giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


giovedì 24 settembre 2015

MANCA LA RABBIA .



Che non fosse una passeggiata riprendere confidenza con il massimo campionato l’avevamo messo abbondantemente in conto, malgrado la presenza di una Società ben strutturata ed economicamente forte alle spalle. Che non si potesse puntare da subito ad obbiettivi maggiori della semplice salvezza l’abbiamo ugualmente metabolizzato, avendo scelto la Società la soluzione dell’investimento su giocatori molto giovani e di sicuro talento. E dunque bravi sì, ma in prospettiva.
E allora fiducia nella linea verde, ci mancherebbe, qui siamo ancora ossessionati dal ricordo di gente tanto matura da sembrare più che altro ex-calciatori! Un Diawara, piuttosto che un Ferrari o un Donsah calzano alla perfezione ad un progetto pluriennale che abbia ad oggetto la crescita graduale della squadra.
Comprendiamo anche le difficoltà tattiche di Delio Rossi, che in poco tempo deve capire quale sia la maniera migliore per mettere a proprio agio i giocatori in campo: dal punto di vista meramente tecnico e tattico nessuno ha la bacchetta magica, si chiami Rossi, Ancellotti o Mourinho. Occorre tempo e pazienza per costruire un’undici organizzato, che sviluppi un gioco piacevole e sia in grado di fare risultati; questo lo sappiamo, non lo discutiamo ed anzi ad oggi è il nostro salvacondotto per l’allenatore.
Quello che però non può venire meno anche in mancanza di un gioco accettabile è la rabbia, il furore agonistico, la fame di ogni singolo giocatore: sotto questo punto di vista ho motivo di ritenere che squadre meno dotate come Carpi e Frosinone ne abbiano quantomeno il doppio di noi, avendo mantenuto lo stesso approccio e lo stesso spirito da provinciale che le hanno portato ad ottenere la promozione in Serie A. 
Il credo di queste due squadre credo sia chiaro a tutti: nessun timore reverenziale, non si arretra, non si molla di un centimetro. Anzi, mettiamo noi pressione agli avversari, attacchiamoli per non farci schiacciare.
Atteggiamenti che purtroppo non vediamo nel Bologna di Delio Rossi, troppo teso a difendere la propria metà campo che a prendere possesso di quella avversaria, vedi il secondo tempo contro la Fiorentina con dieci giocatori sempre dietro la linea del pallone e con il solo Destro là davanti ad aspettare un imbeccata dalle retrovie. Potremo mai spaventare qualcuno con questo gioco?

Delio Rossi ha tutto per insegnare a questa squadra come stare in campo; per il bene di tutti è però necessario che lo faccia  in fretta,  già dalla prossima gara contro l’Udinese, se non si vorrà aprire una inevitabile crisi tecnica, prima ancora che di risultati. Saputo è consapevole delle difficoltà incontrate da Corvino nella costruzione della squadra, tuttavia in caso di nuovo passo falso contro i bianconeri di Colantuono la sua pazienza potrebbe facilmente vacillare e portarlo a decisioni traumatiche come già successo in passato con Diego Lopez. Le parole profferite da Marco Di Vaio in conferenza stampa, “Siamo arrabbiati e preoccupati” esprimono bene lo stato d’animo che alberga in seno ai vertici della Società.
Perché un conto è perdere la partita per merito degli avversari, combattendo durante tutti i 90 minuti di gioco e provando fino in fondo a ribaltare le sorti della gara; un altro conto è sbagliare l’approccio alla partita a causa di un atteggiamento mentale errato, che ti fa perdere sin dal momento in cui esci dal tunnel degli spogliatoi. Se la materia prima (i giocatori) è buona, Delio Rossi deve necessariamente scuotere i suoi uomini, agire sulla mente dei suoi giocatori, motivarli, responsabilizzarli e far capire loro quanto sia importante per le loro carriere disputare un campionato di Serie A da protagonisti.
Senza questi ingredienti, cari giocatori, non si và da nessuna parte!
Marco Di Simone . 


Stiamo lavorando per voi


Il dato di fatto é che dopo 5 giornate di campionato il Bologna ha 3 punti ed é al momento al terz'ultimo posto insieme al Genoa. Udinese e Verona.

Sicuramente non é un bel biglietto da visita, e le cose negative sono sicuramente piú di quelle positive.

