Saturday 7 – Sunday 8 February 2015
Aston Villa v. Chelsea … 1-2.
Chelsea subito in vantaggio grazie alla deviazione raffinata
di Hazard.
L’Aston Villa è una squadra mediocre, ma che spesso trae
forza dal suo pubblico e dal suo stadio. Il Villa Park è spesso considerato il
vero avversario delle squadre che salgono a Birmingham. Mourinho a fine
partita, dirà più o meno lo stesso.
Nessuno viene da queste parti a fare una passeggiata.
Infatti, nonostante i
trentaquattro punti che separano le due squadre in classifica, i “Claret and
Blue” trovano il pari al minuto quarantotto. Cross di Gil, incornata poderosa
del roccioso Okore.
Aston Villa uno, Chelsea uno.
I Blues le provano tutte. Il fortino tiene fino al 66’,
quando Ivanovic si coordina e spiccona sotto l’incrocio un missile
antibalistico Arrow di produzione israeliana. Imparabile. Applausi
Bella e sofferta vittoria del Chelsea che volano a +7 dal
City. Aston Villa che deve ricominciare fare punti perché sta rischiando
grosso!
Burnley v. WBA …2-2.
Clima da battaglia campale al Turf Moor. Vento, pioggia e
nebbia spadroneggiano. Una partita da campionato inglese anni 70. Claret subito
avanti con la schiacciata, quasi cestistica, di Barnes. Sontuoso stacco aereo
in mezzo ad un grappolo di difensore ospiti. Il raddoppio locale è frutto di un’altra
grande incornata: stavolta di Ings.
Burnely due, WBA zero.
I Baggies sono feriti ma non ancora morti. Minuto
quarantacinque: corner da sinistra e terza zuccata vincente di giornata. La
rete è di Brunt.
Burnley due, WBA uno.
Non può bastare. Nella ripresa, su calcio d’angolo battuto
dallo stesso Brunt, spunta la fronte di Ideye che trafigge Heaton. Quarto gol
di testa. Quattro gol in una battaglia vera, giocata da due squadre il lotta per
non retrocedere. Questa è l’anima del campionato più affascinante del mondo.
Everton v. Liverpool… 0-0.
Consueta battaglia canora fra le due opposte tifoserie di
Liverpool. Lo spettacolo delle “terrances” è mitigato però dalla noia del
match. Incontro piuttosto lento. Jordon Ibe disintegra il palo destro della
porta dell’Everton con una caldarrosta incandescente. Gerrard – al suo ultimo Merseyside
derby- tenta l’eurogol in sforbiciata; qualcuno in maglia blu si trova sulla
traiettoria e devia in corner.
L’ultima vera occasione spetta ai padroni di casa, ma
Mignolet è bravissimo a respingere il destro incrociato di Coleman. Nel finale
Jordan Henderson e Naismith non fanno amicizia e scatenano un discreto
parapiglia.
Un punto a testa che rallenta la corsa dei Reds verso
l’Europa.
Leicester City v. Crystal Palace… 0-1.
Crudele scorribanda esterna per le Eagles di Alan Pardew. Le
aquile rischiano grosso, ma alla fine saccheggiano i tre punti dalla tana delle
volpi guidate da Nigel Pearson.
I padroni di casa dominano l’incontro del King Power Stadium, ma non la buttano mai
dentro. La traversa salva il Palace dall’incornata di Nugent. Speroni sforna bambini coi baffi a ripetizione: prima
su Schlupp poi su Konchesky. Infine Cambiasso si mangia un gol enorme come il
debito pubblico italiano.
A decidere il match è la fronte di Joe Leadly, nell’unica
azione offensiva londinese.
Crystal Palace che svolazza intorno a quota ventisei,
momentaneamente lontano dai guai.
Il Leicester è all’estrema unzione. Ultimo a quota
diciassette.
Manchester City v. Hull City …1-1.
“This bus
terminates here”. A volte capita. A Londra mi è successo spesso; si
vuole o si deve arrivare in un determinato posto, ma per svariati motivi
l’autobus è costretto a fermarsi. Cosi è successo al City, inaspettatamente
bloccato all’Etihad dal coraggioso Hull
City di Steve Bruce. Normalmente si va dall’autista e si chiede il “transfer
ticket”, ma non credo che per i Citizen possa esistere un’altra via per
raggiungere il Chelsea. Potrebbe sembrare il classico “sghetto” della
provinciale in casa della grande squadra, ma in realtà le Tigers hanno meritato
alla grande il loro punto.
Al 15’ Elmohamady colpisce la traversa con Joe Hart
impegnato a farsi dei Selfie.
Al 35’ Meyler approfitta dei ripetuti pasticci difensivi, ed
insacca il vantaggio ospite.
Nasri gigioneggia in ciabatte. Auguero sembra reduce dal
pranzo di Natale. Bisogna attendere il gioiello di James Milner (al 92’), per
consentire alle truppe di Pellegrini di andare sotto la doccia con almeno un
punto.
Il bus del City si ferma qua. I Blues sono volati a più
sette. La Premier League ormai è utopia.
Buon punto per le tigri. Che domani sera ospiteranno l’Aston
Villa in uno scontro all’ultimo sangue.
Newcastle v. Stoke City … 1-1.
La testona di Peter Crouch rinvia la festa per la prima
vittoria casalinga del nuovo Newcastle. Il vantaggio dei Magpies è durato
appena una ventina di minuti. Al 73’ un orrendo quanto efficace mancino di
Colback aveva portato avanti i padroni di casa. Il pareggio dei Potters è arrivato proprio al
novantesimo, grazie alla capacità aerea dello sturlapioppi di Macclesfield.
Un pareggio che rimpolpa il centro classifica di entrambe le
squadre.
