Anche il mister Lopez ha commentato con entusiasmo il mercato del Bologna :
"Tutte le nostre mosse sono state condivise e portate avanti insieme,
parlando ed essendo chiari anche con i giocatori. Questo gruppo è buono,
formato da persone di valori, siamo felici dei nuovi innesti perchè li
conosciamo bene anche come uomini prima che come giocatori.
Non avranno problemi ad inserirsi, anzi, la concorrenza farà
bene a loro stessi, al gruppo intero e alla qualità degli allenamenti : i nuovi saranno inseriti gradualmente ,
poi le scelte staranno a me, in base a ciò che vedo in settimana, alla
loro condizione e come potremo creare difficoltà ai nostri avversari.
Gli obiettivi del mercato sono stati raggiunti: siamo molto soddisfatti,
crediamo che così si possa raggiungere ciò che vogliamo. Adesso però non dobbiamo credere che il cammino verso la serie A sia facile ; i tifosi è
giusto che sognino, ma noi ogni giorno dovremo lavorare sempre più sodo
perchè il campionato è lunghissimo e sarà una battaglia fino all'ultimo
secondo.
Per la promozione diretta è rimasto solo un posto ."
Marco Bonciani
giovedì 16 ottobre 2014
Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc
martedì 3 febbraio 2015
CORVINO : GASTALDELLO E' LA CILIEGINA SULLA TORTA
Oggi il direttore dell'area tecnica Pantaleo Corvino , insieme al tecnico Lopez , ha fatto il punto sul mercato appena concluso .
"Il Mercato invernale è più difficile di quello estivo , perchè hai solo venti giorni per centrare gli obbiettivi ; in entrata ci siamo rinforzati cercando di ottenere tutto ciò che abbiamo ritenuto più funzionale alla rosa e alle necessità del tecnico per conquistare il nostro obiettivo. In uscita, individuati gli elementi a nostro avviso meritevoli di giocarsi le proprie possibilità da altre parti, in undici casi abbiamo trovato gli accordi, in altri è venuta meno la volontà dei giocatori. A ognuno di loro abbiamo trovato due o tre possibilità , di più non potevamo fare . In base alle nostre intenzioni e al budget prefissato, siamo soddisfatti.
La nostra strategia è stata improntata a migliorare l'organico: siamo contenti perchè abbiamo portato a Bologna sei ragazzi tutti con valori importanti, e ne sono orgoglioso. Spendo una parola in particolare per l'entusiasmo e la passione con cui Daniele Gastaldello ha capito in pieno il nostro progetto, e siamo fieri che colui che era il capitano di una squadra in piena lotta per la Champions abbia voluto sposare senza indugio il programma del Bologna".
Marco Bonciani
"Il Mercato invernale è più difficile di quello estivo , perchè hai solo venti giorni per centrare gli obbiettivi ; in entrata ci siamo rinforzati cercando di ottenere tutto ciò che abbiamo ritenuto più funzionale alla rosa e alle necessità del tecnico per conquistare il nostro obiettivo. In uscita, individuati gli elementi a nostro avviso meritevoli di giocarsi le proprie possibilità da altre parti, in undici casi abbiamo trovato gli accordi, in altri è venuta meno la volontà dei giocatori. A ognuno di loro abbiamo trovato due o tre possibilità , di più non potevamo fare . In base alle nostre intenzioni e al budget prefissato, siamo soddisfatti.
La nostra strategia è stata improntata a migliorare l'organico: siamo contenti perchè abbiamo portato a Bologna sei ragazzi tutti con valori importanti, e ne sono orgoglioso. Spendo una parola in particolare per l'entusiasmo e la passione con cui Daniele Gastaldello ha capito in pieno il nostro progetto, e siamo fieri che colui che era il capitano di una squadra in piena lotta per la Champions abbia voluto sposare senza indugio il programma del Bologna".
Marco Bonciani
Road to Wembley. Premier League 2014- 2015
Saturday 31– Sunday 1 January / February 2015
Rangers v. Celtic… 0-2.
Hampden
Park, Scozia. Circa 300 chilometri oltre il vallo di Adriano. Un teatro
di antiche battaglie. Qui è nato il derby più vecchio del mondo: qui si gioca
l’Old Firm. Lo so, non si tratta di Premier League ma di Scottish Cup, tuttavia
era inevitabile cominciare da qui. La tecnica e la classe non albergano da
queste parti. Qui ci si sporca. Si gioca coi nervi, coi tacchetti e coi gomiti
alti. Dopo tre anni di astinenza (causa fallimento dei Gers), torna la storica
contrapposizione fra protestanti e cattolici. Fra unionisti e separatisti. Fra
Rangers e Celtic. Il gap tra chi gioca l’Europa League e chi sgobba fra i
ruvidi campi della seconda serie scozzese è netta.
In campo c’è Kenny Miller, l’unico giocatore dal dopoguerra
ad oggi ad aver vestito entrambe le maglie. Sugli spalti c’è un clima da
brividi.
La zuccata, tutt’altro che imparabile, di Griffiths e la
sassata di Commons dal limite dell’area inchiodano il punteggio già nella prima
mezz’ora. Nonostante l’orgoglio dei Rangers, la maggior qualità del Celtic consente ai bianco-verdi di gestire il risultato.
Finisce con la qualificazione dei ragazzi di Rorry Deila alla finale di
coppa(affronteranno il Dundee), mentre i tifosi dei blu cantano ai "rivali" che torneranno presto.
