giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


giovedì 4 settembre 2014

ASPETTANDO LO SBARCO DEGLI ALLEATI



E' chiaro che con l'avvento degli americani bisogna ripartire da zero. Sarà possibile la rinascita del Bologna fc? Dalle prime indiscrezioni sembrano tagliate fuori le altre due cordate interessate all'acquisto della società rossoblù. Guaraldi si è concentrato con l'avvocato newyorkese Joe Tacopina. La tifoseria è in subbuglio e speranzosa, anzi tutta Bologna spera in un avvicendamento della società calcistica. La cordata americana è trasparente e certa dei propri doveri. Prima si pensa alla squadra, alla certezza di riportarla dove le compete ovvero in serie A. Dopo pensiamo a rinforzare la società e a ricostruire uno Stadio degno alla storia bolognese. Insomma i presupposti ci sono tutti, e visto che l'avvocato è in primo piano nel consiglio amministrativo della Roma nonchè vicepresidente, risulta difficile non credere alla  sua  serietà professionale. Se Tacopina dovesse acquistare la maggioranza ha già detto che il Bologna fc non diventerebbe una succursale della AS Roma, ma una squadra autogestita a tutti gli effetti non dipendendo da altre società. L'esempio l'abbiamo con la squadra giallorossa dove il Presidente Pallotta ha prima ricostruito la squadra riportandola dove le compete ovvero in Champions League e nei primi posti in classifica, poi ha presentato il nuovo impianto a Tor di Valle, dove verrà inaugurato nel 2016 con un investimento multimilionario e importanti infrastrutture come il collegamento metro e ferrovia con la città. Per il momento noi ci accontentiamo solo della partenza di Albano Guaraldi. Un passo importante per tutta la città di Bologna che in questi ultimi tre anni ha sofferto abbastanza per l'incompetenza e la falsità del presidente rossoblù. Altro dato importante, se la colonna rossoblù dovesse arrivare almeno a ridosso della zona playoff, Joe ha detto che metterebbe subito mano al portafogli per prendere i pezzi mancanti (eventualmente) richiesti dall'allenatore. Ha anche detto che se questo salto di serie non avvenisse non è un dramma perchè "Roma non è stata costruita in un giorno".

