giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 4 febbraio 2015

LA PROVA DEL NOVE

Ed ora viene il bello..!! O almeno, questo è quello che pensano tutti i tifosi di fede rossoblù, giustamente euforici per l’operato di Corvino sul mercato e 
sempre più convinti che salire in A  sia adesso più che mai un obbligo.   
Certo, il gap tecnico del reparto offensivo è stato ampiamente colmato con l’arrivo del “Big Two” Sansone-Mancosu; in difesa l’arrivo di uno dei migliori centrali in circolazione, quel Daniele Gastaldello salutato in lacrime dai suoi tifosi, va ad aggiungere mestiere e quindi esperienza ad una retroguardia già affidabile nel corso del girone di andata;  in mediana l’innesto di Krsticic non potrà che costituire un importante supporto per Matuzalem e, speriamo al più presto, per un rigenerato Marcel Buchel. Non ultimo, l’arrivo di  Mbaye dovrebbe portare in dote corsa e fisicità sulle fasce, spesso senza padrone. 
Tutto bene dunque, no..? Qui si innesta la riflessione sulla c.d. “prova del 
nove” a cui è chiamato Diego Lopez e tutto il suo Staff tecnico: intanto perché 
Corvino ha svolto un gran mercato, dotando la squadra di tutto ciò di cui era 
carente; in secondo luogo perché ora esistono risorse tecniche in grado di 
supportare altri sistemi di gioco (su tutti il 3-4-1-2 ma anche il 4-2-3-1); infine 
perché ora le aspettative di Società e tifosi si sono decisamente innalzate.  
Per buttarla sulla matematica, diciamo che moltiplicando l’ipotetico quoziente 
rappresentato dai soldi che gli americani hanno dovuto investire, per il divisore 
rappresentato dalla rosa tecnica attuale, la Società ed i tifosi chiedono a gran 
voce di ottenere come prodotto il patrimonio tecnico della Serie A.   
A Mister Lopez, allenatore di temperamento attento agli equilibri della sua squadra ma anche responsabile di  qualche improvvida sostituzione e di scelte non sempre ottimali degli undici di partenza, l’arduo compito di trasformare 
una vettura di cilindrata superiore in una formidabile macchina da corsa! 
Indubbiamente, durante gran parte del girone di andata l’attenzione è stata 
catalizzata dal clamore mediatico del cambio di proprietà e dalle teatrali 
conferenze stampa degli “Americans”: ogni punto guadagnato è stato accolto 
con il sorriso sornione di chi sapeva che il nostro vero campionato sarebbe 
iniziato più avanti, dopo il mercato di riparazione. E la cosa incredibile è che i 
rinforzi tanto agognati sono davvero.. arrivati! Sicché ora Lopez si ritrova a 
dover fare i conti con un organico nettamente migliorato nella qualità dei 
singoli e con un’attenzione completamente rivolta alle vicende di campo: le discussioni all’ordine del giorno sono ora diventate  chi mettere in campo e chi mandare in panchina, se sia giusto giocare con la difesa a tre o con la difesa a quattro, se sia meglio il modulo a due o a tre punte.. Checché se ne dica, ora è proprio Lopez al centro dell’attenzione sia dei tifosi che di colui che, non avendolo scelto, ha oggi la responsabilità di tutta l’Area Tecnica. 
Ci auguriamo, dunque, che egli  possa essere in grado di integrare al meglio i 
nuovi arrivati e di regalare ad una città intera una squadra che giochi un po’ di 
più per sé stessa e per lo spettacolo, e meno sui difetti degli avversari.       
Perché in ultima analisi, fra poco più di un mese si entrerà nel vivo della 
contesa e l’unica via percorribile per poter mettere tutte le altre formazioni alle 
nostre spalle sarà una ed una soltanto: cominciare a correre!!  

Marco Di Simone 

rivoluzione formazione Bologna fc ?

