Il Bologna per ora sembra aver trovato una stabilità
finanziaria che non si vedeva da tre anni, da quando il signor
Zanetti si arrabbiò per l'ostracismo della città nei confronti del
signor Baraldi, suo fedele scudiero, inviso a buona parte dei
giocatori e quindi dei tifosi, e scelse di lasciare, ahinoi, la
maggioranza del club ad altri.
Oggi ci ritroviamo con, sorpresa sorpresa, Zanetti sul
ponte di comando - diciamo dal momento in cui verrà immesso nelle
casse societarie il capitale necessario a salvare la scialuppa - e
Baraldi come suo consigliere, in veste di bambinaia del palazzinaro,
per evitare che quest'ultimo crei ulteriori voragini finanziarie e
danni al nostro glorioso Bologna Football Club. E retrocessi in serie B...
Sembra che comunque i colloqui con gli americani
continuino e da parte mia spero che questi ultimi dimostrino la
serietà, e i denari tanto invocati dall'attuale azionista di
maggioranza e da Morandi.
E che si possa cominciare, finalmente, a lottare per un piazzamento
nelle prime 6-7 in maniera costante, come la storia, il rango ed il blasone del Bologna Football Club impongono. In uno stadio nuovo,
ristrutturato e moderno, come tutte, e ripeto tutte, le squadre che
contano in Europa.
Questi però sono discorsi che si potranno affrontare in
un momento in cui si avranno le certezze che tutti speriamo e
soprattutto con le carte in regola. Discorsi futuri insomma.
Il presente parla di una trasferta ostica, per quattro
semplici motivi.
Primo, il Vicenza viene da un buon momento, tre
risultati consecutivi, avendo pareggiato a Perugia, battuto in casa
il Bari e pareggiato a Crotone, riassumendo la prima in classifica,
una delle più temibili candidate alla promozione e da ultimo la
squadra che tanto ci ha messo in difficoltà solo due settimane fa.
L'undici veneto si dimostra insomma un avversario ostico, in un buon
momento di forma e metterà in campo tanta intensità e tutte le sue
armi, compreso quel Ragusa a lungo corteggiato dal Bologna, che alla
fine ha virato su Improta.
Secondo, il campo di Vicenza è per tradizione piuttosto
ostico per i colori rossoblu, che vi ha vinto ”solo” due volte
negli ultimi dieci incontri, mentre sono state invece frequenti le scoppole in
terra veneta, soprattutto quando sulla panchina avversaria sedeva
Guidolin. Analizzando le statistiche globali, solo 8 volte su 33 il
Bologna ha fatto bottino pieno, a fronte di 11 sconfitte e 14
pareggi.
Terzo, le condizioni fisiche del Bologna. Sul piano dei
risultati e del gioco le due vittorie consecutive sono state
importanti, per la classifica e per il morale della truppa. Al momento però è a
rischio Matuzalem, che finalmente aveva sfoggiato una prestazione
degna del suo rango, dopo le prime cinque partite in cui era mai stato
protagonista in negativo. Mancherà con ogni probabilità anche Casarini, forse il centrocampista puro più utile della squadra, per corsa, impegno e capacità di rispondere presente quando
necessario. Mancando ancora Perez, dopo che si era prospettata una
sua convocazione, il reparto è quasi ai minimi termini, proprio nel
settore nevralgico di ogni squadra di calcio.
Quarto, il Vicenza, nonostante le ultime buone prestazioni, naviga nelle parti basse della
classifica, in piena zona play out e tutti abbiamo ben visto come
questa non sia una statistica confortante, visto che le peggiori
partite del Bologna sono state proprio contro formazioni che al
momento della scontro navigavano in acque pericolose, come Entella e
Crotone, mentre invece contro Ternana e Cittadella, meglio piazzate
in classifica, la prestazione sia stata adeguata.
Non ci resta che sperare di ribaltare questi pronostici
poco confortanti e magari riuscire a brindare con un bel calice di
prosecco di quelle parti alla fine della partita.
Sarà un'altra tappa, uno di quei tapponi dolomitici con un bello strappone finale in cui gambe e testa fanno la
differenza. Io ci credo e fin da ora ringrazio tutti quelli, tanti
finora, che hanno deciso di seguire la squadra e dare il loro
supporto.
Sasha
Gallo, Il Bologna visto da Helsinki