giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


giovedì 24 settembre 2015

Stiamo lavorando per voi


Il dato di fatto é che dopo 5 giornate di campionato il Bologna ha 3 punti ed é al momento al terz'ultimo posto insieme al Genoa. Udinese e Verona.

Sicuramente non é un bel biglietto da visita, e le cose negative sono sicuramente piú di quelle positive.

Ma andiamo ad analizzare la situazione piú da vicino.

I rossoblu hanno segnato due gol, Mancosu all'Olimpico con la Lazio (2-1 finale per i biancocelesti) e Mounier domenica con il Frosinone (gol partita), incassando 7 reti.
É evidente che sotto le Due Torri si aspettino con trepidazione i gol di Destro, ma é altrettanto necessario il rientro in piena forma della difesa titolare.

Prima di continuare occorre fissare l'obiettivo, che almeno per quest'anno non puó essere altro che la salvezza, raggiungibile con impegno e dedizione.

Ad oggi non mi sono piaciute alcune scelte di Rossi e l'atteggiamento in campo di certi giocatori, ma nel complesso sono convinto che le cose possano migliorare da un momento all'altro.
Ieri nella partita con la Fiorentina si é vista una squadra chiusa per 60 minuti, in grado di pungere le poche volte che ha tentato il contropiede (avremmo potuto segnare 2 reti) ma allo stesso tempo incapace di reagire dopo aver subíto il primo gol.

L'amalgama non é ancora stato trovato, anche a causa di qualche infortunio di troppo ma tutti noi ci aspettiamo molto di piú da Destro, Rossettini e anche da Taider che non é apparso molto brillante.

Di positivo c'é sicuramente l'inizio molto incoraggiante di Diawara (che pareva dovesse essere aggregato alla Primavera quando é arrivato) e di Mounier, giocatore sicuramente fumoso in certi frangenti, ma capace di creare pericoli molto seri alle retroguardie avversarie.

Con il rientro al 100% di Gastaldello, di Giaccherini e di Donsah, il Bologna troverá nuove soluzioni, sia tattiche che tecniche, in grado di fornire nuova linfa e punti ad una squadra in evidente difficoltá, ma come giá detto, prima di tutto occorre recuperare mentalmente Mattia Destro, apparso "assente" nelle prime gare e senza cattiveria nelle ultimissime uscite.

Da un bomber come lui (48 gol in 133 partite a 24 anni non si fanno per caso) é lecito aspettarsi molto di piú.

Si parla anche di un Delio Rossi sulla graticola ma onestamente credo sia troppo presto per prendere una decisione simile.

Aggiungiamo a tutto questo la faccia scura di Saputo, le parole di Di Vaio ("Siamo arrabbiati e preoccupati"), la querelle societaria che ha di fatto estromesso il presidente Tacopina dal Bologna FC, e il quadro é completo.

Di sicuro non é questo ció che ci aspettavamo quando la squadra é partita per il ritiro di Castelrotto.

Confido in una ripresa veloce del gruppo che deve riscattare un avvio difficile e, forse piú complicato del previsto.

La squadra é molto giovane ma nonostante questo cala nei secondi tempi rischiando di farsi schiacciare dagli avversari, denotando ancora qualche problema di condizione.

Qui devono entrare in gioco le motivazioni, nella speranza che basti al momento a portare qualche punto pesante.

Avanti Bologna, é giá arrivato il tempo di svoltare.

Manuel Vasile.

DI VAIO: SIAMO ARRABBIATI E PROCCUPATI .