Mi domando e domando : il Bologna a Crotone sabato 7 febbraio sara’ in attacco = KRSTICIC – SANSONE – MANCOSU oppure LARIBI – ACQUAFRESCA – CACIA ? Diciamo che l’abbondanza nell’attuale Bologna fc non manca di certo, e allora per gioco e per divertimento si puo’ osare a fare i nomi e le varie combinazioni possibili per un Bologna fc che in attacco come in tutti gli altri ruoli in campo non sia secondo a nessuno, cosi’ per gioco , azzardando coraggiose scelte (che non fara’ almeno subito) Diego Lopez potrebbe proporre questi 11 a Crotone : Angelo Esmael Da Costa (per fare rifiatare Coppola) Mbaye – Gastaldello – Oikonomu – Masina- Zucolini – Matuzalem – Buchel- Kristicic- Sansone – Mancosu- A disposizione : Coppola- Paramatti – Maietta – Ceccarelli –Casarini - Perez – Laribi – Cacia – Improta Che ne dite ? io dico : sempre Forza Bologna !

CAUSA ED EFFETTO, OVVERO: COSA SAREBBE SUCCESSO SE.......

La teoria causa-effetto si può riassumere in una frase molto semplice : 

"ogni fatto nasce da una causa e produce un effetto". 

Nel bene e nel male, tutto quello che ci succede nasce da una causa e l'effetto che ne viene prodotto genera altri fatti che saranno poi la causa di nuovi effetti, e via così fino all'infinito. Avviene molto spesso, inoltre, che tendiamo a non accettare quello che ci succede perché magari in quel determinato momento quella cosa ci fa stare male, come ad esempio un partner che vuole troncare una storia o un datore di lavoro che ci licenzia. Poi accade inevitabilmente che le cose cambiano, conosciamo una persona che è l'esatta mezza mela che cercavamo e benediciamo il giorno in cui siamo stati lasciati, oppure troviamo un lavoro cento volte migliore del precedente finendo per ringraziare chi ci aveva licenziato. 
Fatta questa premessa, arriviamo subito al nocciolo. Ricordate con quale rabbia due anni fa apprendemmo la notizia dell'addio di Marco Di Vaio? Oggi invece non possiamo che constatare un fatto tanto indubitabile quanto ovvio: Di Vaio scelse il Montreal Impact, conobbe Joey Saputo, gli parlò di Bologna e del Bologna, gli raccontò di quanto amore i bolognesi sono prodighi verso la propria squadra del cuore ed oggi siamo qui a godere di questa improvvisa e inaspettata manna piovuta dal cielo. Non ci resta che constatare che se Guaraldi non lo avesse lasciato partire, oggi saremmo ancora qui a fare i conti con Zanzi sognando Zanetti. Da un evento triste si è passati alla gioia. Appunto: Fatto-Causa-effetto.
Se non fossimo retrocessi in serie B Guaraldi non avrebbe mai avuto l'idea di voltare pagina contattando Zdenek Zeman, il quale non avrebbe potuto dargli il consiglio di chiamare l'avvocato Fusco e, di conseguenza non sarebbe mai stata allestita la squadra che tanto discretamente si è comportata fin qui. Oggi, con ogni probabilità, saremmo là in fondo, con Cesena, Cagliari e Chievo a giocarci l'ennesima salvezza, con in squadra giocatori bolliti o prestati, scartati e svincolati. Quindi, se tutto ciò doveva portare a questo cambiamento, benedetta retrocessione! Appunto: Fatto-Causa-effetto.
E l'esempio di Zeman ci fa capire, inoltre, come l'effetto avvenga anche al contrario, in negativo. Non se la sentì di venire a Bologna perché disse che non lo lasciava tranquillo la situazione societaria (e come dargli torto!) e scelse Cagliari anche per la solidità economica. Ebbene oggi il Chairman del Bologna di società come il Cagliari ne potrebbe comprare una dozzina (con tutto il rispetto per Giulini), Zeman si trova a spasso con l'etichetta (assolutamente immeritata) di allenatore "bollito" e i giocatori che lo seguirono rischiano tutti di retrocedere: Appunto: Fatto-Causa-effetto.
Godiamoci comunque questo momento di gioia, cioè questo fatto, causato dalla "cessione" di Di Vaio che ha prodotto l'effetto che tutti conosciamo e seguiamo con fiducia il lavoro dell'intero staff dirigenziale che oggi ci viene invidiato da tutti. E abbracciamo idealmente con affetto Zdenek Zeman, uno dei pochi uomini "puliti" nel mondo del Dio pallone.

