giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


lunedì 27 luglio 2015

BOLOGNA : ESORDIO CONTRO LA LAZIO .

Questo il calendario completo del Bologna .
Esordio casalingo il 30 Agosto contro il Sassuolo .
1° giornata (23/08-17/01) LAZIO-BOLOGNA 
2° giornata (30/08-24/01) BOLOGNA-SASSUOLO
3° giornata (13/09-31/01) SAMPDORIA-BOLOGNA
4° giornata (20/09-03/02) BOLOGNA-FROSINONE
5° giornata (23/09-07/02) FIORENTINA-BOLOGNA
6° giornata (27/09-14/02) BOLOGNA-UDINESE
7° giornata (04/10-21/02) JUVENTUS-BOLOGNA
8° giornata (18/10-28/02) BOLOGNA-PALERMO
9° giornata (25/10-06/03) CARPI-BOLOGNA
10° giornata (28/10-13/03) BOLOGNA-INTER
11° giornata (01/11-20/03) BOLOGNA-ATALANTA
12° giornata (08/11-03/04) VERONA-BOLOGNA
13° giornata (22/11-10/04) BOLOGNA-ROMA
14° giornata (29/11-17/04) TORINO-BOLOGNA
15° giornata (06/12-20/04) BOLOGNA-NAPOLI
16° giornata (13/12-24/04) GENOA-BOLOGNA
17° giornata (20/12-01/05) BOLOGNA-EMPOLI
18° giornata (06/01-08/05) MILAN-BOLOGNA
19° giornata (10/01-15/05) BOLOGNA-CHIEVO
Marco Bonciani . 


domenica 26 luglio 2015

BOLOGNA : IN SETTIMANA INCONTRO TRA SAPUTO E TACOPINA .

Ieri, oltre alla presentazione di Brienza, abbiamo assistito alla conferenza stampa dell'ad Fenucci che ha svelato aspetti molto importanti, quasi decisivi, per il futuro del Bologna. Prima di tutto ha ammesso che, d'accordo con il chairman Saputo, bisognerà investire più soldi anche nell'immediato perché il Bologna è in netto ritardo rispetto a tutte le altre rivali. Serviranno altri 5/6 elementi per avere almeno l'ossatura della squadra. A questo punto è ovvio che cambia tutto. Per Defrel, come riporta anche Stadio, i problemi nel concludere la trattativa erano legati ai tempi di pagamento. Il Bologna voleva anticipare 1,5 milioni contro la richiesta del Cesena di 3 milioni subito. Potrà adesso essere colmata questa distanza tra le parti? E ancora, il Bologna trova difficoltà a sborsare 4 milioni per Villalba, la freccia argentina chiamata a cancellare il rimpianto Quintero. Ed ora? Bloccato Borriello, il Bologna si guarda attorno: la pista più percorribile è Matri che non rientra più nei piani del Milan. La sensazione è che se Delio ne fosse convinto si chiuderebbe in breve tempo. Ma a questo punto potrebbero anche aprirsi soluzioni più onerose... È chiaro e palese che con budget differenti si aprono altrettanti orizzonti. Capitolo società; ieri Fenucci ha confermato un incontro fissato per la prossima settimana tra Tacopina e Saputo. È evidente che la loro amicizia è ai minimi termini. Saputo detiene il 75% delle quote e, come ammesso anche da alcuni quotidiani, cercherà nel prossimo cda di estromettere del tutto Tacopina con il suo 25% delle quote. È una brutta situazione e dispiace che il Bologna non riesca ad avere un minimo di quiete societaria. Ma ciò che personalmente mi addolora di più è l'impossibilità di una convivenza e di accettare la divisione delle parti; ci riusciva Guaraldi con i suoi soci, possibile non si possa fare ora dove il progetto è serio? È triste che uno dei due debba andarsene dal BFC solo per una mancata intesa. Molti tifosi sostengono Saputo in quanto è colui che sostiene le spese e realizza i sogni dei tifosi. È vero, ma ci deve essere almeno un minimo di rispetto e gratitudine nei confronti di Joe, in quanto è stato lui a rilevare il club e a creare questo sogno. Inoltre a livello mediatico e popolare è un vero trascinatore: simpatico e divertente senza cadere nell'eccesso e sembrare un pagliaccio come Ferrero. Con questo non voglio difendere né uno né l'altro, mi piacerebbe solo proseguire con entrambi in sella al Bologna: Saputo che investe da buon imprenditore qual è, e Tacopina che fa da intermediario tra società e tifo.
 Forse chiedo troppo?
Davide Mariani . 

sabato 25 luglio 2015

FENUCCI : POTREMO ANTICIPARE RISORSE FUTURE PER QUESTO MERCATO .

Claudio Fenucci ha presentato oggi il nuovo acquisto Brienza , e nell'occasione ha fatto il punto sulla situazione attuale :
“Sul mercato , ha detto ,  la strategia è chiara  vogliamo investire sui giovani di prospettiva, fino ad oggi abbiamo fatto alcune operazioni che impegneranno quasi 15 milioni considerando i riscatti. Quasi un terzo del fatturato. Vogliamo investire ancora, il mercato non è facile perché le nostre concorrenti hanno ceduto giocatori e quindi hanno risorse per il mercato.
Difficile stabilire quando alcune trattative si chiuderanno ma la volontà di investire c’è. In un ottica pluriennale avevamo stabilito un budget con Saputo che sento più volte al giorno, decideremo come utilizzare anche risorse per gli anni futuri anticipandole, perché questo mercato prevede ulteriori risorse da investire . Come detto c’è un piano triennale, un budget non solo per il mercato ma anche per il miglioramento delle strutture. Dobbiamo crescere sotto l’aspetto economico, i ricavi non mettono il Bologna in sicurezza sotto il profilo della competizione sportiva.
 Per questo investiamo sulle strutture in modo tale da generare ricavi ulteriori che ci consentano di migliorare costantemente il livello della squadra .
Vogliamo fare bene ma spesso questo si scontra con i tempi ;  far bene subito è difficile perché dobbiamo destinare le risorse su più obiettivi. La volontà di costruire una squadra forte e competitiva per il nostro obiettivo, che rimane il consolidamento della categoria, c’è.
 Capisco ci siano difficoltà anche per lo staff tecnico, ce lo aspettavamo, nessuna sorpresa.
L’unica decisione su cui stiamo ragionando è quella di anticipare risorse future per questo mercato”.
Lunedì sarà a Bologna Saputo , che affronterà sicuramente questi problemi  , e dovrebbe dare una accellerata al mercato del Bologna .
Marco Bonciani .

BRIENZA : VOGLIO METTERE LA MIA ESPERIENZA AL SERVIZIO DELLA SQUADRA.

E' stato presentato oggi alla stampa il nuovo acquisto del Bologna , Franco Brienza .
Reduce dalla stagione a Cesena , nonostante la retrocessione , ha messo in mostra buone doti segnando otto gol :
"Sono orgoglioso , ha detto ,  di essere arrivato in una società così prestigiosa, avevo altre offerte ma quando senti il nome del Bologna non è difficile prendere una decisione in fretta. L'anno passato, nonostante la retrocessione, ho dimostrato di poter essere ancora utile in serie A. So che questo è un gruppo giovane e io sarò a disposizione della squadra. Voglio dare il mio contributo sia in campo che fuori, cercando di far fruttare la mia esperienza".
Marco Bonciani .

i più forti di sempre: HAAN e MASOPUST



Josef Masopust   Most ( Repubblica Ceca), 9 febbraio 1931Praga (Repubblica Ceca), 29 giugno 2015