QPR v. Southampton … 0-1.
Ennesimo punto perso dai Rangers nel finale di partita. La stagione
dei londinesi sta prendendo un brutto sentiero. Le dimissioni di Redknapp(
motivi di salute), sommate all’insicurezza difensiva cominciano a pesare sulle
spalle degli Hoops.
Il gol di Manè arriva al novantatreesimo: gran sinistro
sotto la traversa. Poco prima, Foster
aveva salvato il risultato sulla barbogia tossica del solito Joey Barton.
Al novantacinquesimo, il QPR butta l’ultimo pallone “in the
box” recitando una preghiera. Il campanile finale accende una mischia selvaggia
a pochi metri dalla linea di porta. In qualche modo la palla rotola dentro,
Zarate corre via esultando, ma il sig. Roger East annulla perché per terra sono
rimasti una decina di accoltellati.
Londinesi che perdono la quarta partita consecutiva. Adesso
è durissima portare a casa la pelle.
Southampton che sbanca il catino di Loftus Road e sale
meritatamente al terzo posto.
Swansea v. Sunderland … 1-1.
Tranquillo pomeriggio gallese tra Swansea e Sunderland. Balck
Cats avanti con il redivivo Defoe. Bello il pareggio in tuffo di testa del
sudcoreano KI.
Un punto a testa, molto più utile al Sunderland.
Tottenham v. Arsenal … 2-1.
Solito, spettacolare “North London Derby”. Al White Hart
Lane vanno avanti i Gunners grazie alla voleè mancina di Mesut Ozil. Delirio fra
gli ospiti arrivati con la Northen line.
Una gioia destinata a finire nel giro di una cinquantina di
minuti.
Cross di Lamela, deviazione aerea verso la porta e paratona
a mano aperta del discreto Ospina; la
smanacciata però finisce in zona Harry Kane. Il talento
britannico è spietato. Piattone facile facile. Una poiana in picchiata su un
allevamento di conigli.
Uno pari.
Pochettino esulta sputando per terra mezzo pancreas.
Il White Har Lane adesso è una bolgia. Gli Spurs ci credono: vogliono
asfaltare e superare i cugini – rivali.
Cross da sinistra. Harry Kane stavolta si trasforma in un condor
delle Ande. S’inerpica con testa e spalle sopra la coppia di centrali
dell’Arsenal ed incorna con arroganza. Ospina è spiazzato in contro tempo. La
rete si gonfia. White Hart
lane esplode definitivamente.
Tottenham
due, Arsenal uno.
Sorpasso avvenuto. Il Tottenham adesso intravede la
Champions!
West Ham v. Manchester United … 1-1.
Primo tempo largamente a favore degli Hammers. DeGea salva
il risultato almeno tre volte.
La Bobby Moore Stand canta I’m Forever Blowing Bubbles e
nella ripresa il West Ham va in vantaggio.
Al terzo minuto del secondo tempo, Kouyate fa un gol che avevo
visto fare solo al campetto sotto casa. Controllo spalle alla porta, palleggio
prolungato per aggiustarsi il pallone sul destro e girata volante.
Il Boleyn Ground impazzisce.
Al 79’ Falco si fuma
un gol incredibile. Cinque minuti più tardi Adrian para di piede una sassata al
plutonio di Van -Persie.Sembra fatta per i londinesi, ma al secondo minuto di
recupero Blind raccoglie un rimpallo al limite dell’area e scortica un sinistro
imparabile. Gol del pareggio che puzza di beffa per i padroni di casa.
La squadra di Van Gaal non ha gioco, non ha idee ne tantomeno
un senso, ma dispone di un pozzo di talento dove ci si può abbeverare ogni
weekend.
Bene il
West Ham di Big Sam. Comunque finirà questa stagione sarà un successo.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Chelsea
|
24
|
56
|
|
2
|
Manchester
City
|
24
|
49
|
|
3
|
Southampton
|
24
|
45
|
|
4
|
Manchester
United
|
24
|
44
|
|
5
|
Tottenham
|
24
|
43
|
|
6
|
Arsenal
|
24
|
42
|
|
7
|
Liverpool
|
24
|
39
|
|
8
|
West Ham
|
24
|
36
|
|
9
|
Swansea
|
24
|
34
|
|
10
|
Stoke City
|
24
|
33
|
|
11
|
Newcastle
|
24
|
31
|
|
12
|
Everton
|
24
|
27
|
|
13
|
Crystal Place
|
24
|
26
|
|
14
|
Sunderland
|
24
|
24
|
|
15
|
WBA
|
24
|
23
|
|
16
|
Aston Villa
|
24
|
22
|
|
17
|
Burnley
|
24
|
21
|
|
18
|
Hull City
|
24
|
20
|
|
19
|
QPR
|
24
|
19
|
|
20
|
Leicester City
|
24
|
17
|
Top scores
Player Goals
Diego Costa 17
Sergio Aguero 14
Charlie Austin 13
Alexis Sanchez 12
Nella prossima giornata …
Si torna in campo già domani sera per il turno
infrasettimanale.
Il “big Match” sarà sicuramente Liverpool – Tottenham. Il
Chelsea ospiterà l’Everton. Arsenal e Manchester United attesi da impegni
casalinghi abbordabilissimi: all’Emirates arriverà il Leicester, mentre il
Burnley andrà ad Old Trafford.
Per me è tempo di chiudere la valigia e tornare in terra
d’Albione. Mercoledì seguirò la Premier dal pub sotto casa, mentre sabato sarò
sugli spalti di Twickenham, per assistere dal vivo ad Inghilterra – Italia.
(Valida per la seconda giornata del “Six Nations 2015”).
A prestissimo.
Andre.
