Giampiero Volpi









Lo chiamavano Pantaleo “Re Mida” Corvino

Un mese di fuoco, in cui è cambiato tutto. Pantaleo Corvino è andato oltre ogni mia rosea previsione e ha decisamente stupito in positivo il sottoscritto. O meglio, mi hanno stupito le tempistiche con cui ha portato a termine il suo progetto. 
Sulle capacità del neo direttore sportivo felsineo non avevo alcun dubbio, ma ritenevo, ad onor del vero, che le prime importanti trattative fossero intavolate a partire dalla prossima estate, per poter costruire una squadra competitiva per l’eventuale serie A. Mai invece mi sarei aspettato che il vento sarebbe cambiato così rapidamente. 
Ricapitoliamo in breve le trattative. In porta è arrivato Angelo Da Costa, portiere di buona esperienza classe 1983, per ora riserva di Coppola, in futuro chissà. 
In difesa, al giovane terzino Ibrahima Mbaye, scuola Inter, si è unita l’esperienza di Daniele Gastaldello, un ragazzo di 31 anni che ha rinunciato al palcoscenico prestigioso della serie A, per approdare nell’altrettanto illustre terra emiliana, relegata momentaneamente in serie cadetta. Il paragone con Giovinco, Saponara e Ilicic scatta in automatico, ma sono sicuro che mai come in questo caso il tempo darà tutte le risposte, facendo pentire i tre prima citati di non essere scesi di categoria. 
A centrocampo il rinforzo chiamato Nenad Krsticic appare di livello, sia nell’ottica futura (è un classe 1990), sia per quanto riguarda gli ultimi mesi di questo campionato. 
E ora veniamo all’attacco, il reparto forse più controverso, perché su di esso si era già investito nella scorsa estate, con gli arrivi di Cacia, Improta, Troianiello e Bentancourt, che si andavano ad aggiungere al sempre presente Acquafresca. Corvino ha messo la ciliegina su una torta già ricca, riuscendo a portare in rossoblu Gianluca Sansone e Matteo Mancosu, due elementi che, appena entreranno appieno nei meccanismi di gioco di Lopez, saranno a mio modo di vedere utilissimi alla causa felsinea. 
Che dire, dunque, se non “Tanto di cappello a Corvino”? Se queste sono le premesse e se è vero che il mercato di riparazione è stato gestito così bene in pochissimo tempo, non oso immaginare cosa combinerà la “vecchia volpe” di Vernole a partire da giugno, quando, si spera, si getteranno le basi per un ritorno in grande stile nel calcio che conta.


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW
http://www.tuttobolognaweb.it/

martedì 3 febbraio 2015

BOLOGNA SCONFITTO AL TORNEO DI VIAREGGIO

Inizia male , con una sconfitta , il Torneo di Viareggio .
Oggi il Bologna è stato sconfitto dal Pescara per 1- 0 ; autore del gol per il Pescara al 65' Paolucci .
La prossima partita sarà il  5 Febbraio contro la Roma ad Altopascio .
Marco Bonciani