Ma andiamo ad analizzare la situazione piú da vicino.

I rossoblu hanno segnato due gol, Mancosu all'Olimpico con la Lazio (2-1 finale per i biancocelesti) e Mounier domenica con il Frosinone (gol partita), incassando 7 reti.
É evidente che sotto le Due Torri si aspettino con trepidazione i gol di Destro, ma é altrettanto necessario il rientro in piena forma della difesa titolare.

Prima di continuare occorre fissare l'obiettivo, che almeno per quest'anno non puó essere altro che la salvezza, raggiungibile con impegno e dedizione.

Ad oggi non mi sono piaciute alcune scelte di Rossi e l'atteggiamento in campo di certi giocatori, ma nel complesso sono convinto che le cose possano migliorare da un momento all'altro.
Ieri nella partita con la Fiorentina si é vista una squadra chiusa per 60 minuti, in grado di pungere le poche volte che ha tentato il contropiede (avremmo potuto segnare 2 reti) ma allo stesso tempo incapace di reagire dopo aver subíto il primo gol.

L'amalgama non é ancora stato trovato, anche a causa di qualche infortunio di troppo ma tutti noi ci aspettiamo molto di piú da Destro, Rossettini e anche da Taider che non é apparso molto brillante.

Di positivo c'é sicuramente l'inizio molto incoraggiante di Diawara (che pareva dovesse essere aggregato alla Primavera quando é arrivato) e di Mounier, giocatore sicuramente fumoso in certi frangenti, ma capace di creare pericoli molto seri alle retroguardie avversarie.

Con il rientro al 100% di Gastaldello, di Giaccherini e di Donsah, il Bologna troverá nuove soluzioni, sia tattiche che tecniche, in grado di fornire nuova linfa e punti ad una squadra in evidente difficoltá, ma come giá detto, prima di tutto occorre recuperare mentalmente Mattia Destro, apparso "assente" nelle prime gare e senza cattiveria nelle ultimissime uscite.

Da un bomber come lui (48 gol in 133 partite a 24 anni non si fanno per caso) é lecito aspettarsi molto di piú.

Si parla anche di un Delio Rossi sulla graticola ma onestamente credo sia troppo presto per prendere una decisione simile.

Aggiungiamo a tutto questo la faccia scura di Saputo, le parole di Di Vaio ("Siamo arrabbiati e preoccupati"), la querelle societaria che ha di fatto estromesso il presidente Tacopina dal Bologna FC, e il quadro é completo.

Di sicuro non é questo ció che ci aspettavamo quando la squadra é partita per il ritiro di Castelrotto.

Confido in una ripresa veloce del gruppo che deve riscattare un avvio difficile e, forse piú complicato del previsto.

La squadra é molto giovane ma nonostante questo cala nei secondi tempi rischiando di farsi schiacciare dagli avversari, denotando ancora qualche problema di condizione.

Qui devono entrare in gioco le motivazioni, nella speranza che basti al momento a portare qualche punto pesante.

Avanti Bologna, é giá arrivato il tempo di svoltare.

Manuel Vasile.

DI VAIO: SIAMO ARRABBIATI E PROCCUPATI .

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina ha parlato il Manager Marco Di Vaio che  ha commentato: "Sicuramente non ci è piaciuto il modo in cui abbiamo perso ma,  oggi il risultato è maturato un po’ per colpa nostra ma tanto anche per merito della Fiorentina che ha molta personalità. Nel secondo tempo non ci hanno mai permesso di ripartire come volevamo Se non riparti mai, se non cerchi di mettergli paura loro prendono sempre più entusiasmo, ti schiacciano e alla fine prendi gol come è successo nel secondo tempo.
Partite come quella di questa sera, contro grandi squadre che giocano un buon calcio e hanno giocatori importanti, ci servono per crescere. Siamo arrabbiati e preoccupati, ci dispiace: vorremmo fare un altro tipo di prestazioni, ora ci aspetta una gara fondamentale contro l’Udinese e dobbiamo cercare di voltare pagina".
Marco Bonciani . 

Fiorentina - Bologna: le pagelle dei viola

La Fiorentina vola a 12 punti. Male Babacar, essenziale l'ingresso di Kalinic.
Ecco le pagelle dei fiorentini:

Tatarusanu 6,5: Un solo intervento, ma decisivo, quello su Destro.