“Ad una squadra vincente basta avere un portiere paratutto, un difensore che morde le caviglie come se non ci fosse un domani, un cervello in mezzo al campo e uno che la butta dentro” Questa frase famosa calza a pennello alla Cecoslovacchia che, un poco a sorpresa, giunse alla finale dei mondiali del 1962.
Gli identikit corrispondevano al grande portiere Scrojf, al roccioso difensore Novak, al centravanti di movimento Scherer e alla stella Masopust.
L’isolamento della guerra fredda, contribuì ad isolare il grande Masopust nel campionato nazionale e a non farlo apprezzare in tornei più confacenti alla sua classe.
Io lo metto, senza ombra di dubbio, al 4° posto di questa classifica per centrocampisti
Veniva fatto giocare come mezzala, ma amava tenere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra, circondato da onesti pedalatori e poco più.
Giocò per tutta la sua carriera col Dukla di Praga e gli fu impedito di approdare al Benfica che lo voleva fortissimamente nei suoi ranghi.
Solo a fine carriera gli fu concessa una breve parentesi in Belgio nel Moolembek, ma ormai fuori tempo e in una squadra mediocre.
Aveva tutto quello che si poteva chiedere ad un centrocampista: forza, estro e visione di gioco.
In carriera vinse 8 campionati e 3 coppe di Cecoslovacchia e, proprio nel 1962 fu insignito del Pallone d’Oro
E’ deceduto meno di un mese fa, in concomitanza con le finali del campionato europeo under 21, tenutesi proprio in Repubblica Ceca.




Arie  Haan;   Finsterwolde,(Olanda)  16 Novembre 1948

Quando si parla di calciatori olandesi e soprattutto degli anni 70, definire per loro, un ruolo preciso è impresa ardua, per Haan forse lo è anche di più, avendo frequentato quasi tutte le zone del centrocampo e anche la difesa, dove funse anche da ottimo terzino di fascia.
Diciamo che nella mia disamina, ho considerato Haan nel ruolo che più lo mise in evidenza, ovvero quello di mediano incontrista e per questo lo metto al 5° posto dei centrocampisti di ogni tempo.
Da sempre considerato un giocatore col “caratterino”, memorabili le litigate con il suo allenatore quando, giovanissimo rifiutò ripetutamente di aggregarsi alla prima squadra dell’Ajax, perché intenzionato, prima, a terminare gli studi.
Altri atleti avrebbero perso, con questo comportamento, il treno della fortuna che passa una sola volta, Haan, però, aveva qualcosa di speciale e gli fu perdonata questa, peraltro condivisibilissima, bizza.
Soprannominato “il Bombardiere” aveva un tiro violentissimo (gli unici con un tiro più forte forse il brasiliano dell’Udinese Edinho, il tedesco Bonhof ed il cecoslovacco Panenka) e Dino Zoff ne dovrebbe sapere qualcosa……
Nella nazionale olandese, giocava più indietro rispetto all’Ajax e soprattutto all’Anderlecht, dove si trasferì in seguito. Proprio alla vigilia dei mondiali del 1974 si fece male il titolare Hulshoff e Haan fu spostato sulla linea centrale di difesa in coppia con Krol, e se la cavò più che egregiamente in questo ruolo per lui inedito. Quattro anni dopo, in Argentina, giocò, addirittura terzino e sempre in modo impeccabile
A termine carriera militò anche nello Standard Liegi, prima e nel Psv alla fine.
Una volta cessata l’attività agonistica,(precocemente, direi, a soli 36 anni) iniziò quella di allenatore giramondo. Innumerevoli le panchine occupate e nei quattro angoli della terra!
Sempre un grande e meticoloso professionista, sempre il solito caratterino intransigente da primo della classe…ma, si sa, nessuno è perfetto e un campione assoluto come lui dobbiamo certamente perdonarlo.
In carriera 6 campionati vinti 3 in Olanda( con l’Ajax ) e 3 in Belgio (2 con l’Anderlecht e uno con lo Standard); oltre a quattro coppe nazionali 3 con l’Ajax e una con l’Anderlecht.
In campo internazionale, oltre a due Coppe delle Coppe conquistate con l’Anderlecht, vinse con l’Ajax 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.

giovedì 23 luglio 2015

MASINA : VOGLIO LA SERIE A CON IL BOLOGNA .

Adam Masina ha incontrato i giornalisti prima dell'allenamento pomeridiano a Castelrotto:
" L'annata appena trascorsa è stata sul piano personale molto positiva ; ad Agosto avevo qualche dubbio sul fatto di potere giocare in serie B , ma dopo a Settembre mi sono reso conto che avevo delle carte da giocare ; l'esordio a Latina è stato molto emozionante .
 Avere la possibilità di giocare in serie A con il Bologna, dopo averla conquistata l'anno passato, per me è veramente un sogno. Ora devo lavorare tanto per migliorarmi, limare alcuni miei difetti e dare il massimo per presentarmi pronto per un campionato così difficile. So che imparerò tanto anche affrontando i grandi campioni che incontrerò in serie A. Sento molto l'affetto e l'entusiasmo delle persone che incontro tutti i giorni, anche qui in ritiro. 
Il fatto di essere considerato una potenziale bandiera rossoblù non la sento come una responsabilità , ma è un onore . "
Marco Bonciani .

mercoledì 22 luglio 2015

BOLOGNA SCONFITTO DALLO SPEZIA .

Bologna sconfitto dallo Spezia nella partita di oggi ; senz'altro un campanello d'allarme che deve spingere la dirigenza ad accellerare sul mercato per completare la squadra .
Da notare come prima della partita ci siano stati scontri e disordini tra i tifosi , che hanno fatto allontanare i bambini presenti . Uno schifo !!!
Questo il tabellino della gara .
BOLOGNA: Mirante (46' Da Costa); Ferrari (60' Ceccarelli), Oikonomou (70' Garics), Rossettini (46' Maietta), Masina (60' Morleo); Brighi (46' Diawara), Crisetig, Silvestro; Cozzari (60' Bianchi); Acquafresca (46' Mancosu), Cacia (55' Paponi). All.: Rossi.
SPEZIA: Chichizola; Valentini, Milos, Piccolo, Migliore; Juande, Brezovec; De Las Cuevas, Situm, Rossi; Catellani. All.: Bjelica.
ARBITRO: Pietropaolo (Saccenti-Zambelli).
MARCATORI: 10' Rossettini (B), 67' Rossi (S), 70' Brezovec (S)
Marco Bonciani.

BOLOGNA , SI RIPROVA PER DEFREL .

Nonostante le numerose trattative concluse in maniera negativa, Corvino non si perde d'animo e continua a lavorare su più fronti. In attacco si riapre la pista Defrel dopo il suo rifiuto al Palermo e aumentano i contatti con Palladino. In queste ore salgono le quotazioni di Paloschi: dopo che il Chievo l'aveva dichiarato incedibile, ora ha fissato il prezzo di 6 milioni. Contatti anche per Torosidis, Mesto, Gyomber e Albertazzi (cresciuto nelle giovanili del Bologna). Rimangono, però, per lo più suggestioni, legate anche alle uscite, soprattutto del reparto avanzato. Bianchi è sempre più vicino al Bari e Mancosu è conteso tra Brescia e Spezia, con quest'ultima che potrebbe utilizzare come contropartita tecnica il mediano Brezovec. Sulla trequarti, svanito Quintero, si tenta per Villalba del San Lorenzo. Duncan: si complica tutto, c'è il Sassuolo. Oggi test contro lo Spezia, ma quanto potrà essere attendibile con un Bologna incompleto?
Davide Mariani .
 

Tre motivi per cui il pessimismo è fuori luogo

In quelle che sono ormai le consuete abitudini delle giornate estive, relative alle letture sotto l’ombrellone, mi è capitata tra le mani l’autobiografia di Cassius Clay, meglio noto come Muhammad Ali, intitolata “Con l’anima di una farfalla”. Tra le frasi del celeberrimo pugile originario di Louisville che mi hanno maggiormente colpito vi è la seguente “Dentro un ring o fuori non c’è niente di male a cadere. E’ sbagliato rimanere a terra”. Il Bologna è caduto tante volte nel corso della sua storia recente o menoCome non dimenticare lo scorso anno, in cui tutti noi siamo caduti in quel calderone rovente e melmoso che è la serie B. Ma dopo appena una stagione, vissuta in maniera agonica partita dopopartita, ci siamo rialzati.

