giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 21 gennaio 2015

Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 17 – Sunday 18 – Monday 19 January 2015


Aston Villa v. Liverpool… 0-2.


Rumoreggiante vittoria dei Reds al Villa Park. Apre i discorsi  Borini, con una deviazione volante degna di un film di Bruce Lee.  La chiude Lambert con un diagonale presuntuoso dal limite dell’area. Nel mezzo, un palo  colpito dal nostro buon Fabio ed uno centrato dalla spicconata di Lucas Leiva. Risultato giusto.

Male, malissimo i Villans, largamente dominati sul proprio campo e quasi mai pericolosi. Adesso rischiano grosso.

Molto ben invece la banda di Rodgers: si stanno muovendo in silenzio, fra il sottobosco. La zona Champions dista solo cinque punti …

Burnley v. Crystal Palace… 2-3.


Non si fanno prigionieri al Turf Moor. Scontro salvezza senza calcoli. Battaglia pura. La neve ammucchiata ai bordi del campo rende il duello ancor più leggendario.

Doppio vantaggio dei padroni di casa, grazie alla zuccata di Mee e all’incursione del solito Ings. Sembra una passeggiata per i Claret, ma sul finire del primo tempo Gayle accorcia con un bel piattone destro.

Nella ripresa, Puncheon si fuma trenta metri di campo palla al piede e  poi trafigge Heaton con una rasoiata rovente. Eagles che agguantano il pari.

Minuto sessanta: mischia furente dentro l’area del Palace,; Kane spara a botta sicura ma McArthur salva sulla linea. Non è finita. Ancora  Gayle, a tre minuti dalla fine, insacca la doppietta personale mandando in orgasmo i supporters londinesi.

Grandissima rimonta. Bellissimo duello. Alan Pardew conquista la terza vittoria consecutiva alla guida del Palace!

Everton v. WBA… 0-0.


Unico “nil to nil” di giornata. Mirallas sbaglia un rigore e l’Everton si accontenta di un punto. Pessima stagione per i Toffees a due passi dalla zona retrocessione. Alla ripresa del campionato affronteranno le lanciatissime Eagles di Alan Pardew.

Anche il WBA dovrà vedersela con un’altra londinese: al The Hawthorns arriverà il Tottenham.

Leicester City v. Stoke City… 0-1.


Una pregevole girata mancina dell’ex romanista Bojan Krkic, affoga le speranze delle Foxes. Il Leicester era reduce da sette punti nelle ultime tre gare, ma questa fetida sconfitta casalinga potrebbe costarle la stagione. Alla ripresa del campionato andranno a fare vista al Manchester United; non la più comoda delle trasferte per chi è ultimo in classifica.

Potters tranquillissimi a quota ventinove.

Newcastle v. Southampton… 1-2.

Incredible al St James’ Park. Il Southampton passa grazie ad una doppietta dell’ex Juventino Elia. Oggetto non identificato in Italia(qualcuno lo soprannominò “Antonella”, giocando col suo cognome) sembra risorto in terra d’Albione. Grottesco il gol dei Magpies, nato da un rinvio rocambolesco sulla coscia di Gouffran.

Tonnara nel finale: Pellè centra la traversa , e al novantaseiesimo il sig. Robert Madley non fischia un rigore solare per il Newcastle.

 Valorosa vittoria esterna per i Saints, che raggiungono  quota quarantadue.

Bianconeri a metà classifica; si prospetta un “governo tecnico” fino a fine stagione.

QPR v. Manchester United… 0-2.


Non basta l’orgoglio ai Rangers, alla fine prevale(ma senza meritare) il blasone dello United. Primo tempo equilibrato, con il punteggio inchiodato sullo zero a zero grazie alle prodezze dei  due portieri. Green che si oppone a Falcao. DeGea che vola sulle sassate di Austin e Barton. La parità viene sbriciolata dalla zampata di Fellaini al minuto cinquantotto. Lo United  non riesce a chiuderla e le speranze del QPR rimangono vive fino al novantacinquesimo, quando il piattone di Wilson chiude definitivamente la pratica.

Red Devils che rimangono al quarto posto. Bassi fondi roventi: il QPR dovrà cercare qualche punto in casa dello Stoke.

Swansea v. Chelsea… 0-5.


Macabra passeggiata del Chelsea in Galles. Oscar, Diego Costa, Diego Costa, Oscar. È solo il trentaseiesimo ed il risultato è già sullo zero quattro. A questi vanno aggiunti due pali  colpiti da Willian ed il gol finale di Schurle, dopo un fraseggio da calcio a cinque.