Alonso 6,5: Grande prova dello spagnolo che sfiora più volte il vantaggio.

Astori 6,5: Guida con carattere la retroguardia viola.

Rodríguez 6: Meno sicuro dei compagni di reparto ma disputa comunque un'ottima prova. Rivedibili i lanci.

Roncaglia 6: Tiene bene in difesa e spinge discretamente in avanti.

Badelj 6: Prestazione oscura ma di grande sostanza lì nel mezzo, dove c'è da lottare.

Blaszczykowski 6,5: Il polacco è sempre freddissimo sotto porta e lo dimostra anche stasera.

Borja Valero 6,5: Grande performance dello spagnolo che a volte pasticcia un po', ma qualitativamente è il migliore a centrocampo.
Dall'84' Fernandez 6: Entra a giochi fatti, non cambia nulla.

Vecino 6,5: Sua la prolunga di testa del vantaggio. E' il più vivace tra le linee.

Babacar 5: Lotta molto ma combina davvero poco in termini di conclusioni.
Dal 56' Kalinic 7: E' lui il vero uomo match. Cambia le sorti dell'incontro grazie alle sue sponde e al raddoppio.

Rebic 6: Crea davvero molto, compreso l'assist per Blaszczykowski. Purtroppo però sfiora più volte l'espulsione.
Dal 79' Ilicic SV: Non si vede mai.

Davide Mariani

mercoledì 23 settembre 2015

FIORENTINA-BOLOGNA : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO .

Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, il Bologna sparisce nel secondo tempo e crolla sotto i colpi della Fiorentina. Il Bologna non si rende mai pericoloso e assiste nel secondo tempo al dominio della Fiorentina. 
 Delio Rossi commenta così la gara al Franchi: "Abbiamo fatto un primo tempo ordinato dove siamo ripartiti poco, poi nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo, siamo calati sugli esterni, non siamo più riusciti ad arginare sia a destra che a sinistra e credo che lì si sia deciso il risultato. Sicuramente possiamo e dobbiamo fare meglio ma non credo che il test probante sia stata questa gara contro un’avversaria come questa. Devo dire che è la Fiorentina è stata molto brava: ha interpretato la partita in maniera giusta. Ha anche giocatori più esperti, lo si è visto dai particolari, quando poteva faceva il giusto fallo, metteva il giusto atteggiamento, li ho visti molto concentrati.
La categoria impone che ogni gara sia decisiva, ma dare giudizi definitivi dopo 5 partite mi sembra esagerato. Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada, sappiamo che il campionato sarà irto di difficoltà e ci saranno altre volte in cui inciamperemo ma sicuramente porteremo a casa il risultato".
Marco Bonciani .


LE PAGELLE DEL BOLOGNA: FIORENTINA - BOLOGNA


Un Bologna che crolla in quel del franchi. Il fortino rossoblu dura 70 minuti, poi cede dopo l'assedio viola. Di seguito le pagelle del Bologna

MIRANTE 6: fa quello che può, incolpevole sui gol e forse rivedibile nei lanci di piede

FERRARI 6-: tutte le volte che deve battere una rimessa laterale resta 10 minuti con la palla in mano, nessuno dei suoi fa un movimento. Copre quello che può ma in fase di possesso i viola non gli lasciano respiro pressando a tutto campo

ROSSETTINI 4: forse sono solo io che lo vedo come un pericolo costante. Regala due punizioni dal limite, è sempre quello più indietro e lascia sempre la Fiorentina in gioco, un paio di interventi al limite del penalty e sul secondo gol si fa bruciare alle spalle con la palla che gli passa davanti da Klanic che gli era tre metri indietro

OIKONOMOU 7: meno male che c'è lui. Dimostra sangue freddo, senso della posizione e anticipi degni di un giocatore di livello superiore.

MASINA 6-: stesso discorso che per Ferrari, non riesce a passare la metà campo per mostrare il suo lato aggressivo (il migliore)

PULGAR 6+: di fiducia. Il cinno cileno si sta adattando alla velocità della luce e i miglioramenti si vedono in maniera esponenziale. Quando Rossi gli dice LEGNA, lui non tira di certo la gamba indietro

DIAWARA 6,5: viene da chiedersi cosa ci facesse al San Marino, nel primo tempo si prende in consegna Borja Valerio e la punta viola non vede un pallone. Migliore in campo nel primo tempo, si spegne letteralmente nella ripresa.

