Una partita in meno da giocare, tre punti in più in classifica: questo è il responso dell’ultima giornata di campionato, giocata dai nostri ragazzi in quel di Crotone contro una squadra tutt’altro che arrendevole e disposta a fare da vittima sacrificale.
Una partita la cui vigilia era stata preceduta dagli amletici dubbi di stampa e tifosi sulla formazione di partenza: sapete se Gastaldello gioca? Mancosu partirà dall’inizio con Cacia? E Laribi???
Beh, qualcuno dovrà pur andare in panchina adesso che ci sono i nuovi..!
Mister Lopez, con la calma serafica che lo contraddistingue, che cosa ti inventa? Nulla, nel senso che mette in campo esattamente gli stessi undici che avevano affrontato il Pescara.
Apriti cielo! Il fatto è che contro gli uomini di Baroni non solo non si era vinto, ma per larghi tratti si era addirittura giocato peggio degli avversari. Perché dunque questa ostinazione..??
Oramai è chiaro a tutti che Mister Lopez tiene in massimo grado agli equilibri del suo gruppo: per lui chi suda e si sacrifica in settimana merita sempre una maglia da titolare, anche se si chiamaCasarini e non Zuculini, anche se si chiama Karim Laribi ed il Bologna, dopo il mercato di riparazione, potrebbe giocare senza trequartista. Come pure per il nostro allenatore Coppola è il “Top”anche quando sbaglia un’uscita o un rinvio e non perde occasione per decantarne la statura di serio professionista e di uomo-spogliatoio: lo ha protetto ed isolato dalle insistenti voci di mercato, affermando chiaro e tondo che per lui il problema del portiere non esisteva.
E il buon Nando, non appena calato il sipario sul mercato, lo ha ripagato con una prestazione maiuscola a Crotone, parando perfino un rigore.
Certo, qualche scelta dolorosa è stata inevitabilmente compiutamettendo da parte Garics, Acquafresca, Troianiello ed Abero, gente che in precedenza era stata dentro il progetto ; altre sceltesaranno necessariamente fatte nelle prossime partite nell’interesse precipuo della squadra (Gastaldello per Marios? Oppure Mancosual posto di Cacia?). Ma su tutto, quello che non dovrà mai mancare nei prossimi mesi sarà lo spirito di gruppo, l’essere squadra ed il darci dentro a prescindere da chi parta tra gli undici titolari. Perché c’è un girone di ritorno intero da giocare, perché c’è una vetta da scalare, perché c’è una promozione da conquistare.
Anche se l’importante è vincere, in ogni partita e su ogni campo, grazie anche alla qualità apportata dai nuovi arrivati è lecito sognare adesso una squadra con un gioco finalmente spumeggiante, un atteggiamento più da grande squadra (possesso palla e verticalizzazioni efficaci) e magari, visti gli investimenti operanti là davanti, qualche gol in più da parte degli attaccanti.
E sarà bello, maledettamente bello, riuscire a vincere un campionato con l’apporto di tutti i giocatori, grazie ad un mix perfetto di gioventù e di esperienza, di dinamismo e di tranquilla gestione delle fasi del gioco, di voglia di affermazione e di ricerca di nuovi stimoli professionali.
Incredibile ma vero, Gastaldello, Sansone, Krsticic e Mancosu alla fine sono arrivati davvero e adesso giocano qui..! Parafrasando gli antichi pionieri del West alla ricerca dell’oro, credo proprio che il bello debba ancora arrivare!!!
Marco Di Simone

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