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina ha parlato il Manager Marco Di Vaio che  ha commentato: "Sicuramente non ci è piaciuto il modo in cui abbiamo perso ma,  oggi il risultato è maturato un po’ per colpa nostra ma tanto anche per merito della Fiorentina che ha molta personalità. Nel secondo tempo non ci hanno mai permesso di ripartire come volevamo Se non riparti mai, se non cerchi di mettergli paura loro prendono sempre più entusiasmo, ti schiacciano e alla fine prendi gol come è successo nel secondo tempo.
Partite come quella di questa sera, contro grandi squadre che giocano un buon calcio e hanno giocatori importanti, ci servono per crescere. Siamo arrabbiati e preoccupati, ci dispiace: vorremmo fare un altro tipo di prestazioni, ora ci aspetta una gara fondamentale contro l’Udinese e dobbiamo cercare di voltare pagina".
Marco Bonciani . 

Fiorentina - Bologna: le pagelle dei viola

La Fiorentina vola a 12 punti. Male Babacar, essenziale l'ingresso di Kalinic.
Ecco le pagelle dei fiorentini:

Tatarusanu 6,5: Un solo intervento, ma decisivo, quello su Destro.

Alonso 6,5: Grande prova dello spagnolo che sfiora più volte il vantaggio.

Astori 6,5: Guida con carattere la retroguardia viola.

Rodríguez 6: Meno sicuro dei compagni di reparto ma disputa comunque un'ottima prova. Rivedibili i lanci.

Roncaglia 6: Tiene bene in difesa e spinge discretamente in avanti.

Badelj 6: Prestazione oscura ma di grande sostanza lì nel mezzo, dove c'è da lottare.

Blaszczykowski 6,5: Il polacco è sempre freddissimo sotto porta e lo dimostra anche stasera.

Borja Valero 6,5: Grande performance dello spagnolo che a volte pasticcia un po', ma qualitativamente è il migliore a centrocampo.
Dall'84' Fernandez 6: Entra a giochi fatti, non cambia nulla.

Vecino 6,5: Sua la prolunga di testa del vantaggio. E' il più vivace tra le linee.

Babacar 5: Lotta molto ma combina davvero poco in termini di conclusioni.
Dal 56' Kalinic 7: E' lui il vero uomo match. Cambia le sorti dell'incontro grazie alle sue sponde e al raddoppio.

Rebic 6: Crea davvero molto, compreso l'assist per Blaszczykowski. Purtroppo però sfiora più volte l'espulsione.
Dal 79' Ilicic SV: Non si vede mai.

Davide Mariani

mercoledì 23 settembre 2015

FIORENTINA-BOLOGNA : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO .

Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, il Bologna sparisce nel secondo tempo e crolla sotto i colpi della Fiorentina. Il Bologna non si rende mai pericoloso e assiste nel secondo tempo al dominio della Fiorentina. 
 Delio Rossi commenta così la gara al Franchi: "Abbiamo fatto un primo tempo ordinato dove siamo ripartiti poco, poi nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo, siamo calati sugli esterni, non siamo più riusciti ad arginare sia a destra che a sinistra e credo che lì si sia deciso il risultato. Sicuramente possiamo e dobbiamo fare meglio ma non credo che il test probante sia stata questa gara contro un’avversaria come questa. Devo dire che è la Fiorentina è stata molto brava: ha interpretato la partita in maniera giusta. Ha anche giocatori più esperti, lo si è visto dai particolari, quando poteva faceva il giusto fallo, metteva il giusto atteggiamento, li ho visti molto concentrati.
La categoria impone che ogni gara sia decisiva, ma dare giudizi definitivi dopo 5 partite mi sembra esagerato. Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada, sappiamo che il campionato sarà irto di difficoltà e ci saranno altre volte in cui inciamperemo ma sicuramente porteremo a casa il risultato".
Marco Bonciani .