Il mio personale augurio è che i Rangers salgano
immediatamente nella lega principale. Il
calcio è un po’ più povero senza il vecchio Old Firm!
Chelsea v. Manchester City…1-1.
Tecniche di studio. Noiosissima lezione di tattica. Blues
contro City sembrano novanta minuti di topografia. La partita s’incendia solo
nei cinque minuti finali di primo tempo. Al vantaggio Chelsea, firmato Remy(
azione nata da una sontuosa, quanto misteriosa apertura mancina di Ivanovic) risponde David Villa con una deviazione volante.
Mourinho capisce che non può vincerla e quindi tira non
perderla. Entrano in campo Caihll, un paio di difensori centrali ed anche il pacchetto di mischia
della nazionale di rugby irlandese. La trincea regge, i Citizen non sfondano e
rimangano a meno cinque dalla vetta.
Mercato invernale tamburellante per le due squadre di
testa: il City ha preso il bomber Bony( circa 30 milioni di pounds dallo
Swansea). Il Chelsea ha venduto Schurrle ( al Wolsburg) ma ha portato Cuadrado
a Stamford Bridge. L’inseguimento diventerà ancora più affascinante.
Arsenal v. Aston Villa…5-0.
Lugubre passeggiata dell’Arsenal fra le macerie di una ex grande
del calcio inglese. I Villans non oppongono la minima resistenza. Apre Giroud,
poi Ozil , Theo Walcott, Cazorla( con il rigore più brutto che la storia recente
ricordi) ed infine il debuttante Bellerin.
Le truppe di Wenger hanno gonfiato il petto. Al White Hart
Lane si preannuncia una combattimento d’altri tempi. Gunners e Spurs sono due mufloni che si stanno
correndo incontro frontalmente; l’impatto potrebbe esser fatale. La situazione dell’Aston villa mi
preoccupa parecchio. Non segna da sei
partite e solo due punti la separano dall’inferno!
Crystal Palace v. Everton …0-1.
Lukako regala il colpaccio ai Toffees. Inaspettata vittoria
dell’Everton sul rognoso campo di Selhurst Park. I londinesi di Pardew si
fermano dopo quattro risultati utili
consecutivi.
La banda di Martinez potrà giocarsi il derby di Liverpool
con più leggerezza.
Eagles ancora in piena bagarre salvezza.
Hull City v. Newcastle…0-3.
Prima vittoria del nuovo Newcastle targato John Carver. Apre
Cabella, bravo a sfruttare la sciagurata manovra difensiva dell’Hull. Nella ripresa, Ameobi e Gouffran scuoiano la
pelliccia delle zoppicanti tigri guidate da Steve Bruce.
Per Hernandez e Ramirez è buio pesto. Tigers al penultimo
posto.
Liverpool v. West Ham… 2-0.
Reds che dominano lo scontro diretto. Vantaggio Liverpool
con il piattone Streling su assist di Coutinho. Raddoppio firmato Sturridge. L’attaccante
inglese torna dopo cinque mesi d’assenza e fa quello per cui è stato procreato:
gonfiare la rete.
Sorpasso riuscito.
Ad Upton Park si possono consolare con l’arrivo dello
scozzese Fletcher, direttamente dal Manchester United.
Manchester United v.
Leicester City…3-1.
Tutto normale dalle parti di Manchester. L’Old Trafford è
troppo imponente per le impaurite volpi di Leicester. Il match viene sotterrato
già nel primo tempo.
Superba, la volee di contro balzo con cui Van Persie
svergina il pomeriggio. Piuttosto facile il tap- in di Falcao per il due a
zero, dopo una sgroppata laterale del solito Di Maria. Terribilmente goffa, invece, la deviazione aerea con la quale Wes
Morgan trafigge il proprio portiere regalando il tre a zero ai Red Devils.
Nel finale le Foxes segnano il gol della bandiera con
Wasilewski.
Il Manchester United approfitta della debacle interna del
Southampton, inerpicandosi al terzo posto. Il Leicester City è tenuto in vita
solo dalla speranza.
Southampton v. Swansea… 0-1.
Sorpresa al St. Mary’s: il Southampton perde in casa.
Gallesi che scippano i tre punti grazie alla barbogia ustionante di Shelvey.
Una cannonata imparabile sotto l’incrocio. I cigni di Swansea non vincevano a
Southampton da oltre sessant’anni.
Garry Monk si gode l’assolato centro classifica, mentre i
Siants vengono arpionati dall’Arsenal e superati dallo United.
Stoke City v. QPR…3-1.
La tripletta di Walters non deve ingannare. Il QPR è rimasto
in partita fino al novantacinquesimo(quando è arrivato il terzo gol dello
Stoke). Gli Hoops ostacolati anche dalla
sfortuna( traversa di Burton), tornano a Londra con zero punti e con l’ennesimo schiaffo rimediato lontano
dalla capitale.
La salvezza passa dal fortino di Loftus Road, certo, ma c’è
bisogno di fare punti fuori casa una volta ogni tanto.
Sunderland v. Burnley…2-0.
Fondamentale vittoria dei Black Cats allo Stadium of Light.
Vantaggio casalingo firmato da Wickham.
Romantico ritorno al gol di Defoe in
terra d’Albione. L’ex Tottenham sigla il due a zero e riappare sul tabellino
dei marcatori in una partita di Premier, dopo l’esperienza canadese.
WBA v. Tottenham…0-3.