Ritengo esistano almeno tre motivi per cui il tifoso rossoblu debba essere ottimista, sia per la stagione che comincerà tra circa un mese, sia per quelle a seguire.

Numero uno, la società. Alla base di una squadra competitiva c’è sempre una società all’altezza. Il trio Tacopina-Saputo-Corvino, coadiuvato da un Marco Di Vaio ormai parte integrantedell’ambiente rossoblu, è di livello medio-alto, e non credo che molte realtà di serie A possano vantare tale mix di liquidità monetaria e esperienza.

Numero due, il mercato. Se, relativamente al primo punto, credo che nessuno abbia qualcosa da obiettare, su questa seconda questione le critiche non mancheranno. Il giocattolino che la società sta regalando a Delio Rossi al sottoscritto comincia a piacere parecchio, visto e considerato che siamo una neo promossa. Cominciamo dal reparto arretrato. Blindata la porta con l’arrivo di Mirante, possiamo vantare come secondo Da Costa, e abbiamo potuto notare come la coppia sia stata perfetta nelle amichevoli sino a qui disputate. L’arrivo di Rossettini ha completato invece il pacchetto di difensori centrali che già vantava Oikonomou, Maietta e Gastaldello. Sulle fasce qualcosina da sistemare ancora c’èMbaye e Masina, per quanto promettenti che siano, hanno bisogno di tempo per adattarsi alla serie A e dunque difficilmente partiranno titolari nello schieramento tattico di Rossi. Passando al centrocampo, con i recenti arrivi sotto le due Torri di Brighi e Duncan (su cui però nelle ultime ore è piombato forte il Sassuolo), il reparto è completo e lo ritengo perfetto, visto e considerato che offre il giusto mix di giovinezza ed esperienza. Veniamo infine alle note dolenti, ovvero l’attacco. Sembrava fatta per Quintero, ma le cose si sono poi complicate. In attesa di ulteriori sviluppi, il Bologna continua a non mollare la pista El Kaddouri. Tra i due preferirei indubbiamente il primo, a patto però che non si facciano follie. Per venti milioni di euro si può trovare qualcuno di pari livello, se non superiore. Per il ruolo di prima punta invece i nomi non mancano, visto e considerato che il Bologna ha bisogno di almeno un paio di attaccanti. Defrelha fatto vedere ottime qualità, e penso abbia l’età giusta per far sbocciare definitivamente il proprio talento. Dunque spero di vederlo presto in rossoblu.

Numero tre, la tifoseria. Io continuo a pensare che i tifosi rappresentino il dodicesimo uomo in campo, e mi piacerebbe tanto che fosse vero, dato che il calore di quelli bolognesi, mai goduti a parte, è sempre stato il fiore all’occhiello di questa città. Il boom di abbonamenti vista la promozione giocherà senza dubbio a favore della squadra. Dunque, conquistiamolA (per il momento la salvezza, in futuro magari l’Europa)!




Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

 

martedì 21 luglio 2015

i più forti di sempre: HALLER e LIEDHOLM





Nils Erik Liedholm Valdemarsvik,(Svezia) 8 ottobre 1922Cuccaro Monferrato,(Italia) 5 novembre 2007

"
Tranquillo, papà: un anno, massimo due, e poi torno”. Queste le parole del giovane Liedholm alla vigilia del suo trasferimento al Milan nell’Agosto del 1949!
Alla fine, dall’Italia non si mosse più, vestendo progressivamente i panni di grandissimo calciatore, immenso allenatore e validissimo vignaiolo.
Col connazionale Gren diede vita ad una delle linee centrali più “cerebrali” della storia del calcio, finalizzata a stoppare i “pensatori” avversari e a lanciare l’altro, grandissimo, connazionale Nordahl..
Si racconta che gli fu tributato un applauso a scena aperta da tutto S.Siro, quando sbagliò il primo passaggio dopo un anno e mezzo in cui non ne aveva fallito nemmeno uno!
Con la nazionale svedese diede vita ad un periodo d’oro sul finire degli anni 50, arrivando ad un soffio dalla conquista del mondiale…purtroppo trovò sulla loro strada il Brasile di Garrincha e il trio Pelè,Vavà e Didì!
Appese le scarpette al chiodo, la sua intelligenza tattica non poteva essere vanificata e così diventò allenatore, un allenatore che ha fatto storia e che è stato d’ispirazione per tutti quelli che sono venuti dopo, uno degli allenatori che portò “il gioco a zona” nel tempio della “marcatura a uomo”, provocando uno sbrodolamento di critiche da parte di tutti i commentatori sportivi dell’epoca.
In carriera, un oro olimpico con la nazionale svedese, 5 scudetti (4 da giocatore ed 1 da allenatore )col Milan ed uno, sempre da allenatore con la Roma, con l’aggiunta di 3 Coppe Italia.
Lo metto al sesto posto della classifica all time dei centrocampisti.
Morì a ottantacinque anni nella sua casa in Piemonte dove produceva un ottimo vino.
Persona garbata ebbe il soprannome di Barone e mai soprannome fu più adeguato; ironico e sempre sincero, forse l’unica bugia della sua vita fu quella detta al padre prima di lasciare la Svezia….







Helmut Haller;  Augusta,(Germania) 21 luglio 1939Augusta, 11 ottobre 2012
Al settimo posto della classifica dei più forti centrocampisti di sempre, ho messo Haller, forse Gullit è stato più forte e ha vinto molto di più, ma i motivi “sentimentali” hanno avuto il sopravvento.
Haller, essendo nato ad Augsburg, era tedesco, ma un tedesco sui generis: allegro, scanzonato, guascone, amante della bella vita e con un pizzico di follia nel suo gioco e nelle sue prese di posizione.
La dirigenza del Bologna lo preferì a Sivori e, secondo me, a ragione.
Venne a Bologna come trequartista e fu l’ispiratore massimo di Nielsen che, grazie ai suoi suggerimenti illuminati, riuscì a vincere per ben due volte, la classifica dei marcatori.
Il rapporto di Haller con Nielsen fu altalenante e alla fine, conflittuale, tanto che, anche a causa dell’espressa richiesta di averlo del tecnico Vycpalek, dopo sei campionati a Bologna, fu preso dalla Juventus.
A Torino il suo ruolo mutò in centrocampista di destra, più ispiratore del gioco che assist man; anche qui le cose andarono benone e, fatte salve qualche scorribanda alimentare e qualche insubordinazione (adeguate alle consuetudini dei tempi ) il contratto fu onorato con reciproca soddisfazione.
Ebbe una moglie (un vero e proprio cerbero!) che fungeva anche da pierre e da agente; una moglie molto rigida dal controllo della quale fece di tutto per sottrarsi.
Giocò anche per lungo tempo in nazionale e il suo apporto risultò determinante in occasione del mondiale del 1966 dove si caricò sulle spalle una squadra media e la portò in finale contro i padroni di casa dell’Inghilterra.
I suoi allori furono relativamente limitati:
3 scudetti. 2 con la Juventus e 1 (ahimè, l’ultimo) col Bologna.
Morì nel 2012,a causa del Morbo di Alzheimer, nella sua casa di Augsburg.



lunedì 20 luglio 2015

CRISETIG: LOTTERO' PER IL POSTO IN SQUADRA.