mercoledì 3 settembre 2014

Squadra nuova poi lo stadio. Ecco il futuro made in Usa

Squadra nuova poi lo stadio
Ecco il futuro made in Usa

Tra i progetti anche il centro tecnico di Granarolo

Rendering: il progetto del nuovo stadio







Rendering: il progetto del nuovo stadio

 
BOLOGNA - Lo sbarco degli americani. E poi la ricostruzione. Bologna sogna, come ai tempi della guerra. La salvezza del club e le ambizioni dei tifosi oggi — e sottolineiamo oggi — dipendono dalle stelle e dalle strisce. In soldoni, dai dollari che arriverebbero dagli Stati Uniti, via Roma. Fuori Guaraldi e dentro gli artefici della rinascita (o esplosione) del club giallorosso.  
Se così dovesse avvenire, come tutti in città si auspicano, partirebbe dopo 70 anni un nuovo piano Marshall. Piano che a questo giro prenderebbe il nome del capofila dell’operazione, l’avvocato italoamericano Joe Tacopina, qui a Bologna assai noto per i trascorsi con Alfredo Cazzola, sei anni fa, esattamente per le identiche questioni calcistiche. Allora la fumata fu nera, oggi il vento sembra cambiato. Ora bisogna ripartire da zero e Tacopina è pronto a farlo. Pur lavorando sottotraccia, la compagine italoamericana non nasconde i propri progetti, che di fatto ricalcano quelli avviati con nella Capitale. La scala delle priorità è chiara: prima si pensa alla squadra, per renderla competitiva e solida (naturalmente riportandola quanto prima in serie A); dopo ci si muove sul territorio per rafforzare il club con le dovute e necessarie infrastrutture (che adesso mancano e dove ci sono sono claudicanti e dispendiose).
A Roma, dove l’asticella è decisamente più alta che a Bologna, è andata così. Ambizioni di prima grandezza sia col pallone sia col mattone. In campo i giallorossi sono fra le grandi e fuori il presidente Pallotta ha già presentato il nuovo impianto di Tor di Valle che dovrebbe essere inaugurato entro il 2016 (a puntino per i 40 anni di Totti) con un investimento multimilionario e importanti infrastrutture come il collegamento metro e ferrovia con la città. Ma prima lo staff Usa ha rafforzato la squadra. Così JT pensa di fare a Bologna, sperando che la truppa (oggi) di Lopez arrivi al mercato di gennaio almeno a ridosso della zona play off, dopodiché si chiederà al ds (che difficilmente sarà Fusco), finalmente dotato di portafoglio, di aggiungere i pezzi mancanti col mercato di riparazione e tentare (subito) il grande salto (una risalita peraltro mai riuscita da queste parti). Se la cosa non dovesse riuscire i nuovi proprietari non ne farebbero un dramma. Anche a Roma hanno impiegato un paio di stagioni per prendere le giuste misure.
L’assalto alla A verrebbe solo rimandato all’anno dopo. Intanto però, sul secondo ma non ultimo binario, la nuova società si muoverebbe per realizzare quello che neppure cinque Guaraldi messi insieme sarebbero riusciti a fare: costruire il centro tecnico di Granarolo e ristrutturare il Dall’Ara. Due operazioni che tranquillizzerebbero molto sia il presidente uscente (che incasserebbe anche da quel patrimonio che ora è solo un progetto sulla carta) sia l’amministrazione locale che vede di buon occhio il restyling del Dall’Ara e del quartiere e di certo non altro consumo di suolo pubblico.
L’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, senza toccare l’argomento stadio, attende fiducioso: «Bologna non è provinciale e non ha pregiudizi nei confronti di chi viene da fuori. La compagine che sta trattando con Guaraldi a Roma ha fatto lavorato bene, vediamo ora se ci sono tutti i crismi di concretezza e se Guaraldi li accetta». JT erediterebbe di fatto l’affaire casalingo di Granarolo pensato e realizzato all’interno del cda rossoblù (Guaraldi & Rimondi) e poi, forse, uno dei tanti progetti di riqualificazione del Dall’Ara, in testa ai quali pare ci sarebbe quello assai apprezzato dai tifosi e disegnato dallo studio di architetti Brenso (copertura totale, abbassamento campo, via strutture Italia ’90, sotterraneo sotto Andrea Costa, collina artificiale all’antistadio, etc). Resta da capire considerata la mole di investimenti e l’avviamento dei progetti, se si lavorerà prima sullo stadio o sul centro tecnico. Prima, ma sempre dopo la squadra, questo deve essere chiaro.


fonte:Corriere di Bologna.it

PAZIENZAAAAAAAAAAA..... NON VA!!!!!!!

Alla lega serie B è stata consegnata la lista della rosa dei giocatori per la stagione corrente 2014/2015 del Bologna. Fuori tutti gli esuberi tranne acquafresca; gli esclusi sono Pazienza, Perez, Riverola e Friberg.
L'elenco della lista è il seguente:
Mathias Abero, Robert Acquafresca, Ruben Bentacourt, Daniel Bessa, Marcel Buchel, Daniele Cacia, Federico Casarini, Luca Ceccarelli, Ferdinando Coppola, Alex Ferrari, Gyorgy Garics, Luca Giannone, Riccardo Improta, Karim Laribi, Filippo Lombardi, Matteo Malagoli, Adam Masina, Domenico Maietta, Archimede Morleo, Francelino Matuzalem, Marios Oikonomou, Rafael Paez, Lorenzo Paramatti, Riccardo Pasi, Uros Radakovic, Dejan Stojanovic, Gennaro Troianiello, Franco Zuculini e Abdallah Yaisien.
Il mio parere su queste scelte è che finalmente uno è "fuori", mi dispiace però per Diego Perez; avrà sbagliato l'anno scorso ma un giocatore che decide di spalmarsi l'ingaggio e per lo più con la sua esperienza lo avrei tenuto magari non come titolare ma come riserva.
A voi i commenti.

