Comunque vada, con critiche o con applausi, giocatori sfumati per richieste troppo alte o rifiuto stesso del giocatore ad accettare Bologna, questo sarà il miglior mercato da tanti anni a questa parte.
I media, cui vi invito a non seguire con troppa convinzione, hanno capito la grandezza del progetto del Bologna e le ambizioni di Joey Saputo e ogni giorno fanno uscire minimo un nuovo giocatore che, dicono, sia tra le mire di Pantaleo Corvino.
Certo, il mondo del calcio è pieno di avvoltoi, specie gli agenti che sicuramente andranno ad offrire i loro assistiti a chi ha disponibilità economica e bisogno di giocatori e l’occhio non può che ricadere sui rossoblu. Ma Corvino conosce la sede di mercato come casa sua: sa tenere sotto traccia le trattative (vedi l’ultimo acquisto Rizzo) e soprattutto ha idee molto chiare su come muoversi per rinforzare la squadra.
Solo Corvino sa quali sono le richieste di Delio Rossi, il budget di mercato e le possibilità che possono aprirsi da un momento all’altro. Pantaleo sa dove colpire, sa di chi fidarsi e sa scegliere. Se non abbiamo fiducia in Corvino, non abbiamo ancora capito quale futuro ci aspetta.
Nella sua lunga carriera, Corvino ha sempre disprezzato i prestiti secchi. E lo ripeté anche nella conferenza di presentazione. “Non mi piace lavorare per le altre squadre”, è la frase che rispecchia tutte le nostre parole da qualche anno, dove per sopravvivere facevamo da lustrascarpe ad altre squadre che ci affidavano i loro giocatori da far crescere per poi riprenderseli nel momento a loro più opportuno dicendo grazie e aggiungendo una pernacchia, e noi dovevamo stare zitti perché senza i loro prestiti gratuiti avremmo potuto chiudere i battenti.
Il massimo a cui potevamo ambire era qualche giocatore svincolato scarto di altre squadre che poi avevamo il compito di rilanciare. E la nostra fortuna è stata quella di riuscirci per qualche anno, sopravvivendo e mantenendo la categoria.
Adesso il vento è cambiato, il Bologna inizierà a camminare sulle proprie gambe grazie ai denari di Joey e alla competenza di Corvino. Niente prestiti (o al massimo con diritto di riscatto), ottimo mix di giovani ed esperti (per ora 2-1 con Rizzo, Diawara e Rossettini) e futuro assicurato.
Cresceremo piano piano (sicuri che sia così piano? Io nutro buone speranze entro breve…) e il modello Bologna diventerà realtà così come lo è già diventato, anche a livello internazionale, il “modello Corvino”, testimone della sua grande capacità in sede di mercato.
Ma soprattutto, la cosa più bella, è che possiamo finalmente respirare aria fresca, pulita e piena di speranza. Possiamo dormire sogni tranquilli oppure semplicemente togliere la connessione internet e spegnere le televisioni. Al risveglio il Bologna avrà fatto un gran mercato e potremo finalmente essere orgogliosi della nostra squadra e soprattutto della nostra società.
Viviamo sereni, saremo (presto) grandi!
FORZA BOLOGNA!
Daniel Giannerini

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