Tremenda giornata per gli Swans di Garry Monk. Il Chelsea vola via. Blues che attenderanno il City a Stamford Bridge, con cinque punti di vantaggio.

Tottenham v. Sunderland… 2-1.


Al White Hart Lane passano in vantaggio i padroni di casa, grazie alla ciabattata di Vertonghen deviata in rete dal coccige di O’Shea.

Il pareggio è opera di una seducente punizione di Larsson. Pallone che deterge l’incrocio dei pali. Applausi.

Al gol del talento svedese non poteva non rispondere l’altro fenomeno scandinavo.

Eriksen riporta avanti gli Spurs con un piattone imprendibile.

Nobile. Preciso. Palla che bacia il palo, prima d’insaccarsi alle spalle di Pantilimon.

Anche qui il finale è paranoico. Prima  Lloris salva i tre punti con un riflesso da leopardo  delle nevi, poi viene misteriosamente annullato un gol Vertonghen.  Il difensore belga era partito addirittura prima della metà campo. Incredibile svarione del Sig. Chris Foy.

Tottenham che non molla la presa sulla zona Champions.

Black Cats ancora nel profondo della classifica.

 

 

West Ham v. Hull City… 3-0.


Hammers che schiacciano le tigri  soltanto nella ripresa. Primo tempo spumeggiante ed equilibrato, poi Carrol trova la zampata in mischia. Il raddoppio è un delizioso scavetto di Amalfitano. Il match lo chiude Downing in contropiede. Si vola alto dalle parti di Stratford, West Ham ancora in corsa per un posto in Europa.

Manchester City  v. Arsenal… 0-2.


I Gunners salgono all’Etihad decisamente falcidiati. Fra gli altri mancano Arteta, Ozil e Welbeck, ma stavolta Wenger azzecca la damiera vincente. Contrariamente al suo credo schiera Francis Couquelin  in mezzo al campo, sacrificando un palleggiatore, ma offrendo a Ramsey un guardiano rabbioso. Il giovane francese è un soldato templare sistemato a protezione della difesa. Un orco che da la caccia ad ogni portatore di palla in maglia azzurra. Indispensabile.

Il match si sblocca su rigore. Apocalittica ingenuità di Kompany che stende maldestramente Monreal. Cazorla non sbaglia e fa zero a  uno.

L’incontro si surriscalda. I tacchetti si scornano. Le azione si alternano come i possessi nel basket, ma il risultato non cambierà fino al sessantasettesimo.

Cazorla pennella, Grioud sovrasta tutti e col testone trafigge Hart.

Delirio fra i “gooners”.

City che perde il treno verso la vetta.

Arsenal ad un punto dal quarto posto!

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
22
52
2
Manchester City
22
47
3
Southampton
22
42
4
Manchester United
22
40
5
Arsenal
22
39
6
Tottenham
22
37
7
West Ham
22
36
8
Liverpool
22
35
9
Swansea
22
30
10
Stoke City
22
29
11
Newcastle
22
27
12
Everton
22
23
13
Crystal Place
22
23
14
WBA
22
22
15
Aston Villa
22
22
16
Sunderland
22
20
17
Burnley
22
20
18
QPR
22
19
19
Hull City
22
19
20
Leicester City
22
17

    

 

 

Top scores


Player                      Goals


Diego Costa              17


Sergio Aguero         14


Charlie Austin        13


Alexis Sanchez      12 


 

Nella prossima giornata …


La Premier League si ferma per lasciare il posto al quarto turno della gloriosa F.A Cup.

Tra quindici giorni gli intrecci saranno roventi: Chelsea contro City può valere il titolo.

Il Liverpool ospiterà il West Ham per la zona Euro. Arsenal contro Aston Villa è un classicissima del calcio britannico. L’Everton andrà in casa del Crystal Palace; un sconfitta a Selhurst Park potrebbe trascinare i Toffes negli abissi.
A presto.

Andre.

