arriverà sui palcoscenici che contano nella prossima stagione e a 24 anni, di norma, i grandissimi già hanno provveduto a dare notizia di se; in effetti i cannocchiali dell’Europa calcistica già un paio d’anni fa, furono messi a fuoco sulle gesta di questo tostissimo difensore, ma, inopinatamente, la sua società, il Pakhtakor Taskent, lo cedette per una cifra bassa (inferiore ai 200 mila euro) in prestito alla squadra cinese del Guoan di Pechino. La cosa fece molto scalpore e anche il giovanotto non la prese gran che bene, definendosi “molto deluso” da quell’inaspettato trasferimento, e non possiamo che dargli ragione anche perché, il calcio cinese, sembra più adatto a vecchie star sul viale del tramonto piuttosto che a giovani promettenti seguiti da mezza Europa.
E infatti il prestito non è stato rinnovato e ai cinesi il gladiatore uzbeko deve essere sembrato quanto meno, piuttosto svogliato.
Quest'anno, al ritorno in patria nel Pakhtakor le cose si sono subito rimesse in carregiata, Krimets è rientrato in possesso della "sua" difesa, l’interesse dei grandi club è tornato d’attualità e il trasferimento in Catalogna ormai imminente.

venerdì 3 aprile 2015

Analisi serena del 34° turno di campionato

di Mario Piromallo

Siamo giunti al 34° turno di campionato che, nel bene e nel male, ha riconsegnato al nostro amato BFC un 2° posto in classifica relativamente tranquillo.

A mente serena, dopo la chiusura della giornata con la disputa di tutte le partite, conoscendo i risultati, possiamo dire che il match perso col Carpi ha pesato molto a causa dell'infortunio del nostro guerriero Zuculini, per la squalifica per 3 giornate di Laribi, che ritengo esagerata, con l'aggiunta della squalifica di Cacia, guarda caso proprio nel momento topico della stagione e per giunta a seguito di uno scambio di vedute avvenuto con un procuratore.

L'analisi della partita con la capolista Carpi che mi piace fare ora, in maniera più che serena, è che ripensando alla prima mezz'ora della partita, il BFC ha creato gioco e in almeno 3 occasioni poteva realizzare una rete che oltretutto sarebbe stata ampiamente meritata.

Invece, sulla prima azione degli avversari abbiamo subito il gol che ha cambiato volto alla partita anche se, tutto sommato, il BFC ha continuato a fornire una prestazione che, con un po' di fortuna, latitante come al solito, avrebbe potuto dare un esito meno pesante e magari addirittura....a un certo punto farci sperare in un pareggio, per finire invece col prendere 3 schiaffoni da una squadra cinica e spietata che con 3 tiri in porta ha realizzato 3 gol.

Aldilà di alcune scelte criticabili e nonostante questa battuta d'arresto, il nostro amato BFC è ancora saldamente sul 2° gradino della classifica che, non dimentichiamo, regala la promozione diretta nella massima serie.

La Tifoseria è spettacolare, e qui va un grandioso applauso dedicato alla curva e a tutti i tifosi che non fanno mai mancare il calore alla squadra sia nella nostra casa, il mitico Dall'Ara, che in trasferta.

La Società è fantastica anche perchè sono certo che i quadri societari siano stati scelti in modo ottimale, in ogni posto strategico c'è un personaggio che calza a pennello.

Cosa può pretendere un tifoso di più rispetto a ciò che abbiamo potuto apprezzare in questi ultimi mesi che, aldilà delle partite giocate, hanno regalato finalmente alla città di Bologna e a tutti i suoi meravigliosi tifosi, compresi ovviamente quelli fuori porta, una Società con la S maiuscola che ha un programmazione pluriennale tesa a riportare Società/Squadra ai vertici del campionato nazionale e, spero presto, a giocare in una coppa europea.

Per completezza di informazione, qui di seguito, elenco le 8 sfide che mancano al BFC per terminare questo campionato della serie cadetta.

35° turno Sabato 11/04 alle ore 15:00 / Brescia - Bologna

36° turno Sabato 18/04 alle ore 15:00 / Bologna - Spezia

37° turno Venerdì 24/04 alle ore 21:00 / Bari - Bologna

38° turno Lunedì 27/04 alle ore 20:30 / Bologna - Catania

39° turno Sabato 02/05 alle ore 15:00 / Frosinone - Bologna

40° turno Sabato 09/05 alle ore 15:00 / Bologna - Avellino

41° turno Sabato 16/05 alle ore 15:00 / Pro Vercelli - Bologna

42° turno Venerdì 22/05 alle ore 20:30 / Bologna - Lanciano

 
Forza Bologna per sempre e fino alla fine!

 



 

I regali non possono bastare ......







Le prestazioni che il Bologna sta offrendo ormai da diverso tempo non lasciano per nulla sogni tranquilli, neppure dopo i regali delle inseguitrici . Sembra una gara a chi sbaglia di piu'. Il Bologna viene preso a sberle dal Carpi e il giorno successivo il Vicenza pareggia a Vercelli, lo Spezia perde a Crotone e il Frosinone perde a Trapani, guadagna solo l'Avellino portandosi a -4 dalla seconda .
Il Bologna inoltre adesso dovrà fare i conti con diverse assenze ma  l'unica a preoccuparmi è quella di Zuculini, campionato finito , uno dei pochi a lottare su ogni pallone e a non arrendersi mai a differenza degli altri che spesso sono apparsi molli e impacciati. Non mi preoccupa la squalifica di Cacia, inguardabile nelle ultime gare, non mi preoccupa la squalifica di Laribi, inguardabile nelle ultime gare, un po di riposo può essere importante per il loro recupero mentale e fisico per il finale di stagione.  Vorrei invece vedere all'opera una coppia in attacco mai provata, Sansone- Mancosu, magari ci sorprenderà e potrà essere utile in queste otto battaglie che mancano alla fine del campionato, dove il Bologna si giocherà un pezzo importante del suo futuro. Restare in b vorrebbe dire costringere Saputo a sborsare altro denaro a fondo perduto ( e sperare che la cosa non inizi a seccarlo) quindi la A è da conquistare a tutti i costi anche con la fortuna e con le vittorie di misura e sperare sempre che le altre continuino a zoppicare perchè nel caso in cui una delle piu' temibili, il Vicenza , iniziasse a mettere la quinta i guai potrebbero essere grossi. Mi preoccupa il fatto che la squadra ad un certo punto, nelle fasi clou dei match, vada in totale black out e in serie b , campionato duro, fisico, fatto di corsa e lotta su ogni pallone non puoi permetterti a fare come fino ad ora si sta facendo. I risultati che arrivano dalle concorrenti aiutano un Bologna in totale confusione ma la fortuna non sempre può essere dalla tua parte e a quel punto caro BOLOGNA dovrai trovare le tue forze per raggiungere l'obiettivo ormai non piu' scontato


Alessandro Guerrisi

Anche le altre faticano

Completato il 34° turno della serie B ieri sera.
Detto, scritto e commentato della brutta sconfitta del Bologna, il turno prepasquale di campionato ci ha lasciato più o meno le stesse certezze delle precedenti giornate: nessuno riesce a fare la differenza per più di due o tre gare di fila.

Recrimina il Vicenza a Vercelli (per fortuna), per una gara condotta per larghi tratti, con ben quattro pali colpiti, di cui due consecutivi negli ultimi secondi. Dopo il filotto di sei vittorie consecutive, anche l'armata di Marino sembra essere tornata sul pianeta terra e, pur recuperando un punto, rimane sempre a due lunghezze di distanza dal Bologna. Sì, ho scritto due, perché in caso di arrivo alla pari (cercate pure le chiavi in tasca!), varrebbe come prima regola quella degli scontri diretti che favorirebbe i veneti. Se poi ci dovesse essere restituito il punto di penalizzazione, allora sì che i punti sarebbero tre.

Il Frosinone, che dopo la sconfitta al Cabassi vedevamo già davanti, perde 3-1 a Trapani e, in attesa del recupero col Latina, rimane a 5 punti di distacco. La banda siciliana di Cosmi si dimostra ostica per tutti e conquista il settimo punto in casa. Dopo la vittoria dell'esordio sulla panchina trapanese, l'unica squadra ad uscire indenne dal loro campo è stato il Bologna, pur soffrendo più del dovuto soprattutto nel secondo tempo.

Vince l'Avellino contro il Modena e sale al quarto posto in classifica, dopo aver inanellato una striscia di tre sconfitte consecutive. A questo punto diventerà di fondamentale importanza la terzultima gara di campionato in casa contro gli irpini in quello che potrebbe essere una sorta di spareggio promozione.

Lo Spezia quinto affonda allo Scida di Crotone, dove il Bologna aveva vinto pur non convincendo grazie ad una doppietta di Laribi, e scivola al sesto posto, dove viene raggiunto da Livorno, alla prima vittoria con Panucci in panchina che batte il Lanciano, e Perugia che vince in trasferta col Chiavari.