Marco Di Vaio ha presentato ufficialmente alla stampa oggi Lorenzo Crisetig, al Media Center del campo di Castelrotto. Queste le parole del Club Manager: "Lorenzo viene da un primo campionato di Serie A giocato con personalità e in modo importante, rappresenta un'operazione che abbiamo voluto fare a tutti i costi".
Dopo Di Vaio ha preso la parola Lorenzo Crisetig che ha detto :
 "Ho saputo dell'interessamento di questo club subito dopo l'Europeo Under21, ne sono stato subito oroglioso come ora sono felice di essere qua. A Cagliari abbiamo mancato l'obiettivo di squadra quindi anche a livello personale non si può essere soddisfatti, ma ora mi interessa esclusivamente fare bene a Bologna e ripagare tutti della fiducia che avverto. Poi so benissimo che ci sarà da sudare per conquistarsi il posto in squadra, ma io non vedo l'ora, sono qui per questo. Mi metto a piena disposizione di Mister Rossi, posso giocare in qualsiasi posizione della mediana .
La prima impressione dell'ambiente è molto positiva . Sono contento di essere qui ; sento la fiducia dei tifosi , del mister e del Presidente , per cui sarà facile inserisi nel gruppo . "
Marco Bonciani .

BOLOGNA : PRESO BRIGHI .

Il Bologna ha ingaggiato Matteo Brighi, centrocampista 34enne svincolatosi dal Sassuolo. Contratto di un anno a 200.000 più bonus legati al rendimento stagionale. Per Brighi si tratta di un ritorno dato che ha vestito la maglia rossoblu già nella stagione 2001/2002 quando in panchina c'era Guidolin e in campo Beppe Signori... Si tratta di un ottimo acquisto che dà esperienza ad un centrocampo molto giovane. È dotato di ottima corsa e tanta grinta con una predilezione per il ruolo di centrocampista centrale. Nonostante ciò può adattarsi anche ai ruoli di mezzala e di difensore centrale. Con il suo arrivo non è comunque escluso un rinnovo di Matuzalem. Sportitalia e Gazzetta TV riportano infatti che in caso di cessione di Mancosu o Bianchi (o comunque di un contratto pesante), il rinnovo di Francelino sarebbe davvero ad un passo. Anche il centrocampo è quasi al completo.
Davide Mariani .
 

Brighi in arrivo, ma Quintero?

Partiamo dalla fine.

Il Porto dopo aver avallato la cessione di Juan Fernando Quintero in prestito (oneroso) con diritto di riscatto a 15 milioni piú 2 di bonus, ha improvvisamente cambiato idea.
Il motivo non é dato a sapersi, ma la richiesta é lievitata a 20 milioni piú bonus per il riscatto.

A questo punto una societá seria come é il Bologna (ora) dovrebbe fare il gesto dell'ombrello e mandare educatamente il DS del Porto a raccogliere le pannocchie.

Il giocatore peró ci interessa e molto quindi non é da escludere che si possa trovare una soluzione intermedia, anche se il comportamento dei portoghesi é da stigmatizzare in toto.

Nel momento in cui vi sto scrivendo quindi il Bologna non ha assolutamente in mano nulla per quanto riguarda il colombiano e la trattativa potrebbe saltare da un momento all'altro.

Intanto peró Corvino non si é fermato, e oggi arriverá l'ufficialitá dell'arrivo di Matteo Brighi, svincolatosi dal Sassuolo.

Il giocatore ha giá vestito la maglia rossoblu nel 2001/2002 e ha lasciato un buon ricordo di sé.

La sua é stata una carriera un po' altalenante nonostante abbia indossato casacche di club prestigiosi come Juventus e Roma.
Nato a Rimini il 14 Febbraio 1981 si é imposto come uno dei migliori talenti italiani nei primi anni 2000 nel ruolo di centrocampista centrale.

Cresciuto nel club della sua cittá é stato poi acquistato dalla Juventus nel 2000, debuttando anche in Serie A. La stagione successiva é passato in prestito al Bologna dove ha subito conquistato il posto da titolare registrando ben 32 presenze e vincendo il premio di miglior Giovane del Campionato.

Passa poi al Parma in comproprietá nell'affare Di Vaio, e con i ducali debutta anche in Europa, nell'allora Coppa Uefa.

A fine anno lo riscattano i torinesi che lo girano nuovamente in prestito al Brescia.

Nel mercato estivo successivo viene prima ceduto alla Roma nell'affare Emerson, e poi girato dagli stessi giallorossi al Chievo Verona in prestito in cambio di Perrotta.

Con i clivensi gioca per 3 stagioni rilanciandosi e guadagnandosi il posto alla Roma, dove gioca per altre 4 stagioni con una certa continuitá.

Nell'ultimo anno subisce un grave infortunio al perone e a fine stagione la Roma decide di prestarlo all'Atalanta dove, dopo aver recuperato, si impone come titolare.

Passa poi al Torino in prestito gratuito per una stagione e a fine anno dopo essersi svincolato dalla Roma firma ancora per i granta dove resta fino a Gennaio per passare poi al Sassuolo.

Con i neroverdi gioca una stagione e mezza prima di svincolarsi a fine Giugno di quest'anno.

Con il Bologna firmerá un accordo annuale a circa 200 mila Euro.

In carriera ha vinto 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Italia e l'Europeo Under-21 del 2004.

Dopo l'esperienza con gli "azzurrini" ha disputato anche 4 partite con la Nazionale Maggiore.

E allora...ri-benvenuto Matteo!

sabato 18 luglio 2015

È morto Dimitris Moras, fratello dell'ex rossoblu Vangelis.

La redazione di IVTDB si stringe intorno all'ex rossoblu Vangelis Moras dopo la tragica morte del fratello Dimitris, colpito lo scorso anno da una rara forma di leucemia.

Il 32enne greco residente a Melbourne in Australia si era sottoposto ad un trapianto di midollo osseo, generosamente offerto dal fratello, unico donatore compatibile, a fine Luglio 2014 ma purtroppo ciò non è stato sufficiente a sconfiggere definitivamente la malattia.

A riportare la notizia è stato il sito ufficiale dell'Hellas Verona, il club attuale di Vangelis.

Porgiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia Moras.

BOLOGNA : PRESENTATA LA NUOVA MAGLIA AWAY .

Oggi è stata presentata la maglia da trasferta ; nel segno della classicità e dell’eleganza la maglia Away è di colore bianco, con alcune importanti caratteristiche tecniche, ad esempio il colletto a polo con chiusura a tre bottoni, realizzato in maglieria e contornato da una base rossa, come le due bande verticali in stampa sublimatica presenti nelle sezioni laterali del capo, rispettivamente rosse e blu, che andranno a creare un particolare contrasto cromatico, “immergendo” i classici colori societari nel candore della divisa.
Anche questa maglia , presenta al suo interno , il celebre motto " Lo squadrone che tremare il mondo fa "  ,
e nel retro collo ricamata la scritta Bologna fc 1909 .
Marco Bonciani .

i più forti di sempre: GULLIT,XAVI e MICHAJLICHENKO




Aleksej Aleksandrovič Michajličenko; Kiev,(Ucraina) 30 marzo 1963

Il colonnello Lobanovsky diceva che anche una squadra mediocre con il cervello di Michajlicenko diventava una squadra forte, e lui di pallone se ne intendeva.
Questo giocatore, inizialmente impiegato solo come interditore, fu trasformato dal sopracitato allenatore, in un regista dal cui piede partivano tutte le azioni d’attacco.
Fece parte di quella nazionale sovietica, l’ultima prima del disfacimento dell’Urss, che improvvisamente fece irruzione sulle scene del calcio internazionale alla fine degli anni 80.
la nazionale di Alejnichev, Zavarov, Bjelanov e Dasajev, per intenderci.
Atleta di perfetta strutturazione, subì un gravissimo incidente che ne ridusse il rendimento nell’annata successiva; purtroppo l’annata successiva era quella del suo lancio planetario, a Genova, nel campionato italiano di calcio (allora al top dei campionati di tutto il mondo); per questo motivo, il suo passaggio in Italia non lasciò molto seguito, anzi, il giudizio unanime fu di un fallimento anche in ragione del carattere schivo e solitario del “russo” (in realtà ucraino), che gli impedì di legare con i compagni.
Ciò nonostante Mancini era solito dire che nel gioco della Sampdoria, Michajlicenko fosse pedina indispensabile.
Le cose migliori le fece vedere, in seguito, nei Rangers di Glasgow dove incantò il mondo con le sue geometrie illuminanti.
Vinse poco e comunque meno di quanto avrebbe potuto: 1 Coppa delle Coppe con la Dinamo Kiev oltre a 3 campionati e una coppa nazionale sempre con la stessa squadra;
1 scudetto con la Sampdoria e 5 campionati scozzesi più 3 coppe di Scozia coi Glasgow Rangers.
Vinse anche un oro olimpico con l’Urss nel 1988.
L’attuale carriera di allenatore/dirigente è stata avara di successi se si escludono i due campionati ucraini, vinti sempre con la Dinamo Kiev.
Sono certo che in una squadra più lungimirante e in integrità fisica Michajlicenko avrebbe potuto lasciare un solco ben più definito nella storia del calcio; per questo lo inserisco solo al 9° posto della classifica dei centrocampisti di ogni tempo.