TAIDER 6:copre, corre e prende anche due o tre calcioni da denuncia penale. Esce sfinito ma in ripresa al posto di ACQUAFRESCA: buttato nella mischia, non si nota. S.V.

RIZZO 6-: doveva riscattarsi dopo la figuraccia contro la Sampdoria. Nel primo tempo non è in grado, nel secondo qualcosina ina ina la fa vedere. FALCO S.V.

MOUNIER 6-: il sacrificio non gli manca, ma sente la pesantezza di due partite in tre giorni ed il calo si vede. In più non era marcato da pinco pallino. BRIENZA S.V.

DESTRO 5: chiariamoci, è una goccia in mezzo al mare e lotta come un forsennato. I due centrali a turno lo legnano come boscaioli, ma se ti arrivano due palloni, almeno uno lo devi mettere dentro. IN CRESCITA

DELIO ROSSI 5-: la squadra c'è, ma per un modo o per l'altro, non riesce ancora a funzionare e dura 70 minuti. A questo punto una domandina me la farei. Tipo perché la palla non corre e i giocatori devono correre il doppio, e perché Rossettini continui a giocare. Ok che Gastaldello non è ancora al top, ma l'esperienza di Maietta farebbe mooooolto comodo.

CALVARESE 5,5: libretto del regolamento alla mano, fa quasi tutto bene, se non per quando deve ammonire Beric su Taider, sul tocco di mano sarebbe dovuto uscire per doppio giallo e alla fine, quando gambizza il buon Marios con la palla già lontana, si becca un giallo che fa meno male di uno schiaffetto sulla mano.

In conclusione: il Bologna esce sconfitto da una squadra - dispiace assai dirlo - nettamente più forte, più veloce e più preparata. Ad ora faccio fatica a credere si potesse fare meglio, se non per manna dal cielo, noi eravamo timorosi e loro in palla; tutto qui. Se poi vogliamo parlare di questo o di quel giocatore o di questo e di quell'allenatore, allora forse non basterebbe tutto lo spazio di questo blog.



TOP & FLOP - Fiorentina - BFC






 
 


Siamo giunti alla 5°partita del campionato del nostro amatissimo BFC che nell'ultimo impegno ha sfruttato il turno casalingo al Dall'Ara vincendo la partita col Frosinone con il 1° gol del francese Mounier.


Stasera nel turno infrasettimanale il BFC incontra la Fiorentina al Franchi.


Delio Rossi conferma per i 10/11 il BFC dell'ultima vittoriosa uscita lasciando a riposo il fantasista Brienza e inserendo nella formazione iniziale il centrocampista Rizzo con l'intento di dare più compattezza a centrocampo ai felsinei ma ovviamente perdendo in fantasia in zona gol.


Il 1° tempo del BFC è di quantità e qualità. La squagra felsinea mostra appunto un pacchetto di giocatori che sfornano una buonissima prestazione nella zona nevralgica del campo e quindi la difesa non soffre e l'attacco comincia a pungere con un Destro che finalmente fa sentire la sua presenza andando vicino al gol al 41° smarcato in area di rigore da una punizione battuta a sorpresa da Pulgar, ma Tatarusanu chiude la porta al nostro bomber.


Nel 2° tempo ci sono almeno 30 minuti di grande calcio della Fiorentina che mettono alle corde il BFC e danno ai toscani il 4° successo in questo avvio di stagione che li fa salire al 2° posto in classifica alle spalle dell'imbattuta Inter.




TOP BFC

Diawara 6,5 - fa filtro davanti alla difesa e recupera innumerevoli palloni. Limita molto il gioco di Borja Valero. Cala un po' nel 2° tempo ma continua a dare un buon apporto alla squadra.


Ferrari 6,5 - sempre presente in entrambe le fasi in un ruolo che Delio Rossi gli ha ritagliato a sorpresa dall'inizio del campionato.




TOP Fiorentina

Marcos Alonso 7 - si fa vedere in entrambre le fasi ed è molto pericoloso su punizione e al tiro da fuori. Assist per il gol di Kalinic.


Kalinic 7 - entra e realizza subito il gol che chiude la partita.

