Si è chiuso il mercato
del Bologna, in cui Corvino, pur avendole provate tutte, non è
riuscito a piazzare i famosi ”esuberi”, storici e dell'ultimo
mese.
Comunque un bilancio
positivo, se consideriamo il valore dei sei nuovi arrivi, di cui
almeno tre dei provenienti dalla Samp potrebbero essere titolari in
serie A.
Sei acquisti e dieci
cessioni, tra cui quelle tentate più volte senza risultati di
Rodriguez e Friberg (stavolta rescissione del contratto) e Riverola
(prestito con diritto di riscatto a favore degli austriaci
dell'Altach) e altre che si sono rese necessarie dopo gli arrivi di
gennaio. Delle uscite ”nuove” registriamo quelle in prestito di
Stojanovic, Lombardi e Malagoli, chiusi da Da Costa, e Paez, passato
a quinto difensore dopo l'ingaggio di Gastaldello.
”Con i soldi son tutti
buoni a fare i DS”, si è sentito dire da qualche nostalgico di
Zanzi.
Beh, grossa balla. Fusco
stesso ha allestito una buona formazione con praticamente zero (=0,
nulla, niente) euro e Corvino l'ha migliorata spendendo, almeno per
questa sessione, davvero poco, rispetto al valore dei calciatori
giunti a Casteldebole.
In effetti gli unici due
acquisti onerosi sono quelli di Gastaldello (definitivo a 500mila
euro) e Mancosu (definitivo a poco meno di un milione). Si parla
quindi di un milione e mezzo in totale per sei giocatori. Gli altri
quattro arrivi non peseranno di un euro nel prossimo bilancio, a
parte il loro stipendio, semmai si faranno i conti a giugno e luglio.
L'unico con obbligo di
riscatto risulta essere Mbayé, meno di tre milioni in caso di
promozione (e per un 20enne con già un buon campionato di A in
carriera sono un prezzo contenuto, per non dire basso), mentre
Sansone e Krsticic sono in prestito con diritto di riscatto e starà
al Bologna valutare se far valere questo diritto o rimandarli alla
Samp.
Da Costa infine risulta
acquistato a zero, perché svincolato.
Discorso economico
rimandato a quest'estate insomma; se come tutti speriamo sarà serie
A, i 30 milioni di diritti televisivi saranno un buon margine per
fare le giuste valutazioni.
”Con i soldi son tutti
buoni a fare i DS”. Certo, però bisogna saperli spendere.
Si può fare bene anche
tenendoseli in tasca!
Sasha Gallo, il Bologna
visto da Helsinki

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