Dopo la terza sconfitta consecutiva
subita ad opera del Verona, ultimo e staccato
in fondo alla classifica, si è fatta strada in maniera prepotente l’idea che
qualcosa sia cambiato all’interno dello spogliatoio rossoblù.
L’undici rampante, splendido
protagonista della rimonta operata fino al decimo posto in classifica, sembra
aver riavvolto il nastro delle prestazioni positive in serie, perdendo in un
solo colpo gioco, rabbia agonistica e convinzione nei propri mezzi.
Inspiegabile ma vero.
Tuttora in buona posizione
di classifica ma proteso da settimane alla ricerca dei punti che certifichino
la matematica salvezza, il Bologna ha improvvisamente perso il bandolo della
matassa ripiombando in una situazione di smarrimento molto simile a quella
precedente all’arrivo di Donadoni. Il quale non fa pubblicamente mistero del
fatto che non sappia darsi una spiegazione plausibile dei motivi di una tale metamorfosi
al contrario: “fatico a riconoscere la mia squadra”, parole e musica di
Roberto Donadoni.
E’ inevitabile che questo
improvviso black-out della squadra stia generando più di un’apprensione nella
proprietà e nei tifosi, tutti convinti sin da febbraio che il discorso salvezza
fosse una pratica oramai archiviata.Macché, ci toccherà probabilmente augurarci che le terzultime Carpi e Palermo continuino a perderne una sì e l’altra pure, contribuendo in tal modo ad abbassare la quota salvezza che attualmente si attesta attorno ai 40 punti.
Personalmente, non credo che la squadra troverà difficoltà
a mettere assieme i pochi punti che la separano dall’obbiettivo; sarà però
davvero il caso di ritornare a muovere la classifica sin dalla partita interna
contro il Torino, posto che contro la lanciatissima Roma di Spalletti solo un
miracolo ci potrebbe consentire di uscire indenni dall’Olimpico.
E’ fondamentale riprendere la marcia sin dalla partita contro i
granata anche perché, in caso contrario, il rischio di dover rimandare
l’appuntamento con la matematica all’ultima giornata contro il Chievo sarebbe
davvero serio e concreto. Ci auguriamo di non dover vivere nuove domeniche di
ansia, bastano ed avanzano quelle di inizio stagione.
Preghiamo e tifiamo, dunque,
con tutta la nostra forza e con tutta la passione di cui siamo capaci affinché
si possa quanto prima brindare a questa tanto agognata salvezza! Senza criticare niente e nessuno (non è
il momento), ma remando uniti e compatti
verso l’obiettivo salvezza!!
Marco Di Simone.


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