
Peter Bolesław Schmeichel (Gladsaxe,Danimarca, 18 Novembre 1963)
Individuare i quattro portieri più forti della storia del pallone è impresa assai ardua, soprattutto se devi lasciare fuori gente come Tomaszewski, Zoff, Cech, Banks, Neuer, Zubizzarreta o Maier; ma in questo esercizio, spero a voi gradito, di selezione, era necessario fare una scelta e al quarto posto della mia personalissima classifica ho istallato Schmeichel.
Figlio di immigrato polacco, nasce in Danimarca nel 1963 e fa la sua trafila calcistica nella squadretta della cittadina natale.
Qui lo notano gli osservatori del Hvidovre che lo mettono subito sotto contratto e lo lanciano a 19 anni titolare nella massima serie danese.
le sue prestazioni eccezionali lo portano al Broendby di Copenaghen, una delle squadre più importanti di Danimarca e gli aprono la strada anche al trasferimento oltremare nel mitico Manchester Utd di Ferguson dove disputa una decina di campionati al top prima di scendere gradualmente di livello (causa l’avanzare dell’età) giocando sempre su standard ottimi, il tutto sempre in Inghilterra, eccetto una breve parentesi in Portogallo.
I suoi trofei maggiori sono, a parte un campionato portoghese con lo Sporting Lisbona, 5 campionati e tre coppe d’Inghilterra col Manchester Utd, nonché una Champions league; a questo pingue bottino c’è da aggiungere, ciliegina sulla torta, un Campionato Europeo conquistato con la Danimarca nel 1992.
A titolo di curiosità Schmeichel ha anche messo a segno due goal, uno su rigore e uno in azione di gioco.
Attualmente ha troncato i rapporti col calcio e fa il presentatore televisivo; il programma più famoso da lui condotto è “Lavori sporchi” del circuito Discovery channel.
Unico contatto residuo col football è per seguire il figlio Kasper, sempre portiere ma di valore non paragonabile a quello paterno, che milita in Premier League nel Leicester.

Gianluigi
Buffon (Carrara 28 gennaio 1978)
Al terzo posto, senza dubbio alcuno, inserisco Gianluigi Buffon,l’unico ancora
in attività tra i portieri della mia personale classifica.
Da ragazzo fu molto colpito dallo stile (un po’ primitivo,in verità) e
soprattutto per le capacità fisiche del portiere camerunense N’Kono di cui si
fece grande sostenitore.
L’emulazione di quest’ultimo,lo portò ad impegnarsi in questo ruolo difficile e
fondamentale con gli esiti che conosciamo tutti.
Notato dal Parma in una squadretta giovanile dei dintorni di Carrara, venne
subito acquisito e ben presto lanciato in prima squadra.
Dopo due Coppe Italia e una Coppa Uefa coi ducali, viene acquistato dalla Juventus
per la non modica cifra (soprattutto per quegli anni, mi riferisco,infatti, al
2001) di 75 miliardi di lire.
Con i bianco neri conquista 6 scudetti più un settimo revocato per il noto “affaire
Moggi”e stasera proverà ad aggiudicarsi la Champions League in finale contro il
Barcellona.
Con la Nazionale ha vinto un campionato europeo (under 21) è la Coppa del Mondo
del 2006.
Ha un carattere sanguigno e gli piace molto essere al centro dell’attenzione.
Non esitò, nel massimo del suo fulgore atletico, a scendere in serie b con la
Juventus,dimostrando fedeltà ai colori bianconeri e a chi gli dava lo stipendio
che sarebbe potuto essere egualmente lauto (se non di più) altrove.
Note anche la sua passione politica per l’estrema destra che ha prodotto
critiche feroci ed elogi sperticati a seconda della condivisione o meno,da
parte dei commentatori,di questa sua tendenza politica; a mio avviso farebbe
meglio ad occuparsi solo di parate,cosa che gli riesce ancora egregiamente.
Si parla molto delle doti eccezionali del tedesco Neuer e di altri portieri in
attività, ma a mio avviso,ancora molto,molto distanti dal livello di Buffon.
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