                                                                                                                             Federico Marchesini

Essere tifosi rossoblu

Chi almeno una volta preso dalla disperazione non ha detto"ma proprio per il Bologna devo tifare?"non nascondiamoci....la maggioranza,magari solo dentro di noi oppure esternandolo con gli amici.
Noi tifosi dei rossoblu abbiamo citando il magnifico film documentario dell' ultimo scudetto abbiamo visto"il cielo capovolto",siamo stati in A,in B,in ,fallimento,calcioscomesse,insomma non ci hanno mai fatto mancare niente,ma noi sempre allo stadio a tifare col cuore per questa squadra.
La domanda che ora mi sorge spontanea è....ma alla fine è giusto seguirla o sarebbe meglio dare un segnale alla società e non fare l' abbonamento fino a quando il signor Guaraldi non se ne va?
Le scuole di pensiero ovviamente sono tante,ma mai come quest'anno ho sentito tante defezioni,io per esempio al momento sono ancora tra quelli che l' abbonamento non l'ho rinnovato e spiego ora il perchè.
Estate 2013,mi reco a rinnovare l' abbonamento come almeno da 38 anni faccio,il Bologna aveva in squadra Diamanti e Taider dal mio punto di vista una buona garanzia per una salvezza sudata ma salvezza,con Gilardino che sentendo Guaraldi non era ancora perso,possibile accordo col Genoa......in pochi giorni Taider va all' inter,Gila torna al Genoa e ciliegina sulla torta a gennaio a mercato italiano chiuso Diamanti se ne va in Cina....io mi sono sentito truffato come abbonato e piccolo azionista di Futuro rossoblù.
Come tutti sappiamo,ora siamo in serie B,con la stessa società con un Zanzi in meno,un Fusco in più....ma in B....ora il mio cuore mi dice di rifare l' abbonamento....ma la mia testa dice...resisti.....non è facile miscelare ciò che mi frulla in testa...il cuore e la maglia o  aspettare speriamo una dirigenza seria che non mi truffi e riapra la campagna abbonamenti? 

" Ogni maledetta domenica "

" Ogni maledetta domenica " sarebbe il titolo adatto a questo articolo dato che NOI tutti meritiamo la serie A!! Ogni maledetta domenica come il famoso film di Al Pacino; cito alcune frasi:
- O risorgiamo come squadra....o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno signori miei, possiamo rimanerci e farci prendere a schiaffi; oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
- Col tempo, con l'età tante cose ci vengono tolte.... Fa parte della vita, però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere, e scopri che la vita è un gioco di centimetri.... E così è il football. Perchè in entrambe le cose, il margine di errore è ridottissimo.
- In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta!!
- Io non posso obbligarvi a lottare; dovete guardare il ocmpagno che avete accanto, guardarlo negli occhi!! Io scommetto che ci vedete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi; che ci vedete un uomo che si sacrifica volentieri per questa squadra consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui!! Questo è essere una squadra; perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente!!

Ok questo è un film sul football, ma sinceramente non mi interessa! Stiamo parlando di calcio ok, stiamo parlando del NOSTRO Bologna.
IO voglio vedere tutto quello che ho riportato sopra ogni maledetto sabato pomeriggio in campo dai nostri ragazzi!! Vedere ogni singola goccia di sudore scendere dalle loro fronti non per il caldo o per lo sforzo fatto; ma per la determinazione che in ogni singolo passo effettuato nei 90minuti essi fanno CREDENDOCI!! FORZA RAGAZZI FORZA BOLOGNA!!! SEMPRE E COMUNQUE FINO ALLA FINE!!!!


                                                                                                                                 Federico Marchesini

Cacia: "Ci crediamo, ho scelto subito Bologna"

