Premesso che i veri valori
tecnici delle Rose di Serie A verranno fuori solo giocando, con gli
inappellabili verdetti espressi ogni sacrosanta domenica dal
rettangolo di gioco, divertiamoci a misurare il valore degli organici
delle squadre protagoniste della lotta per la salvezza, così come
esse appaiono sulla carta all’indomani della chiusura del
calciomercato.
Salvo eventuali “New Entry”
ad oggi difficili da ipotizzare, vale a dire quelle squadre partite
con obbiettivi diversi dalla salvezza ma che per una miriade di
motivi potrebbero ritrovarsi poi in fondo alla classifica, dovrebbero
essere queste le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere:
Atalanta, Bologna, Carpi, Chievo, Empoli e Frosinone.
Vediamo dunque come si sono
attrezzate per affrontare il massimo campionato:
ATALANTA:
Sportiello, Bellini, Paletta,
Toloi,
Dramè, Kurtic, Cigarini, Carmona, D’alessandro, Pinilla, Maxi
Moralez.
BOLOGNA:
Mirante,
Mbaye, Gastaldello, Rossettini,
Masina, Taider,
Crisetig,
Donsah,
Destro,
Giaccherini,
Mounier,
CARPI:
Bkic, Zaccardo,
Bubnjic,
Spolli,
Letizia, Lollo, Marrone,
Lazzari, Silva,
Matos,
Borriello.
CHIEVO:
Bizzarri, Cacciatore,
Gamberini, Cesar, Gobbi,
Castro, Christiansen, Radovanovic, Hetemaj, Paloschi, M’Poku.
EMPOLI:
Skorupski, Laurini,
Tonelli, Barba,
Mario Rui, Zielinski, Ronaldo,
Croce, Saponara, Maccarone, Pucciarelli.
FROSINONE: Zappino,
Rosi,
Diakitè,
Blanchard, Pavlovic,
Verde, Marchionni,
Gucher, Soddimo, Ciofani, Longo.
Indubbiamente il Chievo,
l’Empoli e l’Atalanta hanno il vantaggio di aver disputato
l’ultimo campionato di Serie A, per cui i loro organici hanno già
dimostrato di poter centrare l’obbiettivo della salvezza. Ma mentre
bergamaschi e clivensi hanno sostanzialmente confermato le squadre
dell’anno scorso, l’Empoli ha stravolto in maniera profonda
l’assetto tattico datogli da Sarri, il quale ha oltretutto portato
con sè il regista-rivelazione Valdifiori
e il valido esterno di difesa Hysaj.
Se a ciò aggiungiamo la cessione di Rugani
alla Juventus e il ritorno di Vecino
alla Fiorentina, si capisce come Giampaolo dovrà sudare le
proverbiali sette camicie per tirare fuori la squadra dalle sabbie
mobili della bassa classifica.
Fra le tre neopromosse, il
Bologna appare sicuramente come la squadra che ha fatto meglio di
tutte sul mercato estivo: non tanto in termini di investimento
economico, quanto perché l’abile Pantaleo Corvino ha letteralmente
cambiato i connotati alla squadra vincitrice dei play-off,
considerato che la formazione rossoblù si presenta oggi rinnovata
per ben 8/11!
E non finisce qui! La cosa
fantastica è che il Direttore è riuscito a cedere all’incirca 20
esuberi, che oltre a rappresentare delle pseudo-alternative gravavano
pesantemente sul bilancio della Società (Rolando Bianchi e Michele
Pazienza su tutti) e grazie alla previsione di due titolari per ogni
ruolo, è riuscito a mettere a disposizione di Delio Rossi
praticamente un Bologna “B”: Da Costa, Krafth, Maietta,
Oikonomou, Morleo, Zuculini, Brighi, Crimi, Rizzo, Mancosu, Brienza.
Incredibile ma vero, con
addirittura un’altra mezza squadra rossoblù pronta ad insidiare il
posto a tutti gli altri gopcatori: Stojanovic, Ferrari, Diawara,
Falco, Acquafresca.
E questo rappresenta di certo
un grosso punto a favore del BO, che potrà avvantaggiarsi durante
tutto l’arco del campionato di una panchina lunga e di buona
qualità, oltre a fornire a Delio Rossi la possibilità di scegliere
anche moduli di gioco diversi: 4-3-3, 4-4-2 ma anche 3-5-2.
La buona notizia per i tifosi
del Bologna è che dopo alcuni anni di buio totale su questo
versante, finalmente ora c’è abbondanza di esterni in tutti i
reparti!
Riepilogando quando detto fino
ad ora, prevediamo che il Chievo e l’Atalanta saranno un pò più
avanti degli altri per esperienza specifica di categoria e per il
fatto che hanno confermato l’ossatura dello scorso campionato. Il
Bologna di Corvino si candida da subito come possibile outsider, una
volta che avrà trovato una propria identità di gioco e potrà
disporre appieno delle qualità di Destro e di Giaccherini (devono
entrambi lavorare per trovare la condizione). Mentre l’Empoli è
decisamente da rivedere alla luce delle operazioni in uscita
praticate per comprensibili ragioni di bilancio e del nuovo gioco di
Mr. Giampaolo. Con il Carpi ed il Frosinone che, almeno sulla carta,
non dovrebbero mai allontanarsi troppo dalle ultime due posizioni di
classifica.
Il tempo e soprattutto il
campo diranno quanto attendibili saranno stati i pronostici della
vigilia. Per quanto mi riguarda, mi accontenterei di aver azzeccato
il ruolo di outsider del mio BO..!!!