Sottotitolo: IL CUORE IN GOLA
Sotto sottotitolo: Mbaye te possino
Sotto sotto sottotitolo: Cittadinanza onoraria alla traversa
E’ difficile scrivere qualcosa quando ancora le dita ti tremano per l’emozione. Un’emozione che solo chi sa soffrire riesce a percepire, ed il tifoso rossoblù di sofferenze calcistiche ne è un esperto di proma categoria.
Alle 22:31 l’arbitro Fabbri fischia una, due, tre volte: non solo i trentamila dello stadio, ma tutta la città esplode. Perché una promozione va sempre festeggiata, ma quella di ieri sera conteneva tutto il cuore pulsante di una città che sapeva di trovarsi nella categoria sbagliata.
Nel primo tempo esplode il sinistro di Sansone, Fiorillo non la vede neanche passare, esplode la porta della Bulgarelli, esplode lo stadio, esplode la città: tutto in discesa.
Invece no! Perché come sa complicarsi la vita il Bologna, in pochi sanno fare. Pasquato (gol dell’ex) pareggia i conti, Mbaye si fa espellere come un pollo, Da Costa titaneggia tra i pali e la traversa fa il tredicesimo uomo in campo (il dodicesimo è sempre il tifoso). Delio Rossi oltre la “cicles” inizia a masticare anche le poltroncine della panchina, Tacopina non riesce a trattenere il savoir fair e lo si vede agitato come un tarantolato in tribuna a fianco di un redivivo Alberto Tomba. Al triplice fischio è festa . Il presidente non riesce a trattenere le lacrime, penso che mai mi dimenticherò questa immagine. Si va tutti in piazza dove tra un manifesto con scritto #conquistatA, i cori dei primi tifosi che giungevano da ogni dove e la musica di Lucio Dalla, la festa stava per iniziare.
Adesso si costruisce un futuro; un futuro dalle aspettative rosee basato su una dirigenza solida e su qualche elemento che blinderei in vista della prossima stagione come esempio di carattere e di cuore rossoblù.
Sicuramente è stata una promozione che rimarrà in eterno nei nostri cuori.
Edge

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