LE PAGELLE DEL BOLOGNA: FIORENTINA - BOLOGNA


Un Bologna che crolla in quel del franchi. Il fortino rossoblu dura 70 minuti, poi cede dopo l'assedio viola. Di seguito le pagelle del Bologna

MIRANTE 6: fa quello che può, incolpevole sui gol e forse rivedibile nei lanci di piede

FERRARI 6-: tutte le volte che deve battere una rimessa laterale resta 10 minuti con la palla in mano, nessuno dei suoi fa un movimento. Copre quello che può ma in fase di possesso i viola non gli lasciano respiro pressando a tutto campo

ROSSETTINI 4: forse sono solo io che lo vedo come un pericolo costante. Regala due punizioni dal limite, è sempre quello più indietro e lascia sempre la Fiorentina in gioco, un paio di interventi al limite del penalty e sul secondo gol si fa bruciare alle spalle con la palla che gli passa davanti da Klanic che gli era tre metri indietro

OIKONOMOU 7: meno male che c'è lui. Dimostra sangue freddo, senso della posizione e anticipi degni di un giocatore di livello superiore.

MASINA 6-: stesso discorso che per Ferrari, non riesce a passare la metà campo per mostrare il suo lato aggressivo (il migliore)

PULGAR 6+: di fiducia. Il cinno cileno si sta adattando alla velocità della luce e i miglioramenti si vedono in maniera esponenziale. Quando Rossi gli dice LEGNA, lui non tira di certo la gamba indietro

DIAWARA 6,5: viene da chiedersi cosa ci facesse al San Marino, nel primo tempo si prende in consegna Borja Valerio e la punta viola non vede un pallone. Migliore in campo nel primo tempo, si spegne letteralmente nella ripresa.

TAIDER 6:copre, corre e prende anche due o tre calcioni da denuncia penale. Esce sfinito ma in ripresa al posto di ACQUAFRESCA: buttato nella mischia, non si nota. S.V.

RIZZO 6-: doveva riscattarsi dopo la figuraccia contro la Sampdoria. Nel primo tempo non è in grado, nel secondo qualcosina ina ina la fa vedere. FALCO S.V.

MOUNIER 6-: il sacrificio non gli manca, ma sente la pesantezza di due partite in tre giorni ed il calo si vede. In più non era marcato da pinco pallino. BRIENZA S.V.

DESTRO 5: chiariamoci, è una goccia in mezzo al mare e lotta come un forsennato. I due centrali a turno lo legnano come boscaioli, ma se ti arrivano due palloni, almeno uno lo devi mettere dentro. IN CRESCITA

DELIO ROSSI 5-: la squadra c'è, ma per un modo o per l'altro, non riesce ancora a funzionare e dura 70 minuti. A questo punto una domandina me la farei. Tipo perché la palla non corre e i giocatori devono correre il doppio, e perché Rossettini continui a giocare. Ok che Gastaldello non è ancora al top, ma l'esperienza di Maietta farebbe mooooolto comodo.

CALVARESE 5,5: libretto del regolamento alla mano, fa quasi tutto bene, se non per quando deve ammonire Beric su Taider, sul tocco di mano sarebbe dovuto uscire per doppio giallo e alla fine, quando gambizza il buon Marios con la palla già lontana, si becca un giallo che fa meno male di uno schiaffetto sulla mano.

In conclusione: il Bologna esce sconfitto da una squadra - dispiace assai dirlo - nettamente più forte, più veloce e più preparata. Ad ora faccio fatica a credere si potesse fare meglio, se non per manna dal cielo, noi eravamo timorosi e loro in palla; tutto qui. Se poi vogliamo parlare di questo o di quel giocatore o di questo e di quell'allenatore, allora forse non basterebbe tutto lo spazio di questo blog.



TOP & FLOP - Fiorentina - BFC






 
 


Siamo giunti alla 5°partita del campionato del nostro amatissimo BFC che nell'ultimo impegno ha sfruttato il turno casalingo al Dall'Ara vincendo la partita col Frosinone con il 1° gol del francese Mounier.


Stasera nel turno infrasettimanale il BFC incontra la Fiorentina al Franchi.


Delio Rossi conferma per i 10/11 il BFC dell'ultima vittoriosa uscita lasciando a riposo il fantasista Brienza e inserendo nella formazione iniziale il centrocampista Rizzo con l'intento di dare più compattezza a centrocampo ai felsinei ma ovviamente perdendo in fantasia in zona gol.