Gli Spurs fanno sul serio. La prima bottiglia dell’Happy Hour
la stappa il solito, impressionante, Eriksen. Il danese dipinge su tela ogni
calcio piazzato nei pressi dell’area. Punizione aurea. Incrocio dei pali.
Applausi.
La partita viene chiusa dalla doppietta dello straripante Harry
Kane. La nuova stella del calcio britannico è già arrivato a quota dieci reti;
un bel gruzzoletto che gli ha consentito di stipulare un nuovo accordo col club
londinese.
Benissimo anche Lloris, decisivo con un paio di paratone. Di
brutto alla truppa di Pochettino resta soltanto quell’orrenda tenuta gialla da
trasferta.
Sabato l’Arsenal dovrà sudare più del solito al White Hart
Lane.
WBA aggrappato al santone delle salvezze. Tony Pulis è
considerato il “never relegated man” ossia colui che non è mai retrocesso.
Speriamo sia di buon auspicio anche per i Baggies.
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
1
|
Chelsea
|
23
|
53
|
2
|
Manchester
City
|
23
|
48
|
3
|
Manchester
United
|
23
|
43
|
4
|
Southampton
|
23
|
42
|
5
|
Arsenal
|
23
|
42
|
6
|
Tottenham
|
23
|
40
|
7
|
Liverpool
|
23
|
38
|
8
|
West Ham
|
23
|
36
|
9
|
Swansea
|
23
|
33
|
10
|
Stoke City
|
23
|
32
|
11
|
Newcastle
|
23
|
30
|
12
|
Everton
|
23
|
26
|
13
|
Crystal Place
|
23
|
23
|
14
|
Sunderland
|
23
|
23
|
15
|
Aston Villa
|
23
|
22
|
16
|
WBA
|
23
|
22
|
17
|
Burnley
|
23
|
20
|
18
|
QPR
|
23
|
19
|
19
|
Hull City
|
23
|
19
|
20
|
Leicester City
|
23
|
17
|
Top scores
Player Goals
Diego Costa 17
Sergio Aguero 14
Charlie Austin 13
Alexis Sanchez 12
Nella prossima giornata …
Doppio derby all’orizzonte.
Al White Hart Lane si gioca Tottenham – Arsenal. Chi vince vola dritto
in zona Champions.
Al Goodison Park invece, andrà in onda Everton – Liverpool.
Il City ospita l’Hull. Il Chelsea farà visita alle derelitta
Aston Villa. Pronosticabile un duplice successo per le prime della classe.
Interessantissimo scontro al Boleyn Ground: il West Ham
affronterà lo United.
A presto.
Andre.
RUBRICA “RICORDATI DI ME” – RENZO ULIVIERI
Riprende la rubrica “Ricordati di
Me” dopo qualche giorno di pausa. Oggi vi parlo di Renzo Ulivieri!
Renzo Ulivieri é nato a San
Miniato in provincia di Pisa, il 2 Febbraio 1941. È stato allenatore tra i
professionisti per oltre 30 anni dopo una brevissima carriera come calciatore
“Renzaccio” entra nel mondo del
calcio nelle giovanili della Fiorentina giocandovi per 5 anni senza arrivare
mai alla Prima Squadra. Passa poi al Cuoiopelli nell’allora Quarta Categoria (oggi
Serie D), ma si concentra maggiormente sugli studi che lo portano a laurearsi
all’Isef a 22 anni. Lascia il calcio giocato per intraprendere la carriera di
allenatore. Gira alcune squadre locali prima di essere assunto dal Prato per
gestire la Primavera nel 1968-1970, mentre nella stagione successiva viene
promosso al rango di Vice Allenatore dei toscani. Per il 1971-1972 torna al
Fucecchio che aveva giá allenato qualche anno prima. Nei primi anni fatica a
trovare squadre di livello che lo assumano fino a quando nel 1974 lo chiama
l’Empoli in Serie C dove resta per 2 stagioni. Passa poi alla Fiorentina
(Giovanili) per poi trasferirsi alla Ternana in B dove resta solo un anno, spostandosi
in Veneto al Vicenza. Le ultime 2 buone stagioni nella serie cadetta convincono
il Perugia a puntare su di lui e lanciarlo in Serie A, ma l’avventura dura solo
15 giornate prima dell’esonero, il suo primo in carriera. Gli da fiducia la
Sampdoria in Serie B dove resta 3 anni ottenendo la promozione in A, un sesto
ed un settimo posto nella Massima Serie. Passa poi al Cagliari nel 1984 per 2
stagioni ottenendo due salvezze in B prima di essere coinvolto nello scandalo
scommesse denominato Totonero-Bis per il quale viene squalificato 3 anni. Al
rientro dalla squalifica trova occupazione al Modena in C1 con il quale ottiene
la promozione in B nel 1989-1990 e la salvezza l’anno dopo. Successivamente lo
chiama nuovamente il Vicenza nel quale resta per 3 stagioni ottenendo un’altra
promozione dalla C1 alla B. Nel 1994 la sua strada incrocia per la prima volta
quella del Bologna; sotto le Due Torri rimane 4 anni portando i rossoblú dalla
C1 alla qualificazione per l’Intertoto nel 1997-1998. Non viene confermato dai
felsinei che gli preferiscono Mazzone e si trasferisce al Napoli in B dove peró
viene esonerato a 3 giornate dal termine del campionato. La stagione successiva
subentra dopo 5 partite sulla panchina del Cagliari non riuscendo ad evitare la
retrocessione in B dei sardi. Nonostante le ultime esperienze fallimentari
ottiene un’ottima chiamata nel 2001 dopo le dimissioni a sorpresa di Arrigo
Sacchi dal Parma alla penultima giornata del girone di andata. Con i ducali
raggiunge un fantastico quarto posto che li qualifica ai preliminari di
Champions League, miglior risultato ottenuto in carriera dal tecnico toscano.
