Vi chiederete quali sono questi obiettivi ma forse sarebbe il caso di parlare prima di "obiettivitá".
E allora lo facciamo insieme, partendo dal fatto che il Bologna quest'anno l'ha letteralmente "sfangata".
Perché dico cosí? Perché con la rosa a disposizione é riuscito a peggiorare un buon girone di andata, perché nei Play Off ha vinto entrambi i turni solo grazie alla regola sul miglior piazzamento in campionato, e perché nelle partite importanti il nostro dodicesimo uomo é stata la fortuna.
Non sono l'unico a pensare che questa appendice di campionato abbia in realtá rispecchiato fedelmente tutto il resto della stagione. Gioco mediocre, pochi gol, e una obiettiva difficoltá a capire come potessimo essere ancora lí, secondi o terzi, quando anche con le cosiddette "piccole squadre" facevamo una fatica immane.
Cosí capita che all'Avellino (un plauso a loro) non bastino 3 gol al Dall'Ara per eliminarci, mentre al Pescara non basti metterci sotto nel gioco per 180 minuti per ottenere la promozione.
Qualcuno potrebbe pensare "dov'é la meritocrazia in tutto questo"?
La Lega Serie B o chi per essa quando ha pensato alle regole dei Play Off ha inserito una clausola volta appunto a salvaguardare il merito di avere ottenuto una migliore posizione di classifica, e il Bologna effettivamente ha conquistato la serie A grazie a questa regola. Se sia giusta o meno non sta a me deciderlo e molto dipende anche da quale parte della barricata si guarda al risultato finale.
Immagino la rabbia degli irpini perché in qualunque competizione con doppio scontro diretto, avrebbero avuto la meglio su di noi (cosí come il Pescara tra l'altro), ma le regole sono queste e lo sapevamo tutti dall'inizio.
Il Pescara dal canto suo puó senz'altro fare ammenda sull'essersi qualificata ai Play Off solo come ottava, peraltro all'ultimissima giornata. Qualcuno, io compreso, potrebbe sostenere la tesi che una squadra ottava in classifica non dovrebbe avere la possibilitá di giocarsi la promozione, ma anche qui le regole erano chiare a tutti da inizio campionato, non sono state cambiate in corsa, ed ecco che inaspettatamente per certi versi l'ottava in classifica si é andata a giocare alla pari il turno decisivo con la quarta.
La Dea bendata ha baciato noi e di questo non possiamo che esserne felici, ma sulla fortuna non ci si puó fondare un futuro.
Quindi si parla nuovamente di obiettivi. Quali saranno quelli del Bologna nella prossima stagione?
Parliamoci chiaro, gli americani non son venuti qui per fare la trottola tra Serie A e Serie B, quindi su questo possiamo stare sicuri, il prossimo allenatore dei rossoblu avrá in mano una rosa in grado (sulla carta) di mantenere senza problemi la categoria. Poi sappiamo che la palla é tonda e puó succedere di tutto, ma prevenire é meglio che curare, e Corvino sará chiamato ad un'estate di fuoco perché la squadra va rifondata praticamente in tutti i reparti.
Perché parlo di "prossimo allenatore"?
Beh, in effetti a Delio Rossi é stata promessa la riconferma in caso di promozione, e anche se ha commesso qualche errorino in queste partite mi sentirei di confermarlo. Ma nel calcio si sa, non sempre si ragiona di "logica", pertanto potrebbero esserci sorprese anche su questo punto.
A Gennaio abbiamo ricevuto 2 "No" abbastanza rumorosi e dolorosi, quelli di Giovinco e Ilicic. Questione di soldi? Per il giocatore viola assolutamente no, mentre per lo juventino diciamo che scegliendo Toronto ha dato quell'impressione, anche se in realtá il rifiuto "ufficiale" é arrivato per entrambi a causa del fatto che il Bologna non fosse in Serie A.
Sparito il problema, dovrebbero quindi sparire anche le scuse di questo tipo.
Ci sono i soldi, c'é la Serie A e c'é un direttore sportivo eccezionale, nutro perció speranze corpose.
Per dirla come Emanuele Righi durante la radiocronaca di ieri sera su Radio Nettuno dopo la traversa del Pescara, "Siamo dei Busoni".
Qualcuno ce ne sta facendo una colpa, sará... Altri parlano di "destino" che si é materializzato concretamente sotto forma di palo orizzontale, ma io resto dell'idea che l'importante era raggiungere l'obiettivo, e anche se non mi é piaciuto come ci siamo arrivati, sono estremamente contento del risultato.
Siamo arrivati ai PlayOff senza 2 dei nostri uomini migliori, Gastaldello e Zuculini; per caritá, gli infortuni fanno parte del gioco e non ti danno diritto ad avere crediti con la fortuna, ma per una volta gli Dei del calcio hanno pareggiato il conto restituendoci 3 traverse "salva-risultato".
Per ora godiamoci questa promozione, fatta di tanta fortuna e gol pochi ma importanti, da domani inizieremo a parlare di mercato, di ritiro pre-campionato, di Coppa Italia e, finalmente, di Serie A.
Manuel Vasile.
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