Il 1° tempo del BFC è di quantità e qualità. La squagra felsinea mostra appunto un pacchetto di giocatori che sfornano una buonissima prestazione nella zona nevralgica del campo e quindi la difesa non soffre e l'attacco comincia a pungere con un Destro che finalmente fa sentire la sua presenza andando vicino al gol al 41° smarcato in area di rigore da una punizione battuta a sorpresa da Pulgar, ma Tatarusanu chiude la porta al nostro bomber.


Nel 2° tempo ci sono almeno 30 minuti di grande calcio della Fiorentina che mettono alle corde il BFC e danno ai toscani il 4° successo in questo avvio di stagione che li fa salire al 2° posto in classifica alle spalle dell'imbattuta Inter.




TOP BFC

Diawara 6,5 - fa filtro davanti alla difesa e recupera innumerevoli palloni. Limita molto il gioco di Borja Valero. Cala un po' nel 2° tempo ma continua a dare un buon apporto alla squadra.


Ferrari 6,5 - sempre presente in entrambe le fasi in un ruolo che Delio Rossi gli ha ritagliato a sorpresa dall'inizio del campionato.




TOP Fiorentina

Marcos Alonso 7 - si fa vedere in entrambre le fasi ed è molto pericoloso su punizione e al tiro da fuori. Assist per il gol di Kalinic.


Kalinic 7 - entra e realizza subito il gol che chiude la partita.

Błaszczykowski 7 - sblocca il risultato con un tiro da distanza ravvicinata dopo un cross deviato di testa con la palla che passa nei pressi di suo compagno che parte in chiara posizione di fuorigioco e giunge sul suo piede. Si fa vedere spesso in fase offensiva e fa ammattire Masina.


FLOP BFC
Mounier 5 -dopo la grande prestazione sfornata col Frosinone, farcita dal gol vittoria, appare un po' spento e poco reattivo.

Masina 5 - perde spesso Błaszczykowski. Forse sta pagando il salto in serie A. C'è volontà di lottare ma la lucidità non si vede ancora. Alla fine credo non sia ancora entrato in forma. Aspettiamo il Masina che conosciamo nelle prossime partite.



FLOP Fiorentina
Rebic 5 - graziato dal direttore di gara prima per un fallo su Taider a centrocampo, un fallo di mano forse non visto e un fallaccio su Marios dal quale poteva scaturire un rosso dirretto che avrebbe lasciato in 10 la sua squadra con il risultato ancora a reti bianche.

Badelj 5 - impreciso in appoggio. Pratica un gioco molto duro farcito di falli sui quali puntualmente il direttore di gara sorvola. Al 66° entra scoordinato sulla caviglia di Taider ma viene fischiato solo un fallo a favore del BFC e null'altro.


Mario Piromallo

Fiorentina - Bologna: le pagelle dei rossoblu

Pessima la prestazione dei rossoblù stasera. Ciò che non convince non è la qualità, i giocatori sono talentuosi, ma l'atteggiamento attendista dei felsinei. E' un vero peccato; erano arrivate le occasioni, se solo ci avessimo creduto.
Ad ogni modo è andata così, dimentichiamo stasera e pensiamo alla partita contro l'Udinese.
Ecco le pagelle:
 
Mirante 6: Non è chiamato ad alcun intervento impegnativo e sui gol non può nulla.
 
Ferrari 5,5: Serata difficile per il giovane Alex. Il talento bolognese prova a farsi valere ma è una serata no.
 
Oikonomou 6,5: Monumentale! Il greco è necessario in difesa come l'aria per gli esseri viventi. L'unico a salvarsi.
 
Rossettini 5,5: Partita anche tutto sommato buona, ma l'ingenuità sul secondo gol è colossale.
 
Masina 5: Davvero molto male. Peccato perché in tutte le altre partite era stato sempre uno dei migliori, ma stasera sulla sua fascia passavano con troppa facilità. Non esegue la diagonale difensiva sul vantaggio viola.
 
Taider 6,5: Non siamo ancora ai tempi del miglior Taider, ma oggi ha davvero incantato tutti per lo spirito del sacrificio e per la grinta.
Dal 76' Falco SV: Entra a partita compromessa.
 
Diawara 5,5: Voto molto difficile. Da una parte commette degli errori da dilettante, dall'altra però mette sempre sul terreno di gioco grande eleganza e padronanza del pallone.
 
Pulgar 6,5: Il giovane cileno si immola sempre nella causa e appare il più vispo tra i suoi.
 
Rizzo 5,5: Gioca una discreta partita ma è poco concreto. Sta crescendo.
Dall'81' Acquafresca SV: Entra un minuto prima del raddoppio viola, cosa può fare?
 
Destro 6,5: Si sbatte, lotta, pressa, difende e tira da ogni posizione come al 35' dopo una grande giocata. Gli manca solo il gol, che sfiora al 41' per colpa di Tatarusanu. Il ragazzo c'è.
 
Mounier 5: E' la delusione della serata. Scarta, dribbla, si gira e si rigira, ma di passar la palla proprio non ne vuole sapere. Se solo compisse questo passo sarebbe un fenomeno. Attendiamo fiduciosi il suo riscatto.
Dal 63' Brienza 6: Non sposta gli equilibri.
 
Delio Rossi 5: Il suo Bologna è forte e con grandi margini di miglioramento: quindi perché barricarsi in difesa con una formazione che ha nella difesa il suo punto debole?
 
Forza Bologna, comunque e sempre!
Davide Mariani.
 
 
 
 
 
 
 
 

A Firenze il Bologna regge 70 minuti, poi alza bandiera bianca

Da sempre uno dei grandi assiomi del calcio è: 'squadra vincente non si tocca', e Rossi vi si adegua di buon grado, giocano infatti 10 dei titolari scesi in campo contro il Frosinone, l'unica new entry è Rizzo, reduce dal turno di squalifica, che prende il posto di Brienza, in un 4-3-3 sulla carta molto coraggioso.
La Fiorentina, terza in classifica, affronta il Bologna operando un robusto turn over (nel prossimo turno è attesa dalla trasferta contro l'Inter) e lascia molti titolari in panchina. L'atteggiamento dei viola è subito molto propositivo,  i rossoblù rinculano a protezione della propria area e per tutta la prima mezz'ora si limitano ad una difesa molto attenta, che in alcuni tratti diventa quasi passiva, non riuscendo però mai a ripartire.
I ritmi e l'agonismo sono alti ma i padroni di casa, pur tenendo costantemente il pallino del gioco in mano, faticano a creare veri pericoli, arrestandosi quasi sempre al limite dei 16 metri, tanto che l'unica vera chance  se la procurano con una punizione dal limite di Alonso che sfiora l'incrocio dei pali.
Passata la buriana il Bologna si sistema meglio in campo, riesce a bloccare le fasce e, grazie anche alla verve del sempre più convincente Diawara, riesce finalmente a costruire qualcosa in fase offensiva, in ispecie è Destro a sfiorare per due volte il gol, la prima con una splendida azione personale chiusa da un tiro dai trenta metri appena alto, la seconda, clamorosa, facendosi respingere dal portiere Tatarusanu una conclusione ravvicinatissima, dopo essere stato pescato da solo in area da una precisa punizione di Pulgar.
In avvio di ripresa muta nuovamente l'inerzia, la viola riprende a martellare attaccando a pieno organico e rendendosi pericolosa grazie alle percussioni di Blaszczykowski e alla geniale regia di un Borja Valero a tratti incontenibile, mentre i felsinei arretrano chiudendosi a protezione di Mirante, impossibilitati ed incapaci di ripartire.
Anche stavolta dopo l'ora di gioco i rossoblù vanno in riserva e la rete, ormai matura, arriva al 27', a coronamento di una prolungata azione arrembane, quasi per resa incondizionata, per merito proprio del polacco arrivato dal Borussia Dortmund, che insacca, tutto solo, da due passi.
Rossi le prova tutte inserendo Brienza, Falco ed Acquafresca, ma, non appena il Bologna si alza e prova ad attaccare a pieno organico, creando per altro una buona opportunità per il pari con Destro che strozza un pregevole assist di Brienza, la viola, cinica, affonda il coltello nella piaga portando al gol Kalinic (prima rete in serie A per il centravanti croato) a conclusione di una rapida ripartenza ispirata da Valero e rifinita da Marco Alonso. 
Mentre la Fiorentina conquista la sua quarta vittoria in 5 uscite, portandosi al secondo posto solitario, prima del rendez- vous con la capolista di domenica sera a San Siro, dimostrandosi squadra quadrata, organizzata e cinica, il Bologna raccoglie invece la sua quarta sconfitta, palesando una tenuta fisica ancora non all'altezza e qualche pecca qua e là.
La squadra è piaciuta per applicazione, attenzione e spirito di sacrificio, ma pur difendendo abbastanza bene per oltre un'ora è riuscita a rendersi  pericolosa solo in un paio di circostanze.
La strada verso la salvezza è lunga, le qualità dei giovani ci sono, eccome, ma occorre pazientare ancora un po' a che la tenuta fisica copra gli interi 90 minuti e i meccanismi che il Mister sta cercando di oliare vadano a regime, sotto le due torri, si spera che già da domenica, nello scontro diretto contro l'Udinese, si vedano i miglioramenti sperati e, soprattutto, punti pesanti...

fonte: voci di sport

Fiorentina - Bologna: le formazioni ufficiali

Tutto da copione nelle due formazioni eccetto nel Bologna dove a sorpresa Rizzo partirà dal primo minuto al posto di Brienza.
Speriamo vada tutto per il meglio e che Rizzo abbia imparato qualcosa dal suo errore nel match con la Samp.
Ecco le formazioni ufficiali:
 
FIORENTINA (3-5-2): Tatarusanu, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori, Blaszczykowski, Vecino, Badelj, Borja Valero, Alonso, Rebic, Babacar

BOLOGNA (4-3-3): Mirante, Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina, Taider, Diawara, Pulgar, Rizzo, Destro, Mounier

ARBITRO: Calvarese di Teramo
 
Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani
 
 

Road to Wembley. Premier League 2015/16


Saturday 19 – Sunday 20 September 2015


Chelsea v. Arsenal   2-0.


È il derby più chiacchierato della City. Dai broker di Liverpool Street ai commessi amerindi di “Tesco” non si parlerà d’altro per tutta la settimana. Protagonista assoluto Diego Costa: prima accoltella Koscielny, poi  borseggia il portafoglio a Bellerin ed infine finge un malore sulla timida reazione di Gabriel Paulista, costringendo l’ingenuo Mike Dean ad estrarre il rosso. Per la cronaca l’Arsenal finirà il match in nove (verrà espulso anche Cazorla) e le reti Blues porteranno le firme di Zouma e di Hazard. Non è tradizione parlare dell’arbitro in Gran Bretagna, ma credo che questa volta Wenger si possa lamentare a giusta ragione. Mourinho guadagna punti, ma non certo simpatia. Un miliardario, libero da ogni vincolo feudale, potrebbe anche analizzare lucidamente una partita di calcio senza nascondersi sempre dietro alle solite polemiche.

Aston Villa. WBA   0-1.


Che disastro i Villans!!

L’aria è tesa, soprattutto sulle “terraces” dove le due tifoserie non si amano di certo. Qualche anno fa venne addirittura interrotta la partita.

Sul campo c’è nervosissimo e lo spettacolo ne risente. Il match viene deciso da una misteriosa deviazione di Berhaino sul poderoso rasoterra di Morrison.

Tony Pulis porta a casa il macinato. Passo dopo passo, “step by step” , quel vecchio marinaio di Tony riesce sempre a condurre la sua nave in acque tranquille.

Provo invece grande amarezza, nel  vedere costantemente i Claret&Blue nella fatiscente periferia del calcio inglese.

Newcastle v. Watford   1-2.


Se al Villa Park non si ride, al St. James’ si piange. E di brutto anche. I Magpies sono maldestri e cialtroni, gli Hornets possono solo ringraziare. Ighalo sblocca la partita approfittando della demenza calcistica di Haidara, che tenta un dribbling da ultimo uomo invece di spazzare. Lo stesso nigeriano, raddoppierà dieci minuti più tardi sul filtrante tremendamente scolastico di Troy Deeney.

Il gol di Janmaat non basterà a riequilibrare il punteggio.

Le temperature calano e le tenebre si allungano. Sarà una stagione d’inferno nel profondo Nord …

Stoke City v. Leicester City   2-2.


Partenza rabbiosa dei Potters che vanno subito avanti di due reti.

Tredicesimo. Arnautovic illumina, Bojan finalizza.

Ventesimo. Vaccata epocale di Wes Morgan che lancia involontariamente Walters a tu per tu Schmeichel: due a zero per lo Stoke e Britannia finalmente in festa.

Calma.

Le Foxes di Ranieri sono peggio di Christopher Lambert in Highlander: devi tagliargli la testa per ucciderle.

Cinquantunesimo. Drinkwater si guadagna il penalty e Mahrez lo trasforma.

Sessantanovesimo. Vardy s’incunea d’arroganza fra le spaurite maglie bianche e riacciuffa il pari con superba freddezza.

Che dire?  Ennesima rimonta per le volpi di Leicester, che dimostrano cuore nobile e grande senso d’appartenenza. Onore a te, Sir Claudio.

 

 

Bournemouth v. Sunderland   2-0.


La catramosa difesa del Sunderland regge mento di 4 minuti. Willson infilza subito Pantilimon con un preciso rasoterra. Cinque minuti dopo, è Matt Ritchie ad inventarsi il gol della vita: stop di petto e sinistro fotonico sotto l’incrocio. Questo ha messo la classica mano dentro al cilindro, solo che al posto del timido coniglietto  bianco ha tirato fuori un Grizzly affamato. Una magia che entrerà direttamente nella “top five” della  stagione. Il cronometro segna solo il decimo e le ciliegie sono già avanti di due reti. L’ultimo ad arrendersi è quella vecchia faina di Defoe, ma nemmeno la buona volontà dell’ex Tottenham riuscirà a riportare i biancorossi in partita. Li vedo male. Malissimo.

Altri tre punti accatastati in legnaia per il piccolo Bournemouth, che si appresterà ad affrontare il suo primo  -rigidissimo-  inverno in Premier League.

Swansea v. Everton    0-0.


“Nil to nil”  finale, ma confronto tutto sommato piacevole.  Ottimo Howard sul panterone Gomis nel primo tempo. Malissimo Lukaku invece, che si divora gol come se fossero filetti di aringa serviti nelle Brasserie di Liegi. Nel finale Mirallas perde la testa e si fa espellere. Un punto globalmente utile ad entrambe per proseguire sul sentiero europeo.

Manchester City v. West Ham   1-2.


Castagna fumante di Moses seguita dal tap-in rapace di Sakho. Dopo mezz’ora City zero, Hammers due e delirio nel settore ospiti strapieno di “cockney color vinaccia” .

Toc - toc, c’è qualcuno al City of Manchester Stadium?

La reazione dei padroni di casa( e della Premier) è furiosa.

Adrian para di pugno, di piede, di testa  e di tutto. Organizza la trincea difensiva, dispensa consigli e progetta anche il nuovo aeroporto di Singapore. Lo trapassa solo una bonarda infetta di De Bruyne scoccata da oltre venti metri.

In qualche modo le mura reggono e gli Irons si trascinano a Londra i tre punti. Aggiungiamo pure anche l’Etiahd agli altri illustri scalpi stagionali( Emirates ed Anfield). Piena zona Champions, chissà quanto durerà.

I fratelli Gallagher invece dovranno farsene una ragione: i cugini dello United stanno progettando l’assalto al titolo. Il gap è più sottile del previsto.

Tottenham v. Crystal Palace   1-0.


Finalmente il Tottenham!

Un duello equilibratissimo al White Hart Lane viene deciso dall’insolito gol di Son Heung Min.

Spurs che agganciano le Eagles e che forse – lo dico piano- svoltano il campionato.

Liverpool v. Norwich   1-1.


Ennesimo pasticcio del Liverpool che non riesce a battere più nemmeno gli allievi del Pergocrema. Una partita aperta dalla scaltrezza di Ings ma mai chiusa. Centinaia di occasioni buttate nel bidone dell’indifferenziata, tengono a galla i Canaries che raggiungono l’insperato pareggio grazie al lob di Martin.

Non ci siamo Brandan. No.

Discreto puntone per il Norwich.

Southampton v. Manchester United   2-3.


Duello alla baionetta in quel del St. Mary’s. Le squadre si fronteggiano all’arma bianca, senza pretattica.

Pellè la sblocca e poi esulta come se fosse Parisse oltre la linea di meta.  Dall’altra parte però Martial, ulula e sputa fuoco sull’inerme difesa dei Saints. Doppietta demoniaca per lo spettro francese . Il primo gol è alla Luca Toni, il secondo alla  TT Henry: girata da pivot e scatto fulmineo. Due prototipi di centravanti racchiuse nello stesso giocatore! E non ha ancora vent’anni!!  Fa te voi…

A fissare il punteggio sul 2 a 3  contribuiscono anche Mata(ottimo inizio di stagione per lo spagnolo) e la seconda rete personale del nostro Grazianone.

Red Devils che cominciano a sentire l’odore del sangue: il City dista solo due punti.

 

                                        

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Manchester City
6
15
2
Manchester United
6
13
3
West Ham
6
12
4
Leicester City
6
12
5
Arsenal
6
10
6
Everton
6
9
7
Swansea
6
9
8
Crystal Palace
6
9
9
Tottenham
6
9
10
Watford
6
9
11
Norwich
6
8
12
WBA
6
8
13
Liverpool
6
8
14
Chelsea
6
7
15
Bournemouth
6
7
16
Southampton
6
6
17
Aston Villa
6
4
18
Stoke City
6
3
19
Newcastle
6
2
20
Sunderland
6
2

    

 

 

Top scores


Player            Goals                 Team       


Wilson              5                      Bournemouth


Mahrez             5                       Leicester City


Gomis               4                       Swansea


 


 

                   

Curiosità di giornata:


-          Prima – storica- vittoria casalinga in Premier League per le Cherries. I nomi di Callum Wilson e di Matt Ritchie rimarranno scritti  per sempre nella storia del Bournemouth.

-          È la peggior partenza degli ultimi decenni per lo Stoke City: zero clean sheet e soprattutto zero vittorie.

-          È soltanto la seconda volta negli ultimi trent’anni che il WBA riesce a battere l’Aston Villa.

-          Il siluro di Moses spezza l’infinita verginità del City. Le truppe di Pellegrini non prendevano gol da oltre cinque partite!

-          Cosa aggiungere ancora sul conto del Leicester di Ranieri? 12 punti su 18 disponibili … niente male per una squadra da “drop zone”…

Nel prossimo turno …


Il “big match” si giocherà sicuramente sul verde prato del WHL, dove il Tottenham ospiterà il City. Lo United non dovrebbe avere problemi contro il sabbioso Sunderland di Advocaat, mentre mi aspetto un confronto spettacolare tra Leicester e Gunners.

L’ Everton andrà al The Hawthorns. Liverpool- Aston Villa saprà di nostalgico.

A presto.

Andre.