Błaszczykowski 7 - sblocca il risultato con un tiro da distanza ravvicinata dopo un cross deviato di testa con la palla che passa nei pressi di suo compagno che parte in chiara posizione di fuorigioco e giunge sul suo piede. Si fa vedere spesso in fase offensiva e fa ammattire Masina.


FLOP BFC
Mounier 5 -dopo la grande prestazione sfornata col Frosinone, farcita dal gol vittoria, appare un po' spento e poco reattivo.

Masina 5 - perde spesso Błaszczykowski. Forse sta pagando il salto in serie A. C'è volontà di lottare ma la lucidità non si vede ancora. Alla fine credo non sia ancora entrato in forma. Aspettiamo il Masina che conosciamo nelle prossime partite.



FLOP Fiorentina
Rebic 5 - graziato dal direttore di gara prima per un fallo su Taider a centrocampo, un fallo di mano forse non visto e un fallaccio su Marios dal quale poteva scaturire un rosso dirretto che avrebbe lasciato in 10 la sua squadra con il risultato ancora a reti bianche.

Badelj 5 - impreciso in appoggio. Pratica un gioco molto duro farcito di falli sui quali puntualmente il direttore di gara sorvola. Al 66° entra scoordinato sulla caviglia di Taider ma viene fischiato solo un fallo a favore del BFC e null'altro.


Mario Piromallo

Fiorentina - Bologna: le pagelle dei rossoblu

Pessima la prestazione dei rossoblù stasera. Ciò che non convince non è la qualità, i giocatori sono talentuosi, ma l'atteggiamento attendista dei felsinei. E' un vero peccato; erano arrivate le occasioni, se solo ci avessimo creduto.
Ad ogni modo è andata così, dimentichiamo stasera e pensiamo alla partita contro l'Udinese.
Ecco le pagelle:
 
Mirante 6: Non è chiamato ad alcun intervento impegnativo e sui gol non può nulla.
 
Ferrari 5,5: Serata difficile per il giovane Alex. Il talento bolognese prova a farsi valere ma è una serata no.
 
Oikonomou 6,5: Monumentale! Il greco è necessario in difesa come l'aria per gli esseri viventi. L'unico a salvarsi.
 
Rossettini 5,5: Partita anche tutto sommato buona, ma l'ingenuità sul secondo gol è colossale.
 
Masina 5: Davvero molto male. Peccato perché in tutte le altre partite era stato sempre uno dei migliori, ma stasera sulla sua fascia passavano con troppa facilità. Non esegue la diagonale difensiva sul vantaggio viola.
 
Taider 6,5: Non siamo ancora ai tempi del miglior Taider, ma oggi ha davvero incantato tutti per lo spirito del sacrificio e per la grinta.
Dal 76' Falco SV: Entra a partita compromessa.
 
Diawara 5,5: Voto molto difficile. Da una parte commette degli errori da dilettante, dall'altra però mette sempre sul terreno di gioco grande eleganza e padronanza del pallone.
 
Pulgar 6,5: Il giovane cileno si immola sempre nella causa e appare il più vispo tra i suoi.
 
Rizzo 5,5: Gioca una discreta partita ma è poco concreto. Sta crescendo.
Dall'81' Acquafresca SV: Entra un minuto prima del raddoppio viola, cosa può fare?
 
Destro 6,5: Si sbatte, lotta, pressa, difende e tira da ogni posizione come al 35' dopo una grande giocata. Gli manca solo il gol, che sfiora al 41' per colpa di Tatarusanu. Il ragazzo c'è.
 
Mounier 5: E' la delusione della serata. Scarta, dribbla, si gira e si rigira, ma di passar la palla proprio non ne vuole sapere. Se solo compisse questo passo sarebbe un fenomeno. Attendiamo fiduciosi il suo riscatto.
Dal 63' Brienza 6: Non sposta gli equilibri.
 
Delio Rossi 5: Il suo Bologna è forte e con grandi margini di miglioramento: quindi perché barricarsi in difesa con una formazione che ha nella difesa il suo punto debole?
 
Forza Bologna, comunque e sempre!
Davide Mariani.
 