Xavier Hernández Creus, meglio conosciuto come Xavi ;     Terrassa (Spagna), 25 gennaio 1980

Xavi è profeta in patria, nato a pochi chilometri da Barcellona, la sua carriera sportiva si è sviluppata in loco nelle fila degli azul-grana.
Con Totti, Gerrard e Casillas era rimasto una delle ultime “bandiere” del calcio moderno ma, eccetto Totti, gli altri tre, lui compreso, hanno deciso per la prossima stagione, più o meno volontariamente, di cambiare aria e di andarsi a guadagnare,(come se fino ad ora avessero giocato per beneficienza!!) gli ultimi (sontuosi) ingaggi di una splendida carriera .
Xavi è il classico regista, ruolo antico, rivisto in chiave moderna, meno classe e più velocità di Pirlo, sono stato in forse fino all’ultimo su chi inserire al 10° posto nella categoria centrocampisti tra i due, e alla fine ho optato per lui, anche in virtù del migliore palmares.
Ma vediamolo questo palamares…
8 Campionati e 3 coppe di Spagna; 4 Champions League e 2 Coppe del Mondo per club col Barcellona
1 Campionato del Mondo (Sudafrica 2010) e due Campionati Europei ,con la nazionale spagnola
Un grande campione che, a mio avviso, ancora poteva dire la sua nel calcio che conta.




Ruud Dil Gullit; Amsterdam,(Olanda) 1º Settembre 1962


Rasta Ruud, Il Tulipano Nero….forse anche altri soprannomi per questo atleta dal fisico possente(190 cm per 84 kg).
Quello che è certo è che è stato uno dei più grandi centrocampisti della storia del calcio,che io ho inserito all’ottavo posto di questa speciale classifica, capace di cambiare la storia del Milan e della sua nazionale.
Nasce difensore centrale nella squadra olandese dell’Haarlem; una volta passato al Feyenoord, l’allenatore di allora Gerard Kerkum, ha l’intuizione geniale di avanzarlo sulla mediana con licenza di attaccare.
E’ la mossa vincente, da buon giocatore, Gullit diventa campione di livello planetario e forse il più forte centrocampista della sua epoca.
Il Milan di Sacchi lo nota (mentre gioca nelle fila del PSV), in un torneo estivo; la squadra di Eindhoveen lo aveva prelevato l’anno precedente, strappandolo alle attenzioni di una squadra inglese di secondo livello, l’Ipswich.
La dirigenza milanista lo prende convintamente e per una cifra assai considerevole per quei tempi, vicina ai 14 miliardi di lire.
Con il connazionale Frankie Rijkaard, Ancelotti, Albertini e Donadoni, da vita ad un centrocampo memorabile che permette al Milan di rinverdire gli antichi fasti.
Dopo i 3 campionati vinti in Olanda (1 col Feyenoord e 2 col PSV), col Milan vinse 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Il tutto impreziosito dal Pallone d’Oro ricevuto nel 1987.
Con la nazionale olandese, splendida incompiuta del calcio internazionale, vinse l’unico trofeo presente nelle bacheche orange, ovvero il Campionato Europeo del 1988.
Al termine della sua carriera, tentò quella di allenatore che non vide grandi successi eccetto la conquista della Coppa d’Inghilterra del 1997 col Chelsea.
L’ultimo “domicilio conosciuto” come occupante di panchina è in Cecenia a Grozny nel Tarek; le cose però non sono andate come sperato e a metà stagione è stato per la prima volta esonerato; prima di allora, nei vari insuccessi da tecnico, si era sempre dimesso lui.

RIZZO : AVVERTO GRANDE FIDUCIA

Marco Di Vaio ha presentato alla stampa il nuovo acquisto Luca Rizzo , dicendo :
"Luca rappresenta il primo grande investimento di questa società, importantissimo per il nuovo corso, proiettato al futuro, perchè si tratta di un ragazzo giovane che ci auguriamo resti tanto tempo con noi. Rappresenta un tipo di giocatore ideale per noi, può ricoprire più ruoli, speriamo che con noi completi la sua evoluzione. Ne siamo convinti, in più è un ragazzo serissimo e un ottimo professionista, che può rappresentare il Bologna anche fuori dal campo".
Dopo l'introduzione di Divaio , ha preso la parola Rizzo :
"Posso giocare in tante posizioni, generalmente da interno di centrocampo mi esprimo al meglio, sono un uomo di corsa e sacrificio, e so di dovere migliorare in tutto. Dopo tre anni fra C e B, utilissimi perchè per un ragazzo giocare con continuità è la cosa principale, ho raggiunto la Serie A, ora non ho nessuna intenzione di fermarmi, so che la società crede nelle mie potenzialità ed ora tocca a me. Sono sempre stato altruista in campo, preferisco cercare di mandare in porta un compagno piuttosto che la soluzione personale. La decisione di venire a Bologna l'ho maturata in poche ore, ho valutato quanto mi avrebbe potuto dare il piano della Sampdoria e quanto il progetto del Bologna in termini di mia crescita, quindi è stato semplice per me scegliere. Il Direttore Corvino mi ha fatto immediatamente capire quanto mi volesse qui, non è facile trovare una società che ti faccia sentire così . Rossi è un allenatore che ti fa lavorare molto , come Mihajlovic , basa
la squadra sulla filosofia del lavoro ."
Marco Bonciani .
Foto : www.bologna fc.it

AGGIORNAMENTI DI MERCATO.

Il Bologna vuole completare la difesa  e per farlo va a pescare, udite udite, in casa Sampdoria. Il giocatore in questione è il trentenne Mesbah. Potrebbe rientrare nello scambio con Bianchi al posto di Marchionni poiché questo non convince, più che altro per il discorso legato all'età (35 anni). Se anche questa trattativa andasse in porto sarebbe il settimo giocatore pescato dal club di Ferrero nel 2015. I rapporti tra Samp e Bologna sembrano solidissimi.
 A margine: oggi presentazione della seconda maglia dopo il capolavoro della prima. Non ne vedo l'ora!
Davide Mariani . 



venerdì 17 luglio 2015

Il Napoli sempre su Marios!!!

Se possiamo dormire sonni tranquilli con il nostro Adam Masina,che ha dichiarato di volere restare sotto le due torri,per il greco invece la forte pressione che viene dal Napoli non può farci stare sereni.



Oikonomou è stato dichiarato"incedibile"da Marco Di Vaio,ma se dovesse arrivare una proposta importante,potrebbe venire valutata dalla società.



Il cartellino del nostro Marios oscilla attorno agli 8 milioni di euro e il Napoli potrebbe arrivare a offrire El Kaddouri di forte interesse al Bologna, più 6 milioni di euro.

Caccia alla punta!

Acquistato Quintero,ora parte la caccia al centravanti!
Sul taccuino di Pantaleo,tra i tanti nomi, è finito il croato Marko Livaja,21 anni,giocatore interessante ma dal carattere non proprio pacifico.



