
Matej Vydra 22 anni
A 22 anni, ha già dimostrato, frequentando alcuni campionati europei, di valere i quattro milioni e mezzo del suo cartellino; pur tuttavia non riesce a convincere appieno la squadra che questo cartellino lo detiene. L’Udinese.
Fisico armonico, attaccante molto determinato sotto porta che, non di meno, rientra spesso a dare una mano al centrocampo, Vydra ha fatto solo sporadiche apparizioni in Italia e sia Guidolin che Stramaccioni non lo hanno “visto” nella rosa di prima squadra.
Dopo averlo prelevato nel suo paese d’origine, la Repubblica Ceca, la famiglia Pozzo lo manda a farsi le ossa in Belgio al Bruges, dove con l’attuale genoano Lestienne, da ottime sensazioni agli osservatori del calcio giovanile; purtroppo un grave infortunio lo blocca sul più bello e i belgi non possono far altro che rispedirlo al mittente.
Dopo la convalescenza si aprono le porte del calcio inglese nel club, controllato sempre dai Pozzo, del Watford.
In questa squadra mette a segno una caterva di goal e questo gli fa meritare nel 2012/13 il titolo di miglior giocatore della serie b inglese.
al termine della stagione si trasferisce, sempre in prestito al West Bromwich Albion in Premier League, dove non sfigura affatto, mettendo a segno tre goal, partendo quasi sempre dalla panchina.
All’inizio della presente stagione, ritorno al Watford dove sta giocando un altro ottimo campionato, con un bottino personale di 8 reti segnate.
A questo punto la domanda è d’obbligo; ma perché l’Udinese, che oltre Di Natale non sembra avere in rosa altri attaccanti micidiali, non si decide a puntare su questo giovane bomber?
I buoni successi avuti nei campionati inglesi dovrebbero servire da viatico rispetto ad uno minore come quello italiano.
Le buone prestazioni nell’under 21 ceca e anche nella nazionale maggiore avrebbero dovuto far riflettere lo staff tecnico friulano; invece niente di tutto ciò; Vydra si conferma al centro dell’attacco del Watford e l’Udinese continua a comprare giovani sudamericani sconosciuti che, il più delle volte, tali resteranno.

Pavel Kadeřábek 22 anni
Un terzino destro che, però non disdegna di proseguire le sue fluidificazioni fino al cross, ma che ha giocato anche sulla mediana e che in nazionale ha esordito da centrocampista.
Descrivere Kaderabek significa delineare l’identikit di un giocatore moderno, adattabile a molteplici ruoli, una qualità molto ricercata se, come in questo caso, connessa con una tecnica di base più che discreta e ad una fisicità statuaria.
Questo giovane ceco è in attesa di approdare a palcoscenici adeguati; si parla infatti di un forte interessamento dell’Hull City e del Siviglia che intenderebbero acquisirlo (entrambe a titolo definitivo) già in questa sessione di campagna trasferimenti.
A pochi giorni dalla chiusura, tuttavia, non sono giunte ancora notizie di cambi di casacca e lo Sparta Praga in cui milita, non smania di concludere l’affare, ritenendo che fino alla fine della stagione potrebbe rendersi utile in patria.
Il prezzo del cartellino si aggira sui due milioni e l’impressione dei più è che li valga tutti.
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