 
 
 
 
 
 
 

A Firenze il Bologna regge 70 minuti, poi alza bandiera bianca

Da sempre uno dei grandi assiomi del calcio è: 'squadra vincente non si tocca', e Rossi vi si adegua di buon grado, giocano infatti 10 dei titolari scesi in campo contro il Frosinone, l'unica new entry è Rizzo, reduce dal turno di squalifica, che prende il posto di Brienza, in un 4-3-3 sulla carta molto coraggioso.
La Fiorentina, terza in classifica, affronta il Bologna operando un robusto turn over (nel prossimo turno è attesa dalla trasferta contro l'Inter) e lascia molti titolari in panchina. L'atteggiamento dei viola è subito molto propositivo,  i rossoblù rinculano a protezione della propria area e per tutta la prima mezz'ora si limitano ad una difesa molto attenta, che in alcuni tratti diventa quasi passiva, non riuscendo però mai a ripartire.
I ritmi e l'agonismo sono alti ma i padroni di casa, pur tenendo costantemente il pallino del gioco in mano, faticano a creare veri pericoli, arrestandosi quasi sempre al limite dei 16 metri, tanto che l'unica vera chance  se la procurano con una punizione dal limite di Alonso che sfiora l'incrocio dei pali.
Passata la buriana il Bologna si sistema meglio in campo, riesce a bloccare le fasce e, grazie anche alla verve del sempre più convincente Diawara, riesce finalmente a costruire qualcosa in fase offensiva, in ispecie è Destro a sfiorare per due volte il gol, la prima con una splendida azione personale chiusa da un tiro dai trenta metri appena alto, la seconda, clamorosa, facendosi respingere dal portiere Tatarusanu una conclusione ravvicinatissima, dopo essere stato pescato da solo in area da una precisa punizione di Pulgar.
In avvio di ripresa muta nuovamente l'inerzia, la viola riprende a martellare attaccando a pieno organico e rendendosi pericolosa grazie alle percussioni di Blaszczykowski e alla geniale regia di un Borja Valero a tratti incontenibile, mentre i felsinei arretrano chiudendosi a protezione di Mirante, impossibilitati ed incapaci di ripartire.
Anche stavolta dopo l'ora di gioco i rossoblù vanno in riserva e la rete, ormai matura, arriva al 27', a coronamento di una prolungata azione arrembane, quasi per resa incondizionata, per merito proprio del polacco arrivato dal Borussia Dortmund, che insacca, tutto solo, da due passi.
Rossi le prova tutte inserendo Brienza, Falco ed Acquafresca, ma, non appena il Bologna si alza e prova ad attaccare a pieno organico, creando per altro una buona opportunità per il pari con Destro che strozza un pregevole assist di Brienza, la viola, cinica, affonda il coltello nella piaga portando al gol Kalinic (prima rete in serie A per il centravanti croato) a conclusione di una rapida ripartenza ispirata da Valero e rifinita da Marco Alonso. 
Mentre la Fiorentina conquista la sua quarta vittoria in 5 uscite, portandosi al secondo posto solitario, prima del rendez- vous con la capolista di domenica sera a San Siro, dimostrandosi squadra quadrata, organizzata e cinica, il Bologna raccoglie invece la sua quarta sconfitta, palesando una tenuta fisica ancora non all'altezza e qualche pecca qua e là.
La squadra è piaciuta per applicazione, attenzione e spirito di sacrificio, ma pur difendendo abbastanza bene per oltre un'ora è riuscita a rendersi  pericolosa solo in un paio di circostanze.
La strada verso la salvezza è lunga, le qualità dei giovani ci sono, eccome, ma occorre pazientare ancora un po' a che la tenuta fisica copra gli interi 90 minuti e i meccanismi che il Mister sta cercando di oliare vadano a regime, sotto le due torri, si spera che già da domenica, nello scontro diretto contro l'Udinese, si vedano i miglioramenti sperati e, soprattutto, punti pesanti...

fonte: voci di sport

Fiorentina - Bologna: le formazioni ufficiali

Tutto da copione nelle due formazioni eccetto nel Bologna dove a sorpresa Rizzo partirà dal primo minuto al posto di Brienza.
Speriamo vada tutto per il meglio e che Rizzo abbia imparato qualcosa dal suo errore nel match con la Samp.
Ecco le formazioni ufficiali:
 
FIORENTINA (3-5-2): Tatarusanu, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori, Blaszczykowski, Vecino, Badelj, Borja Valero, Alonso, Rebic, Babacar

BOLOGNA (4-3-3): Mirante, Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina, Taider, Diawara, Pulgar, Rizzo, Destro, Mounier

ARBITRO: Calvarese di Teramo
 
Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani