Annunciata come un'amichevole di lusso, disputata a Ginevra per far felici le corpose comunità di italiani e portoghesi residenti in Svizzera, Italia-Portogallo perde molto del suo appeal per l'assenza, già annunciata per tempo, del fenomeno Cristiano Ronaldo (la sua federazione dovrà pagare un'ammenda di 400.000 eur) e per l'ampio turnover adottato dai due Commissari Tecnici che cambiano ben sei/undicesimi dei partenti nei match contro Croazia e Armenia.
In realtà però la partita avrebbe tutto per essere viva e vera, gli azzurri devono infatti assolutamente vincere per issarsi al nono posto nel ranking FIFA e strappare una delle teste di serie buone per il prossimo sorteggio dei mondiali russi.
Le prime battute sembrano figlie di questo obiettivo, i ragazzi di Conte sono alti ed aggressivi, pronti a ribaltare l'azione e lanciare gli esterni, Pirlo crea, Bertolacci e Soriano danno sostanza alla mediana, El Shaarawy ed Immobile si cercano.
Dopo un paio di buone azioni, una bella conclusione dal limite di Bertolacci termina di poco a lato, lentamente, ma inesorabilmente, i lusitani prendono campo e iniziano a stuzzicare una disattenta retroguardia azzurra, un paio di marchiani errori quasi danno il vantaggio al Portogallo, Ranocchia deve salvare quasi sulla riga dopo un pasticcio tra Bonucci e Sirigu (parso decisamente in serata no).
Gli azzurri, spronati da Conte, provano a reagire ma senza troppo costrutto, annotiamo giusto una buona azione personale di El Shaarawy, che manda il suo classico tiro a giro ad un paio di spanne dal secondo palo, e nulla più.
Il Portogallo cambia qualcosa in avvio di ripresa, l'Italia no e riparte nuovamente ispirata: Soriano calcia appena alto, poi è Bonucci, su punizione calciata da Pirlo, ad andare ad impattare di testa/spalla, mandando la sfera a picchiare contro il palo interno a portiere battuto, poi un difensore salva sulla ribattuta a porta vuota di Darmian.
I lusitani, sornioni, aspettano e ripartono con Eliseu che serve Quaresma, pronto a scodellare d'esterno, dalla fascia sinistra, una palla che Eder, infilatosi tra i difensori azzurri, trasforma in gol battendo Sirigu e realizzando il suo primo gol in nazionale.
Conte prova a cambiare qualcosa inserendo nell'ordine Vazquez, Gabbiadini e Sansone, per un 4-2-4 che sa di ritorno al passato, sfiora il tracollo l'Italia, ma poi va anche vicina al pareggio con una bella giocata di Darmian che non trova la rete di un nonnulla.
I restanti cambi, da una parte e dall'altra, non producono esito, la partita si spegne, spezzettata in tante innocue giocate, infarcita di errori, con gli azzurri che danno l'impressione di non crederci, ma, soprattutto, di essere in chiaro debito d'ossigeno, è così fin troppo facile per i portoghesi controllare e rendersi pericolosi in ripartenza. Nel finale ci prova Gabbiadini dal limite che costringe Beto a salvare in angolo. Nel recupero ci prova Matri che, da posizione decentrata, calcia sull'esterno della rete. Beto salva tutto all'ultimo secondo su una gran conclusione di Vazquez, poi Ranocchia, in mischia, calcia a lato, non manca neppure un po' di iella, alla fine!
Missione dunque fallita su tutta la linea, nulla stasera ha funzionato nella squadra azzurra, non certo il modulo, non le scelte, non l'approccio al match e durante lo svolgimento della gara. Alla decima uscita perde dunque l'imbattibilità Antonio Conte, ma dispiace soprattutto vedere come l'Italia abbia imitato i gamberi: un passo avanti, il bel pareggio di Spalato, due passi indietro a Ginevra, a coronamento di una prestazione opaca e priva di mordente.
Niente testa di serie dunque per gli azzurri, che nei gironi mondiali potrebbero finire in un girone assai impegnativo, e brutta sconfitta contro un Portogallo, rimaneggiato e privo della sua stella più luminosa, che non si è neppure dovuto dannare più di tanto per tornare al successo contro gli azzurri dopo quasi quarant'anni...
Ora, dopo le vacanze, bisognerà conquistare la qualificazione ad Euro 2016 e far crescere modulo ed interpreti, solo così l'Italia potrà tornare davvero tra le grandi!
fonte voci di sport

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