Si dimette dopo aver perso il preliminare stesso contro il Lille e resta
disoccupato fino alla stagione seguente quando lo chiama il Torino. Dopo 14
partite viene esonerato dai granata in grossa crisi e sulla via della retrocessione
dalla A. Rimonta in sella nel Febbraio 2004 quando subentra al Padova ottenendo
il sesto posto finale in C1. Confermato per l’anno seguente, ottiene un settimo
posto. Viene chiamato nuovamente dal Bologna appena retrocesso, per la stagione
2005-2006 ma a novembre arriva un primo esonero. Richiamato dopo pochi mesi
viene nuovamente esonerato la stagione seguente a testimonianza del rendimento
altalenate tenuto dai rossoblu in quelle due stagioni e in seguito a numerosi
“battibecchi” con il presidente Cazzola. L’ultima apparizione tra i
professionisti è datata 2007-2008 quando sostituisce Ficcadenti alla Reggina; è
una stagione disgraziata per i calabresi e prima della fine del campionato
viene a sua volta sollevato dall’incarico.
Rimasto senza panchina si è
ritirato, continuando ad occuparsi degli
impegni che aveva portato avanti durante la sua carriera, ovvero la Politica in
cui si è anche candidato al Parlamento Italiano (senza ottenere risultato nel
2013) per Sinistra Ecologia e Libertá, ed in piú mantenendo la carica di
Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio.
Da settembre 2014 è diventato
allenatore a titolo gratuito della squadra femminile della sua cittá d’origine,
la Scalese, che milita in Serie B.
Carattere tosto, molto preparato
tatticamente, ha fatto della “zona” e della tattica appunto, i suoi baluardi.
Pochissime le gioie in carriera, praticamente tutte legate alle promozioni in B
o in A, con l’acuto della qualificazione alla Champions League nel 2001 con il
Parma. A Bologna il suo ricordo è legato indissolubilmente alla doppia
promozione dalla C alla A e alla stagione 1997-1998, “L’anno di Baggio”, in cui
ebbe anche un acceso scontro proprio con il “Divin Codino” che portó lo stesso
Baggio ad allontanarsi temporaneamente dal club. In quella stagione ha ottenuto
forse il miglior risultato dal punto di vista del gioco, togliendosi anche delle
soddisfazioni non da poco come il successo a San Siro 1-0 contro l’Inter di
Ronaldo e il 3-0 casalingo al Milan.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 157 Partite, 87 vittorie,61 pareggi, 42
sconfitte. Promozione dalla C1 e dalla Serie B (1994-1995 e 1995-1996)
Tratto e liberamente ispirato dal
testo presente su Wikipedia; http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Ulivieri
Manuel Vasile
I giochi erano già chiusi
di Mario Piromallo
I giochi relativi agli acquisti rossoblù di questa campagna invernale che ha dato finalmente a noi amanti del rossoblù felsineo una squadra compiuta e idonea per tornare nella massima serie, condotta in grande stile dal fuoriclasse Pantaleo Corvino, erano già chiusi venerdì scorso.
Infatti tutti i 6 ottimi giocatori giunti alla corte di mister Lopez avevano già firmato il contratto che li lega al Bologna FC 1909.
Tutti noi tifosi del BFC 1909 siamo rimasti in trepida attesa fino alle 23,00 di ieri sera, ora di chiusura delle contrattazioni, per la ciliegina di una torta già sontuosa prepara appunto dal grandissimo uomo mercato petroniano.
Il colpo non c'è stato, ma è comunque lampante che, nonostante tutto, il mercato acquisti del nostro amatissimo Bologna FC 1909 sia stato uno dei più validi degli ultimi tempi.
I 3 giocatori mai arrivati, caldeggiati dal nostro responsabile dell'area tecnica e quindi in predicato di venire a vestire la maglia rossoblù in questo campionato di b erano Giovinco, Ilicic e Saponara.
Nessuno dei tre ha aderito al grandissimo progetto della nuova Società. Progetto che Gastaldello, Sansone, Da Costa, Kristicic, Mancuso e Mbaiè hanno sottoscritto con entusiasmo anche se, momentaneamente, la Società naviga nella serie cadetta.
Ovviamente oltre all'uomo mercato bolognese non posso scordarmi di citare il Presidente Joe Tacopina e lo Chairman Joey Saputo.
Infatti, sono loro i principali artefici di questa che possiamo chiamare la rinascita in grande stile di una delle società più importanti del calcio italiano, il Bologna FC 1909.
Non voglio dimenticare Marco di Vaio che è finalmente tornato a dare il proprio apporto alla società bolognese e probabilmente ha avuto un ruolo fondamentale per l'avvento del magnate canadese al BFC 1909.
Il resto della compagine societaria è composta dal Presidente Onorario Giuseppe Gazzoni Frascara e dall'Amministratore Delegato Claudio Fenucci, che per venire a Bologna ha lasciato la stessa posizione a Roma, quindi un grazie particolare anche a lui.