Ora è in forza al Rubin Kazan,ma in stagione ha segnato zero gol in 11 partite giocate.
Questo ragazzo nonostante abbia del "talento",secondo gli addetti al lavoro,non è proprio un "cecchino"in zona gol,se ricordate,il croato ha giocato in Italia con il Cesena (2011),Inter (2012-2013) e a Bergamo (2013-2014) totalizzando in quaranta partite giocate solo 4 gol e tutti con l'Atalanta.
A Bergamo poi,si ricordano sopratutto di lui per il litigio con Radovanovìc che durante un allenamento di gioco, si scontrarono, e il croato sferrò un pugno in pieno viso al compagno con conseguente sospensione del giocatore da parte della società per la partita di campionato.



Corvino sta valutando il giocatore anche per il discorso economico,Livaja sembra disposto a tornare in Italia a un costo molto basso di ingaggio e il club Russo non farebbe resistenza a lasciarlo partire anche a costo zero,pur avendo pagato il cartellino del giocatore 5 milioni di euro.



Mio pensiero personale?..........un giocatore così non so se possa garantirci i gol salvezza!...Voi che ne pensate?.....

                                                                                Vincenzo Coppola

I NUMERI DELLA TOMBOLA


Tutti gli anni, da quando ho memoria, arriva Luglio e vengono accostati al Bologna decine di giocatori, dai più sconosciuti, a quel pallino del Mister, o a quell’innamoramento liceale del DS, o al regalo del Presidente ai tifosi. 
Quest’anno la musica cambia solo per il fatto che, mentre negli anni passati tutta la città sapeva che la squadra era in bolletta dura quindi si ripiegava su prestiti dell’ultimo minuto o affaroni in saldo, la società gode di una liquidità che non si vede comunemente in tutta la massima serie.
Purtroppo il giochino è sempre quello: prendere il sacchettino della tombola, infilarci dentro nomi invece di numeri, e di giorno in giorno pescarne uno.
Se escludiamo il solito Defrel, che ormai viene accostato a tre squadre a giorni alterni, vediamo un escalation di nomi che partono da Okaka (per me può rimanere dov’è) arrivando a Borini, Pazzini, Hernandez, Borriello, Ibisevic fino ad arrivare alla new entry Livaja. E sicuramente ne ho dimenticato qualcuno.
La breve storia di questo mese però ci insegna che Pantaleo Corvino ama lavorare sotto traccia: i colpi Rizzo e Quintero sono la prova.
Quindi, io capisco che i giornali debbano riempire pagine, ma la società sta dimostrando di essere degna di fiducia. Si sta facendo lo sforzo di trattenere Oikonomou, ieri Masina ha confermato e manifestato il suo amore per il Bologna, e Marco Di Vaio (laudeter semper) ha garantito che il bisogno di vendere non esiste – miracolo felsineo.
Auguroni comunque a questo Bologna che come la fenice sta rinascendo dalle ceneri lasciate dalle sciagurate gestioni precedenti. Il sottoscritto se ne andrà in ferie fino a fine mese, quindi per un po’ vi lascerò in pace. 
Buone vacanze e FORZA BOLOGNA

Edge

mercoledì 15 luglio 2015

BOLOGNA : PRESO QUINTERO

Secondo Gianluca Di Marzio , esperto di Calciomercato , Il Bologna ha piazzato il colpo acquistando dal
Porto il trequatrista colombiano Juan Quintero .
Quintero che  ha 22 anni , ha giocato in Italia nel Pescara e l'anno scorso al Porto .
L'operazione si basa sul prestito ad un milione di euro , più il diritto di riscatto fissato a 15 milioni .
Tra pochi giorni arriverà l'ufficialità .
Marco Bonciani .

BOLOGNA : PRESENTATA LA NUOVA MAGLIA HOME .

Presentata oggi la nuova maglia casalinga del Bologna .
Confermato il legame con lo sponsor tecnico Macron , la maglia è caratterizzata da un colletto bianco ,
con chiusura a tre bottoni e inserti nello spacchetto del fondo maglia .
La nuova maglia sarà arricchita dal celebre motto " Lo squadrone che tremare il mondo fa " .
La vestibilità sara slim , e i colori quelli tradizionali rosso e blu scuro .
Marco Bonciani
Foto Bologna fc .

Ripartiamo da Oikonomou e Masina. Per l'attacco tempo e nomi non mancano

Aristotele diceva che “C’è un solo modo per evitare le critiche: non fare nulla, non dire nulla e non essere niente”. Già, e io proprio non li sopporto quelli che stanno fermi, ma allo stesso tempo ti dicono come devi correre. Siamo ormai a metà luglio e per qualsivoglia appassionato di calcio ciò significa soprattutto giornate torride e calciomercato. Ma tra coloro che criticano a spada tratta ogni mossa di Corvino e Saputo, – come se i soldi investiti fossero i vostri, eh? – il boom abbonamenti (1500 solo nella giornata di lunedì) e qualche dichiarazione preoccupante, di cui parleremo tra qualche rigo, l’andamento dei fatti va monitorato ora dopo ora.

Dunque, proviamo a ricapitolare un attimo la situazione. La squadra agli ordini di Delio Rossi, è in ritiro a Castelrotto. Dei 19 presenti – a cui si è aggiunto ieri sera Crisetig, che arriva sotto le due Torri con la formula del prestito con obbligo di riscatto per un prezzo complessivo attorno ai 4 milioni – ben quattro sono portieri, due i Primavera, mentre alcuni difficilmente vestiranno la maglia rossoblu la prossima stagione (vedesi Bianchi, Cacia e Acquafresca). Il mercato prosegue a rilento, soprattutto per quanto concerne il reparto avanzato. Sulla trequarti rimangono caldi i nomi di Ilicic ed El Kaddouri, mentre per l’attacco, qualora dovesse sfumare Defrel, tornerebbero in auge i nomi di Hernandez ed Okaka. Insomma, la sensazione è che Corvino, da vecchia volpe quale è, non si farà cogliere impreparato. Veniamo però alle noti dolenti, ovvero le dichiarazioni preoccupanti accennate in apertura di editoriale. Delio Rossi, a domanda secca relativa all’esistenza o meno di un giocatore per lui insostituibile, ha risposto “Sì, uno c’è ma lo venderanno”. Il cerchio si è stretto rapidamente attorno a Oikonomou e Masina. Sul primo si è fatto avanti da tempo il Napoli, con i partenopei pronti ad inserire nella trattativa quell’Omar El Kaddouri che tanto piace al tecnico romagnolo. Su Masina invece sia la Roma che l’Inter avrebbero fatto un pensierino. D’altronde stiamo parlando di uno dei migliori terzini sinistri della scorsa serie B. Fosse per me, risponderei a Napoli, Roma, Inter o chicchessia “No, grazie e arrivederci!”. Marios ed Adam devono essere il punto fermo da cui ripartire in serie A. Speriamo che Rossi si sbagli e alla fine rimangano entrambi. Su questo, a scanso di equivoci, ha parlato chiaro il club manager Marco Di Vaio durante la presentazione di Antonio Mirante. 


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

martedì 14 luglio 2015

DI VAIO : NON VENDIAMO I GIOVANI .

Il Club Manager , Marco Di Vaio ha presentato oggi alla stampa il nuovo portiere del Bologna Mirante , e parlando della nuova stagione ha detto :
 "Sono contentissimo di accompagnare oggi Antonio, lo vidi affacciarsi al grande calcio ai tempi in cui apparteneva alla Primavera della Juventus, poi ha fatto una carriera importante. Si tratta di un portiere che da anni gioca con continuità con grandi esiti di squadra e personali, abbiamo una difesa giovane e lui ci darà tanta esperienza. Antonio Mirante rispecchia proprio il profilo che cerchiamo, con Da Costa compone una coppia di portieri di assoluta affidabilità".
Inoltre Di Vaio ha voluto rispondere alla stampa sulle voci di cessione di alcuni giovani , vedi Masina :
" Non siamo nelle condizioni di dover vendere per fare cassa , quindi non vendiamo i nostri giovani .
Occorre avere pazienza , perchè gli obbiettivi che ora sembrano irraggiungibili tra tre settimane non lo saranno più ; dobbiamo spendere bene i soldi perchè c'è tanto da costruire . "
Spero che finalmente certa stampa abbia capito chi è Saputo , e la smettano di criticare sempre .
Marco Bonciani .
 Foto : Bologna fc

MIRANTE : HO AVVERTITO GRANDE FIDUCIA , E VOGLIO RIPAGARLA .