LOPEZ : SONO SODDISFATTO DEL MERCATO

Anche il mister Lopez ha commentato con entusiasmo il mercato del Bologna :
"Tutte le nostre mosse sono state condivise e portate avanti insieme, parlando ed essendo chiari anche con i giocatori. Questo gruppo è buono, formato da persone di valori, siamo felici dei nuovi innesti perchè li conosciamo bene anche come uomini prima che come giocatori.
 Non avranno problemi ad inserirsi, anzi, la concorrenza farà bene a loro stessi, al gruppo intero e alla qualità degli allenamenti : i nuovi saranno inseriti gradualmente , poi le scelte staranno a me, in base a ciò che vedo in settimana, alla loro condizione e come potremo creare difficoltà ai nostri avversari. Gli obiettivi del mercato sono stati raggiunti: siamo molto soddisfatti, crediamo che così si possa raggiungere ciò che vogliamo. Adesso però non dobbiamo credere che il cammino verso la serie A sia facile  ; i tifosi è giusto che sognino, ma noi ogni giorno dovremo lavorare sempre più sodo perchè il campionato è lunghissimo e sarà una battaglia fino all'ultimo secondo.
Per la promozione diretta è rimasto solo un posto ."
Marco Bonciani


CORVINO : GASTALDELLO E' LA CILIEGINA SULLA TORTA

Oggi il direttore dell'area tecnica Pantaleo Corvino , insieme al tecnico Lopez , ha fatto il punto sul mercato appena concluso .
"Il Mercato invernale è più difficile di quello estivo , perchè hai solo venti giorni per centrare gli obbiettivi ; in entrata ci siamo rinforzati  cercando di ottenere tutto ciò che abbiamo ritenuto più funzionale alla rosa e alle necessità del tecnico per conquistare il nostro obiettivo. In uscita, individuati gli elementi a nostro avviso meritevoli di giocarsi le proprie possibilità da altre parti, in undici casi abbiamo trovato gli accordi, in altri è venuta meno la volontà dei giocatori. A ognuno di loro abbiamo trovato due o tre possibilità , di più non potevamo fare . In base alle nostre intenzioni e al budget prefissato, siamo soddisfatti.
 La nostra strategia è stata improntata a migliorare l'organico: siamo contenti perchè abbiamo portato a Bologna sei ragazzi tutti con valori importanti, e ne sono orgoglioso. Spendo una parola in particolare per l'entusiasmo e la passione con cui Daniele Gastaldello ha capito in pieno il nostro progetto, e siamo fieri che colui che era il capitano di una squadra in piena lotta per la Champions abbia voluto sposare senza indugio il programma del Bologna".
Marco Bonciani 


Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 31– Sunday 1  January / February 2015


Rangers v. Celtic… 0-2.


Hampden Park, Scozia. Circa 300 chilometri oltre il vallo di Adriano. Un teatro di antiche battaglie. Qui è nato il derby più vecchio del mondo: qui si gioca l’Old Firm. Lo so, non si tratta di Premier League ma di Scottish Cup, tuttavia era inevitabile cominciare da qui. La tecnica e la classe non albergano da queste parti. Qui ci si sporca. Si gioca coi nervi, coi tacchetti e coi gomiti alti. Dopo tre anni di astinenza (causa fallimento dei Gers), torna la storica contrapposizione fra protestanti e cattolici. Fra unionisti e separatisti. Fra Rangers e Celtic. Il gap tra chi gioca l’Europa League e chi sgobba fra i ruvidi campi della seconda serie scozzese è netta.

In campo c’è Kenny Miller, l’unico giocatore dal dopoguerra ad oggi ad aver vestito entrambe le maglie. Sugli spalti c’è un clima da brividi.

La zuccata, tutt’altro che imparabile, di Griffiths e la sassata di Commons dal limite dell’area inchiodano il punteggio già nella prima mezz’ora. Nonostante l’orgoglio dei Rangers, la maggior qualità del Celtic consente ai bianco-verdi di gestire il risultato.

Finisce con la qualificazione dei ragazzi di Rorry Deila alla finale di coppa(affronteranno il Dundee), mentre i tifosi dei blu cantano ai "rivali" che torneranno presto.

Il mio personale augurio è che i Rangers salgano immediatamente nella lega principale. Il calcio è un po’ più povero senza il vecchio Old Firm!
 