 

 

 

 

 

 

 

Ufficiale: Stojanovic al Crotone

Il Bologna Football Club ufficializza il passaggio di Dejan Stojanovic al Crotone.
Come ormai si sapeva da tempo, si attendeva soltanto l'arrivo di un nuovo portiere per poter girare il portiere al Crotone.
Dopo due anni di panchina dietro a Curci tutti quanti si aspettavano che sarebbe stato Dejan il presente ed il futuro della porta del Bologna.
Invece l'arrivo di Coppola, anziché come chioccia, ha portato il nostro portierino (classe '93) all'ennesimo anno di panchina. Ad onor del vero va detto che nelle occasioni in cui è stato schierato titolare, non ha mostrato quel sangue freddo che lo aveva contraddistinto nelle sue prime partite in rossoblu, prima tra tutte quella in Coppa Italia contro il Napoli, in cui al San Paolo eliminammo i partenopei col risultato di 1-2 ed in cui Stojanovic contribuì al passaggio del turno con un'ottima prestazione.
Ora vivrà questa seconda metà di campionato a Crotone, che si è assicurato il giovane portiere in prestito con diritto di riscatto, mentre il Bologna ha preteso il controriscatto, nel caso l'austriaco naturalizzato macedone dovesse finalmente sbocciare e dimostrare di poter indossare la casacca rossoblu.
A Dejan i nostri migliori auguri per un ottimo prosieguo di campionato!

Sasha Gallo

Il"SALOTTO"di Vince



Il Bologna ha ufficializzato l'acquisto sembra a titolo definitivo di Angelo Da Costa,portiere che proviene dalla Sampdoria,secondo rinforzo a mio parere "valido"in quel ruolo!
Lo scorso anno difese la porta doriana 33 volte.
Mister Lopez comunque ritiene Nando Coppola il suo numero uno in porta!

ACCETTERA' IL "RUOLO" DI SECONDO PORTIERE L'EX DORIANO?

                                                                                                Vincenzo Coppola

Ristrutturazione del Dall'Ara a partire dal 2016

Tacopina e Saputo continuano a sognare in grande. Se nel futuro più prossimo l'obiettivo è quello di tornare in serie A, per gli anni a venire è prevista una ristrutturazione completa dello stadio Renato Dall'Ara, nonché del quartiere che circonda la struttura, con numerose attività commerciali. 
Il sindaco Virginio Merola è stato però chiaro: i lavori partiranno da settembre 2016, ovvero pochi mesi dopo le elezioni relative al primo cittadino, previste per maggio. Merola auspica una sua rielezione e ha esposto a Saputo l'iter urbanistico per la presentazione del progetto. 
Per il "nuovo" impianto saranno stanziati 100 milioni dal Credito Sportivo e la bozza prevederebbe l'eliminazione della pista di atletica, la copertura totale dello stadio e un ampliamento fino a circa 30 mila posti. 
Per quanto riguarda gli architetti di riferimento, la società bolognese è indecisa sul da farsi. Le alternative rimangono due: affidarsi ad uno studio bolognese oppure prendere contatto con i progettisti dello Juventus Stadium.

Riccardo Rollo

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – FRANCESCO ANTONIOLI

Per il quinto appuntamento della mia rubrica, lascio da parte i giocatori offensivi e mi occupo di un estremo difensore, Francesco Antonioli.

Francesco Antonioli è nato a Monza, il 14 settembre 1969 ed è stato uno dei migliori portieri italiani a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000.

Cresce nella squadra della sua cittá facendo tutta la trafila delle Giovanili, prima di approdare in Prima Squadra, ove debutta a 16 anni nel 1987 in Coppa Italia contro la Juventus. Nel 1987-1988 è il titolare del Monza in C1, e il Milan lo nota e lo acquista nel mercato estivo. Con i rossoneri viene peró relegato a ruolo di terzo portiere, in una quadra fantastica capace di vincere 2 Champions League. Dopo le prime 2 stagioni da comprimario viene prestato al Cesena in cambio di Sebastiano Rossi che fa il percorso inverso, ma dopo pochi mesi, causa inutilizzo, rientra alla base per essere nuovamente girato, al Modena. In serie B con i “canarini” riesce a mettersi in mostra diventando titolare della squadra e al termine della stagione 1990-1991, il Milan decide di puntare su di lui.

Francesco torna quindi a Milano carichissimo ma Mister Capello gli preferisce Rossi. Grazie all’elevato numero di partite disputate in stagione dai rossoneri, Antonioli riesce comunque a disputare alcune gare, con buoni risultati, tanto da riuscire a rovesciare le gerarchie per la stagione successiva, dove parte titolare. Tutto cambia nel giro di una settimana, quando prima si rende protagonista di una papera regalando il pareggio all’Inter nel derby, e poi si infortuna contro la Juventus venendo sostituito da Rossi che para immediatamente un rigore a Vialli e riconquista il posto da titolare. In 3 stagioni Antonioli disputa 13 partite vincendo 2 campionati.

