Siamo alla finale. Domani sera molti di noi, tra un mojito al Singhita o una birra da Cristian al Number Ten, inneggeranno un “vamos a tomarla” tifando blaugrana, e non per l’attinenza di colori. Ma stasera la finale è la nostra, la prima di due. Al resto penseremo domani.
Ne ho sentite di tutti i colori sulla formazione abruzzese, qualcuno sarà anche arrivato a pensare che i pescaresi siano in realtà gli Avengers e Oddo sia il professor Xavier di X-men a guidarli. Per favore!
Ok che il bologna quest’anno ha giocato delle partite nelle quali non avrebbe spaventato nemmeno una scatola di gattini, ma questa è la finale. Quella maglia tanto pesante da portare durante la stagione, adesso deve diventare l’emblema dello stendardo da sventolare orgoglioso.
Il Pescara calcio nasce nel 1936, si è affacciato alla serie A sei volte in settantanove anni di storia, salvandosi l’anno successivo in una sola occasione.
Il Bologna vanta centosei anni di storia: sette scudetti, due coppe Italia, tre Mitropa cup, una coppa intertoto più 55 partite disputate tra coppa delle coppe, coppa dei campioni e coppa Uefa.
Allora, questa gloria la vogliamo far valere? Noi siamo il Bologna, quello che tremare il mondo fa. Solo la maglia dovrebbe spaventare gli avversari, invece siamo qui ad esultare perché al ritorno probabilmente mancheranno due giocatori abruzzesi che, con tutto il rispetto parlando, non sono Messi e Iniesta.
All’andata ci fecero penare in difesa, ma ne uscimmo vincitori. Sappiamo che andiamo ad affrontare una formazione offensiva, ma che in difesa balla e traballa un po’ troppo. E allora punterei su un centrocampo a pressare (ma non troppo cattivo vista l’abbondanza di cartellini rimediati in stagione) e puntare sulla velocità di Sansone (tanto per cambiare) e sugli esterni, sperando che arrivi un cross buono perr l’imbeccata di qualcuno.
crediAmoci e Forza BOLOGNA
Edge

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