Scivola invece fuori dalla zona play-off il Pescara che viene battuto in casa da un Brescia penultimo che reagisce ad un periodo nero dopo la penalizzazione di sei punti che aveva relegato i lombardi all'ultimo posto in classifica. La zona play-out dista ancora 8 punti, che a 8 giornate dalla fine sembrano irrecuperabili, però questo probabilmente complicherà non poco i piani di Lopez, che si troverà ad affrontare un avversario che ci crederà fino all'ultimo, invece che una squadra ormai rassegnata al suo destino...

Brescia – Bologna dunque.
I nostri saliranno in Lombardia senza tre pedine fondamentali dello scacchiere: Zuculini, Laribi e Cacia. Il centrocampista purtroppo ha confermato tutta la fragilità delle sue ginocchia e, atterrando dopo un salto, il legamento crociato, già operato, si è lesionato.
Sicuramente starà fuori fino alla fine del campionato e questa è una bella mazzata. Pare addirittura che la stessa carriera di Franco sia a rischio, tormentato da sempre da articolazioni di cristallo. L'argentino era sì un cavallo pazzo che scombinava forse gli equilibri tattici del centrocampo, ma forniva anche in avanti quella vervé e quella vivacità di cui ogni formazione ha bisogno. Probabile che dopo la sosta sarà Krsticic a prendere il suo posto nei 5 di centrocampo, però la manovra del Bologna per forza di cose dovrà svilupparsi in altra maniera. In bocca al lupo, guerriero!
Mancherà a Brescia anche Laribi, uno dei più penalizzati dal cambio di modulo e costretto a passare da trequartista con licenza di inventare a mezzala con compiti molto più specifici. In questo caso il suo posto potrebbe passare a Buchel o Bessa oppure a Casarini, dirottando sulla fascia destra uno tra Ceccarelli e Mbaye. Per quest'ultimo sarebbe il ritorno nel ruolo in cui ha giocato tutta la scorsa stagione a Livorno.
Terza assenza in casa rossoblu sarà quella di Daniele Cacia. Fermo restando che a Carpi non ha mai toccato palla, ha giocato la sua più brutta partita con questa maglia e che forse una sosta potrebbe consentirgli di ricaricare le pile, trovo ASSURDO il modo in cui questa squalifica è stata comminata: uno scambio di messaggi su whatsapp, in cui l'attaccante calabrese, in privato, minacciava un agente sportivo. Sui campi di serie A a ”certi” giocatori viene permesso di tutto, dagli insulti agli arbitri alle minacce agli avversari e nessuna sanzione viene applicata. Sui social network ci sono ”altri” giocatori che offendono a ripetizione senza essere minimamente puniti: questa è la dimostrazione del marcio che governa questo mondo. A meno che, da ora in poi, ogni ”vaffa” o insulto, in campo e in rete, non venga punito con una squalifica; cosa che ritengo alquanto improbabile...
Al posto di Daniele giocherà con ogni probabilità Mancosu, che ha sì sbagliato un gol quasi fatto da un metro, ma che ha se non altro portato un po' di bollicine in attacco.

Ultima analisi sulla partita di Carpi: per 40 minuti un buon Bologna, attento, ordinato e propositivo in casa della prima in classifica. Dopo aver subito un gol immeritato per quanto visto sul campo, i nostri si sono sciolti e nel secondo tempo si è vista una sola squadra in campo, anche se il già citato colpo di testa di Mancosu poteva riaprire un match che il Bologna dopo l'intervallo aveva meritato di perdere. Il 3-0 è troppo pesante, ma va accettato, come si fece otto anni fa dopo un analogo risultato a Grosseto.
Sono rimasto stupito dalla condizione atletica dei carpigiani, capaci di correre a mille per 90 minuti anche dopo 34 partite di campionato. Castori ha indovinato ogni mossa quest'anno, ci sono un paio di buoni giocatori, ma quello per cui farei davvero un sondaggio è il loro preparatore atletico, Andrea Nuti, ex quattrocentista, tuttora detentore del record italiano della 4x400 maschili, in precedenza alla Primavera dell'Inter e che nel 2010 ha seguito la preparazione e il recupero degli infortunati dell'Inter che quell'anno centrò il ”triplete”. Fossi nella società del Bologna, farei un pensiero a lui prima che ad ogni altro giocatore o allenatore.



Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki