Houston abbiamo un problema! Le cose vanno talmente bene che
non sappiamo piú di cosa parlare.
Ovunque ci giriamo notiamo che gli articoli
sono pressappoco gli stessi, cambia il titolo, magari qualche parola qua e la,
ma l’oggetto è sempre quello; i 3 obiettivi di Corvino per l’estate (Moisander
che non arriverá, Pjaca che è molto vicino e Defrel con cui forse c’é giá
l’accordo), il punto di penalizzazione che potremmo subire (gentilmente offerto
da Guaraldi & Co.) e il fatto che mister Lopez non ha schierato i nuovi
acquisti da subito a Crotone.
Insomma, per noi tifosi abituati ad articoli apocalittici su
fallimenti imminenti, cessioni dolorosissime all’orizzonte, sconfitte pesanti e
contestazioni, è un momento di noia mortale. Ma che fantastica noia! Il Bologna
è lassú, secondo per ora, in pienissima corsa per la promozione. È il nostro
obiettivo primario, inutile girarci intorno, non saranno accettabili altri
risultati. Persino i Play Off sarebbero un epilogo da evitare perché molto
pericolosi, in quanto per una partita sbagliata rischi di farti un altro anno
fra i “cadetti”.
E allora noi di cosa parliamo? Non ci sono piú polemiche
dirigenziali, persino la pseudo-faida tra Tacopina e Saputo è stata
smantellata. Potremmo dire che abbiamo ancora qualche esubero in rosa,
lamentarci con Corvino perché non è riuscito a piazzarli, ma fondamentalmente
ragazzi, è grasso che cola e chi ha sofferto fino all’altro giorno sa bene in
cuor suo di cosa parlo.
Finito il mercato, che mai come quest’anno ci ha visto
protagonisti, gli argomenti sono venuti meno man mano che i giorni passano. La
parola ora ce l’ha solo il campo, ma purtroppo (o per fortuna) si gioca solo
una volta alla settimana. C’è stato chi ha provato a lanciare una mezza
crociata contro il mister, reo di non aver schierato Gastaldello, Mancosu e
persino Da Costa da subito, ma obiettivamente chi vince ha sempre ragione,
quindi io sto dalla parte del mister. Del resto avere delle alternative valide
e addirittura equiparabili se non migliori dei titolari non puó che essere un
vanto, una golosa opportunitá, non certo un modo strambo di spaccare lo
spogliatoio o l’ambiente.
Perció abituiamoci all’idea di non avere quasi niente da
dire. Vedrete che alla fine non si sta poi cosí male, e che prima o poi Lopez
lo “mette su” dall’inizio Gastaldello.
Manuel Vasile
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