Cacia: "Ci crediamo, ho scelto subito Bologna"
Twitter: @tuttobolognaweb
Il Corriere dello Sport Stadio ha intervistato il bomber del Bologna Daniele Cacia, l'attaccante ha raccontato i suoi esordi e parlato del difficile campionato che si porrà davanti ai rossoblù. Il tutto con la convinzione di fare bene: "Il tutto è partito quando avevo sedici anni - racconta Cacia - ero scappato da Piacenza per fare provini in Inghilterra, a un certo punto mi ritrovai da solo a Liverpool in attesa di qualcuno, quelli che mi avevano portato là, che non arrivò mai. In quella occasione sono cresciuto come uomo". A Piacenza Cacia conobbe anche Pippo Inzaghi, con cui continua a sentirsi: "Ero malato di Pippo, bomber di razza come pochi, divenne lui il mio idolo, prima c'erano Vialli e Mancini. Inzaghi lo sento ancora, gli ho mandato un sms di in bocca al lupo per la nuova avventura". Cacia fino ad ora ha dimostrato di essere bomber da serie cadetta, forse perché in A non ha avuto la possibilità di esprimersi: "In B ho fatto tanti gol ma in A nessuno mi ha dato fiducia. Dopo Piacenza arrivai alla Fiorentina zoppo e infortunato, un po' di sfortuna c'è stata. Ad ogni modo avrebbero potuto giudicarmi dopo almeno una trentina di partite, vedo attaccanti in A con più di cento presenze e gol fatti 5-6. Boh, qualche dubbio ce l'ho". Da Verona a Bologna, piazza che Cacia ha scelto subito: "A Verona non m hanno trattato bene, sono passato da vice Toni all'ultimo dei ragazzini. Bologna l'ho scelta dal giorno che è retrocessa, ho pensato: è la piazza per me. Ero svincolato e a costo zero, vedi mai…". Alla fine la chiamata è arrivata: "Fusco mi ha convinto subito, c'è fame e voglia. La prima è andata male ma in campo c'erano 9/11 nuovi, dateci tempo. Sento elettricità e questo è positivo". La sua condizione non è però ancora al top: "Fino al Ferragosto mi sono allenato da solo, spero di fare tanti gol e sono qui per questo. Di solito tanti gol significa tanti punti. Anche con il mister il rapporto è buono, me ne ha parlato il mio amico Agostini che è anche amico di Lopez. Ha tanta voglia di mettersi in gioco. Posso dire che noi ci siamo con la convinzione di far bene. Ci crediamo".

SARA' VERO?

