Come iniziava la celebre romanza nella Turandot di Puccini e si concludeva con il trionfale “all’alba vincerò”, a Bologna nessun dorme, specialmente in dirigenza, dove già si iniziano a muovere le prime pedine per il mercato.
Giornali e quotidiani felsinei sono già andati – a mio parere – oltre la fantasia. C’è chi mette in dubbio Delio Rossi, chi Corvino, chi Matuzalem. Ma guardiamo i fatti: Pantaleo Corvino ha sì portato Mancosu, che non ha segnato neanche con la matita, ma ha anche portato Sansone e Da Costa, senza i quali probabilmente saremo qui a parlare delle sfide con Cagliari e Catania il prossimo anno. Delio Rossi, tra i giocatori e i tifosi, ha acquistato in un mese più fiducia di quanta Diego Lopez ne abbia raccolta in un anno. Infine Matuzalem, pilastro a centrocampo e forse uno dei pochi di categoria nell’attuale rosa rossoblù.
La dirigenza, forse già in giornata, si troverà e farà un primo punto sul mercato.
Riscattato Mbaye dall’Inter (obbligo di riscatto in caso di promozione diretta), si punta su Defrel, nove gol e sei assist col Cesena nella stagione appena conclusa
Note dolenti
Saranno parecchi i giocatori che sicuramente non vedremo più in rossoblù la prossima stagione: Laribi, Buchel, Casarini, Pazienza, Perez, Acquafresca, Mancosu, Garics, Abero, Coppola, Bessa, Troianiello, Improta. Poi sappiamo che il mercato è un mondo a sé, ma alcuni giocatori saremo felici di non rivedere, altri un po’ meno. Senza contare i giocatori che andranno rimpiazzati perché rientranti da vari prestiti (Paponi, Bianchi, Stojanovic per fare alcuni nomi)
Note positive
Subito al lavoro, non si aspetta nemmeno un minuto per fornire a Delio Rossi una squadra completa entro l’inizio della preparazione atletica. Chi ha un minimo di memoria estiva, in questi tempi si aspettava l’ultimo giorno di mercato per trovare il “prestito d’occasione” che poi andava naturalmente inserito in squadra, valutato fisicamente, inserito negli schemi e via dicendo. Se andava bene, il giocatore era Gilardino, se andava male Rolando Bianchi.
Finalmente abbiamo una società che unisce i fatti alle parole, lasciamola lavorare tranquilla.
Edge

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