Ora non ci resta che attendere le partite che verranno disputate fino alla fine di questo campionato e tifare con tutto il nostro grandissimo cuore il BFC.
Forza Bolognaaaaaaaaaaa
ANCORA CINQUE MESI, POI ADDIO: ECCO GLI ESUBERI IN SCADENZA A GIUGNO
Nonostante il lavoro del nostro abilissimo DS Pantaleo Corvino, che è comunque riuscito a piazzare altrove o a svincolare i vari Friberg, Giannone, Pasi, Rodriguez, Riverola e Paez, nella rosa del Bologna sono rimasti per vari motivi alcuni giocatori ormai fuori dal progetto che dunque continueranno a gravare con i loro contratti sulle casse della società. Non solo, anche alcuni calciatori ora in giro per l'Italia sono ancora di proprietà rossoblù, e a breve rientreranno dai rispettivi prestiti contribuendo a gonfiare ulteriormente una rosa già fin troppo numerosa. La buona notizia è che buona parte di questi esuberi andranno in scadenza a giugno, inutile sottolineare come i loro contratti non verranno mai e poi mai prolungati. Scopriamo ora, nome per nome, chi saremo certi di non vedere mai più nei dintorni di Casteldebole già a partire dal primo luglio di quest'anno.
Michele PAZIENZA - Il mediano siciliano alla fine è rimasto sotto le Due Torri, nonostante le varie proposte arrivate dalla B (Livorno, Pescara e Perugia su tutte) con qualcosa che si era mosso anche in A (vedi Torino e Cesena), il tutto condito dai numerosi "inviti" ad andarsene dei supporter rossoblù. Si è tentata anche la strada della rescissione, ma non c'è stato nulla da fare. Adesso l'ex Juve e Napoli è atteso da altri cinque mesi fuori lista e a luglio, senza aver toccato il campo per più di un anno, chissà se troverà una squadra disposta a tesserarlo. I motivi di tutto ciò? Beh, a Bologna come noto si sta bene, se poi ci si aggiunge un contratto da circa un milione a stagione... La certezza è che da luglio non sentiremo più parlare di questo giocatore: addio senza rimpianti.
IBSON - Tornato dal prestito allo Sport Recife, sembrava imminente l'ufficialità per un suo trasferimento al Ponte Preta, sempre in Brasile, ma in realtà tale ufficialità non è ancora arrivata. Non disperiamo comunque, il mercato brasiliano è ancora aperto ed esistono buone possibilità che il giocatore riesca a trovare entro breve una sistemazione in patria, anche perché a differenza di altri elementi Ibson non si opporrebbe al trasferimento ma anzi è stato lui stesso a dichiarare di voler restare nel campionato verdeoro. Noi speriamo di poterlo accontentare, male che vada il grande colpo di Guaraldi resterà fuori rosa fino a giugno, quando anche questo contratto-zavorra (600.000 euro a stagione) scadrà. Curiosità: è tra l'altro presente nel suddetto contratto un'opzione per un altro anno: inutile dire che non verrà esercitata.
Gennaro TROIANIELLO - Uomo spogliatoio, ok, ma in campo lasciamo stare. Dopo aver rifiutato Catania (scelta comprensibile visto il suo passato a Palermo) e Frosinone, l'ala napoletana aveva ormai accettato la corte della Pro Vercelli ma il passaggio è sfumato proprio sul gong. E così ben che vada sarà panchina fino a giugno: è in prestito secco dal Palermo, e al Palermo tornerà.
Diego PEREZ - Discorso a parte merita "El Ruso", diventato ormai una bandiera del BFC: bisogna però ormai rassegnarsi al fatto che il 35enne uruguaiano non è più il giocatore di un tempo. Bisogna sottolineare che non si è tentato di piazzare il mediano sul mercato, semplicemente si va verso la scadenza naturale del contratto e, vista l'età, il nuovo progetto e i numerosi acciacchi fisici non ci sono praticamente margini per un rinnovo. Sperando che comunque nel frattempo possa rendersi utile alla causa -in B l'ex Monaco può ancora dire la sua- a giugno, dopo 5 anni, le strade si separeranno. Difficilmente dimenticheremo a breve questo guerriero sudamericano.
Ruben BENTANCOURT - Arrivato in prestito dall'Atalanta, il ragazzo uruguaiano, considerato in patria l'erede di Cavani (boh) ha finora trovato pochissimo spazio, ed è verosimile che da qui a giugno ne trovi ancora meno visti gli arrivi di Sansone e Mancosu in attacco. Il giovane sudamericano ha rifiutato Reggiana e Catanzaro in Lega Pro, mentre è sfumato all'ultimo il passaggio alla Salernitana dato ormai per fatto nelle ultime ore di mercato. Poco male, è solo in prestito e a giugno farà rientro a Bergamo. Esiste un diritto di riscatto -con controriscatto a favore della Dea- che, salvo cataclismi, naturalmente non verrà esercitato.
Cesare RICKLER - "Chi?" molti di voi si domanderanno. Non ve lo ricordate? Ebbene sì, è dal 2011 che Cesare Franco Rickler Del Mare è sotto contratto col Bologna: il difensore da queste parti si è fatto notare solo per il rosso rimediato nella prima, nonchè unica gara disputata in maglia rossoblù (in Coppa Italia contro il Crotone). Dopo una lunga squalifica per calcioscommesse -in tale occasione Guaraldi aveva chiesto la rescissione del contratto, senza ottenerla- il buon Cesare si è rimesso in gioco in prestito in Lega Pro tra Mantova e Prato, quest'ultima sua squadra attuale. Bene, la lieta novella è che il suo contratto scadrà (finalmente) a giugno.
Damjan DJOKOVIC - Attualmente in prestito a Livorno, non si può parlare del croato ex Monza come di un esubero, ma quello che conta è che a giugno andrà in scadenza. Il ragazzo è in comproprietà con il Cesena e presumibilmente non ci sarà nessun rinnovo, infatti il centrocampista, nonostante le buone cose fatte vedere a Cluj in Romania e quest'anno in Toscana, è fuori dai piani felsinei. Lo stesso giocatore non dovrebbe ad ogni modo avere intenzione di legarsi nuovamente a un club che non ha mai veramente creduto in lui.
Nico PULZETTI - Il centrocampista è in prestito a Cesena sino a fine stagione, quando il contratto col Bologna scadrà e Nico sarà libero di cercarsi un'altra squadra. Discreto interprete in B, inadeguato per la A. Meglio così, specie considerando il suo contratto da più di mezzo milione a stagione.
Andrea PISANU - Molti si domanderanno che fine abbia fatto: il trequartista ex Parma è finito allo Silema Wanderers, a Malta, dove ha potuto persino sentire la musichetta della Champions League in occasione dei preliminari. Bene, dal primo luglio ad ogni modo il ragazzo non sarà più legato al Bologna: un'altra liberazione.
Daniele PAPONI - In prestito ad Ancona fino a giugno, allorché sarà libero di cercarsi una nuova squadra: dopo diversi anni passati tra panchina, tribuna e prestiti in giro per il mondo, l'ariete marchigiano non sarà più un giocatore del Bologna. Lo ricorderemo per la prodezza in tuffo contro il Palermo e poco altro. Quantomeno il ragazzo si è sempre distinto per l'impegno, ma quando sono le qualità a mancare sopperirvi diventa difficile.
Francesco Dottori
Michele PAZIENZA - Il mediano siciliano alla fine è rimasto sotto le Due Torri, nonostante le varie proposte arrivate dalla B (Livorno, Pescara e Perugia su tutte) con qualcosa che si era mosso anche in A (vedi Torino e Cesena), il tutto condito dai numerosi "inviti" ad andarsene dei supporter rossoblù. Si è tentata anche la strada della rescissione, ma non c'è stato nulla da fare. Adesso l'ex Juve e Napoli è atteso da altri cinque mesi fuori lista e a luglio, senza aver toccato il campo per più di un anno, chissà se troverà una squadra disposta a tesserarlo. I motivi di tutto ciò? Beh, a Bologna come noto si sta bene, se poi ci si aggiunge un contratto da circa un milione a stagione... La certezza è che da luglio non sentiremo più parlare di questo giocatore: addio senza rimpianti.Gennaro TROIANIELLO - Uomo spogliatoio, ok, ma in campo lasciamo stare. Dopo aver rifiutato Catania (scelta comprensibile visto il suo passato a Palermo) e Frosinone, l'ala napoletana aveva ormai accettato la corte della Pro Vercelli ma il passaggio è sfumato proprio sul gong. E così ben che vada sarà panchina fino a giugno: è in prestito secco dal Palermo, e al Palermo tornerà.
Diego PEREZ - Discorso a parte merita "El Ruso", diventato ormai una bandiera del BFC: bisogna però ormai rassegnarsi al fatto che il 35enne uruguaiano non è più il giocatore di un tempo. Bisogna sottolineare che non si è tentato di piazzare il mediano sul mercato, semplicemente si va verso la scadenza naturale del contratto e, vista l'età, il nuovo progetto e i numerosi acciacchi fisici non ci sono praticamente margini per un rinnovo. Sperando che comunque nel frattempo possa rendersi utile alla causa -in B l'ex Monaco può ancora dire la sua- a giugno, dopo 5 anni, le strade si separeranno. Difficilmente dimenticheremo a breve questo guerriero sudamericano.
Ruben BENTANCOURT - Arrivato in prestito dall'Atalanta, il ragazzo uruguaiano, considerato in patria l'erede di Cavani (boh) ha finora trovato pochissimo spazio, ed è verosimile che da qui a giugno ne trovi ancora meno visti gli arrivi di Sansone e Mancosu in attacco. Il giovane sudamericano ha rifiutato Reggiana e Catanzaro in Lega Pro, mentre è sfumato all'ultimo il passaggio alla Salernitana dato ormai per fatto nelle ultime ore di mercato. Poco male, è solo in prestito e a giugno farà rientro a Bergamo. Esiste un diritto di riscatto -con controriscatto a favore della Dea- che, salvo cataclismi, naturalmente non verrà esercitato.
Cesare RICKLER - "Chi?" molti di voi si domanderanno. Non ve lo ricordate? Ebbene sì, è dal 2011 che Cesare Franco Rickler Del Mare è sotto contratto col Bologna: il difensore da queste parti si è fatto notare solo per il rosso rimediato nella prima, nonchè unica gara disputata in maglia rossoblù (in Coppa Italia contro il Crotone). Dopo una lunga squalifica per calcioscommesse -in tale occasione Guaraldi aveva chiesto la rescissione del contratto, senza ottenerla- il buon Cesare si è rimesso in gioco in prestito in Lega Pro tra Mantova e Prato, quest'ultima sua squadra attuale. Bene, la lieta novella è che il suo contratto scadrà (finalmente) a giugno.
Damjan DJOKOVIC - Attualmente in prestito a Livorno, non si può parlare del croato ex Monza come di un esubero, ma quello che conta è che a giugno andrà in scadenza. Il ragazzo è in comproprietà con il Cesena e presumibilmente non ci sarà nessun rinnovo, infatti il centrocampista, nonostante le buone cose fatte vedere a Cluj in Romania e quest'anno in Toscana, è fuori dai piani felsinei. Lo stesso giocatore non dovrebbe ad ogni modo avere intenzione di legarsi nuovamente a un club che non ha mai veramente creduto in lui.
Nico PULZETTI - Il centrocampista è in prestito a Cesena sino a fine stagione, quando il contratto col Bologna scadrà e Nico sarà libero di cercarsi un'altra squadra. Discreto interprete in B, inadeguato per la A. Meglio così, specie considerando il suo contratto da più di mezzo milione a stagione.
Andrea PISANU - Molti si domanderanno che fine abbia fatto: il trequartista ex Parma è finito allo Silema Wanderers, a Malta, dove ha potuto persino sentire la musichetta della Champions League in occasione dei preliminari. Bene, dal primo luglio ad ogni modo il ragazzo non sarà più legato al Bologna: un'altra liberazione.
Daniele PAPONI - In prestito ad Ancona fino a giugno, allorché sarà libero di cercarsi una nuova squadra: dopo diversi anni passati tra panchina, tribuna e prestiti in giro per il mondo, l'ariete marchigiano non sarà più un giocatore del Bologna. Lo ricorderemo per la prodezza in tuffo contro il Palermo e poco altro. Quantomeno il ragazzo si è sempre distinto per l'impegno, ma quando sono le qualità a mancare sopperirvi diventa difficile.
Francesco Dottori
Chi è Nenad Krsticic
Scopriamo brevemente chi è il neo acquisto rossoblù Nenad Krsticic:
Il centrocampista nasce a Belgrado il 3 luglio 1990 ed inizia la sua carriera calcistica nelle giovanili dell'OFK Belgrado, squadra militante nella massima serie serbe, nella quale trova giovanissimo, a soli sedici anni, l'esordio in prima squadra, dove resterà fino al 2008. In due anni di permanenza trova 26 presenze e 2 gol, condite dalla partecipazione alla coppa Intertoto, sempre nel 2008, dalla quale verrà però eliminato dal Panionios, squadra greca.
Nello stesso anno viene notato dalla Sampdoria di Walter Mazzarri, che deciderà di acquistarlo. E qui inizia anche una brutta parentesi della sua vita, dopo un infortunio rimediato i medici della squadra blucerchiata gli diagnosticano un linfoma molto aggressivo, che lo terrà impegnato per quasi due anni. La società genovese si dimostra da subito molto vicina al giocatore, aiutandolo costantemente in questo periodo difficile, che fortunatamente si conclude due anni dopo. Il serbo ritorna così ad allenarsi e trova spazio nella formazione primavera, riprendendosi la prima squadra l'anno successivo, per restarci fino al gennaio 2015. Nel periodo trascorso a Genova conquista 89 presenze, 2 gol in campionato ed uno in Coppa Italia. Piccola parentesi positiva l'esordio nel derby della stagione corrente: saranno pochi per lui i minuti giocati, ma sarà un'espressione ancora maggiore della vicinanza della Sampdoria e del mister Mihajlovic che gli concede spazio per celebrare la nascita del figlio, dopo che la società gli aveva concesso un permesso proprio per questa occasione.
Infine l'inizio dell'avventura rossoblù: dopo un intero mese di gennaio passato a rincorrersi, per vari motivi da parte di entrambe le società, il 2 febbraio 2015, all'ultimo giorno di mercato, arriva la firma e la conferma che Nenad Krsticic è un nuovo giocatore del Bologna.
Benvenuto Nenad, diamo inizio ad una grande e bellissima storia.
Il centrocampista nasce a Belgrado il 3 luglio 1990 ed inizia la sua carriera calcistica nelle giovanili dell'OFK Belgrado, squadra militante nella massima serie serbe, nella quale trova giovanissimo, a soli sedici anni, l'esordio in prima squadra, dove resterà fino al 2008. In due anni di permanenza trova 26 presenze e 2 gol, condite dalla partecipazione alla coppa Intertoto, sempre nel 2008, dalla quale verrà però eliminato dal Panionios, squadra greca.
Nello stesso anno viene notato dalla Sampdoria di Walter Mazzarri, che deciderà di acquistarlo. E qui inizia anche una brutta parentesi della sua vita, dopo un infortunio rimediato i medici della squadra blucerchiata gli diagnosticano un linfoma molto aggressivo, che lo terrà impegnato per quasi due anni. La società genovese si dimostra da subito molto vicina al giocatore, aiutandolo costantemente in questo periodo difficile, che fortunatamente si conclude due anni dopo. Il serbo ritorna così ad allenarsi e trova spazio nella formazione primavera, riprendendosi la prima squadra l'anno successivo, per restarci fino al gennaio 2015. Nel periodo trascorso a Genova conquista 89 presenze, 2 gol in campionato ed uno in Coppa Italia. Piccola parentesi positiva l'esordio nel derby della stagione corrente: saranno pochi per lui i minuti giocati, ma sarà un'espressione ancora maggiore della vicinanza della Sampdoria e del mister Mihajlovic che gli concede spazio per celebrare la nascita del figlio, dopo che la società gli aveva concesso un permesso proprio per questa occasione.
Infine l'inizio dell'avventura rossoblù: dopo un intero mese di gennaio passato a rincorrersi, per vari motivi da parte di entrambe le società, il 2 febbraio 2015, all'ultimo giorno di mercato, arriva la firma e la conferma che Nenad Krsticic è un nuovo giocatore del Bologna.
Benvenuto Nenad, diamo inizio ad una grande e bellissima storia.
Un GRAZIE a LORO!
Il mercato si è chiuso.

Il nostro Ds Pantaleo Corvino a mio parere ha fatto quello che si doveva fare,ha portato sei giocatori importanti senza però,almeno fino a giugno,spendere cifre che potevano gravare sul bilancio di società.
E' riuscito comunque a "sfoltire"la rosa di 10 unità,sono rimasti giocatori con contratti importanti ma il nostro DS,ha saputo trovare equilibrio di acquisti e costi e....."rimanenze".
Sicuramente se fossero arrivati quei giocatori ai quali inizialmente si pensava (Giovinco e Ilicic) si sarebbero dovuti stanziare molti più soldi. Così invece quando si arriverà a giugno, si decideranno i vari contratti fatti ai nuovi, a parte Mbaye che è l'unico con il diritto di riscatto fissato a poco meno di tre milioni di euro.
Gli unici giocatori "presi"in maniera definitiva sono Mancosu e Gastaldello con una spesa totale di circa 1,5milioni di euro,mentre per gli altri si penserà solo a giugno se confermare i riscatti o pensare a altri giocatori.
Sicuramente Corvino con l'intesa della nuova dirigenza sta già pensando al futuro e i soldi"risparmiati"per i vari Giovinco o Iliicic serviranno magari per prendere giocatori giovani di prospettive importanti,vedi il croato Marko Pjaca e Gregoire Defrel.
Tornando quindi a acquisti, cessioni e ingaggi il nostro DS Pantaleo sembra avere lavorato anche per tenere un saldo positivo senza andare a "rovinare"il bilancio di società.
Al nostro DS Corvino quindi va un BRAVO collettivo perchè grazie alla sua esperienza,organizzazione e capacità è riuscito a portare giocatori più che buoni e a "costruire"una signora squadra con veramente poca spesa.
Cosa che nelle gestioni precedenti non accadeva con i risvolti disastrosi che tutti noi abbiamo"vissuto"con grande amarezza.
Mi sento di RINGRAZIARE DI TUTTO CUORE tutti loro,Joe Tacopina,Joey Saputo,Pantaleo Corvino ,Marco Di Vaio e tutti quelli che girano attorno al Club per quello che stanno facendo,per aver ridato SERENITA',VOGLIA,SERIETA' E RIDATO CREDIBILITA' A QUESTO PRESTIGIOSO CLUB.


GRAZIE A TUTTI VOI!!!
Coppola Vincenzo

Il nostro Ds Pantaleo Corvino a mio parere ha fatto quello che si doveva fare,ha portato sei giocatori importanti senza però,almeno fino a giugno,spendere cifre che potevano gravare sul bilancio di società.
E' riuscito comunque a "sfoltire"la rosa di 10 unità,sono rimasti giocatori con contratti importanti ma il nostro DS,ha saputo trovare equilibrio di acquisti e costi e....."rimanenze".
Sicuramente se fossero arrivati quei giocatori ai quali inizialmente si pensava (Giovinco e Ilicic) si sarebbero dovuti stanziare molti più soldi. Così invece quando si arriverà a giugno, si decideranno i vari contratti fatti ai nuovi, a parte Mbaye che è l'unico con il diritto di riscatto fissato a poco meno di tre milioni di euro.
Gli unici giocatori "presi"in maniera definitiva sono Mancosu e Gastaldello con una spesa totale di circa 1,5milioni di euro,mentre per gli altri si penserà solo a giugno se confermare i riscatti o pensare a altri giocatori.
Sicuramente Corvino con l'intesa della nuova dirigenza sta già pensando al futuro e i soldi"risparmiati"per i vari Giovinco o Iliicic serviranno magari per prendere giocatori giovani di prospettive importanti,vedi il croato Marko Pjaca e Gregoire Defrel.
Tornando quindi a acquisti, cessioni e ingaggi il nostro DS Pantaleo sembra avere lavorato anche per tenere un saldo positivo senza andare a "rovinare"il bilancio di società.
Al nostro DS Corvino quindi va un BRAVO collettivo perchè grazie alla sua esperienza,organizzazione e capacità è riuscito a portare giocatori più che buoni e a "costruire"una signora squadra con veramente poca spesa.
Cosa che nelle gestioni precedenti non accadeva con i risvolti disastrosi che tutti noi abbiamo"vissuto"con grande amarezza.
Mi sento di RINGRAZIARE DI TUTTO CUORE tutti loro,Joe Tacopina,Joey Saputo,Pantaleo Corvino ,Marco Di Vaio e tutti quelli che girano attorno al Club per quello che stanno facendo,per aver ridato SERENITA',VOGLIA,SERIETA' E RIDATO CREDIBILITA' A QUESTO PRESTIGIOSO CLUB.


GRAZIE A TUTTI VOI!!!
Coppola Vincenzo
Iscriviti a:
Post (Atom)