Pur di giocare titolare accetta di trasferirsi al Pisa in Serie B per la stagione 1993-1994, che termina con una amara retrocessione in C1. Le prestazioni di Francesco convinco la Reggiana a puntare su di lui per il dopo Taffarel, e a Reggio Emilia in Serie A Antonioli dá ancora prova del suo talento, ma la squadra retrocede comunque in B. Nell’estate del 1995 l’ambizioso Bologna di Ulivieri, appena promosso dalla C1, punta su di lui. La stagione è trionfale, i rossoblu vincono il campionato e tornano in A dopo 5 anni. Grandissima prestazione anche in Coppa Italia, dove la squadra si ferma solo in Semifinale dopo aver eliminato anche Roma e Milan. La stagione successiva, nella massima serie lo vede ancora protagonista tra i pali, per un’altra grande annata. Il Bologna termina settimo in campionato ed arriva nuovamente in semifinale di Coppa Italia. Antonioli è lanciatissimo, uno dei migliori portieri italiani con Pagliuca e Peruzzi ed è lecito attendersi una chiamata in Nazionale in breve tempo. Ma all’alba della stagione 1997-1998 (quella che porta ai Mondiali francesi) ecco il crack. Il ginocchio cede in allenamento, rottura del crociato e Francesco resta fuori tutta la stagione. Per i rossoblu è comunque una buona annata, con Sterchele che se la cava egregiamente in sostituzione del portierone di Monza. Il Bologna arriva ottavo in Campionato e si qualifica per l’Intertoto. Nel 1998-1999 i rossoblu vincono l’Intertoto e si qualificano per la Coppa UEFA dove con una grande cavalcata arrivano fino alla nefasta semifinale con il Marsiglia, in cui Antonioli causa purtroppo il rigore con cui i francesi ottengono la qualificazione alla finale. In campionato arriva un nono posto, mentre anche in Coppa Italia il Bologna si ferma in Semifinale.

Il valore di Francesco è alle stelle, e la Roma decide di puntare su di lui per il futuro e lo acquista per 10 Miliardi di Lire. Resta in giallorosso per 4 stagioni, giocando sempre titolare e venendo messo in discussione solo nel girone di ritorno del 2002-2003 quando viene rimpiazzato da Ivan Pelizzoli. Nonostante abbia vinto uno Scudetto con i “lupacchiotti”, non ha attraversato un buon periodo dal punto di vista personale, spesso bersagliato dalla critica e dai tifosi per alcuni interventi non precisi. 

Svincolatosi si accasa alla Sampdoria, dove gioca per 3 stagioni da titolare dove con la sua esperienza aiuta la squadra ad ottenere sempre la salvezza e conquistare anche l’accesso alla Coppa Uefa, con ben 61 punti in Campionato che la portarono ad un incredibile quinto posto ad un solo punto dalla zona Champions League.

Terminata anche l’avventura in blucerchiato, e rimasto nuovamente senza squadra, si accorda nuovamente con il Bologna, in Serie B. Per 2 stagioni non salta nemmeno una partita dimostrandosi come uno dei portieri piú affidabili ed esperti sulla piazza, e alla seconda stagione i rossoblu ottengono l’agognata promozione in A. La stagione 2008-2009 è l’ultima di Francesco sotto le Due Torri. Il posto da titolare non è in discussione, ma nonostante ció a fine anno arriva la separazione consensuale.

Firma un contratto con il Cesena in Serie B, dove partecipa attivamente alla storica promozione dei romagnoli in A dopo 19 anni di assenza. Rimane tra le fila bianconere anche per le 2 successive stagioni giocate nella Massima Serie, prima di dare l’addio al calcio a Giugno del 2012.

In carriera ha vinto molto anche se non sempre da protagonista; 3 Scudetti (2 con il Milan e 1 con la Roma), 2 Supercoppe Italiane (1 Milan, 1 Roma), 1 Campionato di Serie B (Bologna), 1 Coppa Italia di Serie C (Monza), 2 Coppe dei Campioni (Milan), 1 Supercoppa UEFA (Milan), 1 Coppa Intercontinentale (Milan) e 1 Coppa Intertoto (Bologna).

Con la Nazionale ha vinto l’Europeo Under 21 nel 1992 ed ha partecipato all’Europeo Under 21 1990, le Olimpiadi 1992 ed è stato il terzo portiere alla spedizione di Euro 2000 con la Nazionale Maggiore.

