
Paul Breitner Kolbermoor ( Germania), 5 settembre 1951
Passiamo dunque ai laterali difensivi, ho deciso di illustrarne solo quattro, a mio avviso indiscutibilmente i migliori..
Il numero esiguo mi ha fatto lasciare per strada, oltre agli italiani che citerò nella scheda seguente, anche i brasiliani Nilton Santos, Cafù e Carlos Alberto nonché i connazionali di questo atleta (quarto in questo breve novero), Vogts, Kaltz e Brehme.,oltre all’olandese Suurbier.
Credo fermamente che Breitner sia stato loro superiore poiché oltre alla spinta massiva e muscolare che forniva alla squadra ,ha avuto il merito di inventarsi il ruolo di “regista di fascia” che il solo Brehme ricalcò con successo.
Nato da famiglia benestante bavarese, Breitner ha associato una evidente identità politica al suo essere calciatore, fregandosene di chi gli suggeriva maggiore cautela.
Convinto maoista, non perdeva l’occasione per tentare di indottrinare i suoi compagni di squadra, Libretto Rosso alla mano, anche nei momenti concitati della sosta negli spogliatoi.
Famoso l’aneddoto di quando, in occasione di un Germania ovest – Cile, si sputò in modo plateale sul palmo della mano prima di stringerla al difensore avversario Elias Figueroa, grande amico e sostenitore del dittatore Pinochet.
Al di la di questi comportamenti pittoreschi e della capigliatura molto folta ed arruffata, Breitner è stato un grande campione in grado di trasformarsi con disinvoltura all’occorrenza, in centrocampista.
Nel suo palmares, una coppa dei Campioni col Bayern, 7 campionati e 3 coppe nazionali, rispettivamente 5 +2 sempre col Bayern e 2+1 col Real Madrid; oltre ad un campionato europeo e una Coppa del Mondo con la Germania ovest di Gerd Muller nell’edizione che vide l’esplosione dell’Olanda e che, onestamente, per la qualità messa in campo, lo avrebbe meritato di più.

Paolo Cesare Maldini Milano (Italia), 26 giugno 1968
Paolo Maldini miglior terzino italiano di tutti i tempi; direi di si, anche se la concorrenza è forte, basti pensare al fatto che i suoi competitor rispondevano al nome di Gentile, Cabrini, Facchetti.
Maldini però, a mio avviso, è stato più determinante dei suoi illustri colleghi per cui merita, di comparire al terzo posto di questa breve carrellata dei difensori di fascia.
Cresciuto nel Milan, sua unica squadra, ha disputato coi rossoneri 649 partite ufficiali segnando anche 29 reti; in nazionale a segno 7 volte in 126 presenze.
Atleta correttissimo in campo e fuori, figlio dell’ex tecnico della nazionale ed ex calciatore Cesare, Maldini in carriera ha vinto praticamente tutto: 7 Scudetti, 1 Coppa Italia, 5 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club FIFA. L’unico alloro mancante nel suo carnet è la coppa del mondo a cui si avvicinò solamente, nel 90 e nel 94 Si è ritirato dall'attività agonistica al termine della stagione 2008-2009.
Molte squadre di elite del calcio mondiale volevano assicurarselo come membro dello staff tecnico, ma lui ha sempre declinato cordialmente i tentativi di ingaggio, facendo sapere che l’unica squadra per cui avrebbe lavorato sarebbe stato il Milan; quel Milan che invece si è sempre rifiutato di richiamarlo a se.
