Si è presentato oggi ai suoi nuovi tifosi l'ex portiere del Parma  Mirante che ha detto :
 "Ringrazio per la grande fiducia che ho avvertito, sono qui per migliorarmi e per imparare ancora, sono assai ambizioso dopo la stagione particolare che ho vissuto. Al di là dell'ultima annata passata a Parma, è un dovere per il ruolo che ricopro essere un leader e un trascinatore del gruppo.A Parma è stato un periodo di grande frustazione , ma importante per formare il carattere .
 Voglio consolidarmi e crescere insieme al Bologna, conosco già Domenico Maietta dai tempi del Crotone, ho giocato anni fa anche con Daniele Gastaldello. Mi fa piacere avere trovato un gruppo che mi ha fatto subito sentire importante e ben voluto, chiunque arriverà non faticherà per nulla ad inserirsi. La società ci ha messo poco per convincermi, sapevo di arrivare in un club importante, è stato per me semplice accettare questa avventura, tocca a me dimostrare di essere all'altezza .
La nazionale è la conseguenza di quello che fai nel club , se fai bene nel tuo club , puoi sperare nella nazionale . "
Marco Bonciani .

i più forti di sempre: BECKENBAUER e KROL




Rudolf Jozef "Ruud" Krol; Amsterdam,(Olanda) 24 Marzo 1949

Krol, ovvero la materializzazione umana dell’evoluzione del difensore classico.
Complice la rivoluzione apportata al calcio moderno, al principio degli anni 70,dall’Olanda il ruolo del difensore centrale acquisisce una dimensione mai vista prima, dalla mera marcatura sull’uomo, si giunge ad una copertura della zona a prescindere dall’avversario che la occupa.
Al giorno d'oggi questa concezione ci appare scontata ma allora non lo era affatto e il controllo e la gestione del gioco da parte di questo eccellente difensore (a mio avviso il secondo di sempre)evitava all’Ajax e alla nazionale orange di naufragare davanti gli attacchi avversari.
Oggi, con alterne e comunque scarse fortune, fa l’allenatore in piazze di secondo e terzo ordine; qualcuno gli ha proposto di smettere per non offuscare il prestigio del suo nome ma lui ha sempre risposto che non allena per i soldi ma solo perché non riesce a staccarsi completamente dai campi da calcio.
In carriera Krol ha vinto molto anche se, forse, non abbastanza rispetto a quanto lui e la squadra (soprattutto la nazionale) avrebbero meritato.
Nel suo carniere 6 campionati e 4 coppe d’Olanda; 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.
La sua vita calcistica si svolse tutta nell’Ajax, salvo brevi apparizioni nel Cannes e nel Vancouver; discorso a parte meritano le tre stagioni al Napoli dove ha lasciato un ricordo indelebile, per la classe e la signorilità dimostrate.
Durante il periodo del referendum contro l’aborto circolava nel capoluogo campano, un manifesto che recitava più o meno così:”
Tifoso che voti, pensaci: e se la madre di Krol avesse abortito?”




Franz Anton Beckenbauer;  Monaco di Baviera, (Germania) 11 settembre 1945

Il più forte difensore della storia del calcio; inizia la carriera come mediano di spinta ma ha la sua consacrazione come libero.
Durante la sua attività calcistica, svoltasi prevalentemente nel Bayern con brevi apparizioni nell’Amburgo e nei New York Cosmos, ha vinto praticamente tutto: 5 campionati tedeschi,(4 col Bayern e uno con l’Amburgo), 4 Coppe di Germania 3 Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe,(tutti col Bayern) e 3 campionati nordamericani.(col Cosmos).
Con la nazionale tedesca vinse i mondiali del 1974 e l’Europeo di due anni prima.
Da allenatore, carriera intrapresa al termine di quella calcistica, vinse un campionato tedesco e una Coppa delle Coppe col Bayern e un campionato del mondo (Italia 90) con la nazionale.
Unico insuccesso fu il periodo sulla panchina dell’Olympique Marsiglia, culminato con un esonero, per altro meritato.
Fu uno degli attori principali della mitica Italia-Germania ovest 4-3 semifinale del campionato mondiale messicano del 1970, giocò.(e benissimo), gran parte della partita, nonostante la lussazione di una spalla che gli fu "legata" al tronco mediante un bendaggio estemporaneo.
Cosa dire altro di un difensore che vinse due volte il Pallone d’oro? Kaiser Franz è stato e rimane un mito, anche oggi che si è allontanato fisicamente dai campi da calcio ed occupa solamente il ruolo di dirigente del Bayern.

STALLO, ULTIMA FRONTIERA


Lungi da me dal voler essere uno dei mai goduti che girano allegramente sotto l’afa del capoluogo Emiliano, ma con tutta la santa pazienza che ci si possa mettere, qualche considerazioncina andrebbe fatta:
- D’accordo che il mercato è fermo e, a parte le grandi, nessun’altra squadra sta pressoché facendo niente.
- D’accordo che il mercato è ancora lungo e durante la prima fase della preparazione atletica si eseguono solo esercizi “fisici”
Tuttavia, siamo davanti ad un allenatore che nulla piò fare senza una squadra, sta lassù a Castelrotto ad allenare gente con la valigia in mano. Le voci che circolano, danno Defrel (seguito, anzi stalkerato da gennaio) vicinissimo al Palermo. Mancano ALMENO altri 5/6 elementi titolari e il campionato è tra poco più di un mese.
“si ma nemmeno le altre stanno facendo niente” dirà qualcuno. Vero, ma parliamo di squadre che non si sono indebolite e l’anno scorso si son salvate, mentre il Bologna, con la formazione della scorsa stagione, ha accumulato un bel minestrone di schifezze contro le due squadre che lo hanno preceduto  in classifica.
Penso che qui non si tratti di fare i mai goduti, e nemmeno si pretende che da oggi a domani Corvino metta su una formazione competitiva, ma purtroppo il tempo stringe e – al momento – a Castelrotto si sta allenando una squadra da ultimo o penultimo posto.
Lasciamo lavorare questo staff in pace, per l’amor di Dio,  ma sarebbe ora di smettere almeno di fare i polli e di iniziare a prendere qualche giocatore anche noi se vogliamo salvarci, invece che farceli fregare.

Edge

DA SABATO A CASTELROTTO IL BOLOGNA FAN VILLAGE .

Da sabato sbarca a Castelrotto il Bologna Fan Village, la speciale area dedicata a tutti i tifosi, i bambini e le famiglie, allestita nella zona adiacente al centro sportivo dove svolge la preparazione la squadra. Tanto intrattenimento, musica, uno stand con tutto il merchandising ufficiale, attività di vario genere e giochi: il Bologna Fan Village resterà a Castelrotto per l'intera durata del ritiro. Vi aspettiamo!
Fonte : www.bolognafc.it
Marco Bonciani . 

