Partita di andata della finale play-off. Siamo costretti a seguire la partita in streaming. Nel primo tempo il Pescara spinge che sembra l'Avellino ma noi reggiamo l'urto, con i due trequartisti che non tengono un pallone e una difesa che fa muro, contro il quale rimbalzano gli attacchi abruzzesi. Inoltre Morleo e Ceccarelli sono chiamati a partire dall'inizio, cosa che non toccava loro da un mese abbondante, ma reggono bene la pressione dei laterali abruzzesi seppur con non poche sofferenze. Mancosu disputa forse la miglior partita da gennaio a questa parte ma Sansone e Laribi non collaborano e quindi poco poco Bologna e Pescara - con gli abruzzesi che ci provano, ma non arrivano quasi mai in porta - mantengono la porta inviolata fino alla fine del primo tempo. Si ricomincia e sembra un'altra partita. Matu esce per Bessa, sostituzione condita da una fila di" brut boia", tanto per rimanere nel politically correct, ma il brasiliano di riserva mi fa rimangiare tutte le imprecazioni, dando sostanza con una prestazione da sufficienza piena e giocando bene con l'attacco, che riesce a tenere meglio la palla. Il Bologna riesce a sviluppare una buona dose di occasioni poi un traversone che sembrava lungo si trasforma in un palo colpito dal Pescara nel momento migliore del Bologna. Poi solo noi, con un Pescara che sembra non averne più, e un Bologna che riparte con costanza e si rende pericoloso più volte, tanto che alla fine il tabellino dice Bologna tiri 10, Pescara 6. Finisce con uno 0-0 che forse sta più stretto a noi che a loro e adesso ci aspettano altri 90 minuti di lotta e sudore, sperando di recuperare gli acciaccati e contando sul nostro pubblico che dovrà dare quello che dà di solito in questi casi.
Francesco Bertagnini

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