LA VENDITA DEL BOLOGNA
Guaraldi tratta con gli americani
In cda la proposta Tacopina
I soci dovranno decidere se firmare
la lettera d’intenti degli statunitensi
BOLOGNA - Il cda del Bologna oggi deve vagliare l’offerta del gruppo americano capitanato da Joe Tacopina e decidere se firmare o meno la lettera d’intenti inviata da qualche giorno. Firmare non significa accettare di cedere il club, ma è il primo passo verso la vendita. La terra d’intenti non è impegnativa, ma apre la strada alla verifica dei conti e porta dritta al contratto preliminare e poi se tutto fila via liscio alla chiusura dell’affare.
Difficile che la firma arriverà già oggi, perché c’è ancora qualcosa da mettere in ordine, ma Guaraldi che è stato fin qui disponibile a trattare si attende dai soci (informati nei giorni scorsi) una risposta. Erano attesi oggi i rappresentanti dello studio legale Chiomenti, che ha sedi sparse in Europa, Usa e in Cina, ma con il cda del Bologna in programma la visita è stata posticipata ai prossimi giorni. I contatti però sono continui e adesso sono all’opera i professionisti per tentare di chiudere l’affare. Lo scoglio resta quello di Bologna 2010, la controllante del Bologna Football Club.
Gli americani non vorrebbero accollarsela, ma Guaraldi sul punto è stato fermo, anche perché è la via d’uscita per salvaguardare i soci. La trattativa che dovrebbe portare gli statunitensi a controllare il club entro al fine di settembre gode di buona salute e sono in parecchi a riporre fiducia in un esisto positivo. Il presidente Guaraldi ha dimostrato di essere disposto alla trattativa, ma solo con il gruppo giusto. Di proposte in questi mesi ne sono stati formulate parecchie, ma la maggior parte non sono state ritenute credibili. Il patron rossoblù ha deciso di dare la precedenza agli americani anche per i nomi messi in campo e per il progetto proposto.
Oltre a Joe Tacopina, all’ad della Roma Claudio Fenucci, l’ad della Virtus Bologna Piergiorgio Bottai, potrebbe far parte della nuova squadra anche Mauro Vladovich, attualmente segretario in Federcalcio. Lo staff, sicuramente di alto livello è un plus su cui ha insistito Tacopina che attende di concretizzare e di capire ora le mosse di Guaraldi e del cda. I soci attendono per oggi il resoconto della trattativa, tenuta sottotraccia finché si è potuto, ma intavolata da più di cinque mesi. Non fu casuale la visita di Tacopina a Bologna alla fine della scorso marzo, quando su invito di Bottai si presentò all’Unipol Arena di Casalecchio per assistere a un match della Virtus. I contatti con la proprietà rossoblù erano in corso da allora e neppure la retrocessione ha raffreddato l’entusiasmo degli americani. Il progetto non è solo sportivo, ma tocca anche lo stadio e il centro tecnico.
Oltre alla componente italiana, il progetto sarà seguito anche da professionisti americani che un giro in città lo hanno già fatto la settimana dopo Ferragosto. Hanno visto lo stadio Dall’Ara, visitato i terreni di Granarolo dove dovrebbe sorgere il nuovo centro tecnico e fatto un giro anche a Casteldebole. Insomma hanno avuto un primo approccio con la realtà e la città Bologna, così da poter riportare agli investitori americani dove andranno a finire i loro soldi. Ce ne vorranno parecchi per salvare il Bologna, 13 milioni finiranno subito nelle casse del club, poi a gennaio ci sarà un’altra iniezione di liquidità per andare avanti fino a fine anno.
La speranza è che il Bologna a gennaio sia ancora in corsa per la promozione, almeno nella zona playoff. A quel punto gli americani interverranno pesantemente sul mercato per tentare di centrare la promozione in Serie A già quest’anno. Il Bologna che Tacopina sta costruendo non sarebbe una succursale della Roma, ma una società ben distinta con una sua identità ben definita e totalmente autonoma. Ora tocca a Guaraldi che fin qui si è dimostrato disposto a trattare. Intanto ieri mattina la compagine austro-romana capeggiata dall’ex sindaco di Como Stefano Bruni ha incontrato il notaio Stefano Ferretti per capire come procedere al versamento dei cinque milioni di euro di caparra per avere accesso ai conti. Le parti dovrebbero sentirsi telefonicamente anche oggi, poiché la cordata non demorde nonostante l’interessamento americano: «Vogliamo il Bologna a tutti i costi. Se per la legge del mercato la società verrà ceduta ad altri acquirenti, vogliamo comunque far sapere a Bologna che eravamo affidabilissimi e che nelle nostre intenzioni c’era la costruzione di una squadra importante». Un altro dei componenti della cordata, Piero Montaquila, è stato abbastanza chiaro: «Ferretti ci ha dato le informazioni utili per proseguire. Gli americani? Noi andiamo avanti comunque, a breve arriveranno la lettera di intenti e i cinque milioni in contanti che ha chiesto Guaraldi per accedere ai conti».
GUIDO DE CAROLIS (Corriere di Bologna)

SOCIETA' FORTE SQUADRA FORTE

I PANNI SPORCHI NON SI LAVANO IN PARTITA

Il Bologna stecca subito la prima del campionato cadetto. A parte i primi 10 minuti della ripresa con il Perugia ha fatto ben poco. Gli umbri hanno dimostrato di essere squadra solida e unita, e hanno meritato la vittoria. Il Bologna  ha mostrato gli stessi problemi dell'anno scorso. Poco gioco, organizzazione tattica inesistente, difficoltà in fase di realizzazione, ma soprattutto troppo nervosismo. Ma qual'è  il motivo della loro rabbia o inquietudine?
Ciò che ho assimilato con maggior difficolta' di venerdì sera, è stato la doppia ammonizione di Garics e Zuculini. E non teniamo in considerazione quella del preparatore atletico Francesco Bertini.
Con molta probabilità l'ignominiosa retrocessione non è stata digerita. Senz'altro la brutta disamina tra Garics e Coppola ha dimostrato che alcuni non hanno accettato la scelta del Mister di lasciare Stojanovic in panchina. Quest'ultimo non è tranquillo per questo avvicendamento. Lo si capisce dalle parole del suo procuratore rilasciate qualche giorno fa. Infine il disastroso andamento della società non ha creato quella sinergia utile a dare tranquillità allo spogliatoio. Speriamo tutti in un cambio dirigenziale al più presto. Società forte squadra forte.

