Nell'intervista viene svelato anche un retroscena , cioè il capitano rossoblu avrebbe giocato strappato i playoff . È evidente che ormai si sia formato un legame indissolubile tra questo giocatore e la piazza di Bologna. Ciò è stato reso possibile dal fatto che Matuzalem è invecchiato ed ha acquisito esperienza imparando ad autogestirsi nei momenti più stressanti. Inoltre il numero 5 rossoblu si è sentito accolto e coccolato come solo la famiglia Bologna sa fare. E soprattutto è stato al centro del progetto Bologna.
Per questo ha dichiarato la promozione di quest'anno come la vittoria migliore di tutta la sua carriera.
Matu non ha mai raccolto al 100% i frutti della sua qualità per via anche del suo carattere; ma quest'anno, nel momento più critico della sua carriera ha saputo calarsi con umiltà nella parte e ha rivissuto una seconda giovinezza con una stagione pressoché perfetta qua a Bologna, nonostante le continue critiche che riceveva. Dall'altra parte il pubblico lo ha apprezzato per via della sua grinta e perché sa guidare la squadra con un'esperienza incredibile dando tranquillità a tutto l'ambiente anche se in alcuni caso c'era poco da stare calmi. Non ha mai fatto giocate fuori dal comune (alcune volte però si) ma il suo ruolo di metronomo ha sempre fatto la differenza lì in mezzo al campo nonostante la velocità impressionante del campionato di B. È stato e sarà un leader silenzioso (perché non è uno nè da interviste nè da chiacchiere) con tanta quantità e soprattutto qualità. Personalmente non l'ho mai criticato perché è sempre stato uno dei miei pupilli ed ho sempre arricciato il naso di fronte a coloro che lo definivano un fabbro bollito.
Questi si dovranno certamente ricredere.
Ripartiamo da Matuzalem, capitan Matuzalem.
Davide Mariani .
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