Chelsea v. Manchester City…1-1.


Tecniche di studio. Noiosissima lezione di tattica. Blues contro City sembrano novanta minuti di topografia. La partita s’incendia solo nei cinque minuti finali di primo tempo. Al vantaggio Chelsea, firmato Remy( azione nata da una sontuosa, quanto misteriosa apertura mancina di Ivanovic) risponde David Villa con una deviazione volante.

Mourinho capisce che non può vincerla e quindi tira non perderla. Entrano in campo Caihll, un paio di difensori centrali ed anche il pacchetto di mischia della nazionale di rugby irlandese. La trincea regge, i Citizen non sfondano e rimangano a meno cinque dalla vetta.

Mercato invernale tamburellante per le due squadre di testa: il City ha preso il bomber Bony( circa 30 milioni di pounds dallo Swansea). Il Chelsea ha venduto Schurrle ( al Wolsburg) ma ha portato Cuadrado a Stamford Bridge. L’inseguimento diventerà ancora più affascinante.

Arsenal v. Aston Villa…5-0.


Lugubre passeggiata dell’Arsenal fra le macerie di una ex grande del calcio inglese. I Villans non oppongono la minima resistenza. Apre Giroud, poi Ozil , Theo Walcott, Cazorla( con il rigore più brutto che la storia recente ricordi) ed infine il debuttante Bellerin.

Le truppe di Wenger hanno gonfiato il petto. Al White Hart Lane si preannuncia una combattimento d’altri tempi. Gunners e Spurs sono due mufloni che si stanno correndo incontro frontalmente; l’impatto potrebbe esser fatale. La situazione dell’Aston villa mi preoccupa parecchio.  Non segna da sei partite e solo due punti la separano dall’inferno!

Crystal Palace v. Everton …0-1.


Lukako regala il colpaccio ai Toffees. Inaspettata vittoria dell’Everton sul rognoso campo di Selhurst Park. I londinesi di Pardew si fermano dopo quattro risultati utili consecutivi.

La banda di Martinez potrà giocarsi il derby di Liverpool con più leggerezza.

Eagles ancora in piena bagarre salvezza.

Hull City v. Newcastle…0-3.


Prima vittoria del nuovo Newcastle targato John Carver. Apre Cabella, bravo a sfruttare la sciagurata manovra difensiva dell’Hull.  Nella ripresa, Ameobi e Gouffran scuoiano la pelliccia delle zoppicanti tigri guidate da Steve Bruce.

Per Hernandez e Ramirez è buio pesto. Tigers al penultimo posto.

 

Liverpool v. West Ham… 2-0.

Reds che dominano lo scontro diretto. Vantaggio Liverpool con il piattone Streling su assist di Coutinho. Raddoppio firmato Sturridge. L’attaccante inglese torna dopo cinque mesi d’assenza e fa quello per cui è stato procreato: gonfiare la rete.

Sorpasso riuscito.

Ad Upton Park si possono consolare con l’arrivo dello scozzese Fletcher, direttamente dal Manchester United.

Manchester United v. Leicester City…3-1.


Tutto normale dalle parti di Manchester. L’Old Trafford è troppo imponente per le impaurite volpi di Leicester. Il match viene sotterrato già nel primo tempo.

Superba, la volee di contro balzo con cui Van Persie svergina il pomeriggio. Piuttosto facile il tap- in di Falcao per il due a zero, dopo una sgroppata laterale del solito Di Maria. Terribilmente goffa,  invece, la deviazione aerea con la quale Wes Morgan trafigge il proprio portiere regalando il tre a zero ai Red Devils.

Nel finale le Foxes segnano il gol della bandiera con Wasilewski.

Il Manchester United  approfitta della debacle interna del Southampton, inerpicandosi al terzo posto. Il Leicester City è tenuto in vita solo dalla speranza.

Southampton v. Swansea… 0-1.


Sorpresa al St. Mary’s: il Southampton perde in casa. Gallesi che scippano i tre punti grazie alla barbogia ustionante di Shelvey. Una cannonata imparabile sotto l’incrocio. I cigni di Swansea non vincevano a Southampton da oltre sessant’anni.

Garry Monk si gode l’assolato centro classifica, mentre i Siants vengono arpionati dall’Arsenal e superati dallo United.

Stoke City v. QPR…3-1.


La tripletta di Walters non deve ingannare. Il QPR è rimasto in partita fino al novantacinquesimo(quando è arrivato il terzo gol dello Stoke). Gli Hoops ostacolati anche dalla sfortuna( traversa di Burton), tornano a Londra con zero punti  e con l’ennesimo schiaffo rimediato lontano dalla capitale.

La salvezza passa dal fortino di Loftus Road, certo, ma c’è bisogno di fare punti fuori casa una volta ogni tanto.

Sunderland v. Burnley…2-0.


Fondamentale vittoria dei Black Cats allo Stadium of Light. Vantaggio casalingo firmato da Wickham. Romantico ritorno al gol di Defoe in terra d’Albione. L’ex Tottenham sigla il due a zero e riappare sul tabellino dei marcatori in una partita di Premier, dopo l’esperienza canadese.

WBA v. Tottenham…0-3.


Gli Spurs fanno sul serio. La prima bottiglia dell’Happy Hour la stappa il solito, impressionante, Eriksen. Il danese dipinge su tela ogni calcio piazzato nei pressi dell’area. Punizione aurea. Incrocio dei pali. Applausi.

La partita viene chiusa dalla doppietta dello straripante Harry Kane. La nuova stella del calcio britannico è già arrivato a quota dieci reti; un bel gruzzoletto che gli ha  consentito di stipulare un nuovo accordo col club londinese.

Benissimo anche Lloris, decisivo con un paio di paratone. Di brutto alla truppa di Pochettino resta soltanto quell’orrenda tenuta gialla da trasferta.

Sabato l’Arsenal dovrà sudare più del solito al White Hart Lane.

WBA aggrappato al santone delle salvezze. Tony Pulis è considerato il “never relegated man” ossia colui che non è mai retrocesso. Speriamo sia di buon auspicio anche per i Baggies.

 

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
23
53
2
Manchester City
23
48
3
Manchester United
23
43
4
Southampton
23
42
5
Arsenal
23
42
6
Tottenham
23
40
7
Liverpool
23
38
8
West Ham
23
36
9
Swansea
23
33
10
Stoke City
23
32
11
Newcastle
23
30
12
Everton
23
26
13
Crystal Place
23
23
14
Sunderland
23
23
15
Aston Villa
23
22
16
WBA
23
22
17
Burnley
23
20
18
QPR
23
19
19
Hull City
23
19
20
Leicester City
23
17

    

 

 

Top scores


Player                      Goals


Diego Costa              17


Sergio Aguero         14


Charlie Austin        13


Alexis Sanchez      12 


 

Nella prossima giornata …


Doppio derby all’orizzonte.  Al White Hart Lane si gioca Tottenham – Arsenal. Chi vince vola dritto in zona Champions.

Al Goodison Park invece, andrà in onda Everton – Liverpool.

Il City ospita l’Hull. Il Chelsea farà visita alle derelitta Aston Villa. Pronosticabile un duplice successo per le prime della classe.

Interessantissimo scontro al Boleyn Ground: il West Ham affronterà lo United.

A presto.

Andre.

 

 

 

 

 

 

 

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – RENZO ULIVIERI

Riprende la rubrica “Ricordati di Me” dopo qualche giorno di pausa. Oggi vi parlo di Renzo Ulivieri!
Renzo Ulivieri é nato a San Miniato in provincia di Pisa, il 2 Febbraio 1941. È stato allenatore tra i professionisti per oltre 30 anni dopo una brevissima carriera come calciatore
“Renzaccio” entra nel mondo del calcio nelle giovanili della Fiorentina giocandovi per 5 anni senza arrivare mai alla Prima Squadra. Passa poi al Cuoiopelli nell’allora Quarta Categoria (oggi Serie D), ma si concentra maggiormente sugli studi che lo portano a laurearsi all’Isef a 22 anni. Lascia il calcio giocato per intraprendere la carriera di allenatore. Gira alcune squadre locali prima di essere assunto dal Prato per gestire la Primavera nel 1968-1970, mentre nella stagione successiva viene promosso al rango di Vice Allenatore dei toscani. Per il 1971-1972 torna al Fucecchio che aveva giá allenato qualche anno prima. Nei primi anni fatica a trovare squadre di livello che lo assumano fino a quando nel 1974 lo chiama l’Empoli in Serie C dove resta per 2 stagioni. Passa poi alla Fiorentina (Giovanili) per poi trasferirsi alla Ternana in B dove resta solo un anno, spostandosi in Veneto al Vicenza. Le ultime 2 buone stagioni nella serie cadetta convincono il Perugia a puntare su di lui e lanciarlo in Serie A, ma l’avventura dura solo 15 giornate prima dell’esonero, il suo primo in carriera. Gli da fiducia la Sampdoria in Serie B dove resta 3 anni ottenendo la promozione in A, un sesto ed un settimo posto nella Massima Serie. Passa poi al Cagliari nel 1984 per 2 stagioni ottenendo due salvezze in B prima di essere coinvolto nello scandalo scommesse denominato Totonero-Bis per il quale viene squalificato 3 anni. Al rientro dalla squalifica trova occupazione al Modena in C1 con il quale ottiene la promozione in B nel 1989-1990 e la salvezza l’anno dopo. Successivamente lo chiama nuovamente il Vicenza nel quale resta per 3 stagioni ottenendo un’altra promozione dalla C1 alla B. Nel 1994 la sua strada incrocia per la prima volta quella del Bologna; sotto le Due Torri rimane 4 anni portando i rossoblú dalla C1 alla qualificazione per l’Intertoto nel 1997-1998. Non viene confermato dai felsinei che gli preferiscono Mazzone e si trasferisce al Napoli in B dove peró viene esonerato a 3 giornate dal termine del campionato. La stagione successiva subentra dopo 5 partite sulla panchina del Cagliari non riuscendo ad evitare la retrocessione in B dei sardi. Nonostante le ultime esperienze fallimentari ottiene un’ottima chiamata nel 2001 dopo le dimissioni a sorpresa di Arrigo Sacchi dal Parma alla penultima giornata del girone di andata. Con i ducali raggiunge un fantastico quarto posto che li qualifica ai preliminari di Champions League, miglior risultato ottenuto in carriera dal tecnico toscano. Si dimette dopo aver perso il preliminare stesso contro il Lille e resta disoccupato fino alla stagione seguente quando lo chiama il Torino. Dopo 14 partite viene esonerato dai granata in grossa crisi e sulla via della retrocessione dalla A. Rimonta in sella nel Febbraio 2004 quando subentra al Padova ottenendo il sesto posto finale in C1. Confermato per l’anno seguente, ottiene un settimo posto. Viene chiamato nuovamente dal Bologna appena retrocesso, per la stagione 2005-2006 ma a novembre arriva un primo esonero. Richiamato dopo pochi mesi viene nuovamente esonerato la stagione seguente a testimonianza del rendimento altalenate tenuto dai rossoblu in quelle due stagioni e in seguito a numerosi “battibecchi” con il presidente Cazzola. L’ultima apparizione tra i professionisti è datata 2007-2008 quando sostituisce Ficcadenti alla Reggina; è una stagione disgraziata per i calabresi e prima della fine del campionato viene a sua volta sollevato dall’incarico.
Rimasto senza panchina si è ritirato,  continuando ad occuparsi degli impegni che aveva portato avanti durante la sua carriera, ovvero la Politica in cui si è anche candidato al Parlamento Italiano (senza ottenere risultato nel 2013) per Sinistra Ecologia e Libertá, ed in piú mantenendo la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio.
Da settembre 2014 è diventato allenatore a titolo gratuito della squadra femminile della sua cittá d’origine, la Scalese, che milita in Serie B.
Carattere tosto, molto preparato tatticamente, ha fatto della “zona” e della tattica appunto, i suoi baluardi. Pochissime le gioie in carriera, praticamente tutte legate alle promozioni in B o in A, con l’acuto della qualificazione alla Champions League nel 2001 con il Parma. A Bologna il suo ricordo è legato indissolubilmente alla doppia promozione dalla C alla A e alla stagione 1997-1998, “L’anno di Baggio”, in cui ebbe anche un acceso scontro proprio con il “Divin Codino” che portó lo stesso Baggio ad allontanarsi temporaneamente dal club. In quella stagione ha ottenuto forse il miglior risultato dal punto di vista del gioco, togliendosi anche delle soddisfazioni non da poco come il successo a San Siro 1-0 contro l’Inter di Ronaldo e il 3-0 casalingo al Milan.
PALMARÉS AL BOLOGNA:  157 Partite, 87 vittorie,61 pareggi, 42 sconfitte. Promozione dalla C1 e dalla Serie B (1994-1995 e 1995-1996)
Tratto e liberamente ispirato dal testo presente su Wikipedia; http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Ulivieri