martedì 2 settembre 2014

MARCATORI SERIE B

2014-15      FONTE:http://www.legaserieb.it/

GiocatoreRetiPresenzeRigoriMin. Giocati
1.Acosty11096
Avenatti Felipe Nicolas11097
Cacia Daniele11198
Calaiò Emanuele11098
Caputo Francesco11084
Castaldo Luigi11096
Catellani Andrea11094
Cerri Alberto1108
Ciofani Daniel11095
Corti Daniele11094
Falcinelli Diego11098
Falcone Luigi11188
Galabinov Andrey11073
Galano Cristian11096
Gatto Leonardo Davide11181
Martinho11098
Mbakogu Jerry Uche11093
Pinato Marco11160
Rosina Alessandro11192
Sgrigna Alessandro11078

(*) Non sono inclusi i minuti dell'ultima giornata di campionatoVisualizza classifica completa

LA SECONDA GIORNATA DI SERIE B

 

06/09/2014 18:00
Stadio: Domenico Francioni - Latina
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Latina

Latina
-

Crotone

Crotone
-

 

06/09/2014 20:30
Stadio: Mario Rigamonti - Brescia
Arbitro:
Diretta su: SKY, Mediaset Premium 

Brescia

Brescia
-

Livorno

Livorno
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Renato Dall'Ara - Bologna
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Bologna

Bologna
-

Virtus Entella

Virtus Entella
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Sandro Cabassi - Carpi (MO)
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Carpi

Carpi
-

Varese

Varese
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Pier Cesare Tombolato - Cittadella (PD)
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Cittadella

Cittadella
-

Avellino

Avellino
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Alberto Picco - La Spezia
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Spezia

Spezia
-

Frosinone

Frosinone
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Libero Liberati - Terni
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Ternana

Ternana
-

Pescara

Pescara
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Polisportivo Provinciale - Erice (TP)
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Trapani

Trapani
-

Vicenza

Vicenza
-

 

07/09/2014 15:00
Stadio: Guido Biondi - Lanciano (CH)
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Virtus Lanciano

Virtus Lanciano
-

Modena

Modena
-

fonte: http://www.legaserieb.it/

07/09/2014 18:00
Stadio: Silvio Piola - Vercelli
Arbitro:
Diretta su: SKY 

Pro Vercelli

Pro Vercelli
-

Catania

Catania
-



07/09/2014 20:30
Stadio: San Nicola - Bari
Arbitro:
Diretta su: SKY, Mediaset Premium 

Bari

Bari
-

Perugia

Perugia
-

Futuro Rossoblù

Quindi un futuro più credibile e sereno x la nostra squadra secondo voi chi vi dá piu fiducia?
Cordata Bagni?
Cordata Bruni?
"L'americano"Tacopina?
Dite il vostro parere

                                                                Vincenzo Coppola

BOLOGNA, FUTURO A STELLE E STRISCE TACOPINA A UN PASSO DAI ROSSOBLU'