Nel 2000 ha anche ricevuto l’onorificenza di diventare Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Appesi i guantoni al chiodo è diventato preparatore dei portieri per il Cesena.

Portiere di buon livello, ha alternato durante la sua carriera grandi parate ad alcune papere anche clamorose, soprattutto in uscita alta. Dotato di buon slancio e ottimi riflessi ha rappresentato per anni l’emblema di portiere di provincia, ma si è tolto diverse soddisfazioni capitando in squadre dal presente glorioso (Milan degli olandesi, Roma dello Scudetto). Di livello inferiore rispetto a Pagliuca, Buffon e Peruzzi ha comunque contribuito a tenere alto il livello dei portieri tra gli anni ’90 e 2000.

Per noi tifosi rossoblu è stato senz’altro un simbolo, titolare per 6 stagioni tra A e B piú una passata ai box per via del grave infortunio del 1997. È riuscito nell’arduo compito di rimanere nel cuore di molti tifosi nonostante abbia giocato anche per Cesena, Sampdoria e Modena. Non è stato esente da erroracci nella sua carriera bolognese ma di lui ricordiamo anche l’onestá e la perseveranza che lo hanno comunque reso un ottimo portiere. Di lui ho un ricordo preciso che dá l’idea del personaggio; a pochi minuti dal termine di Bologna-Brescia, stagione 2007-2008 per una sua uscita errata su calcio di punizione delle “rondinelle”, subiamo il gol del pareggio. Passano pochi secondi e Antonioli si gira verso la curva chiedendo pubblicamente scusa, e quelli che erano fischi si trasformano subito in applausi di incoraggiamento. Un gesto inusuale soprattutto in un Mondo di ragazzetti viziati, molto apprezzato da chi come me, reputa il calcio uno sport prima di tutto in cui a volte, si puó anche fare qualche “cappella”.

PALMARÉS AL BOLOGNA: 266 Presenze e 269 Gol Subíti, dal 1995-1996 al 1998-1999 e dal 2006-2007 al 2008-2009

 

Manuel Vasile

Padroni del nostro destino, tra regali "fatti in casa" e regali importati da fuori

Per uno strano scherzo del destino questo editoriale parte dagli States, pur non essendo Tacopina il diretto protagonista. Anna Eleanor Roosevelt, moglie di Franklin Delano Roosvelt (32° presidente degli Stati Uniti), diceva che il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Il Bologna ha grandi sogni per il futuro e può, a ben vedere, essere ottimista.
I tre punti conquistati ieri sera nella sfida contro il Perugia non solo ci lanciano al secondo posto solitario in classifica, ma permettono ai ragazzi di Lòpez di staccare anche Frosinone, Spezia e Livorno e rosicchiare punti al Carpi, che, come preventivato, è in fase calante.
Ogni cosa sembra essere al suo posto. Il mercato sta procedendo bene, con il pacco regalo aperto ieri sera, chiamato Gianluca Sansone, proveniente da Genova (sponda Sampdoria). Il suo gol al debutto conferma l’acume tattico di Corvino, che quando si tratta di scovare talenti e affari non ne sbaglia mezza. Ma da ieri sera emerge anche tanto altro.
La prodezza da rapace d’area allontana qualsiasi ombra su Daniele Cacia. L’ex bomber di Piacenza e Verona si sta ritagliando un spazio importante nel modulo di Lòpez, così come Adam Masina. La performance di quest’ultimo mette infatti in pericolo il posto da titolare di Morleo.
Due parole su questo giovane difensore vanno spese, poiché è lui il regalo “fatto in casa” di cui si parla nel titolo: classe 1994, caratura fisica eccellente (189 cm per 78 kg), tanta spinta, tanta corsa e ottime capacità di dialogo con i compagni. E’ forse lui la più bella scoperta del Bologna, perché arriva direttamente dal vivaio rossoblu. Bravo e fortunato Lòpez a credere in lui.
Già, Diego Lòpez. Criticato a spron battuto fin dall’avvio di stagione, dopo l’eliminazione in Tim Cup e la sconfitta al debutto proprio contro il Perugia. In realtà il tecnico uruguaiano ha messo in piedi un bel gruppo, pieno di automatismi che funzionano a dovere. La ciliegina su una torta già ricca saranno i colpi che Corvino metterà a sua disposizione. Con Sansone non è andata così male, o sbaglio?

Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

martedì 20 gennaio 2015

Da Costa a costa

Ufficializzato il portiere: Angelo Da Costa, secondo acquisto che arriva dalla Sampdoria.
Ma come? Abbiamo puntato nell'ordine Sorrentino, Storari, Ujkani, Bardi, Provedel (gran partita ieri) e ci ritroviamo a comprare il terzo portiere della Doria?
Secondo me Corvino ha fatto un'ottima mossa, come ci ha abituato nella sua lunga carriera. Da Costa arriva a Bologna con poche pretese (mi auguro), quindi gli equilibri su chi sarà il portiere quest'anno rimarranno stabili. Coppola è un buon portiere che alterna eccellenti partite, ricordo il rigore parato a Latina su tutti, ad altre in cui ha fatto vaccate, come a Pescara quando ha prima preso un gol parabilissimo e poi si è fatto espellere causando un rigore e mettendo in dubbio un risultato che sullo 0-3 alla fine del primo tempo sembrava già in cassaforte. Anche ieri il tiro di Taddei era forte ed angolato, ma l'impressione che Ferdinando nostro si sia buttato con la lentezza di un bradipo dopo il pranzo di Natale mi rimane. Capita. Fine del discorso, almeno ieri la squadra è stata brava a mantenere un risultato che è stato meritatissimo per quanto visto dalla mezz'ora in poi.

Da Costa quindi.
Non una prima scelta, ma visto che in tanti (troppi) stanno rifiutando la piazza bolognese per via della serie B, meglio lasciare le cose come stanno, sentite anche le parole di Lopez che ha già detto che vede Coppola titolare inamovibile. Ferdinando sarà il numero uno fino a giugno e poi andrà in scadenza. Qualche squadra di B gli proporrà un contratto, visto che in categoria due anni li potrà giocare con efficacia.
Angelo sarà un'ottima riserva per i prossimi anni. Giusto puntare su di lui, visto che un portiere andava preso perché Stojanovic vuole giocare e se andrà, anche per far giocare Coppola sereno e tranquillo, invece di mettere in discussione il ruolo più complicato del calcio. Tanto credo che un paio di partite, per squalifica o infortuni, Da Costa le giocherà.

Inutile correre dietro a giocatori, anche consigliati malissimo dai loro procuratori, che non vogliono scendere per 5 mesi in B o comprare dei titolari che avrebbero una carriera limitata, come Sorrentino o Storari. Fino a giugno staremo così e allora, con il Bologna in serie A, potremo allargare il discorso portieri anche a mercati internazionali.
Il mio preferito, Željko Brkić, è in prestito secco al Cagliari fino a fine anno ed è su di lui che metterei la maglia di titolare per i prossimi anni.
Corvino ha fatto una gran mossa e non sarà l'ultima. Ormai ha capito che molti giocatori da serie A non vogliono scendere, forse in attesa della certezza della promozione, anche se qui a Bologna siamo tutti sicuri che festeggeremo il ritorno dove ci meritiamo.
Chi vuole Bologna lo ha fatto capire subito, vuoi per propria scelta, per un contratto migliore, perché ha capito che la nuova società è seria ed ambiziosa. A me basta che in campo diano il massimo e che siano contenti di giocare in una piazza prestigiosa più per il passato ed il futuro che per il presente.

Ci sono giocatori che vanno solo a soldi (vedi Giovinco) e che per me fanno benissimo: la loro carriera dura al massimo 15 o 20 anni, fanno bene a sfruttarli al massimo, visto che oltre il calcio non sanno fare altro.
Ci sono giocatori che vogliono rimettersi in gioco, come vuole fare anche Gastaldello, atteso da tanto sotto le Due Torri, che vogliono nuove sfide e diventare leader in altri ambienti, anche convinti da contratti più ricchi e più lunghi, ma chi se ne frega.
Ci sono giocatori che sono male consigliati, come Ilicic e Mbaye, che non capiscono cosa vorrà dire Bologna nei prossimi anni e preferiscono 5 mesi in A ad una carriera da protagonisti qua!
Beh, di questi ultimi sapremo farne a meno.
A giugno sarà troppo tardi e li compatiremo per la loro scelta sbagliata. Certi treni passano solo una volta e qui di certi personaggi possiamo e vogliamo fare a meno.
Conta solo il bolognA!

Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

BOLOGNA PRESO DA COSTA

Oggi , dopo essere sfumata la pista Sorrentino , il Bologna ha acquistato il portiere  Angelo Da Costa
dalla Sampdoria .
Il Bologna ha acquistato il giocatore a titolo definitivo .
Oggi il giocatore ha lasciato il ritiro della sampdoria e domani sarà a Bologna dove svolgerà le visite mediche .
 Nel 2008 Da Costa arriva  in Italia prima al Varese poi all'Ancona dove rimane per due stagioni, la prima giocandosi il posto con Salvatore Sirigu, la seconda da titolare. Dal 2010 ad oggi è alla Sampdoria dove colleziona 56 presenze, 33 delle quali nella stagione 2013-2014.
Adesso con il suo arrivo Stojanovic andrà a Crotone .
Marco Bonciani


vittoria di Diego "Dieghito" Lopez in Bologna Perugia : 2 a 1 e del suo gruppo

in tutte le ipotesi di formazione pre partita del Bologna col Perugia i titolari sarebbero stati dal primo minuto Gianluca Sansone proveniente dalla serie A o Riccardo Improta dopo la bella prova e gol del 24/12 , Marcel Buchel o Daniel Bessa ma difficilmente si sarebbero ipotizzati Robert Acquafresca e Federico Casarini. Ma Lopez crede nei suoi ragazzi, nel suo gruppo e se fosse stato unicamente per lui sarebbe stata, secondo me, la volta di Mathias Abero per Adam Masina: ma questo forse sembrava troppo anche a lui. In questa strategia si comprende la premiazione pre partita aa Archimede Morleo e Gyorgy Garics per le superate 100 presenze con la maglia del Bologna f.c..: tutti uniti : fare gruppo : chi si impegna prima o poi ha la sua chance : persino Mathias Abero: questo deve evidentemente essere il motto di Diego Lopez e i suoi ragazzi. Nella prima mezz'ora di gioco il Perugia sembrava poter avere la meglio ma il merito della squadra, oltre alla forza del gruppo e' di avere elementi come Franco Zucolini, Daniele Cacia, Francelino Matuzalem, Adam Masina che sanno in serie B cambiare il passo alle partite (quando sono in forma). E cosi' e' stato : con la Virtus Entella a Chiavari sabato 24/01 ore 15 tre squalificati : Franco Zucolini e Domenico Maietta e Luca Ceccarelli (in diffida ammoniti col Perugia) : no problem : Dieghito Lopez mettera' in campo un 11 competitivo magari rispolverando il suo omonimo Diego Perez che se ritornasse anche solo per poche partite il campione dei mondiali del 2010 allora ci sarA' da divertirsi....in attesa di Daniele Gastaldello dalla Samp....e forse Matteo Mancosu dal Trapani : godiamoci il secondo posto , che col punto di penalizzazione sara' sempre 2 punti sopra il terzetto delle terze (Frosinone-Spezia-Livorno) . Ale' Bologna !

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – CLAUDIO BELLUCCI

Quarto appuntamento per la mia rubrica, dedicato al bomber romano Claudio Bellucci.

Claudio Bellucci è nato a Roma, il 31 Maggio del 1975. Per via del suo fisico non proprio statuario (173cm per 70 kg di peso forma) è stato spesso impiegato come seconda punta e anche come esterno alto di centrocampo, ma ció non gli ha precluso la possibilitá di segnare moltissime reti in carriera, 157 per la precisione.

La sua formazione calcistica inizia nella terza squadra della Capitale, l’allora Lodigiani, con cui ha fatto tutta la trafila delle Giovanili prima di essere scoperto dagli osservatori della Sampdoria, che nel 1990 lo portano a Genova. Dopo 2 stagioni in Primavera, debutta in prima squadra giocando 2 partite nella stagione 1993-1994 a 18 anni. I “blucerchiati” in quel periodo sono ancora uno squadrone pur se avviati verso il declino, e per lui obiettivamente non c’è posto tra i titolari. Viene perció ceduto in prestito al Fiorenzuola (la prima di 3 esperienze in Emilia) in C1 dove nei primi mesi della stagione segna 3 gol in 7 partite. Viene subito richiamato alla base per sostituire Bertarelli, vittima di un gravissimo infortunio ai legamenti del ginocchio destro. Durante la stagione segna 4 reti, due delle quali contro l’Arsenal in Coppa delle Coppe, per un totale di 24 gettoni di presenza. Lecito aspettarsi un suo impiego maggiore l’anno successivo, ma ció non avviene, ancora a causa dell’alta concorrenza per le maglie da titolare in attacco. Nel 1995-1996 gioca perció solo 16 partite di campionato con un gol soltanto. Viene quindi prestato in serie B per la stagione seguente, a Venezia dove si rende protagonista di un’annata fantastica segnando 20 reti in 33 partite e ponendosi all’attenzione di diverse squadre di serie A. Durante il mercato estivo, il Napoli rileva il 50% del suo cartellino dalla Sampdoria per 4 Miliardi di Lire e il giocatore si trasferisce in Campania. Il primo anno è negativo per i partenopei che retrocedono in B mentre Claudio va per la prima volta in doppia cifra nella massima Serie segnando 10 reti. Al termine della stagione il Napoli riscatta anche l’altra metá del cartellino e il giocatore rimane all’ombra del Vesuvio. Le 2 annate successive sono purtroppo macchiate da un brutto infortunio che lo costringe ai box per parecchio tempo, e anche al rientro viene sotto-utilizzato. Il Napoli torna in Serie A ma la musica non cambia; dopo la prima buona stagione non ne fanno seguito altre per Bellucci che in 3 anni mette a segno 14 gol in Campionato e 1 in Coppa Italia.

Gli azzurri retrocedono nuovamente e il giocatore si svincola a parametro zero. Nell’estate del 2001 lo tessera il Bologna, come riserva di Beppe Signori. Le sue presenze sono quindi limitate dal fatto di non partire titolare, ma nonostante questo il giocatore cerca di farsi trovare sempre pronto all’occorrenza. Nelle prime 3 stagioni in rossoblu segna 11 gol, spesso subentrando dalla panchina. Il suo ruolino di marcia è un crescendo, 1 gol al primo anno, 3 al secondo e 7 al terzo. Nel 2004-2005 parte titolare visto che Signori ha lasciato il club e gioca 34 partite di campionato su 38, piú le 2 di spareggio con il Parma, ma nonostante le sue 10 reti totali (a cui si aggiungono altre 3 fatte in Coppa Italia), i felsinei retrocedono.

Il giocatore non abbandona la nave, anzi, ne diviene la punta di diamante. In 2 stagioni di cadetteria segna la bellezza di 44 gol non riuscendo peró nel tentativo di riportare in A il Bologna. Al termine della stagione 2006-2007 ed in scadenza di contratto, Bellucci torna alla Sampdoria che lo aveva lanciato nel grande calcio, e anche se ormai a fine carriera riesce ancora a regalare gioie ai suoi tifosi, segnando 12 reti alla prima stagione. Il suo impiego viene man mano ridimensionato da infortuni anche di grave entitá e dopo 2 stagioni e mezzo passa al Livorno, ultima esperienza in Serie A, prima di concludere la carriera a Modena, nel 2010-2011 in Serie B, dove segna 3 reti in 16 partite, con uno scarso impiego dovuto in maggior parte ad un grosso problema fisico, un’ulcera gastrica, che lo tiene ai box parecchi mesi.

Appese le scarpette al chiodo ha intrapreso la carriera da allenatore, dapprima nelle giovanili della Lodigiani, per poi tornare nuovamente a Genova, sponda Samp, sempre come allenatore delle giovanili, categoria Giovanissimi.

In carriera non ha vinto alcun trofeo, anche perché non ha mai avuto la possibilitá di cimentarsi con compagini di alta classifica, ma con squadre che pur se blasonate, non stavano attraversando un buon periodo storico.

Ha anche giocato 6 partite con la Nazionale Under-21 segnando 2 reti nel 1997.

Attaccante molto duttile, tecnicamente preparatissimo e con un ottimo fiuto del gol. Bravissimo anche da calcio piazzato, durante la sua carriera ha segnato molto pur non riuscendo mai a trovare continuitá tra una stagione e l’altra, quasi sempre a causa di infortuni importanti che lo hanno tenuto fuori a lungo.

Durante la permanenza sotto le Due Torri ha mostrato veri e propri lampi di classe, soprattutto nelle ultime 2 stagioni in Serie B. Una volta finito il suo contratto dopo 6 anni in rossoblu, ha preferito tornare nella squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio, ma ció non cancella le prodezze e le gioie che ha regalato ai tifosi bolognesi che ricordano perfettamente il suo controllo di palla fuori dall’ordinario, gli stop felpati e i duetti con Leonardo Colucci, con cui era solito guadagnare tempo sul finale delle partite mediante giochetti che innervosivano non poco i giocatori avversari.

PALMARÉS AL BOLOGNA: 209 Presenze e 77 Gol, di cui 184+2 gettoni e 65 gol in campionato, dalla stagione 2001-2002 alla 2006-2007.


Manuel Vasile

Con la collaborazione di Mario Piromallo