Credete nei miracoli? Nella benedizione
divina? Del destino scritto nelle stelle? Nella storia che cambia radicalmente
per una questione di fortuna, di secondi o di centimetri? Beh, queste partite
del Bologna dovrebbero avervi fatto venire quantomeno un dubbio.
Quest'anno il Bologna ha avuto senza
dubbio meriti nel raggiungere i playoff, ma non è certo mancata la fortuna, che
rimane comunque una componente fondamentale per raggiungere i successi.
I millimetri della traversa di Castaldo,
con un tiro che nel 90% dei casi va dentro e l'incrocio dei pali, non più
grande di 2 centimetri, colpito in pieno da Melchiorri, potrebbero essere
segnali divini. Senza dimenticare quanto accaduto in ottobre quando gli dèi del
calcio, probabilmente in colpa per aver relegato il Bologna non solo ad un
ruolo di margine del calcio che conta ma anche per averlo bistrattato e preso
in giro con presidenti di poco conto, hanno deciso che fosse l'ora di mandare
il Messia tra il popolo felsineo: Joey Saputo.
Gli dèi del calcio sembrano essersi
ricordati del Bologna e sembrano aiutare i giocatori quando gli stessi non ci
arrivano con le loro forze. Sembriamo come protetti da un'aura di
invulnerabilità.
E' giusto così. Avranno visto come noi
tifosi del glorioso Bologna tifiamo e sentiamo le partite, che il nostro cuore
puro merita ben altri lidi. Dal canto nostro possiamo solo stringerci tutti
insieme e far capire a tutto il mondo chi siamo, spingere la squadra in A. E
come una ragazza si fa bella per l'appuntamento con il ragazzo, così noi
dovremo essere più belli possibile per far sì che gli dèi non si possano
scordare di noi e ci mandino ancora, per gli ultimi 90 minuti, un piccolo
aiuto.
Bravura, giustizia sportiva o
l'ineffabile fato? In cosa credete?
Daniel Giannerini

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