Manuel Vasile

I giochi erano già chiusi



di Mario Piromallo


 
I giochi relativi agli acquisti rossoblù di questa campagna invernale che ha dato finalmente a noi amanti del rossoblù felsineo una squadra compiuta e idonea per tornare nella massima serie, condotta in grande stile dal fuoriclasse Pantaleo Corvino, erano già chiusi venerdì scorso.



Infatti tutti i 6 ottimi giocatori giunti alla corte di mister Lopez avevano già firmato il contratto che li lega al Bologna FC 1909.

Tutti noi tifosi del BFC 1909 siamo rimasti in trepida attesa fino alle 23,00 di ieri sera, ora di chiusura delle contrattazioni, per la ciliegina di una torta già sontuosa prepara appunto dal grandissimo uomo mercato petroniano.

Il colpo non c'è stato, ma è comunque lampante che, nonostante tutto, il mercato acquisti del nostro amatissimo Bologna FC 1909  sia stato uno dei più validi degli ultimi tempi.

I 3 giocatori mai arrivati, caldeggiati dal nostro responsabile dell'area tecnica e quindi in predicato di venire a vestire la maglia rossoblù in questo campionato di b erano Giovinco, Ilicic e Saponara.

Nessuno dei tre ha aderito al grandissimo progetto della nuova Società. Progetto che Gastaldello, Sansone, Da Costa, Kristicic, Mancuso e Mbaiè hanno sottoscritto con entusiasmo anche se, momentaneamente, la Società naviga nella serie cadetta.

Ovviamente oltre all'uomo mercato bolognese non posso scordarmi di citare il Presidente Joe Tacopina e lo Chairman Joey Saputo.

Infatti, sono loro i principali artefici di questa che possiamo chiamare la rinascita in grande stile di una delle società più importanti del calcio italiano, il Bologna FC 1909.

Non voglio dimenticare Marco di Vaio che è finalmente tornato a dare il proprio apporto alla società bolognese e probabilmente ha avuto un ruolo fondamentale per l'avvento del magnate canadese al BFC 1909.

Il resto della compagine societaria è composta dal Presidente Onorario Giuseppe Gazzoni Frascara e dall'Amministratore Delegato Claudio Fenucci, che per venire a Bologna ha lasciato la stessa posizione a Roma, quindi un grazie particolare anche a lui.

Ora non ci resta che attendere le partite che verranno disputate fino alla fine di questo campionato e tifare con tutto il nostro grandissimo cuore il BFC.


Forza Bolognaaaaaaaaaaa