giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 25 marzo 2015

Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 21 –  Sunday 22 March 2015


 

Aston Villa v. Swansea… 0-1.


Ennesima delusione per il popolo dei Villans. Una zampata di Gomis, a tre dalla fine, regala il successo esterno ai gallesi. L’obiettivo dei “Claret and Blu” è sicuramente la finale di Wembley ma attenzione, la zona retrocessione dista soltanto tre punticini…

Hull City v. Chelsea… 2-3.


Contea di East Riding Yorkshire. Il KC Stadium non sorge distante dalla foce del fiume Hull. Il vento è gelido ma non scalfisce il talento di Hazard e Costa. Il primo indirizza all’incrocio una bonarda  mancina dopo appena un minuto. Il secondo, inventa un piattone a giro che potrebbe scomodare Del Piero. Il cronometro segna 8,52 ed il Chelsea è già avanti di due gol. Fine delle trasmissioni.

 Poi il cambio delle correnti ascensionali. L’inversione dei poli. Minuto 25: la difesa di Mourinho trascura Elmohamady che anticipa tutti e trafigge Courtois.

Minuto 27: castroneria epocale di Courtois che si scorda di rinviare, proprio come Peter Griffin si dimenticava qualcos'altro in una storica puntata di "Family Guy". Abel Hernandez è nei paraggi e non può sbagliare a porta vuota.

Follia vera.

Due a due.

Nella ripresa, il portierone belga si riscatterà con un paio di paratone( bravissimo a smanacciare un gran tiro dell’ex rossoblu Gaston Ramirez).

La partita la porterà a casa il Chelsea, con l’ex QPR Remy, aiutato dalla “gatta” del portiere McGrecor. Il numero uno scozzese non riesce a bloccare una ciabattata centrale, per giunta lentissima.

Blues che s’intascano i tre punti e nidificano a + 6 dal City e con una partita ancora da giocare( fra l’altro contro l’ultimissimo Leicester). Tigers immeritatamente sconfitti; i ragazzi di Steve Bruce dovranno sudare ancora fra i bassi fondi.

Liverpool v. Manchester United… 1-2.


Il “Derby d’Inghilterra” lo sblocca subito Juan Mata, lanciato in porta dalla visionaria intuizione di Herrera.

La reazione dei Reds è iraconda, ma al termine di una lezione di calcio in velocità, Lallana spedisce a lato da buonissima posizione.

Nella ripresa entra anche Gerrard, peccato che dopo una quarantina di secondi perda completamente il lume della ragione, e decida di calpestare avidamente Herrera. Rosso diretto per il capitano storico del Liverpool e giallo, quantomeno oscuro, per lo spagnolo.

I diavoli rossi non si lasciano intenerire; al minuto 58 confezionano il raddoppio. Apertura di Angel Di Maria e sforbiciata volante da “lungo mare romagnolo”  di Mata: palla nel sacco. Applausi. Gran pera dell’ex  trequartista del Chelsea.

L’orgoglio di Anfield però è indomabile e, nonostante l’uomo in meno, il Liverpool riapre la partita. Filtrante di Coutinho, destro a mezz’altezza di Sturridge e palla che gonfia la rete sotto la Kop.

DeGea largamente colpevole.

La foga dei Rossi però non basta. Lo United gestisce bene la partita e nel finale sbaglierà anche un rigore con Rooney.

Van Gaal che vola a + 5 da Rodgers.

Ad Old Trafford sembrano pronti a riabbracciare la Champions, dopo un anno di sciagurata assenza.

 

Manchester City v. WBA… 3-0.


Tutto facile per il City contro il sofficissimo WBA formato trasferta. Wilfred Bony e Fernando chiudono il discorso già  nel primo tempo. Silva nella ripresa, infila l’oliva nel martini. Tre a zero e secondo posto ancora in mano ai Citizen.

Una citazione la merita anche il direttore di gara, il sig. Neil Swarbrick, che misteriosamente espelle McAuley al posto di Dawson autore del fallo da ultimo uomo.  Bha!

QPR v. Everton... 1-2.


A Loftus Road la situazione è drammatica. Nonostante l’incitamento e gli appelli lanciati da Joey Barton in settimana, i Rangers perdono un’altra grande chance per rimanere aggrappati al traghetto che conduce verso la permanenza in Premier. Hoops che negli ultimi sei incontri, fra le altre, dovranno affrontare anche il Chelsea in casa, il Liverpool ad Anfield ed il City a Manchester. Non serve un miracolo ma qualcosa di più.

Southampton v. Burnely… 2-0.


Gioca bene il Burnely reduce dal successo contro il Manchester City. Le prime occasioni sono proprio per i Claret, ma la trincea dei Saints regge l’urto. Al minuto 37 sono i padroni di casa ad andare in vantaggio, grazie alla scaltrezza di Long sotto porta. Qualche istante più tardi, Pellè si divora un gol grande come la Casa Bianca. Traversa da zero metri. Non benissimo.

Per fortuna di Koeman e di tutto Southampton, un goffissimo autogol di Shackell chiude la partita. Una roba imbarazzante che disintegra le speranza di rimonta.

Burnely impantanato nel letamaio del terz’ultimo posto. Southampton in piena “bagarre europea” con Tottenham e Liverpool.

Stoke City v. Crystal Palace… 1-2.


Ennesima impresa del Palace condotto da Alan Pardew. Al Britannia succede tutto nel primo tempo. Vantaggio Potters targato Diuf. Il pareggio è una castagna rovente calciata da Murray dal dischetto. Il  gol vittoria lo firma Zaha, con uno furbissimo inserimento offensivo a due secondi dal termine.

Buonissimo campionato per entrambe, salve con grande anticipo e probabilmente già proiettate sulla prossima stagione.

Tottenham v. Leicester City… 4-3.


Spettacolare duello al White Hart Lane. Sulla sponda nord del Tamigi passano per primi i padroni di casa. Sesto minuto: mischia furente dentro l’area del Leicester risolta dal facile  tap- in di Harry Kane. Cinque minuti più tardi, è ancora Harry Kane a battere Schmeichel con un sinistro tanto sbilenco quanto fortunato. Due a zero; sembra già finita ma le volpi non ci stanno. Rimonta furibonda delle Foxes, che prima accorciano con la volee di Vardy e poi addirittura pareggiano con la zuccata di Morgan. Due a due. L’urgano Kane  però si trova in disaccordo, e al minuto 64 mette a segno la sua tripletta, stavolta su calcio di rigore. Hat –trick e pallone da incorniciare in salotto. Nel finale gli Spurs siglano il quarto gol con la sfortunata deviazione di Schlupp. All’ultimo secondo di gioco, segnano ancora gli ospiti con Nugent, ma varrà soltanto per il suo curriculum personale. Chiudo con un grossissimo “in bocca al lupo” a Lloris, costretto ad uscire in barella dopo uno scontro durissimo ad inizio partita.

West Ham v. Sunderland… 1-0.


Un gol di Sakho, proprio sotto la Bobby Moore Stand, regala un po’ di gioia al meraviglioso pubblico di Upton Park.

Hammers parcheggiati a metà classifica, ormai troppo lontani da qualsiasi utopia europea.

Black Cats invece pericolosamente barcollanti in fondo alla graduatoria. La “drop zone” dista soltanto un punto e nel nord est dell’Inghilterra sperano che Dick Advocaat eviti la retrocessione. L’esordio non è stato dei migliori, ma tra una quindicina di giorni ci sarà il fumante “Tyne- Wear derby” contro il Newcastle allo Stadium of Light. Vietato sbagliare.

