Il prossimo
impegno dei rossoblù, che andrà in scena sabato 14 alle ore 15:00 sarà davvero
accattivante, poiché la squadra seconda in classifica e da molti indicata come
formazione più forte del campionato affronterà tra le mura amiche uno dei team
col migliore rendimento esterno in assoluto. In campionato Bologna e Ternana si
sono affrontate al Dall’Ara solo 4 volte (due in A e due in B) e l’ultima
trasferta degli umbri in terra emiliana risale al campionato cadetto 2005-2006,
in tale occasione si imposero gli ospiti con un sonoro 1 a 3. Naturalmente il
confronto più recente in assoluto tra felsinei e rossoverdi ha avuto luogo in
Umbria nel girone di andata di questo campionato; in tale occasione gli uomini
di Lopez furono capaci di imporsi per 0 a 1, ma quel match significò molto di
più. Sì, perché la sfida del Liberati rappresentò il punto di svolta di questa
stagione, fino a quel momento a dir poco deludente, il giro di vite grazie al
quale i nostri ragazzi cominciarono una lunga scalata che li ha portati fino
all’attuale seconda piazza in classifica. Il Bologna, senza contare
l’eliminazione in Coppa Italia per mano de L’Aquila, veniva da soli 4 punti
raccolti in altrettante gare e, soprattutto, dalla pessima sconfitta casalinga
contro il Crotone (giusto ieri abbiamo avuto la nostra rivincita), ricordata
forse come la partita più brutta giocata dalla truppa di Lopez. Bene, a Terni i
rossoblù trovarono la quadratura del cerchio, la squadra giocò finalmente bene,
con il giusto cinismo. In particolare Oikonomou, grazie alla sua zuccata su
calcio d’angolo, riuscì a scavalcare Paez nelle gerarchie di Lopez: come
sappiamo quella del mister uruguagio fu una scelta fondamentale. Da quel
momento infatti il greco è sempre partito titolare, dimostrando –salvo qualche
comprensibile svarione- un’affidabilità non indifferente per la sua età e
confermando la sua spiccata abilità offensiva in altre occasioni.
Vediamo ora,
un girone dopo, come arrivano le due squadre all’incontro: il Bologna, a quota
44 punti e alle spalle del solo Carpi capolista in classifica, è reduce da una
impressionante serie di cinque vittorie nelle ultime sei gare; tuttavia nelle
ultime uscite la squadra di Lopez non ha dimostrato un gioco particolarmente
brillante, ma è migliorata tantissimo sotto il punto di vista della mentalità e
del cinismo. La Ternana, in attesa del non proibitivo posticipo casalingo alle
18:00 di oggi contro il Brescia (che verrà però giocato in situazione di
assoluta emergenza tra squalifiche e infortuni), ha ultimamente avuto un
rendimento altalenante, anche se le due vittorie nelle ultime tre partite
giocate hanno contribuito a rilanciare le ambizioni degli umbri, che si trovano
attualmente all’undicesimo posto, a 31 punti ma a tre sole lunghezze dalla zona
play-off e con una partita ancora da giocare. Il problema che affligge la
truppa rossoverde è la scarsa vena realizzativa, sono infatti solo 22 i gol
messi a segno in 24 partite, finora peggio ha fatto solo il Latina fanalino di
coda. I rossoverdi sopperiscono a tale sterilità offensiva con una difesa più
che solida, che con soli 28 gol subiti si guadagna la settima piazza in questa
speciale classifica. La partita si giocherà a Bologna, a maggior ragione
bisognerà prestare molta attenzione: le Fere hanno sinora costruito il loro
campionato lontano dal Liberati, guadagnando in trasferta la bellezza di 18
punti. Meglio hanno fatto solo Pescara, Carpi e proprio Bologna; tale ruolino
esterno ha come corrispettivo un rendimento interno catastrofico, con soli 13
punti guadagnati al Liberati e conseguente ultimo posto nella speciale
classifica.
Attenzione dunque, i rossoverdi sono squadra da trasferta e gli
uomini di Lopez sono chiamati ad una partita di grande intensità per cercare il
bottino pieno. In particolare, la manovra sta risentendo parecchio dell’assenza
di Zuculini, dimenticato in panchina da Lopez nelle ultime uscite: il suo impiego
potrebbe essere la prima mossa per mettere in difficoltà gli avversari. Neve
permettendo, si spera che in settimana la truppa rossoblù abbia tutto il tempo
e le condizioni necessarie per lavorare, in modo tale che i nuovi arrivati
riescano gradualmente ad assimilare gli schemi e il gioco di Lopez, risultando
sempre più pronti per scendere in campo. In tal senso sarà difficile rinunciare
a Maietta date le recenti prestazioni, sarà dunque probabilmente aperto il
ballottaggio Gastaldello-Oikonomou (il modulo sarà sempre il 4-3-1-2), col
doriano che è comunque destinato col tempo a diventare la colonna portante
della difesa. Sulla sinistra pochi dubbi, sarà confermato il sempre più
sorprendente Masina, mentre a destra Ceccarelli, dopo la buona partita di
Crotone, parte ancora favorito su Mbaye, col senegalese destinato anche lui a
diventare presto titolare inamovibile. Detto di Zuculini, a centrocampo
Matuzalem (uscito malconcio dalla sfida di ieri) dovrebbe essere confermato in
regia, mentre alla sua sinistra potrebbe essere impiegato dal primo minuto
Krsticic, apparso nello spezzone di gara giocato ieri pronto e in buona
sintonia coi compagni. L’alternativa resta Buchel (in crescita dopo l’infortunio)
mentre anche Casarini spera in una maglia da titolare sulla destra. Nel caso si
decida si tenere a riposo Matuzalem, presumibilmente Krsticic sarebbe spostato
al centro con conseguente impiego quasi certo di Buchel sulla sinistra. Sono
poi in tre a giocarsi due maglie in avanti, Sansone -viste le caratteristiche
da seconda punta- è favorito mentre Mancosu insidia un Cacia apparso non particolarmente
brillante nelle ultime uscite, anche se viste le caratteristiche dell’avversario
(squadra piuttosto chiusa) potrebbe essere ancora l’ex Verona e Piacenza a spuntarla.
Inutile infine sottolineare che, dopo l’ultima prestazione, Coppola sarà
confermato tra i pali (con buona pace di Da Costa) e Laribi sulla trequarti.
Veniamo ora alle Fere, allenate dall’esperto Attilio Tesser: la squadra è
sostanzialmente rimasta invariata dopo il mercato di riparazione, sono arrivati
i soli Milinkovic in difesa e Dugandzic in attacco, praticamente sconosciuti,
mentre non sono state registrate uscite. Il modulo sarà il 3-5-2, salvo
squalifiche dovute al match di oggi col Brescia in porta giocherà il
promettente Brignoli, mentre in difesa sono da segnalare l’esperto centrale Ferronetti
(oggi indisponibile causa contrattura ma probabilmente presente sabato al Dall’Ara)
e sulla sinistra -anche se sulla mediana, a meno che non si torni al vecchio
4-3-1-2- l’ex di turno Luigi Vitale, che in rossoblù non ebbe mai la
possibilità di dimostrare le sue qualità. A destra agirà il giovane capitano
Fazio (25 anni), mentre è da segnalare la pesantissima assenza del centrale Masi,
grande prospetto fermato da una frattura alla tibia che lo terrà fuori quasi
fino ad aprile. A centrocampo il perno inamovibile sarà Viola, altri elementi da
segnalare sono Gavazzi ed Eramo, mentre il giocatore più interessante in
prospettiva è senza dubbio il giovanissimo Crecco. L’attacco, nonostante
produca poco, risulta probabilmente uno dei più attrezzati della B: Ceravolo e
Avenatti, 13 reti in due, rendono quello rossoverde un reparto avanzato di
tutto rispetto. Infine è quasi certa l’assenza del bulgaro Bojinov, alle prese
con una brutta distorsione alla caviglia. Dunque prepariamoci ad una sfida non
semplice, le Fere non faranno sconti e i rossoblù devono continuare la loro
rincorsa: gli ingredienti per un San Valentino intrigante ci sono tutti.
Francesco Dottori
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