 

lunedì 13 luglio 2015

ROSSI : FIDUCIA NELLA SOCIETA'

Prima conferenza stampa della stagione di Delio Rossi :
"Con la società ci siamo trovati d'accordo sul modificare profondamente la rosa rispetto alla scorsa stagione, ho indicato ruoli e caratteristiche dei giocatori di cui necessito. Rossettini è un giocatore di esperienza, ha le qualità tecniche e morali per fare parte del Bologna e integrarsi in questo gruppo. Rizzo è un ragazzo di grande corsa e con ampi margini di miglioramento, ha le caratteristiche adatte a un centrocampo a tre che sarà la nostra base, insieme alla difesa a quattro. Mirante è un portiere affidabile, con tanta voglia di riscatto dopo una stagione così particolare. Per mia forma mentale, ogni anno si riparte da zero, si ricomincia da capo, quindi anche i giocatori in rosa già dall'anno scorso partono alla pari con i nuovi arrivi, nessuno si senta sicuramente titolare, poi io farò le mie scelte.
 Sul mercato stiamo valutando tutte le situazioni dove ci si può migliorare, con priorità all'asse centrale che è il fulcro della squadra. In ritiro in questo momento si lavora molto sulla quantità, il discorso tattico lo affronteremo gradualmente, poi verrà rifinito più avanti. Le amichevoli per me sono semplicemente un allenamento, per me non ha senso affrontare subito avversari di pari livello: mi interessa specialmente mettere benzina nelle gambe. Io mi fido molto della mia società e del mio direttore sportivo, non mi innamoro dei giocatori.
 Vorrei che questi ragazzi pensassero a Bologna come a una tappa di arrivo, non intermedia, io sono orgoglioso di essere qui e di fare parte di tutto ciò; questo club vuole essere credibile, prima fare le cose, e poi dirle e annunciarle, e noi sul campo ragioniamo allo stesso modo".
Marco Bonciani .


Stessa solfa

Ci perdoneranno gli avventori del blog se ultimamente parliamo sempre delle stesse cose, ma un po' per il caldo, e un po' per meritate vacanze, non é che si trovino tutti questi spunti di discussione.


Cerchiamo allora di tirare fuori qualcosa dal poco che c'é a disposizione.


Ad esempio il ritiro di Castelrotto; il Bologna ha convocato i seguenti giocatori per la prima fase di preparazione alla stagione:


Portieri: MIRANTE, Da Costa, Stojanovic, Sarr*
Difensori: Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, ROSSETTINI
Centrocampisti: RIZZO, Cozzari *, DIAWARA *, Silvestro *
Attaccanti: Acquafresca, Bianchi, Cacia, Mancosu


In maiuscolo i nuovi arrivati.

I giocatori contrassegnati da asterisco faranno parte della rosa della Primavera.

Bianchi e Stojanovic sono rientrati dai rispettivi prestiti.

Zuculini (C) e Gastaldello (D) non figurano nella lista perché ancora infortunati.


La prima osservazione da fare riguarda i portieri; come potete vedere ne sono stati convocati ben 4.

Mirante sará il titolare (appena arrivato a parametro zero dal Parma fallito, contratto di 3 anni) mentre Da Costa gli fará da secondo (riscattato dalla Sampdoria dopo la buona seconda parte di stagione scorsa).

Difficilmente resterá Stojanovic che mal aveva digerito la scelta di Coppola titolare la scorsa stagione e aveva insistentemente chiesto la cessione, materializzatasi con un prestito al Crotone nel quale ha peró giocato ben poco (2 presenze).

Molto probabile quindi che il terzo portiere sia il giovane senegalese Sarr, della primavera (classe 1997) con l'austro-macedone in partenza verso altri lidi.


In difesa il pacchetto centrale é completo, con l'esperienza di Maietta, Gastaldello e il nuovo arrivato Rossettini e il talento da far sbocciare di Oikonomou.

Probabile che i titolari siano gli ex Sampdoria e Cagliari, con il greco pronto a subentrare e Maietta nella veste di uomo-spogliatoio.

Probabile partenza in vista (in prestito) per Ferrari, ancora acerbo per la serie A.


A sinistra mix di freschezza ed esperienza con i giá rodati Masina e Morleo.

Adam é stato senz'altro la rivelazione della scorsa stagione e parte in pole position per il ruolo di titolare, sempre che non arrivi qualcuno dal mercato (Vargas?).

Strettamente legata al mercato anche la posizione di Archimede, riserva dell'italo-marocchino, ma che potrebbe essere sacrificato se dovesse appunto arrivare un rinforzo nel ruolo.


La seconda osservazione importante riguarda il ruolo di terzino destro; qui l'unico giocatore di ruolo a salire in ritiro é Mbaye, riscattato (c'era l'obbligo in caso di promozione) dall'Inter.

Bocciati quindi sia Garics che Ceccarelli che andranno ceduti, occorre sicuramente tornare sul mercato anche perché il 20enne senegalese é sembrato tutto tranne che pronto per la A. Dalla sua ha l'etá, ma qualche limite tecnico-tattico pare esserci e non so quanto possa essere sistemato con l'esperienza.


I 4 convocati (di cui 3 "primavera") a centrocampo si commentano da soli; il cartello "Work in Progress" é ben visibile, e giá da oggi potrebbero esserci novitá (Crisetig in arrivo, Duncan in stallo ma molto vicino).

Ancora da chiarire la posizione riguardo Matuzalem, rinnoverá o no? E se si, a che cifre? Il brasiliano oggi ha dichiarato di avere altre pretendenti ma di aspettare la mossa del Bologna, che evidentemente si sta guardando intorno.

Un uomo d'ordine ed esperienza in mezzo al campo é necessario per non lasciare i giovani allo sbaraglio, resta da capire se sará o meno Francelino il faro in campo e nello spogliatoio.

Da non dimenticare Zuculini, nella speranza che si riprenda al 100 % dall'infortunio subíto, l'argentino potrebbe anche essere un titolare.

Diawara (classe '97) ha un futuro luminoso davanti a sé, ma partirá sicuramente dalla Primavera.

Al momento non ci sono trequartisti di ruolo in squadra, ma giá da tempo Corvino cerca di acquistarne uno a testimonianza del fatto che Rossi vorrebbe giocare appunto con il rifinitore dietro le punte. I nomi fatti sono quelli di Ilicic, Pjaca ed El Kaddouri; per il momento nessuno dei 3 é in procinto di arrivare sotto le Due Torri, attendiamo sviluppi probabilmente ad Agosto.


Capitolo attaccanti: dei 4 in rosa al momento nessuno di questi dovrebbe partire titolare, e sono fondamentalmente tutti sul mercato. Il reparto é da rifondare totalmente e i nomi fatti sono quelli di Defrel (Cesena), Hernandez (Hull ex Palermo) e piú defilato Borini, che sembra peró molto vicino alla Lazio.


Della lista non fanno parte i seguenti giocatori al momento sotto contratto:

Radakovic (D-1994), Abero (D-1990), Garics (D-1984), Ceccarelli (D-1983), Pulzetti (C-1984) e Riverola (C-1991).


Escludendo Radakovic (che potrebbe partire in prestito), tutti gli altri sono esuberi da piazzare e la "non-convocazione" é solo la conferma che per loro a Bologna non c'é piú posto.


Restiamo ovviamente in attesa di nuovi arrivi, in particolare sono da coprire i ruoli di terzino destro, mediano di centrocampo, trequartista e attaccante (qui ne servono almeno 2).


Manuel Vasile

Scomparso Francesco Randon, ala rossoblu degli anni '50

Il sito ufficiale del Bologna riporta la notizia della scomparsa di Francesco Randon, ex giocatore rossoblu tra il 1952 e il 1959.

Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale del club:

"È scomparso all'età di 89 anni Francesco Randon, ala titolare del Bologna negli anni Cinquanta, ingaggiato all'inizio della gestione di Gipo Viani, divenuto poi forte mediano con Sarosi allenatore. Randon ha collezionato 177 presenze con la nostra maglia, mettendo a segno 11 reti, dal 1952 al 1959. Tutto il Bologna F.C. 1909 partecipa commosso al dolore della famiglia. Le esequie si terranno domani alle 10:30 nella Basilica di San Martino a Treviglio (BG)."

Il blog "I veri tifosi di Bologna" si unisce al cordoglio alla famiglia Randon.