 

Newcastle v. Arsenal… 1-2.


Doppietta di Olivier Giroud e Gunners che borseggiano i tre punti al St. James’ Park. Bel riscatto dei londinesi dopo l’ennesima uscita di scena in Europa. A nulla è servito il terzo gol stagionale di Sissoko. Nel finale, i Magpies recriminano per un calcio di rigore solare non fischiato dal Sig. Mike Jones. Stagione di transizione per i bianconeri, mentre l’Arsenal decolla verso il secondo posto!

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
29
67
2
Manchester City
30
61
3
Arsenal
30
60
4
Manchester United
30
59
5
Liverpool
30
54
6
Southampton
30
53
7
Tottenham
30
53
8
Swansea
30
43
9
West Ham
30
42
10
Stoke City
30
42
11
Crystal Palace
30
36
12
Newcastle
30
35
13
Everton
30
34
14
WBA
30
33
15
Hull City
30
28
16
Aston Villa
30
28
17
Sunderland
30
26
18
Burnley
30
25
19
QPR
30
22
20
Leicester City
29
19

    

 

 

Top scores


Player                      Goals                      Team


Diego Costa              19                            (Chelsea)


Harry Kane              19                           (Tottenham)


Sergio Aguero        17                           (Manchester City)


  


 

Curiosità di giornata:


-          Dura soltanto 40 secondi l’ultima partita di Steven Gerrard contro gli storici rivali dello United.Troppo teso. Rifila un pestone ad Herrera, facendosi espellere immediatamente.

-          Nel giorno della sua quattrocentesima partita in Premer, Rooney si fa parare un calcio di rigore da Mignolet  Per lui, tifoso dell’ Everton, il rammarico è doppio.

-          Primo gol con la maglia del City per Wilfred Bony, pagato a Gennaio ben 25 milioni di sterline.

-          Prima tripletta in carriera per Harry Kane.

-          Esordio amaro per Dick Advocaat sulla panchina del Sunderland. I Balck Cats cadono al Boleyn Ground.

-          Secondo l’ Evening Stadard, ci sarebbe anche “big” Sam Allardyce in corsa per la panchina del QPR. Il tecnico non ha ancora rinnovato il suo contratto con il West Ham,  tuttavia potrebbe restare a Londra anche nella prossima stagione. Per gli Hammers si ipotizza anche una suggestiva pista Rafa Benitez.

-          Per gli impegni internazionali, Roy Hodgson ha convocato Butland( Stoke City) come terzo portiere.

-          Non subendo gol contro il WBA, Joe Hart realizza il suo centesimo “clean sheet”!

Nel prossimo turno …


La Premier League si ferma per lasciar spazio agli impegni delle nazionali. Tra quindici giorni  il “big match” sarà Arsenal – Liverpool. Il Chelsea ospiterà lo Stoke, mentre il City scenderà a Londra sul difficile campo del Crystal Palace. Manchetser United contro Aston Villa sarà un duello ricco di fascino, ma probabilmente privo di competizione. Il QPR si giocherà le ultime speranze al The Hawthorns.

A presto.

Andre.

 

 

 

 

CARPI-BOLOGNA : CAOS BIGLIETTI , CODE INTERMINABILI .

E' iniziata oggi la vendita dei tagliandi per l'attesa sfida contro il Carpi e come era facile preventivare
si è scatenato il caos . A causa dell'esiguo numero di biglietti messi in vendita dal Carpi per il settore ospiti , solo circa 700 tagliandi , e a causa della grande richiesta da parte del tifo rossoblù , sin dalle sette di stamattina si sono formate lunghe code nei due soli punti vendita accreditati .
I tifosi più fortunati hanno staccato il biglietto per Carpi dopo quattro - cinque ore di attesa !!!
La vendita on line è andata subito in tilt e si è subito bloccata .
Forse era il caso di spostare l'incontro in uno stadio più capiente e non in uno stadio da terza categoria come è quello di Carpi !! Ma si sa i tifosi sono solo carne da macello !!
Marco Bonciani .



PROVIAMO AD ESSERE OBIETTIVI (SOLO PER UNA VOLTA PERO')

Da tempo immemorabile gli appassionati tifosi bolognesi, compreso chi scrive, critica più o meno apertamente non tanto la squadra in sé quanto piuttosto la Direzione Tecnica, per dirla con una sola parola: Lopez.
La critica più gettonata è che in nove mesi il Mister non è stato in grado di dare un gioco alla sua truppa e questo è assolutamente innegabile: la squadra non ha gioco, lo vede anche un bambino.
Però, per una volta, vorremmo metterci dalla parte di un osservatore neutrale per fare quello che in gergo viene chiamato "L'Avvocato del Diavolo" cioè andare un po' controcorrente. L'idea ci è venuta ascoltando un avventore un po' attempato al bar che, dopo aver ascoltato vari pareri, se ne è uscito con un bolognesissimo: "Mo ringraziè bain al Sgnour, avain zughè tri mis con Casarini e a sain anch second!" Tradotto sarebbe: "Ringraziamo il Signore, abbiamo giocato tre mesi con Casarini e siamo ancora secondi!"
Allora c'è venuta un'idea. Andiamo a vedere se davvero la rosa di questa squadra è di livello qualitativo così alto come dicono i più o se, al contrario, è stata troppo sopravvalutata.
Prendiamo giocatore per giocatore, escludendo ovviamente quelli che non ci sono più o che sono stati estromessi dalla lista a Gennaio e analizziamo il tutto con obiettività.

Coppola Fernando, portiere. Compirà 37 anni a Giugno. Negli ultimi 3 campionati fra Milan, Torino e poi ancora Milan ha collezionato 1 (una!) presenza. Criticato in partenza, ultimamente sta sfoderando ottime prestazioni tanto da essere spesso eletto come migliore in campo. Questo potrebbe essere un primo indizio, ma andiamo avanti.
Da Costa Angelo Esmael, portiere. In 5 campionati con la Doria ha collezionato 59 presenze, cioè meno di un quarto sulle oltre 200 giocate. Subentrato all'infortunato Coppola a Trapani è stato il migliore in campo, "à ridaje" direbbero a Roma, qui si dice: ci risiamo, se il migliore è sempre il portiere a sain a post!
Ceccarelli Luca, terzino destro. Avviato verso i 33. Di proprietà del Cesena. vanta una carriera abbastanza anonima. Quando ha toccato in un paio di occasioni la serie A ha fatto il sedere quadrato in panchina. Al Cesena non serviva e l'anno scorso fu prestato al Padova nel quale giocò 19 partite. Risultato: retrocessione in Lega Pro. Non un buon biglietto da visita.
Garics Gyorgy, terzino destro. Compirà i 32. Attualmente ai margini delle rotazioni, ad inizio campionato Lopez lo alternava a Ceccarelli. L'austriaco non è mai stato un fulmine di guerra, ma quest'anno è decisamente scomparso sia sul piano del gioco che caratterialmente. Corvino ha provato di piazzarlo ovunque, ma nessuno, proprio nessuno, lo ha preso in considerazione. Altro indizio?
Oikonomou Marios, difensore centrale. Giovane ventitreenne arrivato definitivo dal Cagliari nell'operazione Capello. E' stata forse la più bella sorpresa dell'anno insieme a Masina. Rendimento abbastanza costante, al di sopra della media. Inspiegabilmente a Gennaio viene ingaggiato Gastaldello e il greco finisce in panchina. A Trapani entra titolare per l'infortunio a Maietta e sbaglia completamente partita. A stare in panca si disimpara a giocare purtroppo. Comunque Marios lo mettiamo nei punti a favore.
Maietta Domenico, difensore centrale. Anche lui va per i 33 (a proposito: visto che anche Gastaldello non è più un ragazzino..... non è che la difesa è un po' troppo stagionata?) Una carriera spesa nelle serie minori, approda a Verona nel 2010 e vanta due promozioni, ma, quando inizia la serie A, per lui è quasi sempre e solo panchina. Setti non ha opposto resistenza regalando il cartellino al Bologna, ci risiamo, altro indizio?
Gastaldello Daniele, difensore centrale. Anche lui, udite udite, va per i 33 doveva dare esperienza e sicurezza alla difesa che per il suo arrivo ha sacrificato Oikonomou e oscurato completamente Ferrari. Avvio incerto, ma si sta riprendendo. E' qui per una scelta di vita. E' sceso in B per vestirsi di rossoblù. Lo rispettiamo e confidiamo in lui.
Ferrari Alex, difensore centrale. Della stessa nidiata di Masina, si è messo in mostra nelle poche uscite in cui è stato chiamato in causa. Qualche errore di gioventù, ma anche buone partite. Adesso gioca in panca o guarda dalla tribuna. Lo aspetteremo.
M'Baye Ibrahima, difensore. Giovane, appena ventunenne. Finora è stato una mezza delusione o, se vogliamo, non ha aggiunto niente di più alla squadra. Anche lui si è presentato con un biglietto da visita abbastanza pesante: la retrocessione in serie B del Livorno lo scorso anno dove militava, giocando 25 partite, in prestito dall'Inter. Altro fardello pesante: in caso di promozione in serie A il Bologna avrà l'obbligo di acquistarlo per la "modica" somma di 5 milioni di euro. E' giovane, ha ampi margini di crescita. Fin qui non si è dimostrato un affare, ma ha ancora tempo davanti a se.
Masina Adam, terzino sinistro. Ventuno anni, di gran lunga la più bella scoperta di quest'anno. Ancora grezzo in marcatura, ha grande personalità, grande corsa e ottimi piedi. L'infortunio di Morleo gli ha permesso di mettersi in mostra e lui ha ampiamente ripagato la fiducia che gli è stata accordata. Qualche esperto lo ha accostato al Maldini giovane. Se non si monta la testa avrà un'ottima carriera.
Morleo Archimede, terzino sinistro. 32 anni (e ci risiamo!) è sempre il solito Morleo: corsa e gambe e basta, mai un cross pericoloso, mai un guizzo vincente. Tanto è vero che la sua assenza non si nota per niente. Altro indizio?
Radakovic Uros e Paramatti Lorenzo, difensori. Non pervenuti. Oggetto misterioso il primo, a causa di grave infortunio il secondo. Il serbo sembrava una grande promessa, ma siamo già a cinque allenatori che non gli hanno mai dato fiducia. Quando esploderà sul terreno del Dall'Ara si aprirà una voragine. A Lorenzo, invece, non possiamo che fare gli auguri.
Bessa Daniel, centrocampista. In prestito dall'Inter. Dal suo arrivo in Europa vanta, in 4 anni, zero presenze con l'Inter, 3 (!) nel Vicenza, 1 (!!) nell'Olhanense (dove?) e ben 7 nello Sparta Rotterdam. Poca roba. Non certo un giocatore su cui puntare per la promozione.
Krsticic Nenad, centrocampista. Nemmeno il tempo di entrare in campo per un paio di partite e si è rotto. Forse lui ha i piedi buoni, forse. Mancano 10 partite e presumibilmente da qui alla fine ne giocherà pochine. Stavolta ci si è messa di mezzo la sfortuna, ma anche questo è un indizio.
Zuculini Franco, centrocampista. L'unico che corre con una marcia in più degli altri, che morde l'erba, che gioca con la "garra". A Bologna lo amiamo. Ma da solo non basta.
Buchel Marcel, centrocampista. Buon inizio di campionato, poi un infortunio lo ha bloccato e adesso non è più lui. Era comunque una scommessa per un giocatore che l'anno scorso a Torino non ha mai visto l'erba dello Juventus Stadium. 
Laribi Karim, centrocampista. E meno male che Fusco lo ha preso. Un punto a favore. Con questo Laribi si poteva pensare di salire di categoria se.... se avesse tenuto! Ci sembra a serbatoio vuoto e di tempo per fare il pieno non ce n'è più. Altro indizio?
Perez Diego, centrocampista. Vittima di un rito woodoo, non sa più come si gioca, come si chiama, dove abita, come si guida la macchina e non si riconosce nemmeno allo specchio al mattino quando si rade, continuando a dire: "Buongiorno!" alla persona riflessa nello specchio. Poteva essere un grande valore aggiunto, poteva.....
Casarini Federico, centrocampista. Appunto, ci torna in mente la battuta dell'avventore del bar e, anzi, ci poniamo una domanda: può una squadra che schiera in campo Casarini ambire alla promozione? Con tutto l'affetto per Federico crediamo davvero di no.
Matuzalem Francelino da Silva, centrocampista. Per lui sono 35 e, per amicizia nei confronti di Fusco, ha accettato di scendere in B (tanto di cappello). Se il Bologna potesse contare su un Perez appena sufficiente da piazzare davanti alla difesa, lui potrebbe giocare 20 metri più avanti e sarebbe assolutamente più efficace. Ma di Perez abbiamo detto e quindi Francelino parte dal limite della nostra area rallentando molto la velocità di gioco e questo in serie B, dove della corsa se ne fa un'arma tattica, è deleterio.
Troianiello Gennaro, centrocampista. Ce lo avevano spacciato per uno degli artefici della promozione del Palermo lo scorso anno. Bugia! A Palermo ha giocato solo 14 partite, la maggior parte delle quali subentrando a compagni. Anche lui viene da una lunga trafila di squadre minori. Unico fiore all'occhiello l'intero campionato (con 9 reti) giocato nel Sassuolo l'anno della promozione. Anche qui siamo alla soglia dei 33 e quell'anno rimarrà unico e irripetibile. Altro indizio.
Acquafresca Robert, attaccante. Attaccante? Vabbé, nella sua carta di identità c'è scritto così e allora prendiamola per buona. Da anni vivacchia a Bologna come pensionato di lusso. Giocatore assolutamente inutile nell'economia di un campionato. Se si sperava in qualche suo goal per salire ci si è sbagliati di grosso, ma sugli spalti non ci sperava proprio nessuno. E' un attaccante da promozione? No! Altro indizio
Mancosu Matteo, attaccante. A Trapani era un idolo e un divo. A Trapani. Matteo è il classico giocatore da "squadretta" (con tutto il rispetto ovviamente) non adatto a palcoscenici più impegnativi ed esigenti come il Dall'Ara. Come è capitato a tanti prima di lui appena da una piscina è passato al mare si è perso. Acquisto sbagliato. E' nostro. Bisognerà pensare a dove piazzarlo il prossimo anno, come se Corvino ne avesse pochi da svendere.
Cacia Daniele, attaccante.  Il bomber esperto in promozioni, l'uomo che "là davanti" doveva fare la differenza, solo che..... solo che non è sempre domenica. Capita di sbagliare un campionato, capita di trovare un allenatore che da Luglio non ha ancora capito come deve essere servito e capita di compiere anche 32 anni e quindi capita anche che le gambe non sono più quelle di Piacenza o di Verona. E sarà meglio non dimenticare che fra Lecce e Reggina gioco 49 partite segnando solo 6 reti. Capito adesso perché per Cacia non è sempre domenica. Scommessa mezza persa. Altro indizio?
Sansone Gianluca, attaccante. A Genova non giocava se non qualche spezzone di partita e quindi non è assolutamente in condizione. Mancosu, Krsticic e Gastaldello hanno comunque più corsa nelle gambe (e si vede) perché giocavano con regolarità, lui no. Andava messo in preventivo, ma a Corvino diciamo bravo lo stesso. Può venire buono l'anno prossimo, già, l'anno prossimo, ma a noi servirebbe adesso. Altro indizio?
Improta Riccardo, attaccante. Anche lui si presenta con il biglietto da visita della retrocessione con il Padova giocando appena 19 partite, mentre l'anno prima nel Chievo collezionò solo 3 presenze. Un'altra scommessa. Sì ma le scommesse si vincono o si perdono. Per salire in serie A ci volevano certezze e le scommesse, secondo il nostro modestissimo parere, sono stata un po' troppe.

Ora ognuno può trarre le proprie conclusioni. Chi crede che la squadra sia veramente di qualità superiore allora vedrà il bicchiere mezzo vuoto continuando a pensare che i 9 punti di ritardo dal Carpi siano un'eresia, chi invece crede che la squadra sia stata sopravvalutata vedrà il bicchiere mezzo pieno pensando che il secondo posto, in fondo in fondo, è grazia ricevuta. A voi la scelta.

Giampiero Volpi





























GALABINOV, SILIGARDI E VANTAGGIATO: IL TRIDENTE DEGLI EX

Bologna-Livorno non sarà una sfida come le altre: oltre ad essere un big match della B e una sfida di vitale importanza per ambedue le compagini, la sfida tra rossoblù ed amaranto sarà l’occasione per rivedere sul prato del Dall’Ara numerosi ex giocatori felsinei. L’ultimo in ordine di tempo è Damjan Djokovic, approdato in Toscana nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato; in particolare c’è però un vero e proprio tridente d’attacco, tra l’altro di grande livello per la cadetteria, costituito da tre ragazzi che in annate diverse hanno militato sotto le Due Torri: Galabinov, Siligardi e Vantaggiato in ordine cronologico. I tre non hanno lasciato il segno a Bologna, ma a Livorno sono rinati (o sbocciati, a seconda dei casi) venendo così a costituire un attacco molto temibile per chiunque.

Il primo, Andrej Galabinov, ha militato da queste parti in un’annata molto cara a noi tifosi rossoblù, quella del 2007-2008, allorché centrammo la promozione in A dopo tre anni di purgatorio. Dopo la trafila delle giovanili tra CSKA Sofia e Omonia Nicosia il giovanissimo Andrej è approdato in Italia, nei dilettanti del Castellarano, dove venne notato proprio dal Bologna, che si assicurò il cartellino del promettente attaccante bulgaro. In verità il ragazzo, chiuso da una concorrenza fuori portata, non esordirà mai con la casacca rossoblù; l’anno successivo il ragazzo scenderà in serie C giocando in prestito al Giulianova e alla Giacomense, per poi essere acquistato definitivamente dal Lumezzane. Nel 2011 il Livorno decide di puntare su di lui e si assicura il suo cartellino: la scelta si rivelerà azzeccata. Dopo varie altre esperienze condite da diverse reti in serie minori (Sorrento, Bassano, Gubbio) nel 2013 arriva finalmente l’esordio in Serie B, con l’Avellino, squadra nella quale Andrej esplode definitivamente. A fine stagione saranno ben 15 i gol in 39 presenze, che gli permetteranno di conquistare per la prima volta la Nazionale maggiore del suo Paese (con la quale attualmente vanta 2 reti in 6 presenze). Così il neoretrocesso Livorno non ci ha pensato due volte e quest’estate lo ha riportato alla base: finora il bulgaro non ha trovato tantissimo spazio, timbrando comunque il cartellino in 5 occasioni (6 se si considera la Coppa Italia) a fronte di 18 presenze in campionato. In particolare noi rossoblù ricordiamo nitidamente la prestazione sfoderata proprio contro il Bologna nella partita di andata, quando, entrato a mezzora dalla fine, l’ex Avellino ebbe un impatto devastante e ribaltò le sorti del match, fornendo un assist (guarda caso) a Vantaggiato e procurandosi il rigore –poi trasformato dallo stesso Galabinov- del momentaneo 2-2. La partita finì 3-2 per gli amaranto. Dunque il Bologna, prima squadra a puntare su di lui, non ci aveva visto male, ma purtroppo il ragazzo è sbocciato troppo tardi per vederlo giocare con la nostra casacca.


Luca Siligardi sembrava la classica eterna promessa: cresciuto nel vivaio dell’Inter, squadra con la quale ha esordito in Coppa Italia, dopo alcune esperienze non particolarmente esaltanti in prestito in B a Bari e Piacenza (con i lupi ha messo a segno la sua prima rete tra i professionisti), il giovanissimo esterno reggiano ha vissuto una buona stagione con la maglia della Triestina, mettendo a segno 4 reti in 22 presenze. L’anno successivo ecco il grande salto: è proprio il Bologna ad assicurarsi le prestazioni del ragazzo, a titolo temporaneo sempre dall’Inter, ed è proprio contro i nerazzurri che alla prima giornata arriva l’esordio di Luca con la casacca felsinea, uno 0-0 che rimarrà ben impresso nella memoria dei tifosi per le incredibili parate di Viviano. Successivamente l’ex Triestina farà fatica ad imporsi, in allenamento sfodera numeri da campione ma in partita non fa mai la differenza. A fine stagione saranno 12 le presenze senza nessun gol. La stagione successiva è proprio il Livorno ad acquistare il ragazzo in comproprietà dall’Inter. Finalmente, con la maglia amaranto, Luca esplode definitivamente: in B raggiunge la doppia cifra nel solo girone d’andata (un grave infortunio gli
precluderà poi quello di ritorno), poi l’anno dopo mette a segno in A 5 reti, retrocedendo a fine stagione. Quest’anno sono già 9 le reti condite da 8 assist, e nel frattempo l’ex Inter è diventato un beniamino del Picchi, avendo raggiunto le 100 presenze (con più di 30 gol) con la maglia amaranto.

Infine Daniele Vantaggiato: dopo tantissimi anni ed esperienze in B (quasi 200 presenze e più di 50 gol tra Bari, Pescara, Rimini, Parma, Torino e Padova) l’attaccante brindisino è arrivato sotto San Luca nel 2010, assieme al compagno patavino José Angel Crespo. La sua permanenza a Bologna non ha inciso particolarmente, con due sole presenze in campionato (esordio in Bologna-Lazio 0-2) che gli sono comunque valse l’esordio in A; da ricordare la sua unica marcatura in Bologna-Crotone (sua ex squadra) 4-2 di Coppa Italia. A fine stagione l’ex Rimini non è stato riscattato, ed ha così fatto ritorno a Padova; coi biancoscudati Daniele ha collezionato sole 37 altre presenze in due anni, complice la squalifica di 6 mesi per omessa denuncia nell’ambito del calcioscommesse. Scaduto il suo contratto coi veneti, dato dai più per giocatore finito, l’attaccante si è accasato al Livorno neoretrocesso, trovando in quella amaranto la piazza ideale per rilanciarsi e vivendo così una seconda giovinezza in riva al Tirreno: in 30 presenze sono già 12 le reti (5 gli assist) messe a segno quest’anno, compresa la doppietta decisiva rifilata proprio al Bologna nella partita d’andata.



Storie diverse ma stessa fondamentale partita da giocare: sperando che il nostro Da Costa tenga a bada gli entusiasmi di questi tre ragazzi, che torneranno a giocare in quello che è stato anche il loro stadio.

            Francesco Dottori

La riscoperta del portiere per difendere la serie A

 “Di tanto in tanto è chiamato a scattare come un puma, e in quel momento può esplodere tutto, furia, rabbia, potenza, velocità, astuzia, coraggio; ma può farlo solo quando capita, quando lo richiede l’azione, e non quando lo decide lui. Per il resto, la sua vita è attesa. Agguato. Compressione. Cose che poi magari nemmeno servono a niente, quando il tiro dell’avversario è imprendibile, o la traiettoria è troppo sporca. E allora deve raccogliere la palla e rimettersi lì, ad aspettare con il suo vento silenzioso nella testa. Concentrato”. Ecco come Dino Zoff, il più grande portiere italiano di tutti i tempi, racconta il ruolo di estremo difensore nella sua biografia “Dura solo un attimo, la gloria”.

Nel corso della storia calcistica contemporanea e non, il ruolo di portiere è stato decisamente altalenante e forse sottovalutato. Non a caso infatti esiste un solo caso di Pallone d’oro assegnato ad un portiere ( il russo Lev Jashin, nel 1963).

Ma due nomi su tutti mi permettono di ricollegarmi al Bologna di oggi. Félix Miéli Venerando e Waldir Peres de Arruda. Sono rispettivamente i due portieri delle Nazionali di calcio brasiliane nei Mondiali di Messico ’70 e Spagna ’82. Se conoscete le idee calcistiche brasiliane, sapete per certo che i sudamericani amano giocare con i famosi cinque numeri 10 davanti. Non si tratta semplicemente di segnare un gol in più degli avversari, è molto di più. E’ essere talmente convinti della propria forza e inventiva offensiva che il ruolo del portiere passa in secondo piano. Anzi, in porta potrebbe addirittura giocare chiunque, tanto in un modo o nell’altro quei cinque lì davanti la buttano dentro. 

Ecco perché, a onor del vero, né Félix né Waldir Peres sono stati due grandi portieri. Per quanto concerne il primo, gli eventi storico-calcistici lo trascineranno a forza sul carro dei vincitori, poiché a Messico ’70 il suo Brasile si laureerà per la terza volta campione del mondo. Al secondo andò invece meno bene, in quanto fu ritenuto il responsabile principale della cosiddetta “tragedia del Sarrià”. L’Italia di Bearzot superò la Nazionale verdeoro per 3-2, eliminandola, e Waldir Peres perse per sempre quella maglia.

Questa breve parentesi, relativa al calcio meno recente, apre la mia riflessione sul Bologna di oggi, dove tutto quello che è stato affermato nelle prime righe viene ribaltato. Non c’è fantasia, non c’è spazio per libertà d’azione, esiste solo l’utilità e, molto spesso, la componente non sottovalutabile della fortuna.

Se è vero che il Brasile avrebbe anche potuto fare a meno del portiere, tale era la sua forza offensiva, il Bologna sta costruendo, volente o nolente, il suo futuro sul ruolo dell’estremo difensore. Prima Coppola e ora Da Costa hanno permesso ai rossoblu di raccogliere punti, speriamo decisivi, nella corsa alla serie A. Già, ma davanti manca il resto. Gli schemi sono saltati del tutto e non c’è più connessione tra centrocampo e attacco. Stiamo tirando troppo la corda e, senza un’inversione di rotta immediata, che deve provenire forzatamente dal nostro allenatore, essa si spezzerà inesorabilmente. Il Vicenza corre, sia sul campo – e lo abbiamo visto dal vivo al Dall’Ara – sia in classifica e ai veneti si è ora aggiunto il Frosinone.

Eppure siamo ancora padroni del nostro destino e se tutto va come deve andare, a giugno voglio poter dare il mio simbolico Pallone d’oro a Coppola e Da Costa, esponenti di un ruolo sottovalutato ma importante, anzi, soprattutto nel nostro caso, fondamentale.

Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW


martedì 24 marzo 2015

DI VAIO : NON COMPRENDO LA MANCANZA DI ENTUSIASMO

Oggi il club manager Marco DiVaio è intervenuto ad  un convegno sul fair play e ha parlato dell'attuale momento del Bologna dicendo : “Viviamo in un paradosso perché siamo in serie positiva e anziché essere entusiasti del percorso che questa squadra sta facendo, fra le mille difficoltà e i cambiamenti in corsa, sento delle critiche.
Queste cose non fanno bene alla squadra.
 Stiamo lottando per giocarci la promozione ed arrivare fra le prime due, poi se non sarà così ci proveremo dai playoff, che comunque rappresentano un’opportunità di salire in A, anche se logicamente mi auguro di festeggiare prima. Bisogna però sempre tener presente che questo gruppo è secondo in classifica e non solo che sta giocando male, anzi, io tutte queste squadre che giocano bene non le sto vedendo. Anche il Carpi che è primo in classifica non mi sembra giochi benissimo . Però qui intanto, rispetto a qualche mese fa, si sta programmando e pianificando il futuro e le difficoltà di cui si parla vanno affrontate con positività, perché il gruppo ha tutte le qualità per riprendersi e sbloccarsi per giocarsi le proprie opportunità fino in fondo. Abbiamo un attacco di livello? È vero e sta passando un momento così, serve solo un po’ più di coraggio in campo. Ma vorrei ricordare che se davanti non produciamo abbastanza, bisogna dire che in difesa concediamo poco e questo deve darci una spinta in più. Dobbiamo osare di più, ma prendente la gara col Modena, il gol di Granoche poi annullato, ha condizionato una squadra che aveva disputato un buon primo tempo. Bisogna essere determinati, non siamo morti come sento dire, anzi, dobbiamo essere tutti orgogliosi di quanto abbiamo fatto finora .
 Per me il mister Lopez  è un grande. Vive con tranquillità questo momento e trasmette serenità alla squadra sia nelle vittorie, sia nelle sconfitte. Durante la settimana cerca di rimediare a quel che non va con il lavoro e di questo la società è molto soddisfatta e inoltre, ha instaurato un ottimo rapporto con tutta la squadra. È un allenatore giovane, che deve fare esperienza, ma ha già molte ottime qualità”
Marco Bonciani  
 

All'andata Stojanovic titolare al Picchi di Livorno ; curiosità ed ex ; la scorsa stagione entrambe A :

il 27 ottobre 2013,  il Bologna in serie A vinse 1-0 con rete del difensore José Angel Crespo al primo tempo quarto minuto.
Ex rossoblù sono : Vantaggiato , Galabinov e Luca Siligardi. Nel Bologna l'ex è Mbaye.Alcuni ex tecnici di entrambe : Carletto Mazzone , Daniele Arrigoni e Franco Colomba.
Sia nel Bologna che nel Livorno ricordiamo : Alessandro Diamanti, Davide Marchini , Davide Di Gennaro, Claudio Bellucci, Tomas Danilevicius e Massimo Loviso .

All' andata  1 novembre 2014 era tutto un altro Bologna :

TABELLINO DI LIVORNO-BOLOGNA 3-2 andata 12 giornata:

LIVORNO: (4-3-3) - Mazzoni 4,5 , Ceccherini 5 , Emerson 6, Bernardini 5, Lambrughi 6; Moscati 6, Biagianti 6,5, Djokovic 5,5; Cutolo 6 (75′ Surraco 6), Vantaggiato 7, Siligardi 6,5 (85′ Gemiti s.v.). A disp. Coser, Jefferson, Luci, Belingheri, Gonnelli, Jelenic. All. Gautieri 7

BOLOGNA: (4-3-1-2) - Stojanovic 6; Garics 6,5, Ferrari 5,5, Oikonomou 6, Morleo 5,5; Zuculini 7 (80′ Ceccarelli SV), Matuzalem 6, Buchel 5; Laribi 5,5; Cacia 5,5 (75′ Abero 5), Acquafresca 5,5 (45′ Pasi 5). A disp. Coppola, Bentancourt, Perez, Bessa, Paez, Giannone. All.: Lopez 5.5.

Reti: 58′ aut. Ceccherini (L), 66′ e 89′ Vantaggiato (L), 74′ Zuculini (B), 82′ Galabinov (L) su rig.

Ammoniti: Lambrughi, Siligardi (L) Garics, Ferrari, Buchel, Zuculini, Abero, Pasi (B). Francesco Vitale

lunedì 23 marzo 2015

LOPEZ ORA DIPENDE SOLO DA TE . ( SE NE SEI CAPACE )

Dopo i deludenti risultati dell'ultimo mese , e dopo che il vantaggio dalla terza si è assottigliato , adesso arrivano gli scontri diretti , dove non è più consentito sbagliare .
Ora caro Lopez dipende solo da te ( se ne sei capace ) . Hai avuto il sostegno completo di tutta la società , che ti ha sempre difeso contro la stampa e contro le critiche . Fenucci e Corvino si sono schierati al tuo fianco , anche le stesso Saputo ti ha confermato .
I tifosi non hanno mai mancato il sostegno alla squadra e a te ; erano addirittura più di 400 a Trapani e non si può certo parlare di pressione  nei tuoi confronti ( prova ad andare a Roma o Firenze per esempio ) .
Adesso sei stato messo nelle condizioni ideali per lavorare serenamente , per dare una scossa a questa squadra che si è spenta dal punto di vista atletico e di grinta , di trovare una soluzione . ( il gioco non lo ha mai avuto )
Adesso , se ne sei capace , è il momento di lanciare lo sprint finale , perchè è bene ricordarlo la serie A è FONDAMENTALE !!!
Marco Bonciani


SE IL MISTER SCARICA LA SQUADRA.....

Ma io sono sicuro di non sbagliare mai?



Contrariamente a quanto Lopez ha detto fino a prima di Trapani- Bologna, quando ha sempre difeso le prestazioni della squadra a spada tratta, qualcosa è cambiato.
Per la prima volta, infatti, in conferenza stampa il Mister ha puntato il dito su alcuni giocatori incolpandoli apertamente.
Nella fattispecie le responsabilità sarebbero di Cacia e Sansone rei di non sapere "tener palla" o di restituirla all'indietro ai compagni e di Laribi che "non è entrato in partita".
La sensazione era che non tutta la squadra fosse schierata dalla parte del Mister, aldilà delle dichiarazioni di circostanza di alcuni giocatori, e temiamo che queste dichiarazioni decisamente inopportune lascino qualche strascico o, nella migliore delle ipotesi, qualche segno nel morale.
Alla vigilia di due partite fondamentali contro Livorno e Carpi la squadra andava difesa e incoraggiata. E' stato fatto in passato, e ad oltranza, anche contro ogni evidenza e contro gli umori della piazza, e francamente non comprendiamo l'atteggiamento del Mister proprio adesso, in un momento particolarmente delicato della stagione.
Di errori di Lopez ne sono piene le cronache e i commenti dei tifosi, ma questo, a nostro parere, se lo poteva anche risparmiare.
Adesso tocca ai giocatori scegliere: rimboccarsi le maniche, digerire le critiche e seguire il Mister oppure giocargli contro. Fra due mercoledì sapremo. O carne o pesce. E, visto che sarà il primo di aprile, speriamo proprio che pesce non sia!
E infine un post-scrptum: noi stiamo sempre aspettando che Lopez ammetta qualche suo errore, ma questa è già un'altra storia....

Giampiero Volpi

domenica 22 marzo 2015

TRAPANI - BOLOGNA : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO

"Non sono soddisfatto, si poteva fare molto meglio perchè gli spazi c'erano. Siamo consapevoli che bisognava cercare di vincerla, come nel finale abbiamo provato a fare: siamo però mancati nella qualità delle ripartenze, abbiamo portato un po' troppo la palla e ci siamo rallentati, mentre invece in quei casi si deve giocare a due tocchi.
 In certe altre situazioni, al contrario, la sfera va tenuta e la squadra deve avere il tempo di salire, e oggi anche su questo non siamo stati bravissimi . Abbiamo cambiato anche modulo per mettere in difficoltà il Trapani , ma ci siamo riusciti solo un paio di volte . I nostri attaccanti non hanno giocato bene , cosi come Laribi che quando è entrato non è andato bene .
Gastaldello invece ha giocato bene , sta crescendo molto ; sappiamo quello che ci può dare in campo e anche fuori dal campo .
Non sono preoccupato per la classifica ; le altre si avvicinano ? Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi . "
Marco Bonciani .


OIKONOMOU : DOBBIAMO RISCHIARE DI PIU'

Dopo un po di tempo , complice l'infortunio di Maietta , è rientrato dall'inizio Oikonomou  :
"So di non essermi espresso sui livelli di cui sono capace, e sinceramente mi dispiace molto che sia mancata la vittoria. Bisogna rischiare un po' di più, la voglia c'è, l'entusiasmo anche, e le qualità non ci mancano: dobbiamo essere noi a fare la partita, pressare alto, costringere gli altri nella loro metà campo, cercando di più la conclusione. La nostra gente abbia pazienza e continui a spingerci, credendoci insieme a noi . Maietta e Gastaldello sono ottimi giocatori , ci sta che si siano trovati subito bene ; sta a me ora farmi trovare pronto quando serve ."
Dopo Oikonomou , ha parlato in zona mista Morleo al rientro in campo dopo tre mesi :
"Partita giocata a viso aperto da due squadre che volevano la vittoria: il Trapani è stato bravo a metterci in difficoltà, a crearci qualche ansia specialmente nelle mischie. C'erano per noi le possibilità di vincere, il cambio di modulo, provato in settimana, puntava a metterli più sotto pressione col gioco sulle fasce. Sono felice di essere rientrato, la mia condizione tornerà nel tempo. Alla Serie A ci crediamo: fatelo tutti con noi . Dobbiamo ritrovare l'entusiasmo che avevamo qualche tempo fa e continuare a crederci . "
Marco Bonciani


L'INFILTRATO: Hallberg e Quaison



Robin Quaison   21 anni


Quaison,arrivato in punta di piedi quest’estate a Palermo, si sta progressivamente imponendo all’attenzione degli osservatori.
Il suo profilo è quello di un centrocampista moderno, che può giocare a supporto delle punte, su entrambe le fasce o anche come terzo attaccante in caso di 4-3-3.
Questa  sua versatilità lo ha messo anche nel mirino della Juventus che, sulle tracce di Dybala, non disdegnerebbe acquisire il suo titolo sportivo, almeno fino a quando il costo del cartellino (attualmente sui 3 milioni) risulti praticabile.
Dovremmo ritrovare Quaison alle finali del campionato europeo Under 21,dico dovremmo perché nelle ultime tre uscite della nazionale maggiore, al pari del mediano del Psv Hiljemark, è stato convocato dal ct Hamren e la cosa non ha fatto piacere ad Ericson, l’allenatore dei giovani svedesi, che ha fatto giocare al suo posto Kroon; alla lunga, tuttavia, la maggior classe ed esperienza internazionale dello svedese di origine ghanese, dovrebbe avere il sopravvento.




Melker Hallberg  19 anni

Stramaccioni lo considera una pedina imprescindibile per l’Udinese dei prossimi anni; in questo momento è infortunato ma dovrebbe farcela a rientrare per l’ultimo segmento del campionato che dovrà servirgli anche da trampolino di lancio per le prossime finali del campionato europeo Under 21.
I suoi ruoli sono molteplici e possiamo ritenerlo a tutti gli effetti un jolly di attacco.
Può giocare, infatti, sia prima punta, sia trequartista ma anche mezzala ed è questo ruolo che l’Udinese lo ha chiamato più spesso ad interpretare.
La sua dote maggiore, ma ne ha molte, è il tiro micidiale che possiede e che usa, con padronanza e senza timori reverenziali,(teniamo conto che ha solo 19 anni) ogni qual volta gli si presenti l’occasione.
Molti club italiani e stranieri lo tengono d’occhio e lo scorso anno gli operatori di mercato friulani furono bravissimi a soffiarlo al West Ham che voleva prenderlo e che non ha abbandonato il desiderio di tesserarlo.
Il suo valore attuale di mercato è di circa due milioni di euro, destinati celermente ad aumentare.

sabato 21 marzo 2015

Lopez: ora basta!

Il re è nudo, e solo...
Quel che la tifoseria e l'ambiente rossoblù temevano si è puntualmente realizzato, a Trapani si è, alla fine, interrotta la striscia di successi consecutivi in trasferta iniziata il 28 dicembre a Lanciano: è arrivato infatti l'ormai 'solito' 0-0.
Adesso Lopez ed il suo Bologna non hanno più alibi, la risposta alle critiche, ripetuta fino allo sfinimento: '...pareggiamo in casa certo, ma vinciamo fuori' ora non è più utilizzabile, quanto visto al Provinciale di Trapani è la fotocopia in carta carbone delle 5 partite giocate al Dall'Ara negli ultimi 50 giorni (quattro pareggi per 0-0 e una sconfitta per 2-0 con il Vicenza): un asfittico tentativo di arrivare al gol senza la velocità, la determinazione e lo spirito necessari ad avere la meglio sull'avversario di turno.
Lopez cambia ancora, rispetto al  derby con il Modena, confermando Sansone al fianco di Cacia, dando un turno di riposo a Laribi, sostituito da Buchel, e a Maietta, restituendo una maglia da titolare ad Oikonomou, misteriosamente, a destra, tocca di nuovo (?) a M'baye. Cambiando gli addendi però il prodotto non cambia, quello che si vede nel primo tempo è la versione 'attuale' del Bologna: insipida! La manovra si articola per vie orizzontali e su ritmi blandi, i centrocampisti non inventano, le punte si muovono senza costrutto, quasi nessuno si muove con decisione e continuità senza palla, è fin troppo facile per i siciliani, nella nuova versione messa in campo da Cosmi, difendere con ordine, restando chiusi e compatti, ed aspettare le palle buone per ripartire.
Annotate un paio di occasioni per parte nella prima frazione di gioco, tutti si aspettano la 'consueta' accelerazione dei felsinei in avvio di ripresa, e, invece, succede quel che non ti aspetti, è il Trapani a prendere in mano la partita, aspettando più alto e mettendo a ferro e fuoco, con Rizzato e Barillà, la fascia destra, presidiata (si fa per dire) da M'baye e Zuculini. Il risultato di questo mutato atteggiamento dei siciliani sono più di mezza dozzina di clamorose occasioni che solo le straordinarie parate di Da Costa, un provvidenziale salvataggio sulla linea di Matuzalem e la incredibile dabbenaggine degli avanti di casa (Curiale ed Abate sugli altri), impediscono che si tramutino in gol.
Se nella ripresa il Bologna ha comunque costruito un paio di opportunità con Sansone e Oikonomou, alla fine, sono proprio gli ospiti a salutare con grande soddisfazione il punto raccolto, la sensazione evidente in tutti è infatti quella del pericolo scampato, visto che di ragioni per recriminare francamente, pur scavando a fondo, non se ne trovano.

Mancano adesso 10 turni alla fine del campionato, siamo dunque sulla dirittura finale, quando bisogna mettere in campo tutto quel che si ha: energie fisiche e mentali, abilità tecniche, sagacia tattica, cuore, determinazione e cattiveria, tutte qualità e doti che il Bologna attuale non sembra più avere. Il Carpi si è di nuovo allontanato portandosi a nove punti di distanza, le dirette concorrenti per il secondo posto pasticciano, si fanno un po' male da sole, ma una, il Vicenza, non demorde, con il successo, in rimonta, a Modena si è portato ad un solo punto dai rossoblù (è in serie positiva da 11 turni) e, al momento sembra dare maggiori garanzie in vista della volata finale.
Un Bologna così brutto non ce lo ricordavamo proprio, forse quello tutto da plasmare, di inizio campionato, oggi manca tutto, ma soprattutto la capacità di attaccare l'area avversaria e di rifornire le punte di palloni invitanti da tramutare in gol. L'unica cosa positiva è che la difesa tiene e, se non si prendono gol, almeno non si perde, ma, adesso, allenatore e squadra sono davvero con le spalle al muro, contro il Livorno, in casa, non si potrà davvero più sbagliare. Un risultato diverso dal successo non potrà più essere tollerato dalla dirigenza che, a quel punto, non potrà che prendere in considerazioni decisioni drastiche perchè, è ormai evidente, che il Mister, vuoi per le aumentate pressioni, vuoi per l'aumentata qualità nella rosa, si è dimostrato incapace di operare un rimpasto, una fusione, tra vecchi e nuovi, funzionale all'ambizioso programma della proprietà nordamericana.
Appuntamento dunque sabato prossimo al Dall'Ara per verificare se oggi a Trapani si è davvero raggiunto il fondo o se, invece, si renderanno necessarie decisioni spiacevoli ed impopolari.  

fonte: voci di sport
immagine: bolognafc

Il Bologna gioca per un tempo poi Da Costa lo toglie dai guai. Oikonomou meno sicuro di un tempo

Un altro punto verso la serie A, vediamola così. Il Bologna convince per un tempo, ma soffre tremendamente la vivacità di un ottimo Trapani, al quale, a conti fatti, il pareggio sta stretto.

LE FORMAZIONI Cosmi schiera il suo Trapani con il classico 4-4-2 (tandem offensivo Abate-Curiale). Lopez deve far fronte alle numerose assenze ma non modifica il modulo: 4-3-1-2, con Buchel dietro a Cacia e Sansone.

LA PARTITA L'avvio di gara è molto combattuto, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Gli emiliani hanno una lieve superiorità, in termini di aggressività e sfiorano il vantaggio al 27', quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Mbaye stacca di testa ma manda sopra la traversa una discreta palla gol. Dieci minuti più tardi tocca poi a Zuculini mettersi le mani nei capelli, dopo che il suo destro sfiora il palo. Il centrocampista argentino è protagonista anche sul finire della prima frazione, quando si vede annullare un gol, in virtù di una posizione irregolare di Sansone.
Nella ripresa il pendolo della gara cambia completamente e i padroni di casa, forse spronati dal loro tecnico negli spogliatoi, scendono in campo con una cattiveria agonistica non indifferente.
Curiale spreca subito il pallone del vantaggio, su dormita della retroguardia felsinea, poi tocca a Da Costa sporcarsi i guantoni, prima su Aramu e poco dopo sullo stesso Curiale.
Al 60' Sansone prova l'azione solitaria, ma la sua conclusione esalta i riflessi di Gomis. Il portiere del Trapani si scontra nella circostanza con Masina e deve uscire in barella, sostituito da Marcone.
I padroni di casa prendono in mano il match e costruiscono tre occasioni degne di nota. Abate e Pagliarulo sono tuttavia tanto puntuali quanto spreconi, e Matuzalem salva sulla linea a Da Costa battuto. Prima del fischio finale c'è ancora tempo per un miracolo di Da Costa su Curiale e per un sinistro insidioso di Sansone che sfiora il palo.

TOP E FLOP Trapani (4-4-2) TOP Barillà 7: scandisce ottimamente i tempi delle iniziative offensive dei suoi. Presente in ogni azione, quale promotore.
FLOP Abate 5.5: a differenza del compagno di reparto, più sfortunato che impreciso, si presenta in fase offensiva come finalizzatore, ma ci mette del suo nel gettare al vento tante limpide opportunità

Gomis 6.5 (dal 60' Marcone s.v.); Perticone 6, Martinelli 6.5, Pagliarulo 6.5, Rizzato 6; Zampa 6.5, Ciaramitaro 6, Barillà 7, Aramu 6 (dall'81' Basso s.v.); Curiale 5.5, Abate 5.5 (dal 76' Malele 5.5)

Bologna (4-3-1-2) TOP Da Costa 7: ancora una volta è un portiere a tirare fuori dai guai il Bologna. Esalta in più di un'occasione i suoi riflessi.
FLOP Oikonomou 5: perde spesso e volentieri gli attaccanti avversari. Meno bene di Maietta, che nelle ultime uscite aveva garantito discreta attenzione, ma soprattutto meno sicuro di un tempo. Speriamo sia solo un momento no.


Riccardo Rollo

Le pagelle del Bologna contro il Trapani - di Mario Piromallo

Le pagelle del Bologna FC 1909 di Mario Piromallo

avversario Trapani - girone di ritorno


BOLOGNA FC 1909
Modulo: 4-3-1-2
Da Costa 7 - alla fine risulta il migliore dei felsinei. Sicuro tra i pali e sulle uscite. Si fa sentire dai suoi. Al 55° chiude la porta a Curiale. Al 78 è ancora decisivo su Abate. Una sicurezza.

Mbaye 6= - molto meglio rispetto alla sua ultima uscita. Bravo in fase difensiva con alcune apprezzabili chiusure. al 18° ottima diagonale difensiva. Ci prova anche di testa su una punizione di Sansone ma sbaglia l'impatto col pallone un occasione importante. al 60° sostituito da Morleo.

Morleo S.V. - al rientro dopo qualche mese. Gioca poco per poter essere giudicato.

Oikonomou 5 - Al rientro aiuta il suo compagno di reparto. Alcune buone chiusure su cross insidiosi. Non brilla particolarmente anzi in un paio di occasioni si fa beffare dall'ala anche se gli sviluppi dell'azione non sono importanti.

Gastaldello 6,5 - molto attento sulle palle alte. Lucidissimo in fase difensiva. Compie interventi di grande spessore.

Masina 5,5 - si vede poco davanti nei primi 45 minuti. in fase difensiva presidia bene la sua fascia. Anche nel 2° tempo la sua prestazione non è all'altezza delle precedenti.

Matuzalem 6,5 - in fase difensiva ha tempi che gli permettono interventi importanti. meno lucido in impostazione. Al 71° di testa salva sulla linea un gol che dalla tribuna sembrava già fatto. Per questo motivo si merita un voto positivo.

Zuculini 6 - il solito guerriero che fa sentire il suo peso. Va al tiro da fuori al 38° ma il pallone non centra lo specchio della porta a portiere battuto. Poi allo scadere del 1° tempo fa gol ma a causa di un fuorigioco dubbio di Sansone non è convalidato. Nel 2° tempo specie nella fase finale fatica a essere lucido anche se, come al solito, offre una prestazione di grande quantità.

Buchel 5 - al 12° solo davanti alla porta centra il portiere. Ottimo piede sinistro ma il Buchel visto nella prima fase del campionato era un altra cosa. La forma latita. Sostituito da Laribi al 60°.

Laribi S.V. - appena entra sembra che cambi la partita dei rossoblù ma dopo pochi minuti la giornata di appannamento della squadra continua a persistere. Fa una sponda per Sansone al 63°. Prova a tirare in porta senza successo al 65°. Poi basta. Troppo poco per valutarlo.

Bessa 6,5 - prende il posto di Laribi che ha bisogno di rifiatare. Apre bene il gioco in più di una occasione. Ottima giocata al 25° quando viene steso da Pagliarulo al limite dell'area avversaria mentre si invola verso la porta. Nella fase finale della partita è uno dei pochi con le idee chiare.

Cacia 5 - nel primo tempo si vede pochissimo in avanti. Ma aiuta in un paio di occasioni la difesa chiudendo di testa anche nella sua area di rigore. Al 61° su cross di Zuculini ci prova di testa ma senza precisione. Si fa male all'82° ed esce dal campo sostituito da Improta.

Improta S.V. - gioca veramente troppo poco per poter essere valutato.

Sansone 5 - nei primi minuti benissimo in ambo le fasi. Poi qualche errore in appoggio e alcuni palloni persi malamente. Prende un giallo al 41°. Ottima sgroppata al 56° su una ripartenza che culmina con un cross teso che Masina non riesce a impattare. Al 73° buon tiro da fuori che lambisce il palo alla destra della porta siciliana.
 

Disponibili: Sarr, Ferrari, Ceccarelli, Perez, Calabrese, Troianiello.

Allenatore Lopez 4,5 - Deve fare a meno di Maietta. Il suo Bologna fa molta fatica a costruire il gioco in attacco e soffre molto in difesa. Porta via un punto da Trapani ma è l'ennesima prestazione anemica e insufficiente della sua squadra. Nel frattempo le altre squadre insidiano al BFC il 2° posto in classifica e il Carpi riprende a volare.
 

A CALDO

Prime considerazioni a caldo dopo Trapani- Bologna.

1) La squadra continua a non avere un gioco
2) Mentre gli altri corrono noi trotterelliamo compassati in giro per il campo
3) Non abbiamo segnato nemmeno alla peggiore difesa del campionato
4) Arrivati al limite dell'area non sappiamo cosa fare
5) Gli acquisti di gennaio non hanno inciso più di tanto, e anzi: Oikonomou a stare in panca ha dimenticato         come si gioca
6) Non ascolterò la conferenza stampa di Lopez perché sono stanco di sentire balle e di sentire, soprattutto,     che siamo ancora secondi
7) Probabilmente la tanto sbandierata qualità della rosa non è proprio così alta ed è un tantino sopravvalutata
8) Credo che non andremo in A diretti e che dovremo disputare i playoff e, nel caso, che Dio ci aiuti!
9) I 400 eroi che sono scesi a Trapani (non a Carpi, ho detto Trapani!) a sostenere la squadra meritano uno     spettacolo ben più degno
10) Spero che Saputo tenga botta!

Giampiero Volpi