Joe Tacopina
BOLOGNA - Il Bologna avrà un futuro. E sarà quasi certamente a Stelle e Strisce. Da oltre cinque mesi va avanti una trattativa con un gruppo americano i cui investitori sono stati messi insieme dal vicepresidente della Roma Joe Tacopina. L’avvocato newyorkese, già nell’estate del 2008 tentò di entrare nel Bologna, ma l’affare sfumò e il club — allora appena tornato in Serie A — passò dalle mani di Alfredo Cazzola a Renzo Menarini. Stavolta però la trattativa è in dirittura d’arrivo e già domani dovrebbero arrivare a Bologna alcuni legali dello studio Chiumento che rappresenta il gruppo per incontrarsi con il presidente Albano Guaraldi e definire i dettagli.
Il controllo dei conti è stato già fatto, di incontri ce ne sono stati svariati anche nei giorni scorsi, ma lontano da occhi indiscreti: l’ultimo fuori da Bologna, a Firenze. Non era un caso se il patron rossoblù andava ripetendo che non avrebbe chiesto «a investitori ritenuti affidabili di passare attraverso le procedure imposte e dall’avvocato Grassani». Guaraldi sa che la cordata coordinata da Tacopina, che con il capolavoro firmato con la Roma si è costruito una solida credibilità anche in Italia, ha una potenza economica notevole e progetti a lungo termine. Il gruppo che sta per rilevare il Bologna comprende investitori che negli Usa operano con successo nel mondo dello sport: dal football americano, alla Nba, dai Miami ai Dodgers. Insomma per il Bologna da qui in avanti il problema della mancanza di fondi dovrebbe essere soltanto un brutto ricordo.
La potenza di fuoco che gli americani possono esprimere è imponente, così come sarà lo staff, costituito principalmente da professionisti italiani, con Tacopina a fare da raccordo con gli Usa: lo stesso schema visto alla Roma e che ha dato ottimi risultati. I nomi dei finanziatori saranno svelati non appena ci sarà quello che gli statunitensi chiamano il «closing». La lettera d’intenti però è stata inviata la settimana passata e l’accordo con Guaraldi trovato. Se domani il presidente rossoblù firmerà la proposta americana la cessione sarà avviata e definita al più tardi entro settembre. Uno degli scogli principali però è stata la ferma volontà di Guaraldi (che non avrebbe chiesto soldi) di risolvere le questioni finanziarie legate alla controllante Bologna 2010 (e quindi ai suoi soci), facendo sì che tutti potessero uscire senza ulteriori danni. Più facile e meno dispendioso sarebbe stato acquisire direttamente il Bologna versando subito nel club 12 milioni. Questo però avrebbe lasciato Guaraldi e i soci con i problemi legati a Bologna 2010, ma alla fine la quadratura sembra essere stata trovata e domani Guaraldi dovrà solo dire se accetta o meno di firmare. È chiaro che a questo punto farsi sfuggire un’occasione del genere, magari buttando la possibilità di regalare un futuro da protagonista al club con un pronto ritorno in Serie A e una presenza stabile nella massima categoria, sarebbe difficile da spiegare alla città.
Gli americani hanno prospettato a Guaraldi varie soluzioni: restare in società con una quota di minoranza o uscire totalmente. Pare che il presidente preferisca la seconda opzione, anche perché lascerebbe il Bologna in mano a un gruppo finanziariamente eccellente e con un progetto solido. Se l’operazione andrà in porto Tacopina assumerà la carica di presidente, mentre l’amministratore delegato della Roma Claudio Fenucci diverrà l’ad rossoblù. Nella nuova squadra ci sarà anche Piergiorgio Bottai della Virtus e con lui anche un’altra persona proveniente dalla Federcalcio. Questo per quel che riguarda la parte italiana, ma entreranno anche tre figure americane nel club che sarà rivoluzionato, come accaduto alla Roma. Lo stadio, il centro tecnico e tutto il resto sono già allo studio sul modello di business di quanto accade in America. Al primo punto c’è però la risalita in serie A e per questo la squadra sarà potenziata a gennaio.
Tacopina, avvocato stimato a New York, è riuscito a cucire una cordata munifica e ha scelto Bologna, dopo aver svolto un eccellente lavoro a Roma, anche per dimostrare che la fallita avventura del 2008 fu solo un incidente di percorso che va cancellato. Anche l’ex patron Alfredo Cazzola, al Pallone nel 7 ha ricordato: «Due milioni li misero, poi si ritirarono prima del closing, come loro diritto. Non era una farsa, lo ha dimostrato acquisendo la Roma». Ora tocca a Guaraldi decidere se accettare e far finalmente rivivere il Bologna e fare bene almeno l’ultima cosa: uscire di scena. L’alternativa è veleggiare stancamente verso il fallimento che presto o tardi arriverà. Altre strade perseguibili oltre gli americani non ne esistono. Guaraldi non dà credito agli investitori austro-romani della GDiamonds che oggi, come annunciato, dovrebbero produrre garanzie di 5 milioni al notaio Ferretti, indicato dal presidente. Lunghi arrivano anche l’imprenditore svizzero e quello italiano, legati all’ex consulente di mercato Salvatore Bagni. La volata americana è già lanciata da tempo: il traguardo è a un passo, tocca a Guaraldi non far saltare tutto.
FONTE Corriere di Bologna